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FUORIPAGINA
29/06/2010
  •   |   Adriana Pollice
    Gli ultimi leninisti

    In Italia c'è chi non ha mai smesso di preparare l'assalto al Palazzo d'Inverno: il cuore della rivoluzione bolscevica batte ancora a Ischia, a tenere viva la speranza Domenico Savio, protagonista del documentario Il segretario generale del Partito comunista italiano marxista leninista di Antonio Moreno. Sull'Isola verde nel golfo di Napoli, reddito medio pari a quello svizzero, si continua ostinatamente a parlare di lotta di classe: «Quello che mi ha affascinato - racconta il regista - non è l'aspetto originale o magari folkloristico ma l'avventura umana di un uomo ostinatamente attaccato alle sue idee. Mi domando: è giusto essere coerenti fino al punto di rimanere soli? Un interrogativo che credo sia fondamentale visto la deriva che sta prendendo il paese».

    La sede del Pci-ml a Forio è dipinta di giallo e rosso in ogni minimo dettaglio, dalle rifiniture sulle porte alle ringhiere, le falci e martello sono ovunque, anche nel disegno delle mattonelle. Lo spazio è organizzato intorno alla sala per i dibattiti e alla biblioteca, sugli scaffali si trovano ad esempio le annate di Ordine nuovo rilegate in rosso oppure la raccolta completa delle opere di Stalin in italiano e in russo. Sulle pareti i ritratti dei padri fondatori, un Lenin in colori pastello o Marx in bianco nero, accanto al Premi Spartaco. Domenico Savio, settantenne agguerrito, ha ereditato la passione dal padre, famoso antifascista di Ischia, ha studiato da dirigente del Pci alle Frattocchie e ha trasmesso la passione al figlio, «terza generazione di comunisti», rivendica orgoglioso.

    Gennaro, uomo di un'altra epoca, stampa i logo su carta adesiva, si occupa di volantini e merchandising, soprattutto cura il tg on line del partito quando torna a casa dal lavoro: telecamera, pc e connessione veloce, nello studio del suo appartamento fa il tecnico e anche il mezzobusto. Gli argomenti spaziano, «in diretta sulla radio de Il sole 24 ore Domenico Savio attacca a bruciapelo il padrone d'Italia Silvio Berlusconi: "si è arricchito sfruttando il mondo del lavoro"», ma anche i problemi fognari e le buche nelle strade, gli unici a segnalare il possibile disastro prima delle frane killer dell'anno scorso. Li si trova su Youtube, Youreport, sul loro blog (www.pcimltv.blogspot.com) ma il segretario generale di tanto in tanto fa delle incursioni corsare sulle tv nazionali: nei talk show di politica di Canale Italia tra leghisti ed economisti di seconda fascia, come Oscar Giannino, a difendere il partito di classe per la civiltà del futuro.

    «Scoprii dell'esistenza del Pci-ml nel 2006 - spiega Antonio Moreno - quando lessi su un quotidiano che avevano preso alle elezioni 26mila voti, una piccola Cuba a Ischia! Nel 2008, con i partiti di sinistra a pezzi e fuori dal parlamento, ho pensato di fare un lavoro su Savio, uno che non si vergogna di usare un linguaggio veterocomunista in un'isola che è sempre stata un feudo democristiano, dove non hanno alcun seguito anche se poi tutti si fermano al banchetto per mettere le firme necessarie per presentare la lista al senato. Ci sono stato d'inverno, quando il glamour dell'estate sparisce e Ischia sembra un qualsiasi paese dell'entroterra dove ancora sopravvivono cose di un altro secolo come il vecchio militante del Pci e della Dc». E allora su un palco montato ad appena un metro da terra, in una delle piazzette di Forio, sotto un pioggia fine, Domenico Savio prova a convincerli a eleggerlo sindaco o, almeno, a mandarlo in consiglio: «Chi farà i vostri interessi? Certo non il medico a cui date il voto con la promessa della visita specialistica in tempi rapidi o dell'ingegnere» ma non si ferma nessuno e i sei sindaci di Ischia continuano in prevalenza a fare i dottori. Però un piccolo seguito ce l'hanno anche fuori dai confini isolani: «A Pomigliano durante un corteo per il Primo Maggio ho trovato un ex operaio che vota Pci-ml: sono gli unici che parlano di rivoluzione e io ancora ci credo in queste cose, ragiono con la parte sinistra del cervello, mi ha detto».

    Al Festival di Bellaria, dove il documentario è stato presentato, in molti sono stati spaventati per il titolo: «Si aspettavano, forse, un lavoro paludato, magari ideologico ma io non volevo dimostrare niente né dare giudizi, sono stato con loro per vari mesi, telecamera e microfono, non faccio lavori di inchiesta ma di narrazione e quello che viene fuori è il lato umano, anche umoristico, magari surreale».

    Padre, figlio e due attivisti, intorno però ci sono anche gli ex compagni del Pci, finiti in altre formazioni politiche. I più vicini, quelli quindi con cui litigare furiosamente, sono Francesco Monti e Gennaro La Monica, rispettivamente di Rifondazione comunista e del Pdci: «A sentirli discutere sembra siano lontanissimi ma quello che li divide soprattutto è il giudizio su Stalin, a loro non sembra possibile che Savio si ostini a difenderlo». Domenico Savio è fatto così, chiuso a difesa del «socialismo rivoluzionario realizzato nel ventesimo secolo» e le posizioni critiche dei suoi ex compagni di partito non le perdona: «Rappresentanti dell'ultimo Pci da cui sono venuti fuori partiti imborghesiti, trozkisti gorbacioviani ecco cosa siete, che Solgenitsin abbia detto quello che ha detto sui gulag si capisce, era pagato dall'occidente, ma pure tu Franco Monti... erano prigioni, campi di rieducazione. Che c'è di male nell'educazione?».


I COMMENTI:
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  • Io come presagio ho visto solo svastiche e fascisti in parlamento- Guarda lì il tuo crollo della borsa. Dove c'è un guadagno c'è un crimine e dove c'è un crollo una speculazione. 30-06-2010 10:08 - Marx
  • VIVA IL COMPAGNO GIUSEPPE STALIN!!!!
    ricordiamoci tutti...comunisti,ebrei,europei, cristiani, liberali... che L'URSS pago con 25(VENTICINQUE) MILIONI DI MORTI!!!!!!!
    il contributo immortale per la lotta di liberazione contro le belve fasciste europee....
    PRIMA DI RICORDARE LE PURGHE DI STALIN CONTRO I CONTRORIVOLUZIONARI....PENSIAMO ALL'IMMANE CONTRIBUTO CHE PAGO¡ L'URSS...NON SCORDIAMOLO PER L'ETERNITA'....e GRAZIE A STALIN
    ZUKOV,CHUIKOV,E L'ARMATA ROSSA CHE L'EUROPA FU LIBERATA!!!!! 30-06-2010 10:00 - BAFFONE
  • Per me essere "marxista" non vuol dire seguire dogmaticamente ciò che un uomo scrisse più di 150 anni fa. Lo stesso vale per le varie esperienze comuniste. In generale ogni interpretazione unidirezionale e dogmatica di un pensiero porta alla negazione del pensiero vero e proprio e al fanatismo. Se poi si considerano esempi da seguire anche chi ha strumentalizzato il comunismo creando un forte apparato statale, una classe dirigente borghese e un vero e proprio capitalismo di stato a spese spesso dei cittadini...siamo alla deriva dell'ipocrisia. Sbaglio o Marx parlava di una successiva abolizione dello stato? Abolizione della sovrastruttura? Sbaglio o vedeva nel comununismo la vera democrazia, in quanto democrazia del popolo, intero. Ora se si pretende di leggere Marx, Lenin, Mao ecc alla lettera, dogmaticamente, come leggere un testo sacro, non si va da nessuna parte. Io mi ritengo il Marxismo parte del mio pensiero ma non sono ad esempio per la dittatura del proletariato, osservando le degenerazioni a cui ha portato durante lo scorso secolo. Semplicemente perchè una dittatura porta al predominio di una classe di eletti, un nuovo ceto borghese come aveva previsto Bakunin. Chi ha il potere non lo vuole più perdere, figuriamoci se ora in Cina si parla di abolizione dello stato e della sovrastruttura! Quindi partendo dal presupposto che il Marxismo per intero non è applicabile in quanto abolire lo stato e tutta la sovreastruttra è materialmente impossibile, io ritengo che bisogna partire dal pensiero Marxista,Engelsiano, Bakuniniano, le varie esperienze socialiste, per riuscire ad interpetare la società di oggii in via anticapitalista e antiautoritaria. Quando mi sento dire che Berlinguèr fosse un socialdemocratico reazionario mi viene da ridere. Se ci fossero ancora persone come lui, capaci di criticare e rinnovarsi sempre all'interno della radicalità, la sinistra sicuramente non sarebbe messa come lo è ora. Il culturocentrismo, l'etnocentrismo, l'identitarismo sfrenato non hanno mai portato bene. La VERITà non la possiede nessuno. L'uomo non ha solo un'identità, il musulmano non è soltanto "islamico", il cristiano non ha solo l'identità "cristiana", così il marxista non è solo marxista. Le caratteristiche comuni tra gli uomini sono a mio parere maggiori delle diversità Partendo dalla coscienza e dal rispetto delle diversità, mantenendo la propria radicalità e base di pensiero, evitando ogni identitarismo e culturocentrismo sfranato, si può fare realmente cercare di cambiare in MEGLIO questo mondo di merda. 30-06-2010 09:47 - Roberto
  • Avete fatto caso che mano mano che tornano i comunisti,le borse calano.
    I comunisti sono come un triste presagio.Quando riapparono sembrano come dei spettri!
    Infatti Marx scrive sul Manifesto del partito comunista, che uno spettro si agira per l'Europa.Il Comunismo.
    Questi personaggi diventano giganti, ogni qual volta iniziano crisi e cominciano a tentennare le industrie.Sono come una malattia, abinata al malessere sociale.Guardate la discesa delle borse e guardate l'ascesa dei comunisti.Ugale!
    Incredibile,ma stanno tornando e alla stessa velocità della crisi economica.Stanno tornando e si stanno organizzando.Voi non li vedete perche sono attenti a quando dovranno uscire allo scoperto,ma se aprite le orecchie sentirete il lavorio sottoterra che sta producendo...
    Eccoli,come fantasmi con le loro bandiere rosso sangue che sventolano e animano le folle.Eccoli,stanno entrando nelle fabbriche occupate,nelle scuole e tra i vecchi che vanno alla posta!
    Borbottano con loro!
    Parlano,parlano e parlano ancora.Scrivono sui muri e disegnano le loro falci e i loro martelli.I ragazzini ricominciano a scrivere parole capibbili a tutti.
    Al Tufello,a Primavalle,a San Basilio,Alla maiana,al Prenestino,a Vigne Nuove,Nei paesi de castelli e al mare,nei centri sociali,al Laurentino 38.a Ostia e in tutti i posti dove ci sono persone eccoli che si confondono e parlano.Ma quanto parlano!
    Certo è il loro momento.Ogni cosa che dicono diventa una verità!
    Chi può confutare un comunista oggi!
    Berlusconi che è un vero anticomunista,è molto preoccupato!
    Anche i Lupacchini e i giudici che si sono interessati di comunismo,sono preoccupati.Ma soprattutto,sono preoccupati gli industriali e i Marchionne che hanno paura di investire in questa Italia.
    Sono tornati e vi stanno scavando sotto,come talpe!
    A pensare che fino a ieri era tutto così fantastico e tranquillo!
    Ba! Misteri del comunismo! 30-06-2010 08:08 - mariani maurizio
  • Scusate perchè il partito di rifondazione comunista a quale ideali si rifà? almeno loro sono coerenti. Il comunismo non è marxista ? e poi almeno controllate i commenti che sono palesamente provocatori e reazionari! 30-06-2010 08:05 - Paolo
  • proprio alla deriva. ma non c'e' un c.... di meglio da mettere in fuoripagina? 30-06-2010 07:08 - shangu
  • l'ostinazione è dura a morire,peccato che questi compagni siano ancora legati al culto di Stalin e non ammettano le efferatezza che sono state commesse in quel brutto periodo in cui il comunismo rivoluzionario tradito da una dittatura ha eliminato i migliori dirigenti della classe proletaria,sparlano di Troski ma ne conoscono veramente le idee?io sono da sempre comunista ma non ho icone da difendere perchè per me il vero comunismo è la dittatura del proletariato,il superamento di tutte le classi ed un governo vero dal popolo per il popolo. 30-06-2010 01:03 - Giorgio Bendelari
  • Ma stiamo scherzando? In questo momento in Italia, con migliaia di problemi e questioni da trattare, mi venite a parlare di un partitello di un pugno di persone? Di persone che parlano per dogmi, ritenendo che la soluzione stia nel "rieducare" chi la pensa diversamente. Compagni, svegliamoci, non mi aspettavo un articolo così inutile; parliamo di realtà e di impegno nel sociale. Quello vero però. 29-06-2010 23:06 - Roberto
  • Sul piano strettamente politico sono favorevole alla lotta dei compagni di Ischia ma temo i rischi del frazionismo alla Bordiga 29-06-2010 21:55 - fantomas
  • Sono convinto che in u epoca in cui davvero ci sono solo molta confusione e vale il DIO DENARO ben venga chi crede in qualcosa. Il comunismo rivoluzionario ha una storia e non va dimenticato 29-06-2010 20:32 - Bruno
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