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FUORIPAGINA
30/06/2010
  •   |   Alessandro Robecchi
    A sinistra dell'enigma

    Cari tutti. Vi conosco abbastanza bene e so che, in quanto appartenenti al popolo della sinistra, avete una certa fascinazione per il masochismo, i gesti inconsulti di autolesionismo e le ferite autoinferte. Però non posso pensare che siate così folli da privarvi de La Sinistra Enigmistica che esce domani insieme a Il manifesto al prezzo stracciato di cinque euro. I motivi per accaparrarsi un simile gioiellino editoriale sono molti e sarò rapido nell'elencarli. Ci sono i rebus (come se la sinistra non ne avesse abbastanza!), ci sono i fumetti, i giochi, i quiz, le parole incrociate. Ci sono i viaggi di sinistra. Ci sono i racconti. Ci sono i test per sapere se siete degni di far parte della cricca o se continuerete ad abitare in periferia. Non si vince niente, nemmeno una casetta di Propaganda Fide in centro a Roma al prezzo di una fetta di cocomero. Però si può passare qualche ora in compagnia, cospirando contro l'ordine costituito con una matita e una gomma per cancellare. Se vi chiama un magistrato potrete dire: "Sto facendo le parole incrociate di sinistra, è un legittimo impedimento!". Sempre meglio che un ministero farlocco, no? Ma soprattutto c'è una cosa per cui La Sinistra Emigmistica è assolutamente imperdibile, fondamentale, irrinunciabile, preziosa: ci sono le soluzioni. Voglio dire: ma quando vi ricapita di avere in un solo volumetto tutti i rebus della sinistra e anche le soluzioni? Mai più, date retta. E il tutto a un prezzo ridicolo. Cinque euro, quello che Marchionne guadagna in un millesimo di secondo! Ma c'è un altro motivo validissimo per acquistare La Sinistra Enigmistica che domani vi aspetta in edicola: se non la comprate vi mandiamo a casa D'Alema a spiegarvi la sua visione del futuro. Capito l'orribile minaccia? Coraggio, compagni! Non perdete un'occasione storica di mettere alla prova le vostre abilità di solutori più che abili: prima o poi ne avremo bisogno tutti.


I COMMENTI:
  • non voto Grillo. Come ho detto, non ho sulla coscienza il collasso della sinistra (la sinistra che intendo io, quella che fa opposizione alla corruzione e all'inciucio - quindi non d'alema, prima che mi appioppi qualche altra identità fallace ;))) -, quella che crede alla giustizia e alla solidarietà sociale.
    Poi invero il collasso della sinistra (quella che intendo io) ce l'ha sulla coscienza la sinistra stessa (ma, stavolta, chi si dice sinistra, non quella che intendo io...)

    Bye! :-) 02-07-2010 19:07 - Maria
  • appunto, vota grillo e leggi il fatto 01-07-2010 17:47 - gaber
  • Appunto, mi date ragione. A voi interessa prendere le distanze, anche quando gli obiettivi sono (dovrebbero essere) comuni. L'obiettivo comune dovrebbe essere riconsegnare o consegnare l'Italia ad una politica sana. Non corrotta. Non tesa all'interesse personale. Lasciarsi dietro l'eraB, cancellarla del tutto, con le sue illegalità diffuse, l'arraffaarraffa, l'anticostituzionalità. Ricordate chi l'hanno scritta, la Costituzione? Uomini politici di altissima levatura, di idee diverse -da un Togliatti a un La Pira a un De Gasperi.. etc- ma che si ritrovavano su principi fondamentali. L'umanesimo, per esempio. Il rispetto della persona. Della società e della politica. Della giustizia. Che avevano capito che per difendere tali principi dovevano mantenersi uniti, lavorare insieme. Nel rispetto del pluralismo. Per un certo periodo di tempo andò così. E l'Italia reimparò a respirare. Se uno delinque, se le merita, le manette, altro che legittimo impedimento. Se non lo capite, se non siete capaci di uscire da voi stessi e dai vostri pregiudizi, fate solo il suo gioco. E io vi chiamo "compagni", ma i compagni che ho dentro rispettano l'uomo, la solidarietà sociale, la giustizia sociale e la giustizia in sé più dei preconcetti. Ve lo dico con amarezza, non con rancore (è solo uno scambio di opinioni, e io rispetto le vostre anche se non ho facilità a perdonarvi il tracollo dei governi (almeno sedicenti) di sinistra, quelli che almeno pro forma rispettavano la solidarietà sociale, o almeno non la calpestavano programmaticamente come il governo attuale. 01-07-2010 15:31 - Maria
  • Rangeri ha scritto oggi sul manifesto"noi del manifesto non abbiamo editori, nè padrini, nè partiti". giustissimo. E' proprio questo,cara mARIA, QUELLO CHE DISTINGUE IL MANIFESTO dal Fatto un giornale con un padrone, un partito(o meglio un'associazione familiare) quello di di pietro, e tanti padrini.

    Per cui per eguagliare il manifesto non bastano un milione di Fatto che è solo un giornale di moda.

    Complimenti per il supplemento 01-07-2010 14:41 - gaber
  • Che peccato che esigenze di stampa abbiano impedito a Robecchi di mettere nella bellissima sinistra enigmistica il seguente rebus: "Come si fa a dedicare fiumi di inchiostro, migliaia di parole, decine di commenti ed articoli ad uno che decide, per fare "l'eroe" ,di sfracellarsi con il suo paracadute in modo da dare ai suoi amici di casa pound un altro personaggio con cui farsi le seghe mentali?". Il personaggio in questione è Taricone naturalmente. La risposta al mio modesto quesito spero di trovarla in uno dei corrosivi corsivi di Robecchi.
    Infine sono d'accordissimo con Eric. Il manifesto è libertà, IL Fatto è solo galera e manette che con la sinistra non ci azzecca niente (come direbbe il loro amico Di Pietro....)
    GIORGIO 01-07-2010 13:00 - giorgio
  • Ho appena comprato il Manifesto con relativo supplemento. Compro il vostro giornale dai tempi della Pantera, era il 1990. Tra l'altro essendo nato due giorni dopo il manifesto, il 1° maggio 1971 vi sento un po' come i miei genitori. E però. Anche se i genitori non dovrebbero mai minacciare i propri figli, l'idea di vedermi arrivare D'Alema a casa che mi spiega la sua visione del mondo mi mi ha convinto subito.
    Grazie, un abbraccio. 01-07-2010 10:00 - Michele Lettieri
  • Mi piace, ilManifesto. E non mi dispiace ilFattoQuotidiano. Li seguo entrambi con attenzione, partecipativa. Con gratitudine, perché informano e non tendono a sovrapporsi al pensiero altrui né a mistificare la realtà - e se lo fanno cmq me ne accorgo: di questo ringrazio i miei genitori che si son tolti tutto pur di farmi studiare -. Quelle che Eric chiama volgarità manettare sono un'istanza di giustizia che invece correntemente la corruzione, l'opportunismo e l'indifferenza travolgono. Così come la travolgono anche le estreme divisioni. Tant'è che abbiamo ancora MrB al governo. Il fronte della corruzione e del malaffare è compattissimo. Gli altri, invece di far resistenza e opposizione, compresi certi compagni che hanno fatto saltare più d'un governo consegnando il paese a mrb, si perdono nei distinguo e nelle volgarità: neanche mosse da istanza di giustizia.
    ------------------------
    ResistereResistereResistere 01-07-2010 07:46 - Maria
  • Consiglio al compagno Roberto,questo suplemento.Nel suo contenuto ci sono rebus,anagrammi,parole chiave e anche cruciverba e quant'altro per acutizzare l'ingegno e far funzionare quella massa gelatinosa che abbiamo inserita nel cranio.
    Ho i soldi in mano per correre all'edicola.Roby,fai come me.
    Fai un pò di ginnastica mentale.
    E aiuta i compagni a combattere le deliranti idee di questa destra con la plastica attaccata al cranio che non gli ossigena la mente! 01-07-2010 07:45 - mariani maurizio
  • Grande Robecchi!!!

    Evviva il manifesto, giornale intelligente distante anni luce dalle volgarità manettare del Fatto 30-06-2010 23:41 - eric
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