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FUORIPAGINA
21/07/2010
  •   |   Eleonora Martini
    I debiti di Bertolaso prosciugano L'Aquila

    «Non ci sono più soldi per coprire i debiti contratti durante il periodo dell'emergenza terremoto». Proprio così. Il capolavoro di efficienza che ha reso il capo della Protezione civile Guido Bertolaso famoso nel mondo a rischio di esportabilità, il primo e più consacrato dei miracoli aquilani, ha lasciato in eredità agli abruzzesi un mare di debiti. E un problema non da poco nelle mani del commissario straordinario Gianni Chiodi, presidente della regione Abruzzo e fedele berlusconiano succeduto al sottosegretario più potente d'Italia, che ieri - dopo l'ennesimo Sos lanciato dal sindaco Massimo Cialente che minaccia lo sciopero della fame e anche le dimissioni «perché la situazione è insostenibile» -ha dovuto scaricare la patata bollente. E ammettere: «Non ci sono più fondi, per questo ho chiesto per venerdì al ministro Tremonti un incontro sui debito contratti nella fase emergenziale» gestita dal Dipartimento di Protezione civile.
    Albergatori infuriati sul litorale abruzzese che minacciano di buttare fuori entro la fine del mese i 3.127 sfollati aquilani (secondo i dati ufficiali diffusi ieri dalla struttura commissariale) ospitati finora, come è successo ad Alba Adriatica dove un operatore che ha accumulato debiti per oltre 500 mila euro chiede ora l'immediato saldo pena lo sfratto dei terremotati (ma non ha ottenuto l'appoggio della Federalberghi). Piccole ditte edili in bancarotta, alle prese con i pignoramenti per i mancati pagamenti dei puntellamenti e delle opere di messa in sicurezza; migliaia e migliaia di persone (29.179) a rischio di un secondo esodo perché da più di sette mesi non ricevono il contributo statale per l'autonoma sistemazione. Un buco di ameno 350 milioni di euro che Chiodi rischia di dover coprire prelevando dai fondi destinati alla ricostruzione (stanziati due milioni di euro, ma ancora non disponibili). Un disastro. Ma non per tutti: i soldi non mancano per le imprese che hanno lavorato al progetto C.a.s.e., nei villaggi di Map (Moduli abitativi provvisori), e nell'assemblamento dei Musp (gli equivalenti moduli in legno adibiti ad aule scolastiche). «Al loro pagamento pensa direttamente il Dipartimento di Protezione civile», spiegano i funzionari della Regione. Un osso - uno dei più grossi giri d'appalti senza gara degli ultimi anni in Italia - che ovviamente Bertolaso non molla, dopo le inaugurazioni in pompa magna, le passerelle, gli applausi, la gratitudine.
    Ma per l'albergatore "ribelle" di Alba Adriatica la colpa è degli enti locali perché «fin quando c'era la Protezione civile i soldi arrivavano». «Non è vero - ribatte Cialente - la realtà è che gli stanziamenti sono fermi: dal mese di novembre non è arrivata più una lira, poi solo una tranche da 122 milioni di euro con cui abbiamo dovuto pagare una marea di debiti pregressi, perciò oggi con gli albergatori abbiamo ancora un buco di 70 milioni di euro».
    Il sindaco Pd, sull'orlo di una crisi di nervi per «un consiglio comunale tenuto sotto scacco da un'opposizione fatta di guerriglia e trabocchetti» - accusa - minaccia le dimissioni perché «una città in una condizione così drammatica ha bisogno di un sindaco ma anche di un governo consiliare. Che non c'è». La sua giunta ha subito numerosi rimpasti, per ultimo l'ingresso dell'ex presidente della provincia Stefania Pezzopane che si è aggiudicata ben 12 deleghe. Mentre nelle fila dell'opposizione si è trasferita anche Rifondazione comunista che abbandonò la giunta dopo il terremoto, quando Cialente mostrava tutta la sua debolezza e subalternità alle imposizioni disastrose della coppia B&B.
    Eppure il primo dei segretari di partito che ha risposto all'invito del sindaco è stato proprio Paolo Ferrero che ieri si è recato all'Aquila per fare il punto della situazione e incontrare Cialente e i comitati cittadini. Domenica, invece, sarà la volta di Francesco Storace. «Siamo stati a fianco dei terremotati fin dal primo giorno, con le Brigate di solidarietà e offrendo sempre la nostra massima collaborazione nel proporre soluzioni giuste, ma anche nel denunciare gli errori che oggi purtroppo appaiono in tutta la loro evidenza», racconta Ferrero a fine giornata. Di politica, il sindaco Pd e il segretario comunista, non hanno parlato. Solo di come far ripartire la città, «visto che il governo non ha alcuna intenzione di ricostruirla», attacca Ferrero. «Con Cialente e i comitati - continua - è partita l'idea di una legge di iniziativa popolare da portare in parlamento; abbiamo dato la massima disponibilità a collaborare per stendere il testo e per raccogliere le firme in tutta Italia. È l'unico modo di aiutare un processo di partecipazione dal basso». L'opposizione? «Il problema non siamo noi - ribatte Ferrero - ma un Pd spaccato, che a metà è rimasto subalterno ai diktat del governo. È successo anche a livello nazionale: Pd e Idv non hanno avuto il coraggio di contrastare scelte nefaste come il piano C.a.s.e., in piena santificazione di Bertolaso. Ora bisogna avere il coraggio di andare oltre. E la cartina di tornasole sarà questa legge di iniziativa popolare. Vediamo chi la appoggerà».


I COMMENTI:
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  • per il Sig.Euclide
    La mia firma è incompleta, ma la sua è poco credibile, a meno che non sia convinto di essere la reincarnazione del grande matematico greco (qualche disturbo della personalità?)
    Per quanto riguarda la liberazione d'Italia dal nazi-fascismo, è stata fatta dagli Anglo-Americani. Ne danno testimonianza le croci bianche dei cimiteri di guerra, che numerosi punteggiano, come muti testimoni, quasi tutte le regioni del ns paese.
    I comunisti nostrani nel frattempo, si davano da fare nei triangoli della morte.
    A proposito: chi sà parli! 22-07-2010 14:56 - giovanni L.
  • A tutti i berluscones vorrei dire: andate a dire le vostre stupidita' sul sito forzasilvio.it li sarete in degna compagnia di lobotomizzati come voi, gente che non ha un minimo di criticita' sulle stupidita' commesse dal vostro "CESARE" e segue solo l'emiliofede pensiero ,cioe' il nulla. L'italia none' certo il paradiso terrestre, ma senza voi e "cesare" sarebbe un post5o migliore. 22-07-2010 14:15 - Giuseppe P.
  • PER GIOVANNI L.Ho la nausea quando leggo i commenti dello zero in tutte le materie un farraginoso dalla firma incompleta e poco credibile che nasconde certamente una persona con dei disturbi della personalita' attribuiti al suo anticomunismo, copiati dal suo idolo SILVIO B. Dia retta , si faccia un esame di comportamento e analizzi profondamente la sua opinione perche' non si puo' certo definire una idea la sua maniacale opposizione al comunismo. I comunisti italiani hanno lottato per la nostra liberta', sconfissero il fascismo, sacrificando molte vite umane, in nome della democrazia , liberandoci dalle catene dell' usurpatore nazista, e del suo servo fascista.La storia e' scuola di vita non la si puo' dimenticare. 22-07-2010 11:41 - EUCLIDE
  • Peccato che pubblichiate le email di vostro gradimento.
