mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
25/06/2010
  •   |   Eleonora Martini
    L’Aquila vola a Roma. Per protesta

    È stato davvero un consiglio comunale straordinario, quello che si è svolto giovedì sotto gli occhi incuriositi dei turisti di piazza Navona. E non solo perché l’assise istituzionale più alta della città dell’Aquila si è trasferita per un giorno sotto le finestre di Palazzo Madama, a Roma, in un cammino inverso a quello che fece papa Celestino V, ospitando anche tutti i sindaci del cratere terremotato, i parlamentari abruzzesi, i consiglieri e le istituzioni regionali (assente "giustificato" solo il governatore Chiodi). Ma anche perché, con il documento finale votato all’unanimità che decreta lo stato di mobilitazione permanente, per la prima volta dal giorno del terremoto sono le istituzioni a mettersi a capo della protesta, riavvicinandosi così ai cittadini lasciati troppo soli in questi mesi a chiedere di non essere trattati come italiani di serie B, e bollati
    per questo come «ingrati e incontentabili».
    E invece loro, i terremotati ingrati, per niente intimiditi dallo stigma, dopo aver assistito al consiglio comunale aperto (sono arrivati in qualche centinaio
    a bordo di pullman e auto private), si sono trasferiti in viale Mazzini, sotto le finestre della Rai, portandosi dietro anche un po’ d’ortaggi e di Nutella per protestare contro «un servizio pubblico che fa solo propaganda di regime» e contro l’oscuramento dell’imponente manifestazione del 16 giugno scorso all’Aquila: «Il Tg2 quella sera preferì mandare in onda un servizio sulla Nutella», spiegano tra un lancio di pomodori contro il cavallo Rai e un coro di «dimissioni» rivolto al direttore del Tg1, Augusto Minzolini, rinominato «Menzognini».
    I terremotati - istituzioni e cittadini - non ci stanno a dover ricominciare a pagare le tasse, i contributi Inps e Inail e le rate dei mutui dal prossimo primo luglio, come prevede la manovra all’esame della commissione Bilancio del  Senato. Non è mai successo, per nessun altro terremoto. E non ci stanno nemmeno a un rinvio di sei mesi in sei mesi, perché all’Aquila, oltre ai 15 mila  "miracolati" che hanno trovato un tetto nel progetto C.a.s.e. di Berlusconi, ci sono ancora 54.000 persone assistite e il numero di cassintegrati e di  disoccupati è aumentato del 400% dopo il terremoto. Chiedono una «legge ad urbem» come ce ne sono state dopo il sisma in Umbria e nelle Marche e per molte altre catastrofi naturali: una legge organica per stabilire un cronoprogramma della ricostruzione in tutti i paesi del cratere, con calendarizzazione certa dello stanziamento dei fondi, l’istituzione di una zona franca e di una tassa di scopo. Dopo la prima fase emergenziale «ora i soldi non arrivano più – ha spiegato il sindaco Pd Massimo Cialente – perfino la ricostruzione leggera, quella delle case A, B e C si sta fermando perché non ci vengono inviati i fondi». «Non ci sono i soldi», aveva tentato di spiegare Piccone interrotto dai tanti «toglieteli dal ponte sullo Stretto», o «belli gli infissi del progetto C.a.s.e, vero?».
    Da ieri, però, anche Cialente è un po’ meno solo: destra e sinistra, compatti, hanno detto al governo Berlusconi e al ministro Tremonti che no, così non si può più andare avanti. Se dopo mesi di passerelle tra le rovine e di appalti a go gò per costruire case provvisorie oggi si sono chiusi rubinetti e orecchie, allora un «popolo orgoglioso che non è abituato a chiedere elemosina col cappello in mano» comincerà «a fare disobbedienza». L’hanno detto con toni diversi e con diverso numero di ringraziamenti e salamelecchi rivolto alla coppia Berlusconi-Bertolaso, ma l’hanno detto. Malgrado qualche tentativo non riuscito di dividere la conquistata compattezza degli aquilani e di scaricare sul sindaco ogni responsabilità (che ne ha molte ma non quelle della mancata ricostruzione e dell’economia a zero): ci ha provato il senatore Filippo Piccone, coordinatore regionale del Pdl in Abruzzo, ma il suo intervento è stato interrotto dai fischi dei cittadini. Piccone, "padrino" del nuovo presidente della Provincia Antonio Del Corvo, ha accusato Cialente di essere «un incapace» e di vestire doppi panni, come dottor Jekyll e Mister Hyde, nel ruolo di vicecommissario di governo con delega alla ricostruzione e contemporaneamente di «fomentatore capo-popolo».
    Sarà forse per questa compattezza indigesta alla maggioranza di governo che da sempre ha tentato di scaricare sulle istituzioni regionali di centrosinistra ogni responsabilità (quelle, numerose, addossate alla Provincia sono scomparse da quando è passata nelle mani del Pdl), che ieri è naufragato anche il previsto incontro tra una delegazione di istituzioni e cittadini aquilani e i capogruppi del Senato. Superfluo l’invito del senatore abruzzese del Pd Franco Marini ad «attivare un rapporto di collaborazione con i parlamentari abruzzesi di  centrodestra, altrimenti ci voteranno sempre contro». Anche lui faceva parte della delegazione che alla fine è riuscita solo a consegnare il documento votato in consiglio comunale ai membri della commissione Bilancio. «Non abbiamo ottenuto molto, anzi quasi niente – dice deluso un consigliere dell’Mpa – forse
    servono azioni più eclatanti». Come i pomodori e gli ortaggi davanti alla Rai conclusosi con un «buona Nutella a tutti!».


I COMMENTI:
  • I FORTI ABRUZZESI E LA FARSA DEL DUCETTO P2 E L'ITALICO EROE BERTOLASO......
    magnifica gente i coriacei bravissimi abruzzesi..in tutto il mondo....Il Venezuela,il Brasile,L'Argentina brulicano di emigranti abruzzesi grandi lavoratori..amati in tutto li Sud America.....
    Per molti mesi hanno impazzato la coppia ducetto-bertolaso...hanno urlato al mondo intero ai quattro venti il loro miracolo.....Il ducetto poi e'andato all'Aquila almeno trenta volte,la RAISET ha bombardato gli italo-padani e purtroppo ,anche noi all'estero con l'onnipresente telegiornale fazioso falso e servile di portavoce e mummie del regime che e' TG.1....si ci hanno bombardato di una propaganda impressionante ,martellante sui miracoli del ducetto che ci manca poco si fa dedicare un altare alla magnifica cattedrale di S.Maria Collemaggio.....POI IL FILM SI E' TRASFORMATO: SQUALLIDISSIMI SCANDALI, CORRUZIONE, LASSISMO MENZOGNE,PROMESSE NON MANTENUTE, CINISMO,SPECULAZIONI....pare che il ducetto non sia molto piu popolare come prima...ho letto su internet che c'e' stata all'Aquila, una manifestazione di cinquantamila ABRUZZESI...e la gente grida che la bellissima Aquila e' morta e tutte le promesse sono sparite nel nulla,che il ducetto non si vede piu e quel corrotto viscido ed arrogante di Bertolaso ha una faccia livida e sempre piu pallida..grazie come al solito alla coraggiosa magistratura italiana....
    BUONI SEGNI DALL'ITALIA????
    SPERIAMO..LO SCIOPERO GENERALE E' RIUSCITO..UN MILIONE PER LE STRADE....GLI AQUILANI COMINCIANO A PERDERE LA PAZIENZA.....BUON SEGNO DICEVA IL COMPAGNO MAO TSE TUNG:C'E' MOLTO DISORDINE SOTTO IL CIELO!!!!!!!! saluti comunisti!!!!! 25-06-2010 19:19 - rick
  • Se gli aquilani non ascolteranno più berlusconi, e penseranno con la loro testa, senza farsi influenzare dalle sue trovate infantili e dementi, forse ce la faranno. Però dovranno contare sui giovani che sono più combattivi, con un senso critico più sviluppato. Magari combatterlo con le sue stesse armi, avvalendosi di tutto quel puttanaio di leggi che si è cucito addosso per non pagare penali. Dobbiamo contare sulla furbizia e scaltrezza di qualche italiano (se esiste ancora) che lo incastri a dovere. Tutta la mia simpatia al sindaco Cialente.Raffa 25-06-2010 17:41 - Raffa
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI