sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
29/06/2010
  •   |   Adriana Pollice
    Gli ultimi leninisti

    In Italia c'è chi non ha mai smesso di preparare l'assalto al Palazzo d'Inverno: il cuore della rivoluzione bolscevica batte ancora a Ischia, a tenere viva la speranza Domenico Savio, protagonista del documentario Il segretario generale del Partito comunista italiano marxista leninista di Antonio Moreno. Sull'Isola verde nel golfo di Napoli, reddito medio pari a quello svizzero, si continua ostinatamente a parlare di lotta di classe: «Quello che mi ha affascinato - racconta il regista - non è l'aspetto originale o magari folkloristico ma l'avventura umana di un uomo ostinatamente attaccato alle sue idee. Mi domando: è giusto essere coerenti fino al punto di rimanere soli? Un interrogativo che credo sia fondamentale visto la deriva che sta prendendo il paese».

    La sede del Pci-ml a Forio è dipinta di giallo e rosso in ogni minimo dettaglio, dalle rifiniture sulle porte alle ringhiere, le falci e martello sono ovunque, anche nel disegno delle mattonelle. Lo spazio è organizzato intorno alla sala per i dibattiti e alla biblioteca, sugli scaffali si trovano ad esempio le annate di Ordine nuovo rilegate in rosso oppure la raccolta completa delle opere di Stalin in italiano e in russo. Sulle pareti i ritratti dei padri fondatori, un Lenin in colori pastello o Marx in bianco nero, accanto al Premi Spartaco. Domenico Savio, settantenne agguerrito, ha ereditato la passione dal padre, famoso antifascista di Ischia, ha studiato da dirigente del Pci alle Frattocchie e ha trasmesso la passione al figlio, «terza generazione di comunisti», rivendica orgoglioso.

    Gennaro, uomo di un'altra epoca, stampa i logo su carta adesiva, si occupa di volantini e merchandising, soprattutto cura il tg on line del partito quando torna a casa dal lavoro: telecamera, pc e connessione veloce, nello studio del suo appartamento fa il tecnico e anche il mezzobusto. Gli argomenti spaziano, «in diretta sulla radio de Il sole 24 ore Domenico Savio attacca a bruciapelo il padrone d'Italia Silvio Berlusconi: "si è arricchito sfruttando il mondo del lavoro"», ma anche i problemi fognari e le buche nelle strade, gli unici a segnalare il possibile disastro prima delle frane killer dell'anno scorso. Li si trova su Youtube, Youreport, sul loro blog (www.pcimltv.blogspot.com) ma il segretario generale di tanto in tanto fa delle incursioni corsare sulle tv nazionali: nei talk show di politica di Canale Italia tra leghisti ed economisti di seconda fascia, come Oscar Giannino, a difendere il partito di classe per la civiltà del futuro.

    «Scoprii dell'esistenza del Pci-ml nel 2006 - spiega Antonio Moreno - quando lessi su un quotidiano che avevano preso alle elezioni 26mila voti, una piccola Cuba a Ischia! Nel 2008, con i partiti di sinistra a pezzi e fuori dal parlamento, ho pensato di fare un lavoro su Savio, uno che non si vergogna di usare un linguaggio veterocomunista in un'isola che è sempre stata un feudo democristiano, dove non hanno alcun seguito anche se poi tutti si fermano al banchetto per mettere le firme necessarie per presentare la lista al senato. Ci sono stato d'inverno, quando il glamour dell'estate sparisce e Ischia sembra un qualsiasi paese dell'entroterra dove ancora sopravvivono cose di un altro secolo come il vecchio militante del Pci e della Dc». E allora su un palco montato ad appena un metro da terra, in una delle piazzette di Forio, sotto un pioggia fine, Domenico Savio prova a convincerli a eleggerlo sindaco o, almeno, a mandarlo in consiglio: «Chi farà i vostri interessi? Certo non il medico a cui date il voto con la promessa della visita specialistica in tempi rapidi o dell'ingegnere» ma non si ferma nessuno e i sei sindaci di Ischia continuano in prevalenza a fare i dottori. Però un piccolo seguito ce l'hanno anche fuori dai confini isolani: «A Pomigliano durante un corteo per il Primo Maggio ho trovato un ex operaio che vota Pci-ml: sono gli unici che parlano di rivoluzione e io ancora ci credo in queste cose, ragiono con la parte sinistra del cervello, mi ha detto».

    Al Festival di Bellaria, dove il documentario è stato presentato, in molti sono stati spaventati per il titolo: «Si aspettavano, forse, un lavoro paludato, magari ideologico ma io non volevo dimostrare niente né dare giudizi, sono stato con loro per vari mesi, telecamera e microfono, non faccio lavori di inchiesta ma di narrazione e quello che viene fuori è il lato umano, anche umoristico, magari surreale».

    Padre, figlio e due attivisti, intorno però ci sono anche gli ex compagni del Pci, finiti in altre formazioni politiche. I più vicini, quelli quindi con cui litigare furiosamente, sono Francesco Monti e Gennaro La Monica, rispettivamente di Rifondazione comunista e del Pdci: «A sentirli discutere sembra siano lontanissimi ma quello che li divide soprattutto è il giudizio su Stalin, a loro non sembra possibile che Savio si ostini a difenderlo». Domenico Savio è fatto così, chiuso a difesa del «socialismo rivoluzionario realizzato nel ventesimo secolo» e le posizioni critiche dei suoi ex compagni di partito non le perdona: «Rappresentanti dell'ultimo Pci da cui sono venuti fuori partiti imborghesiti, trozkisti gorbacioviani ecco cosa siete, che Solgenitsin abbia detto quello che ha detto sui gulag si capisce, era pagato dall'occidente, ma pure tu Franco Monti... erano prigioni, campi di rieducazione. Che c'è di male nell'educazione?».


I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
  • ho vent'anni e finchè vivro lottero per quel simbolo falce e martello..che quando vedo mi fa venire i brividi per la sua belle zza e per il suo significato..w i comunisti w i sporchi comunisti come vengono definiti e w domenico savio..saluti a pugno chiuso 26-02-2011 21:33 - andrea
  • concordo con Jizzy 30-06-2010 18:22 - Simone
  • Ringrazio i comunisti per avermi dato spazio sul Manifesto.razie e grazie anche al compagno Roberto che ha capito tutto,del mio delirante discorsetto!
    Sui comunisti! 30-06-2010 16:53 - mariani maurizio
  • se posso dire la mia a rischio di essere tacciato per qualunquista scherzare e insultare un padre di famiglia che muore che si chiami Taricone o Rossi è un gesto vigliacco e idiota sicuramente fatto da vigliacchi e idioiti.

    Questi sono i motivi per cui Berlusconi vince in Italia, la COGLIONAGGINE di alcuni che si spacciano per comunisti e invece sono solo bambini idioti figli di papà che giocano alla guardia rossa.

    ma vergognatevi 30-06-2010 13:13 - Guido
  • Non capisco tutti questi commenti seriosi. E'un articolo divertente e curioso, tutto qua! 30-06-2010 12:25 - Jizzy
  • E' sconcertante come la qualità dei lettori del "Manifesto" rasentano sempre più il peggior qualunquismo italiano, altro che lettori di sinistra, questi fanno paura e non hanno timori ad esporre le proprie nullità, queste si ideologiche. 30-06-2010 12:13 - vincenzo
  • QUANTO MENO ,CHI SI DICE COMPAGNO ,DEVE CONOSCERE LE REALTA SOCIALI E VIVERE TRA LA GENTE CONOSCERNE I PROBLEMI,PARLARE,COMUNICARE,AGIRE.NON SI PARLA DI ESSERE TROZKISTI STALINISTI O QUANT'ALTRO,MA DI VIVERE TRA I PROLETARI E STARE TRA LORO E CON LORO,CAPIRNE LE ESIGENZE,DARE A LORO GLI STRUMENTI PER FARSI VALERE E PRENDERE DA LORO LA TENACIA E LA VOGLIA DI UN FUTURO MIGLIORE.RIF COM E TUTTI GLI ALTRI GRUPPI CHE SI DEFINISCONO DI SINISTRA SONO LONTANI ANNI LUCE DALLA GENTE E DALLE QUESTIONI DI VITA REALE,IMPARASSERO DAI COMPAGNI CHE VIVONO IL SOCIALE E VIVONO NEL SOCIALE,VERI COMUNISTI NON OSSESSIONATI DAL PIAZZARE LA LORO BANDIERINA 30-06-2010 10:55 - LORENZO LUPI
  • E intanto il povero dissidente Farinas muore a Cuba. Al peggio non c'è limite. 30-06-2010 10:48 - Alan
  • Si parla di Rivoluzione, si parla di Comunismo, si parla di personaggi che difendono Stalin. Mi chiedo con quale coraggio si possa collocare un articolo del genere come Fuoripagina, soprattutto se poi si accusa la maggioranza di essere fascista, piduista e totalitaria.
    Si cerca di difendere e tutelare i diritti dei lavoratori con che cosa, le citazioni di Marx? Uno che nella vita avrà lavorato al massimo 2 giorni? Si affronta la crisi globale con il Capitale sotto braccio? Il riscatto della sinistra parte da un chioschetto di Ischia? E quello dell'Italia intera allora, da dove parte????

    Di sto passo Berlusconi governerà altri 150 anni!!!1 SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!! 30-06-2010 10:41 - giordano
  • Gent.le Mariani,
    Lei e tanti come Lei dovrebbero ringraziare i Comunisti che Le permettono di vivere in una società "equilibrata" ed inoltre, Le permettono di scrivere simili bestialità anche su quotidiani Comunisti.
    Roberto 30-06-2010 10:24 - Roberto
I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI