mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
13/07/2010
  •   |   Stefano Liberti
    Eritrei respinti. Il video che accusa Maroni
    E' richiesta almeno la versione 9.0.0 del flash player. http://www.adobe.com/shockwave/download/

     

     

    Questo è il video che inchioda il governo italiano alle proprie responsabilità. “Non è dimostrabile che i reclusi di Braq sono stati respinti dall'Italia”, ha detto la settimana scorsa il ministro degli interni Roberto Maroni. In questo video – inviato al manifesto dalla comunità eritrea di Tripoli – ci sono le prove: si vede un'operazione di salvataggio in mare condotta da una nave della nostra marina militare.

    L'operazione è avvenuta il 1° luglio 2009. La barca, con 82 persone a bordo, era a 30 miglia da Lampedusa. Una volta caricati sulla nave, i migranti sono stati ricondotti in Libia con l'inganno: è stato detto loro che stavano dirigendosi in Italia. Undici degli 82 sono oggi detenuti a Braq. Il manifesto ha i loro nomi. Nel video si vedono i loro volti.

    Il «respingimento» non è più un fatto indimostrabile. Oltre agli undici, a Braq sono detenuti altri 92 cittadini eritrei respinti in altre due occasioni in mare: l'8 settembre del 2009 e il 21 novembre 2009.


I COMMENTI:
  pagina:  4/4  | prima  | precedente
  • Certo sarebbe meraviglioso poter sistemare tutti i migranti del mondo in Italia,ma questa dovrebbe avere un territorio di 10 milioni di km|2,ricco di materie prime e scarsamente o per niente popolato! 13-07-2010 19:31 - claudio
  • mi vergogno di essere italiano vedendo queste immagini andayte avanti siamo con voi. 13-07-2010 19:27 - rinaldi giannino
  • E' vero, non si vede un respingimento, ma se alcuni di quegli uomini, di cui si vedono chiaramente le facce, ora sono detenuti in Libia, due più due fa quattro. O no? 13-07-2010 19:10 - Irene
  • i "fatti" sono che l'Italia ha deportato queste persone in Libia, un paese che non riconosce i principali accordi internazionali a tutela dei rifugiati e non ha firmato la Convenzione di Ginevra (e dispiace, en passant, che Valentino Parlato sia ancora un difensore del colonnello Gheddafi...). Ora alcune di queste persone si trovano in una prigione libica dove le condizioni sono terribili e non viene tutelato alcun diritto. In passato altre persone respinte dall'Italia sono state riportate dalla Libia nei loro paesi, a rischio di torture, prigione, uccisione, o sono state abbandonate alla frontiera libica nel deserto.Molte di esse sono morte. Questi sono "i fatti"... 13-07-2010 19:05 - nino
  • Il video inchioda il governo perché i migranti non sono stati portati in italia, come vorrebbe il diritto internazionale, ma riportati in libia, peraltro con l'inganno. Ricordo che la convenzione di ginevra, di cui l'Italia è firmataria, impone il principio di non refoulement, ossia vieta di respingere richiedenti asilo in paesi terzi non sicuri (come è la Libia). Il video poi inchioda il governo perché il ministro Maroni ha detto nei giorni scorsi che non è "dimostrabile" che alcuni dei 205 eritrei attualmente rinchiusi a Braq sono stati respinti dall'Italia. Noi sappiamo che undici di loro erano su quella barca il 1 luglio del 2009. Abbiamo i loro nomi e i loro cognomi. Ora si vedono anche i loro volti. 13-07-2010 18:27 - stefano liberti
  • Sono d'accordo con Claudio, il video non mi sembra inchiodi nessuno. Mi sembra che la nostra marina non si sia comportata così male e abbia assistito persone in difficoltà in mezzo al mare, come è ovvio immaginare! Però una precisazione, di respingimento non si può proprio parlare perchè i migranti erano in acque internazionali e non conta per il diritto internazionale trovarsi anche solo per un attimo su una nave italiana. Di respingimento si può parlare solo se i migranti si trovano in una zona di confine o frontiera. Quindi non capisco di cosa si discuta! 13-07-2010 18:12 - searepoter
  • Guarda che se leggi il commento al video te lo spiegano.
    Questo dimostra che la marina Italiana ha soccorso in mare gli Eritrei. Una volta sulla nave sono su territorio italiano e per la legge internazionale, l'Italia deve tutelare i rifugiati, non portarli in paesi esteri. 13-07-2010 18:00 - Adriano
  • Veramente dal video si capisce solo che i migranti sono stati rifocillati e assistiti,come è giusto che sia,ma per il resto non c'è storia,e per quanto si possa essere in disaccordo con la lega,con il governo o chi si vuole,sono i fatti che contano e non le supposizioni! 13-07-2010 17:23 - claudio
I COMMENTI:
  pagina:  4/4  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI