domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
12/07/2010
  •   |   La redazione de il manifesto
    Manifesto: riunione di redazione in piazza

    Siamo arrivati al dunque: i tagli alla legge sull'editoria, il bavaglio con cui il ministro Tremonti prova a chiuderci la bocca, saranno scritti nel maxiemendamento della manovra economica. Il mondo dell'informazione, e i giornali in particolare, restano l'ultima spina nel fianco del regime mediatico berlusconiano.

    Vanno indeboliti, controllati, ridotti al silenzio. Siamo colpiti per la mancanza di rigore e trasparenza (i soldi ci sono ma il governo vuole essere lui a scegliere come e a chi darli). Noi, insieme a un mondo politico-giornalistico-editoriale fatto di piccole e medie cooperative, aziende di partito o autonome come il manifesto (senza padroni, né padrini, né partiti), non accettiamo il diktat.
    Mercoledì 14 luglio, renderemo visibile il nostro No al doppio bavaglio andando in piazza  Montecitorio per svolgere lì, a partire dalle ore 11, la nostra quotidiana riunione di redazione ed esprimere la protesta. Naturalmente sono invitati amici, compagni, lettori del giornale, la nostra rete di sostegno politico ed economico, parte costitutiva del nostro collettivo di lavoro.

                                                                                                     La redazione de il manifesto


I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Sono un vecchio (insomma non poi cosi'tanto) lettore del Manifesto.Da anni invece non vi seguo piu', e dopo tanti anni scopro oggi ancora che siamo alle solite. Si chiude/non si chiude....mancano i soldi...Ha ancora senso un precariato che dura ormai da diversi lustri?
    Forse senza rinunciare alle proprie idee si potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di mischiarsi finalmente agli altri. 13-07-2010 12:41 - Giovanni M
  • se recuperaste
    nelle scelte e nei contenuti la carica ideale di pintor, lo stare dalla parte degli ultimi, e non privilegiare gli opportunismi e i trasformismi, sicuramente vendereste più copie, e probabile che sottoscriverei anchio; per il momento di comunista il manifesto ha solo il sottotitolo; 13-07-2010 10:59 - roberto grienti
  • Mi dispiace per il Manifesto, ma se voglio leggere un giornale me lo compro in edicola. Non voglio che le mie tasse vengano utilizzate per finanziare giornali che non hanno abbastanza lettori per sopravvivere. Padania compresa. 13-07-2010 10:17 - Giovanni
  • piena solidarietà al vs. giornale se salteranno i fondi per certa editoria - pero' voi vi siete dimenticati che sono saltati anche i fondi per i lavoratori in mobilità - e sono tanti e meritano anche piu' solidarietà, perche' questi moriranno di fame 13-07-2010 08:29 - luisa
  • E brava Serena, bella idea.
    Domani acquisterò anch'io 2 copie del Manifesto, una per me e una per un amico... Chissà che altri ti imitino!
    Il mio cuore sarà con voi del Manifesto,domani in piazza. FORZA MANIFESTOOOOOOO!!! 13-07-2010 08:27 - Nali
  • Tagliare tutte le forme di sovvenzione?
    E la pubblicità cos'è? Ed i gadgets? E le offerte speciali?

