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Marina Forti
Iran, il movimento un anno dopo
Il suo nome è tra quelli citati in un'aula di tribunale di Tehran, lo scorso agosto, durante il terribile processo collettivo a centinaia di oppositori arrestati nei giorni successivi alle elezioni presidenziali del 12 giugno 2009: gli imputati erano attivisti, giornalisti, dirigenti politici riformisti, difensori dei diritti umani. Nell'atto d'accusa il capo della corte, giudice Saeed Mortazavi, aveva descritto le proteste di quei giorni come un «complotto» ordito da potenze straniere per rovesciare il sistema della Repubblica Islamica, e ne aveva elencato gli agenti: i movimenti femministi erano al primo posto, insieme a organizzazioni dei lavoratori, gruppi per i diritti umani, universitari. Shadi Sadr, giovane avvocata, era stata arrestata in luglio, nel pieno di un'ondata di arresti di attivisti della società civile, e poi scarcerata; in quell'atto d'accusa il suo nome era citato insieme a quelli della Nobel per la pace 2003 Shirin Ebadi, e di numerosi gruppi di donne.
Su una cosa quel magistrato non aveva torto: il movimento delle donne in Iran è parte di un generale movimento per la democrazia. Sadr ne è un'esponente di spicco. Ha difeso attivisti e giornalisti; è stata direttrice di Raahi, un centro di consulenza legale per le donne poi chiuso d'autorità; ha animato campagne come quella per abolire la lapidazione. Venerdì Sadr era a Roma, a un'audizione della Commissione straordinaria del Senato per i diritti umani dedicata all'Iran «un anno dopo le elezioni».
Proviamo a fare un bilancio degli eventi del giugno 2009, che lei considera un segno di quando «imprevedibile» sia la società iraniana: «Durante la campagna elettorale, milioni di persone avevano avuto l'occasione di discutere liberamente e in pubblico: e quando è stato annunciato un risultato elettorale non credibile sono rimasti nelle strade. Via via che le proteste venivano represse, si aggiungevano nuove rivendicazioni: libertà per i prigionieri politici, libertà di parola. E poi processare i responsabili della morte di oltre cento persone uccise durante le proteste o nei centri di detenzione. Quando alcuni giovani hanno testimoniato di aver subito violenza sessuale nei centri di detenzione, l'ex candidato Mehdi Karrubi, che pure aveva sempre lavorato nel quadro del governo islamico, ha reso pubblica la denuncia». In breve, dice Shadi Sadr, è emerso un movimento per la libertà e la democrazia.
Cosa resta di questo movimento, un anno dopo?
Oggi sembra sopito. Eppure... dipende da cosa si intende per movimento. Se guardi alle mobilitazioni di piazza, dopo mesi di violenta repressione non ci sono. Ma se guardi al lungo termine, se lo vedi come un momento di una più lunga lotta per la democrazia, allora il movimento è vivo. Penso - spero - che presto riuscirà a emergere una nuova strategia. Molti di coloro che hanno dimostrato nell'ultimo anno non avevano esperienza politica, e ora molti si sentono frustrati, delusi. Soprattutto i giovani, che tutti descrivevano come disimpegnati e invece sono usciti per le strade, hanno rischiato, e ora pensano di non aver ottenuto nulla. Credo che i leader di questo movimento debbano definire presto una nuova strategia. Considerate che il movimento verde comprende persone con idee diverse. Forse è nella sua stessa natura: c'è chi vorrebbe rovesciare il sistema di governo e chi chiede semplicemente le dimissioni del presidente Mahmoud Ahmadi Nejad, chi pensa a cambiamenti nel quadro del sistema della Repubblica islamica e chi è convinto che bisogna cambiare la costituzione. E' importante trovare obiettivi comuni, a breve e a lungo termine. Mancano strategia e obiettivi, questa oggi è la sfida per il movimento verde.
C'è però una leadership riconosciuta, nelle persone di Mir Hossein Musavi, Mehdi Karrubi, forse anche l'ex presidente Mohammad Khatami. E' da loro che si aspetta una nuova strategia?
Loro sono le figure riconosciute, senza dubbio. E' interessante però: per tutto l'ultimo anno Musavi e Karrubi hanno evitato di identificarsi come leader, benché abbiano diffuso numerose dichiarazioni. Fino a questi giorni, quando hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui si sono davvero posti come i leader dell'opposizione.
Il presidente Ahmadi Nejad ha deriso le proteste, ha parlato di «ragazzini annoiati della Tehran-bene». Qual è la composizione sociale del movimento verde?
Questa che l'opposizione sia solo una faccenda di alta borghesia urbana è una leggenda. Se guardi chi è stato ucciso durante le dimostrazioni, o chi è finito in carcere, trovi che buona parte erano persone dei quartieri più modesti di Tehran sud. Penso a una delle mie compagne di cella: veniva da una delle città satellite di Tehran; l'avevano fatta sposare a 15 anni; dopo anni di botte del marito ora lei, trentenne, divorziata, è riuscita a finire la scuola e trovare lavoro per ottenere l'affido delle due figlie: dice che è andata nelle proteste per un senso di rivolta contro l'ingiustizia. Voglio dire che anche per retroterra sociale, il movimento d'opposizione è diversificato. Certo, nelle comunicazioni ha un ruolo essenziale internet, e questo rende più visibile la componente di classe media urbana, quelli che usano Facebook.
Negli ultimi anni in Iran è emerso un movimento di lavoratori, con tentativi di sindacati indipendenti. C'è un legame tra questi e il movimento verde?
Sì, il movimento dei lavoratori è coinvolto. Ma tutti hanno partecipato in modo individuale, non come organizzazioni: sarebbe stato troppo rischioso. Proprio come non hai visto gruppi e associazioni del movimento femminista: se avessimo messo le nostre sigle sui comunicati saremmo state arrestate subito. Ripeto, la sfida è definire una strategia comune. Musavi e Karrubi hanno un'esperienza politica più tradizionale, ma sono coscienti della necessità di unire diversi gruppi sociali, di creare consapevolezza sui diritti umani e la democrazia. E noi, come attivisti sociali, sappiamo cosa significa formare coalizioni, bussare a diverse porte per raccogliere sostegno alle nostre petizioni...Le elezioni presidenziali, il risultato contestato e le proteste hanno innescato una crisi profonda nella Repubblica islamica, e anche il campo conservatore è diviso. Crede possibile un compromesso politico che riapra spazi per l'opposizione?
Non credo. Nel corso dell'ultimo anno ci sono state diverse opportunità di un simile compromesso. La guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, ha avuto diverse occasioni per una riconciliazione. Ma non le ha volute raccogliere. Le differenze tra i conservatori sono un fatto, ed è questo che mi rende ottimista sul futuro. Per la prima volta nel clero sono emerse critiche, molti non hanno voluto sostenere Ahmadi Nejad. Nelle scuole teologiche di Qom aumenta la critica allo stesso Khamenei. Ma la dinamica in Iran è complicata, ci sono diverse forze in gioco all'interno e all'esterno dell'Iran. A breve termine non vedo nulla di buono: solo più repressione contro attivisti sociali, giornalisti. Ma questo è un movimento di lungo termine...
Come gioca in tutto questo la pressione internazionale sull'Iran, con le nuove sanzioni del Consiglio di sicurezza?
Come attivista per i diritti umani, dico che puntare tutta la pressione sulla questione nucleare rafforza la legittimità del governo di Ahmadi Nejad. Le sanzioni fanno piacere al governo iraniano. Sarebbe diverso se il mondo chiedesse all'Iran di rispettare i suoi obblighi in fatto di diritti umani. Gli iraniani in genere pensano che abbiamo diritto a sviluppare l'energia atomica, e pure la bomba: India, Pakistan, Israele possono e noi siamo sotto accusa, dicono in molti, è un doppio standard. Anche se poi molti criticano l'atteggiamento di Ahmadi Nejad, inutilmente provocatorio, che ci ha attirato le condanne del Consiglio di sicurezza. Ma ripeto: le sanzioni aiutano il governo. Lo scontro fa gioco agli oltranzisti, che ne approfittano per far tacere il dissenso interno.
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AHMADINEJAD..cari compagni E' UN EROE NAZIONALE...egli era il capo dei pasdaram sul fronte occidentale durante i nove anni di guerra di popolo contro l'aggressione di Saddam... armato di armi DI DISTRUZIONE DI MASSA americane EUROPEE e di petrodollari della oligarchia araba...morirono milioni di persone e soprattutto gli eroici ragazzini pasdaram che combatterono contro l'impero e le armate irakene... METRO PER METRO....POI l'impero INFAME non stette ai patti e il loro vassallo Saddam divenne il pericolo pubblico num: 1...ma questa e' un altra storia...
1)L'IRAN HA 7O MILIONI DI PERSONE..
2)UN ESERCITO BEN ARMATO DI UN MILIONE DI SOLDATI PIU CENTINAIA DI MIGLIAIA DI MILIZIE PASDARAM....anche femminili...
3)20 MILIONI !!!!! DICO VENTI DI VOLONTARI PRONTI AL MARTIRIO
UOMINI,DONNE, BAMBINI...CONOSCENDO GLI SCIITI E LA LORO RELIGIONE ED I LORO TESTI SACRI ED IL LORO ADDESTRAMENTO MILITARE...CREDO CHE PER L'IMPERO NON SARA' UNA PASSEGGIATA....anche perche' gli Hezbollah ed i miliziani dell'esercito del Mahadi di al sadr in Irak sono pronti al via....
LASCIO A VOI TIRARE LE CONCLUSIONI...FERMIAMO L'IMPERO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!!!!
ho cercato di riassumere una delle piu recenti riflessioni del geniale comandante e compagno FIDEL sul imminente attacco all'IRAN...
LEGGERE L'ARTICOLO DI FIDEL:
COMO ME GUSTARIA ESTAR EQUIVOCADO!!!
WWW.AJPL.nu. -radio cafe stereo
voce della eroica resistenza colombiana assieme ad WWW.ANNCOL.EU....... WWW.ABPNOTICIAS.COM
WWW:LA RADIO DEL SUR.COM
grazie controinformare e' rivoluzionario!!!! 26-06-2010 10:34 - rick
ti rispondo che hai ragione. avrebbe avuto molto più senso dare agli ebrei che volevano uno Stato un pezzo della Germania o dell'Italia..ma la Storia è andata diversamente. Comunque il mio punto di vista sulla questione israelo-palestinese l'ho già espresso svariate volte su questo sito. e, tanto per essere chiari, considero la Bibbia un libro di leggende e le religioni monoteiste delle menzogne. Menzogne di cui evidentemente l'umanità continua a aver bisogno, ma sempre menzogne.
il fatto che Israele sia nemico dell'Iran di nuovo non è un motivo per difendere a oltranza il suo governo.
X rick, scusa ma Ahmainejad non è Chavez, non è Castro e non è Morales! Non mi risulta che in Venezuela le donne siano costrette a velarsi o che i gay rischino la pena capitale, non mi risulta che alle donne cubane e venezuelane e boliviane sia impedito per legge di diventare magistrato, non mi risulta che i cubani e i venezuelani che fanno sesso senza essere sposati rischino la fustigazione se scoperti. Insomma non mi risulta che Venezuela e Cuba e la Bolivia siano teocrazie.
L'unica cosa che Ahmadinejad Castro e Chavez hanno in comune è l'ostilità degli USA, ma io alla storia del nemico del mio nemico che è mio amico non ci credo, non completamente almeno.
che tutti gli iraniani amino l'attuale governo è falso, forse (e sottolineo forse) è amato dalla parte più povera (e quindi poco istruita e quindi facilmente manipolabile) del Paese. la giustizia sociale senza libertà individuale non è giustizia e la libertà senza giustizia sociale non è libertà. 23-06-2010 12:01 - paolo1984
Tu dici che l'Iran e' nemico di Israele ma non dici che Israele e' nemico dell'Iran. Vedi il punto e'proprio qui.
Io vedo un Iran che e' li da millenni, e un Israele che e' stato meso li, di forza e con l'inganno.
Il ragionamenteo dovrebe essere semplice: Se la colpa del genoetnocidio e' dell germania con la complicita' del'Italia,quest'ultima mai nominata in questo contesto, perche' non dare la Lombardia o una regione tedesca (o magari tutte e due) per la "creazione" di Israele? Invece no, la palestina dove lo zionismo stava lavorando da decenni con l'inganno prima verso i Turchi e poi verso gli inglesi e sempre verso i palestinesi.
Spero non mi risponderai con la storiella della Bibbia. 22-06-2010 21:17 - murmillus
Caro Paolo, ti ringrazio per il tono pacato e costruttivo....NE GUADAGNA IL MANIFESTO ED IL DIBATTITO POLITICO!!!!
vedi la distanza di opinini che abbiamo e' una distanza puramente geografica..Tu vivi in Italia e non in un Paese come Cuba o Venezuela specialmente ,ed altri paesi Sud Americani che sono costantemente
bombardati da un linciaggio falso vergognoso e costante dei media servili dell'impero yanqui-europeo....QUANTE NE SENTIAMO OGNI GIORNO CONTRO RAUL,FIDEL ORTEGA CORREA EVO E SOPRATTUTTO IL COMANDANTE CHAVEZ...specialmente
in Italia dalla squallida RAISET del ducetto p2 e media affini....Ripeto menzogne, odio giornaliero contro tutto cio che non e' sotto controllo dell'impero mondiale dei gangsters....La lotta di classe la giudica soprattutto chi sta al fronte...e non tranquillamente seduto in pantofole sul lago di Como...l'Iran e' un paese distante anni luce dall'Italia...trovo molto piu onesta la religione shiita ed islamica sunnita nel complesso... dei cardinali DON...come quel napoletano indagato e centinaia di pederasti della chiesa denunciati......L'Iran delle magnifiche moschee di Turchesi e Lapislazzuli di Shiraz,Qom Isfahan,Masched...l'Iran contadino dei deserti ,delle montagne, delle donne coperte in nero, dei ragazzi che si tengono per mano...l'Iran della magnifica indimenticabile oasi con la citta' di sabbia di BAM , l'Iran dei minareti dove pare che il tempo non passi mai...L'Iran dei giocatori di backgammon per le strade tranquilli e rilassati lontani dalla paranoia e la violenza e la frenesia del mondo libero...mi auguro che rimanga cosi e che non sia invaso annnientato e trasformato dalle oscene truppe del pensiero unico armato mondiale che vogliono trasformarlo in un bordello colonia dell'impero Yanqui-Europeo....Spero che la Forti non si trovi di questo passo ad inneggiare alle guarimbe dei fascisti, mafiosi e narcos in Venezuela...Io non sono l'avvocato difensore della Repubblica islamica di Iran...ma di nuovo sfido i difensori dei diritti umani e la redazione del manifesto a denunciare le atrocita di massa dei paesi fantoccio dell'Impero!!!CONCLUDO TIRANDO QUESTA CONCLUSIONE: L'IRAN FA PAURA ALL'IMPERO NON PER LA ATOMICA MA PERCHE SI STA TRASFORMANDO IN POTENZA ECONOMICA E MILITARE MONDIALE ED HA APERTO I SUOI MERCATI AL SUD AMERICA ED E' ALLEATO DEL NOSTRO COMANDANTE CHAVEZ!!!!!
saluti comunisti... 22-06-2010 17:22 - rick
Bene ha fatto murmillus a ricordare Mossadeq, l'avessero lasciato al potere ora le cose andrebbero meglio.
però non mi piacciono i toni sprezzanti riguardo agli oppositori iraniani. non è che siccome il governo iraniano è nemico di Israele bisogna difenderlo a oltranza. 22-06-2010 14:39 - paolo1984
Alcuni appunti
1)Perche non ricordare la storia dell'Iran...il periodo in cui era un fantoccio dell'impero e cosa era il governo del dittatore boia Reza Phalevi...ed i milioni di assassinati dalla dittatura sanguinaria...
2)Perche non ricordare che Saddam Hussein armato di armi chimiche dall'impero apri una guerra di anni invadendo l'iran che si difese disperatamente col governo di Khomeini...la guerra quando Saddam era un eroe filo americano provoco' milioni di morti......
3)Perche non ricordare gli attentati sanguinosi con migliaia di innocenti assassinati da sicari e terroristi pagati e protetti dalla banda CIA MOSSAD...
4)Perche non ricordare che una flotta di navi da guerra americane ed israeliane sta navigando verso gli stretti di Ormutz per provocare scenari di guerra preventiva....
5)Perche no ricordare che israele ed impero sono pronti ad usare un attascco anche atomico contro l'Iran...
6)Perche non ricordare che dentro le manifestazioni di giovani di un anno fa c'era una piccola minoranza in buona fede, ma tantissimi provocatori
od agenti terroristi pagati per bruciare incendiare distruggere
7)Perche accodarsi in una campagna mediatica italiana e dell'impero senza, come dovrebbe fare un giornalista di sinistra, differenziarsi dai soliti slogan provocatori ,bellicisti e deliranti urlati da CHI MORALE NON HA ASSOLUTAMENTE.... COME I MEDIA DELL'IMPERO YANQUI- EUROPEO..DATO CHE HANNO NEL LORO CURRICULUM GUERRE MONDIALI, AGGRESSIONI, MASSACRI E COPERTURA DEI REGIMI PIU SANGUINARI DEL MONDO CON GOVERNI FANTOCCIO....
Grazie 22-06-2010 12:50 - ricky3
L'Iran, al momento e' la nazione bersaglio di Israele, che vuole/deve controllare tutto il cucuzzaro. Dopo aver spinto per la guerra all'Irag, cosa poi tragicamente avvenuta, Israele sta premendo per la guerra all'Iran. Stanno usando tutti i mezzi compresi i ricatti e l'inganno, nonche' la propaganda di regime. Non c'e' da stupirsi perche' l'intento degli USA nell'imporre la creazione artificiale dello stato Israeliano: avere un cane da guardia degli interessi occidentali nella regione del petrolio. Il resto sono chiacchiere.
Dico queste cose, che mai vengono riportate, perche sono importanti per capire gli eventi medioorientali, compreso l'Iran. La fine del governo Mossedegh per mano CIA, cui facevo riferimento nel commento precedente, e con insediamento dello Scia (famoso per le prigioni a gabbia di tigre) e Farah Diba che imperveravano su tutte le riviste di imbonimento femminile, nonche la guerra scatenata all'Iran dall'iraq armato e aiutato dagli USA (traditori poi come al solito) servono meglio a spiegare l'irrigidimento delle posizioni iraniani di tutte le interviste con queste addomesticate 'femministe" pagate con petroldollari. 22-06-2010 01:54 - murmillus