    Pensate all'Umbria quando quando davanti la Tv sono state consegnate le chiave ai terremotati di casa inesistenti dal governo Prodi. 22-07-2010 11:36 - stefan
  • per GIOVANNI L. qui non si tratta di una discussione politica bensì sulla effettiva capacità di taluni di provvedere a tale situazione. se poi volgiamo buttarla in politica eccoti la differenza tra i mali della sinistra sempre pronta a fare auoticritica ed a pugnalarsi il petto di converso una DESTRA senza autocritica che se il suo santone obbliga di immolarsi ... voi sicuramente vi incinocchiate e vi date fuoco. ciò detto la ricostruzione non è partita .. e nn è una questione di destra o sinistra o centro come vi piacerebbe che fosse bensi di buon senso ed è giusto che il cittadino si INDIGNI difronte a tali ritardi, senza alcuna dietrologia. Ps: il salotto di casa di mia mamma è chicchissimo .. e dispongo anche di una ottima cantina bianchi e rossi. 22-07-2010 11:15 - abruzzo
  • Noi italiani non siamo all'altezza della situazione politica che ci sta davanti . Siamo accerchiati da mafiosi che oramai ci governano e ci condizionano la vita politica impoverendo quella sociale. NESSUNO SI MUOVE! i PARTITI DI OPPOSIZIONE SONO AUTOREFERENZIALI , I SINDACATI SONO, COLPITI DA SINDROME DEL TIRARE A CAMPARE ,DIVISI COME SONO NON SI FA UN PASSO VERSO LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI. ABBIAMO DUE SINDACATI CONFEDERALI CISL E UIL CHE SONO I MIGLIORI ESECUTORI DEI VOLERI PADRONALI E GOVERNATIVI HANNO IL CERVELLO ASSUEFATTO , E NOI CITTADINI? NON FACCIAMO NULLA DI NULLA PER CAMBIARE QUESTO PAESE MALATO DI CORRUZZIONE, DI ARROGANZA DEL POTENTE DI TURNO, LA STORIA INSEGNA CHE NELLA SITUAZIONE ATTUALE L'ITALIA FORSE ASPETTA IL "SALVATORE DELLA PATRIA". ATTENZIONE CARI CONCITTADINI SE NON CI MUOVIAMO IL SALVATORE SARA' UN SISTEMA AUTORITARIO. LA SITUAZIONE POLITICA E' IN MOVIMENTO L'UOMO FORTE C'E GIA'SI CHIAMA SILVIO. 22-07-2010 10:37 - eracle
  • Quando si costruiscono appartamenti antisismici per 18.000 persone a 3.700 E. per mq. cos'altro ci si deve aspettare? Però la Pezzopane e Cialente sono stati zitti e buoni per più di un anno.
    ptontoloni 22-07-2010 00:39 - chomsky5
  • ecco un'altra palese dimostrazione di quanto questo sistema sia insostenibile sotto la forma del reddito. i terromotati andavano sostenuti, aiutati e tutelati. lo si è fatto (con molte zone grigie) ma ora bisogna pagare i conti e non ci sono i soldi. o si ammazzano gli aquilani, o si mandano in fallimento le strutture che hanno lavorato per loro, o si aumenta ulteriormente il debito pubblico con annesso aumento dell'disoccupazione e della deflazione, o si stampa denaro a iosa col risultato dell'inflazione, e questi sono tutti costi che alla lunga si ripropongono come rimedio peggiore del male per la stessa logica del capitale, o, come si dovrebbe, cominciamo a lottare per abolire il criterio di finanziabilità. 21-07-2010 22:35 - lpz
  • siete delle bestie! parlate male della sola persona che è riuscita a fare qualcosa per i terremotati d'Abruzzo!
    Il tutto è dimostrato dal fatto che via lui è il solito pasticcio all'italiana in salsa comunista: il popolo delle cariole, quello delle chiavi, etc...ma sparite!
    Tutti capaci di criticare e pontificare sui massimi sistemi, ma incapaci di fare qualcosa di concreto.
    E' veramente comico, come dice dalema, che all'inefficenza degli enti ora responsabili della ricostruzione (guidati dalla sinistra) si dà la colpa a Bertolaso.
    Ma a chi la date a bere! state zitti e lavorate! datevi da fare e prendete esempio da Berlusconi che l'anno scorso le ferie le ha passate in Abruzzo, e prima dell'inverno ha consegnato case vere ai senza tetto!
    E voi dove sarete ad agosto quest'anno? in qualche salotto radical chic? a sorseggiare vino bianco e a parlare dei bei tempi del muro di Berlino?
    Fate pena! 21-07-2010 21:17 - giovanni L.
  • Vedremo se il commissario straodinario Gianni Chiodi, uomo di fiducia di Silvio Berlusconi, riuscirà a convincere il ministro Tremonti, che notoriamente di Berlusconi se ne frega, a scucire i denari necessari per i terremotati de L'Aquila. Si accettano scommesse. Io dico di no. 21-07-2010 21:14 - gianni
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