    @redazione. Potevate aprire un conto corrente postale. Ci sono anche delle persone anziane che con le banche sono a disagio.
    Anche questa è una forma di pubblicità.
    Solidarietà ed in bocca al lupo. 13-07-2010 07:10 - chomsky5
  • Sono quotidianamente nauseato nel sentire per ogni dove nei bar e nelle trattorie della mia città dei ragionamenti virtuosi favorevoli all'eliminazione del finanziamento pubblico dei partiti e dei giornali politici. Il lavaggio del cervello operato dalla televisione ha funzionato bene. L'impresa privata è vista come il non plus ultra dell'onestà, della serietà e della pulizia. I servizi pubblici invece secondo l'attuale senso comune incoraggiato dall'informazione berlusconizzata, sono pieni di fannulloni, infingardi e nullafacenti. TUTTE STRONZATE !La verità è che l'ambiente delle ditte private è una vera fogna a cielo aperto. I furti, le malversazioni, le collusioni con la mafia si scoprono ogni giorno nelle aziende private. Senza contare l'evasione fiscale che fa schifo, e che non è certamente colpa dei gionali politici. Ma queste sono tutte notizie che danno fastidio, e perciò si vuol far passare la legge anti-intercettazioni, per ridurre ai minimi termini codeste informazioni. Se il taglio dei finanziamenti pubblici ai giornali politici come "Il Manifesto" comporterà la loro chiusura, saremo tutti più poveri intellettualmente e politicamente, e la fonte delle notizie sarà sempre più unilaterale. Il pluralismo dell'informazione è garanzia di libertà e democrazia, ma questo i sostenitori del " privato è bello " come il signor Vivian fanno finta di non capirlo, perchè sono solo degli ipocriti: predicano bene, e razzolano male. 13-07-2010 06:03 - gianni
  • La signora Serena ha ragione riguardo al fatto che le distorsioni nel sistema imperano, ma non mi sembra un buon argomento per difendere quella "pro-domo propria". Invece per me sarebbe giusto eliminarle: TUTTE, sia ben chiaro! Non difendo nessun oligopolio, tanto meno quello del Cavaliere.
    Tuttavia il Manifesto anzichè appellarsi genericamente alla piazza dovrebbe interrogarsi, magari, su come cercare d' aumentare le proprie vendite in edicola o rendere più appetibile la propria pubblicità ai potenziali inserzionisti. Non sta a me dirlo, ma se altri giornali vendono molte più copie, un motivo ci sarà pure...
    Riguardo poi alle scelte di vita dei giornalisti che accettano compensi più bassi del proprio "valore di mercato", liberissimi di farlo ed hanno la mia ammirazione, ma al loro posto mi guarderei bene dall' imitarli: un giusto ed equo compenso è garanzia di libertà e correttezza.
    PS: Anch' io domani ne comprerò UNA copia... 12-07-2010 23:40 - Fabio Vivian
  • Vivian parla di giornali come parlasse di frigoriferi e sarei sopreso che legga veramente il manifesto o sennò sarebbe inquietante, riguardo alle sue capacità di capire quello che c'è scritto in questo giornale, quello che questo giornale rappresenta nella storia di questo paese e nel contesto attuale della disinformazione di massa.
    Per quanto riguarda le sovvenzioni (argomento capzioso), se si tagliassero tutti i fondi per l'agricoltura e per l'industria che vengono distribuiti nell'Unione Europea, Fabio Vivian non avrebbe nemmeno più gli occhi per piangere.
    Per quanto riguarda poi i soldi delle sue tasse....Vivian domandi agli amichetti dell'eolico, del ricliclaggio di rifiuti (per non citarni che alcuni) e a tutti gli evasori fiscali.

    Esprimo tutto il mio sostegno al manifesto e agli giornali e periodici che, veramente indipendenti, si trovano con l'acqua alla gola.

    P.S.: Ma la lettera del sig. Vivian è a suo modo un aiuto al giornale : leggete e rendetevi conto di come potreste ridurvi intossicandovi di "pensiero unico". 12-07-2010 22:53 - Spartacus
  • Il signor Vivan affronta il problema avendo come "faro" il mercato, ritenendo che esso sia un luogo neutro in cui chi è bravo e capace trova un suo spazio. Forse il signor Vivan non conosce gli oligopoli nè i mille modi di chi ha tanto denaro per garantirsi, loro si, i privilegi che lui attribuisce a un'esperienza rara e preziosa come il manifesto che solo grazie al lavoro volontario, a tanta fatica, a stipendi non "giornalistici", al sostegno continuo dei lettori e a un aiuro indispensabile pubblico può stare sul famoso mercato. Coraggio, il 14 comprerò due numeri anche se so che ci vuole ben altro! 12-07-2010 21:38 - Serena
I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI