-
|
Daniela Spinella
Se la laurea non fa la differenza
Laureato, forse anche con la lode, ma disperatamente alla ricerca di un lavoro. Anni di studi con la prospettiva di un futuro professionale gratificante - merito
anche dei tuoi genitori che ti hanno dato quello che a loro mancava – sono scomparsi subito dopo la tua laurea. Hai solo vent’anni ma sei già senza speranze.
In un primo momento, ancora ottimista nel poter dimostrare a te stesso e agli altri che «la tua laurea fa la differenza», ti lanci nei concorsi pubblici di ogni tipo nell’ambito delle risorse umane, dell’amministrazione e persino degli addetti
agli sportelli di qualche importante ente statale, compilando test preliminari e questionari a risposta multipla e aspettando in un tempo indeterminato l’uscita della graduatoria dove, disgraziatamente, il tuo nome non compare mai.
Così, perduto già l’ottimismo di partenza e cestinata la tua autostima, cambi rotta: agenzie interinali, centri per l’impiego – i vecchi uffici di collocamento con le lunghe liste di disoccupati – e i soliti annunci di lavoro, che ritieni il mezzo più affidabile e veloce per il tuo scopo. Non è quello a cui aspiravi ma, per tirare avanti e cercare qualcosa di meglio in un futuro prossimo, potresti anche provare: in fondo, tutti i ragazzi della tua età hanno fatto «provvisoriamente» questo genere di esperienze lavorative. «Pizzeria al taglio zona tuscolana cerca ragazza bella presenza per lavoro part o full time max 28 anni tel 06…».
Chiami per avere un appuntamento – dall’altra parte risponde una voce quasi incomprensibile che biascica le parole faticando per farsi comprendere nella tua
stessa lingua – e consegnare il tuo Cv.
Il tuo probabile futuro datore di lavoro ha visto il tuo Cv con molta superficialità dicendoti che ti farà sapere perché deve selezionarlo tra migliaia di altri, ma ti chiamerà per una prova di collaudo – sempre se troverà, leggendolo veramente, qualcosa che possa interessarlo.
Nella peggiore delle ipotesi, sarà la tua stessa laurea a penalizzare la tua discreta ambizione ad un posto come segretaria, dove ti potrebbero rispondere: «Ci dispiace, ma non assumiamo laureati perché abbiamo già avuto esperienza di ragazzi che si sono licenziati dopo aver trovato il posto di lavoro adatto alla propria laurea».
Incomprensibile paradosso pensare che una preparazione maggiore di quanto richiesto possa compromettere negativamente la tua necessità di un’occupazione tranquilla e senza troppe pretese. E i casi non sono pochi né eccezionali, con la conseguenza che spesso ci si ritrova a fare lo stesso lavoro
«provvisorio» che facevi durante gli studi universitari.
Sono le più svariate le situazioni di «provvisorietà» tra i giovani, che spesso si ritrovano a fare i promoter o le hostess con ingannevoli promesse di guadagno facile e veloce. Ti fanno andare in strada, magari davanti ad una grande e importante libreria, con in mano una cartellina ed uno pseudo questionario da compilare dove il massimo del tuo sforzo sarebbe fermare la gente per chiederle «Signora, lei legge libri?» e, trattenendola con lo scopo di affibbiarle una tessera da associato, alla fine del mese ti ritroveresti con uno stipendio da impiegato statale.
Per fortuna, dopo qualche giorno di prova, l’esperienza non dura che il rapido calcolo del tempo perso in giro (di solito otto ore tra mattina e pomeriggio), il mal di testa accumulato a forza di ripetere le stesse cose, la tensione causata dalla gente che spesso ti mostra intolleranza e, infine, il reale guadagno finale che risulterebbe dalla percentuale di tessere rilasciate.
E allora capisci che la tua laurea non fa la differenza.
- 31/07/2010 [13 commenti]
- 31/07/2010 [5 commenti]
- 30/07/2010 [6 commenti]
- 30/07/2010 [7 commenti]
- 29/07/2010 [19 commenti]
- 29/07/2010 [3 commenti]
- 28/07/2010 [29 commenti]
- 28/07/2010 [7 commenti]
- 27/07/2010 [22 commenti]
- 27/07/2010 [2 commenti]
- 27/07/2010 [2 commenti]
- 25/07/2010 [5 commenti]
- 25/07/2010 [17 commenti]
- 25/07/2010 [2 commenti]
- 25/07/2010 [19 commenti]
- 24/07/2010 [12 commenti]
- 24/07/2010 [3 commenti]
- 23/07/2010 [6 commenti]
- 23/07/2010 [7 commenti]
- 23/07/2010 [55 commenti]
- 22/07/2010 [4 commenti]
- 21/07/2010 [13 commenti]
- 21/07/2010 [24 commenti]
- 20/07/2010 [8 commenti]
- 20/07/2010 [0 commenti]
- 19/07/2010 [14 commenti]
- 19/07/2010 [20 commenti]
- 18/07/2010 [45 commenti]
- 18/07/2010 [2 commenti]
- 17/07/2010 [3 commenti]
- 17/07/2010 [5 commenti]
- 16/07/2010 [6 commenti]
- 16/07/2010 [22 commenti]
- 15/07/2010 [6 commenti]
- 15/07/2010 [8 commenti]
- 14/07/2010 [14 commenti]
- 14/07/2010 [2 commenti]
- 14/07/2010 [6 commenti]
- 14/07/2010 [14 commenti]
- 13/07/2010 [38 commenti]
- 12/07/2010 [22 commenti]
- 12/07/2010 [1 commenti]
- 12/07/2010 [4 commenti]
- 12/07/2010 [2 commenti]
- 11/07/2010 [2 commenti]
- 11/07/2010 [4 commenti]
- 10/07/2010 [7 commenti]
- 10/07/2010 [4 commenti]
- 07/07/2010 [15 commenti]
- 07/07/2010 [9 commenti]
- 06/07/2010 [6 commenti]
- 06/07/2010 [10 commenti]
- 05/07/2010 [9 commenti]
- 05/07/2010 [7 commenti]
- 04/07/2010 [2 commenti]
- 04/07/2010 [2 commenti]
- 03/07/2010 [28 commenti]
- 03/07/2010 [0 commenti]
- 03/07/2010 [3 commenti]
- 02/07/2010 [14 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











Non vado avanti, troppo vicino a De amicis per essere credibile, ed obiettivamente Laura ha gia dato una lettura tecnica che condivido 04-07-2010 13:54 - stefano
In qualche modo stanno comunque riuscendo a costruire un modello di università che non sarà più di massa. Questa situazione avrà un evoluzione naturale. In questo paese manca lavoro, manca lavoro qualificato, manca un piano industriale e produttivo.. ai voglia ad aspettare l'Europa! Senza la politica, quella vera, non si andrà mai da nessuna parte. Intanto noi staremo a piangere perché non siamo sopravvissuti a questa competizione continua, infernale e sovraumana che ci vede schiacciati in una vita continua ad arrancare, a pagare l'affitto, sperando di non bussare di nuovo alla porta dei tuoi genitori ( come faremo con i nostri figli noi?!), sempre sul filo di un rasoio. Che palle.. 04-07-2010 03:19 - Matteo