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FUORIPAGINA
28/06/2010
  •   |   redazione
    E' morta Rina Gagliardi

    Uccisa da una implacabile malattia è morta domenica mattina Rina Gagliardi. Già senatrice del Prc, co-direttrice di "Liberazione" insieme a Sandro Curzi, negli ultimi tempi era collaboratrice de "Gli Altri", la testata di Piero Sansonetti. Noi la ricordiamo soprattutto per i venticinque anni e più che ha trascorso nella redazione del "manifesto" di via Tomacelli, per un periodo anche in veste di direttrice (all'epoca, insieme a Mauro Paissan). Rina, classe 1947, era nata a Pisa dove poi si era laureata alla Normale; si era trasferita a Roma proprio per dar vita alla sua passione per la politica e il giornalismo e fin dal 1971 aveva fatto parte del gruppo di giovani brillanti ed entusiasti che insieme a Castellina, Rossanda, Parlato, Pintor e altri fuorusciti dalle file del Pci fondarono "il manifesto". Redattrice della sezione politica, brava editorialista, era una protagonista imprescindibile in tutte le riunioni e le assemblee del nostro collettivo, fino al giorno in cui scelse di allontanarsene, polemicamente, per inseguire quello che sosteneva essere un impegno politico più diretto, nel partito e nel giornale di Rifondazione comunista. Più tardi, nel 2006, sarebbe stata eletta in Senato nelle liste del Prc, diventando poi membro della Commissione per la biblioteca e per l'archivio storico nonché della Commissione istruzione pubblica e beni culturali di Palazzo Madama.

    Di Rina vogliamo anche ricordare le passioni che andavano al di là e al di sopra della politica: il suo compagno Dado Morandi in primo luogo e poi la lirica, le canzoni di Mina, il calcio, gli elenchi interminabili, maniacali (tutti i deputati col cognome di sei lettere, o tutti i calciatori della Fiorentina che cominciano per G, e cose del genere), che scriveva su fogli e foglietti per concentrarsi durante le riunioni. E le sigarette, ahimè, che probabilmente l'hanno alla fine uccisa.

     


I COMMENTI:
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  • Pur non condividendo molto dei suoi ultimi dieci anni politici, sono sinceramente rammaricato e saluto a pugno chiuso la compagna Rina. 27-06-2010 16:10 - Massimiliano Dal Bello
  • Un forte abbraccio a Dado. Non ci vedevamo da anni, tranne un fugace incontro a Monticchiello, però "nel cuore ci sono molte cose nascoste, ma non dimenticate": cose e soprattutto persone. E Rina per me è stata una persona davvero straordinaria, accogliente e di grande generosità. 27-06-2010 16:07 - Fiamma Lolli
  • ciao rina! com'è triste quando cominciano a morire gli amici con i quali hai condiviso tanti ideali e tante battaglie! 27-06-2010 15:46 - reta
  • Non ti incontrerò, come canta Ron, fra cent’anni. Ti incontrerò molto prima. E sarà bello. Perché in un incontro fra una come te, laureata alla “Normale” di Pisa, e uno come me, laureato alla “Normale” della strada, ci saranno sempre tante gioie da condividere insieme. Ciao Rina. 27-06-2010 15:37 - gingillo50
  • Cara Rina,
    un bacino 27-06-2010 15:12 - Katia
  • 1978 o 79, su di un binario della stazione di Viareggio, reduci da un congresso del Pdup Manifesto. Rina che si ferma a salutare il compagno più "anziano" del nostro gruppo, e lo prende in giro perchè nopn era riuscito a farsi includere nella direzione o giù di lì.
    Ironica ed intelligente. Era già un mostro sacro. E poi i tanti tuoi articoli letti. Ciao Rina! 27-06-2010 14:23 - Oreste Mottola
  • ogni dipartita è dura da digerire. E' come togliere un altra pagina al manifesto. Grande giornalista ed ottima la sua direzione al manifesto. 27-06-2010 13:57 - Gianni
  • ricordo un suo lucido articolo di non so quanti secoli fa, uno scenario mostruoso che aspettava la sinistra se non avesse corretto la rotta e adesso siamo affondati. come è romanticamente dolce dire per accompagnare la terra ti sia lieva 27-06-2010 13:54 - alessandro
  • Non ho mai avuto rapporti personali con la compagna Rina Gagliardi, ma apprezzavo molto la sua vis polemica, la sua correttezza e la sua coerenza.
    Ogni volta che una compagna oppure un compagno muoiono così prematuramente, diventiamo tutti più deboli ed indifesi.
    Non vedo all'orizzante molti giovani disposti ad una vita di sacrifici per un ideale politico
    Rina Gagliardi era una di quelle persone fatte di una pasta speciale, di cui forse è andata persa la matrice e lo stampo. 27-06-2010 12:51 - gianni
  • L'ultima volta che ho sentito, per e-mail, rina gagliardi, eravamo partite da una discussione un pò polemica su hanna arendt - che io chiamavo ancora e nonostante tutto "filosofa conservatrice" - ma avevamo concluso in un comune culto per Maria Callas. Questo per dire quanto lei fosse davvero lontana dalla caricatura della "donna di sinistra" e vicina invece alla verità di tutte noi che cerchiamo di vivere senza dimenticare che si è più individuati quando si sta in un collettivo.Un ricordo affettuoso, un abbraccio ai suoi cari. maria 27-06-2010 11:19 - maria grazia+meriggi
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