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Eleonora Martini
Parla Paola Concia: «Casa Pound? Lo rifarei»
Non le era mai successo di essere contestata ad un Pride.
È la prima volta e spero anche che sia l’ultima.
Volevano cacciarla dalla manifestazione, vero?
Ma io sono qua, da ore in testa al corteo, come mi hanno chiesto gli stessi organizzatori del Pride, a partire dal presidente nazionale dell’Arcigay, Paolo Patanè. E sento attorno a me, in questa bellissima manifestazione, solo affetto e amicizia.
Arrabbiata?
Non ho alcuna paura delle contestazioni, che sono il sale della democrazia. Quello che non si può subire è la violenza e la pretesa antidemocratica di cacciarmi dal corteo. Una cosa che non esiste proprio: io sono una lesbica italiana e ho tutti i diritti di stare al Gay Pride.
L’accusano di essersi avvicinata troppo alla destra.
Al Pride ci sono anche omosessuali di destra, naturalmente, come i vertici di GayLib. E anche di centro, e di qualunque fede politica e religiosa. Tutti loro hanno diritto a partecipare perché il Pride è una manifestazione per rivendicare i diritti degli omosessuali e dei transessuali, non solo per quelli di sinistra.
Una parte del movimento però non le ha mai perdonato la sua visita a Casa Pound, l’associazione di estrema destra.
E va bene, si può non essere d’accordo con un gesto che risale a quasi un anno fa, ma quel gruppetto che mi ha aggredito - quattro o cinque persone, non di più - non era nemmeno composto da omosessuali, sono militanti di un centro sociale napoletano. Non è certo il Gay Pride che mi ha contestato. Ho tentato di parlargli ma loro, i paladini della emocrazia, volevano solo insultarmi e cacciarmi in modo "molto democratico"... per fortuna c’era la polizia. Ma non ho paura di loro, non me ne sarei andata comunque.
Lo rifarebbe di nuovo, quell’incontro con Casa Pound?
Certo che lo rifarei: non ho fatto niente di male, non è che sono diventata fascista. Sono andata una volta ad un’iniziativa pubblica a dire quello che penso io, senza rappresentare nessuno, e ad ascoltare loro. Mi divide tutto da Casa Pound, e i miei rapporti con loro sono nati e finiti lì, limitati a quell’unica visita. Questo lo sanno tutti, anche quei quattro che hanno tentato di aggredirmi.
Però anche 23 associazioni glbtq dell’area di sinistra hanno posto lo stesso tipo di problema annunciando che non parteciperanno al Pride romano che si terrà il 3 luglio. Si parla di spaccatura del movimento e fine del Pride come lo abbiamo conosciuto fino al 2009.
Io in tutto questo non c’entro niente. È un problema interno al movimento e io, come è noto, non faccio parte del movimento: non sono mai stata iscritta a nessuna associazione e ho sempre fatto politica sui diritti civili in un partito. Però le spaccature interne al movimento non sono una novità, basti ricordare i due Pride separati del 1996, uno a Venezia e l’altro a Roma. Io non sono mai intervenuta e mai interverrò nelle vicende interne del movimento.
Ma i diritti degli omosessuali e dei transessuali possono essere scissi dall’antifascismo, dall’antirazzismo o, per esempio, dall’opposizione al neosecuritarismo?
Certo che no. Sono diritti umani, fondamentali, come l’antifascismo e l’antirazzismo, tutelati dall’articolo 3 della Costituzione. E tutti li devono condividere, destra e sinistra. Per esempio, il pacchetto sicurezza per me è anticostituzionale, infatti ho votato contro. Ma per fortuna in Italia cresce anche un destra liberale che sta facendo un grande sforzo per cambiare la sua cultura politica, come è nella maggior parte delle destre europee. Io dialogo con questa destra, non con Casa Pound, perché se vogliamo metterci al pari con l’Europa sui diritti civili dobbiamo cercare aritmeticamente i numeri per far approvare alcune leggi.Chiunque, quindi, può stare al Pride? Anche Casa Pound?
Io voglio essere giudicata dai lettori del manifesto, quotidiano comunista: giudichino loro se io posso essere paragonata a Casa Pound.
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ahahaha. mi sa che berlusconi aveva ragione quando ci definiva coglioni. 29-06-2010 11:59 - giangiacomo
La battaglia di Paola Concia deve essere fatta propria dal maggior numero di persone possibile: e penso che lei faccia benissimo a divulgare le sue idee anche in contesti estranei alla sinistra. Potrei criticarla se avesse smorzato i contenuti delle sue proposte per piacere dall'altra parte : ma poichè così non è, non vedo proprio che abbia fatto di male. 29-06-2010 08:52 - Jizzy
la concia si è fatta conoscere per alcune sue inutili uscite come questa su casa pound, ma lei stessa è incapace di dialogare.
l'avete mai vista in televisione? urla sempre e anche nei dibattiti più pacati sbraita insensatamente.
un pessimo personaggio. 29-06-2010 08:32 - giangiacomo
e non posso fare a meno di notare la presenza di fascisti veri, di colori diversi, anche qui dentro.
complimenti. 29-06-2010 06:49 - bullo
Quello che è davvero sconvolgente, è la Concia, come i/le suoi/e compagn* di partito, stanno cercando a tutti i costi di importare e di imporre in Italia una cultura "liberale" che ha già ampiamente fallito nel resto del nord Europa.
Il suo voler collaborare con la "destra liberale" è la cosa veramente grave (del resto lei fa parte della "sinistra" liberale - arghhhhh! - per cui immagino che con vi si trovi a suo agio) 29-06-2010 05:15 - daletamenasconoifior
Visto che qui hai senso solo se fai il tifo... be allora vi ripropongo la poesia che ha scritto Ciampi
Noi siamo gay - gay
e un pò pressapochisti
Noi siamo gay - gay
e amici dei fascisti
Se quelli picchiano forte
a noi che cazzo ce frega
se quelli colpiscono a morte
ci importa una ricca sega
Non stiamo rintanati
ci trovi alla televisione
prima come deputati
e poi fenomeni da baraccone
Se qualcuno ci invita
mica possiamo rifiutare
guardiamo anche la partita
con la Mussolini a tifare
Noi siamo gay - gay
e un pò pressapochisti
Noi siamo gay - gay
e amici dei fascisti
Scriviamo sull'unità
che di Gramsci fu il giornale
è morto...boh...chissà
forse di un malanno stagionale
Di Matteotti sai niente?
ora vai a prendere anche quello
sarà stato un concorrente
del secondo grande fratello
Ma alla fine cosa ci importa
di tutta questa cultura
per andare a Porta a Porta
oppure ospiti della Ventura
Noi siamo gay - gay
e un pò pressapochisti
Noi siamo gay - gay
e amici dei fascisti
- Pronto chi siete?
- Fascisti coi ritocchi
- Cos'è che volete?
- Un dibattito coi finocchi
Lo trovo un buon argomento
mi piace chi si rinnova
non sopporto chi sta fermo
a bollire come le uova
- Sì accetto qual'è il titolo?
- Boh, a noi ce fa tutto cacare
- Facciamo la legge sui Dico?
- E dì che cazzo te pare
Noi siamo gay - gay
e un pò pressapochisti
Noi siamo gay - gay
e amici dei fascisti 29-06-2010 01:10 - Silvio