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FUORIPAGINA
19/07/2010
  •   |   Andrea Palladino
    Il miracolo dell'acqua

    Un fiume in piena di scatoloni, simbolo del milione e quattrocento mila firme consegnate in Cassazione. E una gioia quasi incontenibile, per quel miracolo firmato movimenti per l’acqua pubblica, accaduto nonostante i boicottaggi più o meno dichiarati.

    L’appuntamento era per questa mattina, alle 9.30, a piazza Navona, per poi dirigersi verso il palazzo di giustizia oltre Tevere. Mentre la consegna formale era stata affidata a nove rappresentanti – tre per ogni quesito – la festa per l’acqua pubblica segnava la fine di questa prima fase, durata poco meno di tre mesi. Quasi novanta giorni, migliaia di banchetti e una mobilitazione che la politica italiana non vedeva dall’epoca dei referendum su divorzio e aborto. “La scelta di difendere il principio del diritto universale al bene pubblico dell'acqua – ha commentato Guglielmo Epifani, confermando l’appoggio del principale sindacato italiano – si è confermata giusta: intorno a questo principio si è coagulato un grande consenso popolare confermato da un numero di firme come non si vedeva da decenni”.

    Il Forum dei movimenti per l’acqua pubblica chiede ora al governo di bloccare immediatamente le privatizzazioni, con una moratoria che garantisca tutti fino allo svolgimento dei referendum. Le date per la consultazione potranno essere definite dopo il prossimo passaggio, delicato dal punto di vista politico, il vaglio della Corte Costituzionale. I tre quesiti chiedono l’abolizione del decreto Ronchi che obbliga i comuni ad affidare il servizio idrico ai privati, l’abolizione della possibilità di affidare l’acqua alle società per azioni e l’abolizione del profitto garantito nel business idrico.

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I COMMENTI:
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  • Evviva!
    Riappropriamoci di ciò che ci appartiene, fermiamo la mercificazione della vita. 19-07-2010 20:57 - Morlock
  • Gli intellettuali non sono interessati alla ricerca della verità ma alla loro opera, a ciò la gente arriva e dubita di loro, della loro stessa credibilità. I borghesi diventanti poveri professano le idee di eguaglianza dei veri cristiani e poi si sa accanto al vero al buono ed al giusto si butta via Dio-per fortuna-Anno zero è un enclave della sinistra come il quotidiano Il Manifesto-certo-ma la critica di sopra resta.Ci vuole la partecipazione attiva delle masse di cui abbiamo perso la fiducia perché nei compiti di giudizio e critica l’abbiamo esclusa.La politica è difficile ma non può essere per pochi fatto di elites in guerra fra loro.L’uomo è un animale che tende al sapere, l’uomo è azione e più che lo scrivere serve il leggere e poi l’agire retto.Invece ci troviamo gente-intellettuali borghesi che hanno cose da vendere-Non dobbiamo riproporre la logica servo padrone ma purtroppo i militanti politici servono a mantenere l’ordine come accade nel forum del sito informare per resistere si accusa si insulta se uno dice male di Santoro e delle varie nomenklature-i forchettoni rossi-i super pensionati che non abbiamo rieletto.Il comunismo non è un ideale ma studio che ci dice che la società vada verso un punto di crisi dei rapporti stessi su cui la società si basa-le forze produttive non staranno più nei rapporti sociali di produzione-questi processi che il capitalismo innesca contro sé stesso contraddicendosi vanno aiutati.Oggi la gente ha raggiunto un più alto grado d’incivilimento anche non camminare scalzi Lukacs diceva: è imborghesimento.Ottimismo della volontà come dire ne sappiamo tutti un po’ di più.Dobbiamo invece volere il socialismo ed essere più flessibili nel comando e direzione-partecipativi-diminuiamo la distanza governati governanti.Ecco la prima promessa di comunismo.Ripeto non esiste un solo testo dove si parli del rapporto comunismo stato.Stalin ebbe un solo nemico che l’avrebbe vinto ed era il libro di Lenin –stato e rivoluzione-il grandissimo ed umano Lenin avrebbe voluto che le masse si autodirigessero e pensava che come esiste nei paesi capitalistici l’odiosa e manipolativa pubblicità dovessero nel socialismo esistere forme di partecipazione diretta.Sopprimere il ceto degli intellettuali e trasferire la coscienza critica nella masse.Non si può attaccare la filosofia senza fare della filosofia per dirla con Aristotele.Ma senza aggiungere nulla…Ieri non c’era la rete e la sinistra divina è in crisi non sono i soli a poter dire.In fondo vogliono solo dire non vogliono la rivoluzione senò poi dopo cosa avrebbero da fare.Penso a Bertinotti ed alla Francescano che come madre Teresa di Calcutta non vogliono estendere i loro meriti alle altre suore.Ma noi non siamo suore non siamo stoici che rifiutano il mondo ne il nostro scetticismo basta dobbiamo scegliere l’azione.Il cristianesimo predica un altro mondo e crea la coscienza infelice…Il nostro mondo è questo carpe diem vivete criticate e cambiate le cose.Lavoro e lotta.Le due cose nascono assieme contro il lavoro e l’ordine sociale alieniamo le nostre stesse capacità umane le cediamo sviluppando un solo lato di noi e compriamo dagli altri cose anche inutili…I giornali alla fine finiscono a fasciare fiori o un pesce.Il pensiero stesso è un processo ma esso deve portare all’azione.Uomini anonimi scendete per strada ci stanno passivizzando. 19-07-2010 19:48 - paolo
  • Ottimo risultato, senza dubbio! 19-07-2010 18:31 - stefano
  • Fosse dipeso da me, avrei organizzato i referendum anche contro tutte le altre privatizzazioni, vedi telecom, alitalia ecc. Le privatizzazioni hanno distrutto il mercato del lavoro ed hanno ridotto l'efficienza dei servizi. Spero che iniziative di questo genere siano un punto di partenza per la crescita di un vero movimento anticapitalista. Un movimento che guardi ai bisogni dei più deboli, cioè i lavoratori. Fuori dalle logiche dei partiti, i quali sono quasi sempre guidati da dirigenti borghesi. In altre parole, il lavoro, al centro dell'ideologia di questo movimento. 19-07-2010 17:57 - Marx
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