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FUORIPAGINA
13/07/2010
  •   |   Stefano Liberti
    Eritrei respinti. Il video che accusa Maroni
    E' richiesta almeno la versione 9.0.0 del flash player. http://www.adobe.com/shockwave/download/

     

     

    Questo è il video che inchioda il governo italiano alle proprie responsabilità. “Non è dimostrabile che i reclusi di Braq sono stati respinti dall'Italia”, ha detto la settimana scorsa il ministro degli interni Roberto Maroni. In questo video – inviato al manifesto dalla comunità eritrea di Tripoli – ci sono le prove: si vede un'operazione di salvataggio in mare condotta da una nave della nostra marina militare.

    L'operazione è avvenuta il 1° luglio 2009. La barca, con 82 persone a bordo, era a 30 miglia da Lampedusa. Una volta caricati sulla nave, i migranti sono stati ricondotti in Libia con l'inganno: è stato detto loro che stavano dirigendosi in Italia. Undici degli 82 sono oggi detenuti a Braq. Il manifesto ha i loro nomi. Nel video si vedono i loro volti.

    Il «respingimento» non è più un fatto indimostrabile. Oltre agli undici, a Braq sono detenuti altri 92 cittadini eritrei respinti in altre due occasioni in mare: l'8 settembre del 2009 e il 21 novembre 2009.


I COMMENTI:
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  • Io suggerisco a Federico di essere coerente:procuri un impiego stabile e regolare ad almeno un migrante,o in alternativa,gli fornisca vitto e alloggio a vita. 20-07-2010 17:39 - claudio
  • claudio dice "Io,e tutte le generazioni nate dopo la guerra non siamo assolutamente disposti a sobbarcarci il peso e le conseguenze di colpe mai commesse!" però ce ne godiamo i guadagni e facciamo pagare le colpe ad altri come noi nati dopo la guerra ma dalla parte sbagliata. é facile parlare così quando stai dalla parte fortunata del mondo. 20-07-2010 08:53 - Federico
  • La mia era una domanda provocatoria,non un'affermazione perentoria.Io sono per rispettare le convenzioni e i diritti umani dei profughi e dei richiedenti asilo,ma al contempo si deve assolutamente evitare di alimentare flussi incontrollabili di migrazione clandestina,foraggiando e incoraggiando così il cartello degli schiavisti,che vanno contrastati con ogni mezzo,e per fare questo occorre buon senso e umanità,ma anche fermezza e decisione,quando occorre. 19-07-2010 12:58 - claudio
  • Claudio, stai banalizzando le mie posizioni, mi attribuisci cose che non ho detto. Non ho mai detto di "far venire tutti in Italia", ho solo ricordato che ci sono convenzioni internazionali ratificate dall'italia sul diritto di asilo, se decidiamo che il diritto internazionale e i diritti umani non contano nulla o valgono solo quando ci fanno comodo ok, ma allora non facciamo prediche agli altri paesi che non rispettano il diritto internazionale.
    Ho inoltre ricordato che il colonialismo italiano (che non era per niente "effimero" per gli etiopi morti per i nostri gas tossici, non era effimero per i monaci copti di debra libanos) e i suoi crimini sono quasi sconosciuti alla maggioranza degli italiani. 18-07-2010 19:44 - paolo1984
  • Allora che proponi,di aiutare le popolazioni dell'Eritrea,della Somalia e della Libia magari facendole venire tutte in Italia?E questo per riscattarci del nostro(effimero)passato coloniale quasi cento anni dopo che è finito?Io,e tutte le generazioni nate dopo la guerra non siamo assolutamente disposti a sobbarcarci il peso e le conseguenze di colpe mai commesse!La storia-per disgrazia o per fortuna-funziona in modo diverso da come vorresti tu! 18-07-2010 18:53 - claudio
  • Comunque i crimini del colonialismo italiano sono molto più odiosi dei bombardamenti alleati perchè quelli sono arrivati dopo che i nazisti avevano messo a ferro e fuoco l'Europa con veri e propri bombardamenti terroristici 8senza contare gli eccidi e la persecuzione razziale) mentre gli eritrei e gli etiopi che abbiamo invaso non avevano bombardato nessuno, certamente non noi. 17-07-2010 17:34 - paolo1984
  • Continuo a non capire come i bombardamenti a tappeto degli alleati possano assolvere o giustificare i crimini impuniti del colonialismo italiano.
    Non mi risulta che siano stati gli Alleati a dare inizio alle ostilità, nè sono stati gli alleati a dare la caccia ad ebrei e zingari in tutta europa.
    "giustizia dei vincitori"?? Ma ti sei mai chiesto cosa ne sarebbe stato del mondo se avessero vinto i nazifascisti? 17-07-2010 16:12 - paolo1984
  • Anche in guerra certi comportamenti hanno o dovrebbero avere rilevanza giuridica,infatti si definiscono crimini di guerra,appunto. 17-07-2010 08:52 - claudio
  • X Claudio
    Dubito davvero che gli alleati ci avrebbero bombardato e presi a mitragliate se non ci fossimo imbarcati in una guerra d'aggressione a fianco di Hitler.
    Parafrasando Mao la guerra non è un pranzo di gala e la seconda guerra mondiale è stata particolarmente feroce, non scordarti però chi l'ha voluta e scatenata. 16-07-2010 14:56 - paolo1984
  • La questione sembrerebbe semplice. Ci sono delle regole istituzionalmente accettate. Queste regolano la convivenza, l'interazione e anche gli ingressi degli stranieri in Italia. Le regole vigenti possono non piacerci (lotteremo per cambiarle), ma finché non le cambiamo vanno rispettate. A maggior ragione vanno rispettate dalle autorità, dalle istituzioni. Se le persone respinte avevano dei diritti, derivanti da leggi o accordi internazioneli, questi andavano difesi e rispettati. Se non c'è stato rispetto dei diritti qualcuno deve rispondere. Così vorrei che fosse in un paese civile. 16-07-2010 14:13 - Stefano
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