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FUORIPAGINA
02/07/2010
  •   |   Francesco Piccioni
    Pensioni di invalidità: criteri ultrarestrittivi

    Ancora non siamo alla proposta di eliminazione fisica immediata degli invalidi (roba da Terzo Reich), ma la strada sembra tracciata. Un emendamento del governo alla «manovra finanziaria» tende ad eliminare un numero al momento inquantificabile di pensioni di invalidità; ma soprattutto tende a far piazza pulita degli «assegni di accompagnamento», previsti per chi non riesce a far da solo molte delle operazioni della normale vita quotidiana. Il governo dice: la spesa per questo genere di prestazioni è aumentata da 6 a 16 miliardi, colpa delle Regioni che hanno accreditato come vere una serie di invalidità fasulle. Che qualche abuso ci sia, specie dove si usa «comprare» voti, è indubbio. Che le misure decise siano in grado di colpire selettivamente i «non aventi diritto» è invece da escludere. Cosa prevede infatti l'emendamento?
    In primo luogo innalza la soglia minima di invalidità per aver diritto a una pensione dal 74 all'85%. Attenzione, però. Questo «scalone» vale solo per chi - la stragrande maggioranza - presenta due o più patologie invalidanti, nessuna delle quali però raggiunge il fatidico 74%. Al contrario, i «fortunati» mono-colpiti manterranno il regime attuale (il 10% della platea totale, si calcola). Ancora peggio va per l'«assegno di accompagnamento», considerata la voce a più elevato ritmo di crescita. Qui il relatore ha fissato criteri decisamente drastici per stabilire se un invalido ha diritto o no a essere aiutato - pagandolo - da qualcuno: «il deficit della deambulazione deve essere permanente e assoluto, in modo che la persona non sia in grado di compiere il complesso degli atti elementari della vita senza l'aiuto di un accompagnatore».
    In pratica, viene intanto escluso chi presenta un deficit «transitorio» (esempio: un politraumatizzato da incidente stradale, chi viene colpito da ictus, ecc). Non è finita: tutti quelli che riescono a far comunque qualcosa tramite ausili, protesi, mezzi di appoggio, ecc, verranno automaticamente esclusi. Con questi «tagli lineari» non si colpisce alcun abuso, semplicemente «si spara nel mucchio».
    Come hanno spiegato diversi esponenti di associazioni dedicate, «se teniamo conto che la manovra riduce i trasferimenti agli enti locali, taglia il Fondo sociale, azzera il fondo per i non autosufficienti» si vede come tutto il peso dell'invalidità reale vada a ricadere completamente sulle famiglie (quando ci sono). Di fatto, nella categoria di «falsi invalidi» il governo considera tutti gli anziani con difficoltà motorie, gli amputati, i poliomelitici, oltre a quanti magari «riescono a vestirsi e mangiare, ma non sanno dove sono, chi sono, dove vanno». Il 7 luglio ci sarà una manifestazione nazionale davanti a Montecitorio, per respingere immediatamente «la peggiore aggressione alle politiche sociali di inclusione delle persone con disabilità nella storia repubblicana». Prima della Repubblica, in effetti, c'erano gli alleati del Terzo Reich.


I COMMENTI:
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  • Per concedere l’assegno di accompagnamento il governo Berlusconi vuole che <il deficit della deambulazione sia permanente e assoluto, in modo tale che la persona non sia in grado di compiere il complesso degli atti elementari della vita senza l'aiuto di un accompagnatore>. Non so perché ma mi viene in mente la battuta di Gian Maria Volontè (El Indio) in “Per qualche dollaro in più”: <Quelli è meglio averli di fronte in posizione orizzontale, possibilmente freddi>. 02-07-2010 19:40 - gingillo50
  • Egr. Dott. Piccioni - istintivamente da marxista compagno Piccioni se ancora non è un utopia od un ricordo - la ringrazio personalmente e sentitamente in merito all'argomento di cui scrive: il più grande genocidio di massa ancora vigente in epoca democratica. Nell'anno cinquantesimo del nuovo potere, del tecnofascismo, nel periodo della falsa tolleranza, risulta inevitabile in termini di politica e, pertanto, di economia politica, adottare in un paese di estrema prostrazione, quale l'Italia, azioni che permettono di annientare "gusci vuoti di esseri umani". Riedizioni di vecchie pratiche adottate dalle ss naziste con espressioni quali lebensunwertes Leben («vita indegna di essere vissuta»). Li vedo, li vedo bene tutti i giorni che accompagno mio figlio (costretto in carrozzina da una terribile malattia) a scuola questi nuovi italiani laici ("laidi"), automi afasici proprio con la stessa espressione da ss. La questione è assai più drammatica di un operazione da ragionieri di terza categoria della tragica maschera granguignolesca dell'idiota Tremonti...purtroppo. 02-07-2010 18:38 - Marco
  • Ormai siamo passati dalla democratica Atene alla tirannica Sparta.
    Se qualcuno si domandava come e' stato possibile, in passato, che il popolo italiano sia finito sotto un regime dittatoriale... bene adesso lo scopre in diretta.
    Ma come opporsi concretamente ?
    A parte bandierine, passeggiate, fax di protesta, dichiarazioni eclatanti, cosa possiamo fare ? 02-07-2010 18:27 - Diego
  • Dovrebbe essere ormai chiaro anche agli imbecili che siamo in mano a demagoghi incompetenti. 02-07-2010 17:27 - murmillus
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