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FUORIPAGINA
23/07/2010
  •   |   Roberto Ciccarelli
    Università anno zero

    Il conto alla rovescia è iniziato. Il sacrificio di decine di migliaia di ricercatori precari, la liquidazione di quelli strutturati e la trasformazione dell'università in una piramide verticistica sta per essere servito.
    Quando ieri Giuseppe Valditara, pidiellino di area finiana e relatore al Senato del Disegno di legge Gelmini sull'università, ha dato il via al rito macabro che dovrebbe concludersi mercoledì prossimo, il messaggio è stato recapitato sulla scrivania del ministro dell'Economia Tremonti. La maggioranza s'impegna ad approvare la riforma in tempi brevi, ma nella finanziaria di ottobre il Tesoro deve rifinanziare un sistema sull'orlo del collasso. È seguito un gesto d'intesa con il ministro Gelmini, presente in aula.
    Un messaggio rivolto anche ai ricercatori in rivolta in tutti gli atenei del paese. Tra poche settimane verranno - forse - ripristinati gli scatti stipendiali all'unica categoria del pubblico impiego che la manovra estiva punisce senza alcuna ragione che non sia il disprezzo per il lavoro della conoscenza. Docenti, ricercatori o aspiranti tali potranno finalmente contare su risorse adeguate per le loro prospettive di carriera. È il coniglio dal cappello per addolcire gli umori di chi ha promesso di bloccare il prossimo anno accademico e per rompere il fronte tendenzialmente unitario con gli studenti. Il professore ordinario Valditara conosce bene ogni recesso della sua categoria. Durante l'ultimo governo Prodi superò a sinistra il distratto ministro dell'università Mussi facendo approvare in parlamento l'aumento delle borse di dottorato da 833 a 1000 euro.
    Non sappiamo ancora quanto seria sia la trattativa con Tremonti, e a quali cifre vogliano arrivare (forse 1 miliardo di euro per i prossimi 3 anni?). Una certezza però esiste: non si parla di ritiro dei tagli al fondo ordinario di finanziamento degli atenei stabilito dalla legge 133 (1,3 miliardi sugli 8 complessivi), semmai di una rinegoziazione. Su ogni euro che il custode del rigore di bilancio Tremonti concederà all'università e alla ricerca dovrà essere applicata questa «tassa».
    La presa di posizione di Valditara contro la proposta di abbassare l'età pensionabile dei docenti non lascerà tranquilli i pochi ideologi del merito e della valutazione che dalla Bocconi hanno ispirato una «riforma fallita» come ha detto il senatore Pd Mauro Ceruti. I docenti andranno in pensione a 70 anni, «sul punto ritengo si sia raggiunta un'intesa ampia e trasversale» ha detto Valditara. Ma con chi, se il Pd, come la stessa Gelmini, sostengono l'opposto? Forse la comunità accademica? Poi l'avvertimento: il relatore della legge non accetterà emendamenti in favore di nessuna corporazione accademica.
    Ogni riferimento alla richiesta dei ricercatori di vedersi riconosciuto lo stato giuridico è voluto. Sui 438 emendamenti presentati da maggioranza e opposizione ce n'è uno del Pd che li riguarda. È stato il risultato di una discussione con i ricercatori della rete 29 aprile, il cui esito però non sembra averli affatto soddisfatti. L'ostinazione con la quale il Pd difende il modello della docenza organizzata su due fasce, quella del full professor articolata su tre classi stipendiali e quella dell'assistant professor articolata su sette è in contrasto con l'idea dei ricercatori su un ruolo unico articolato su tre fasce stipendiali che rovescerebbe la piramide universitaria. In questo caso, un ricercatore con 5 anni di servizio potrebbe essere eletto a rettore. Bisogna ricordare che il modello «a due fasce» è quello prospettato sin dal tempo della «riforma» Moratti e prevede l'estinzione del ruolo del ricercatore. Proprio quello che non vogliono i ricercatori.
    È da segnalare anche un altro emendamento targato Pd che potrebbe rincuorare i ricercatori precari, anche se non sarà mai approvato. È la proposta del «contratto unico formativo di ricerca» che assorbe tutte le figure del lavoro non subordinato in una categoria contrattualizzata. Ma è solo un problema di giustizia sociale. Con l'università non c'entra nulla.


I COMMENTI:
  • Mah, si, sicuramente durante l' onda del 2008 si è un po' andati ognuno per conto suo. Epperò, si può essere fiduciosi, vedrete che riusciremo a creare un fronte largo di tutto il mondo della cultura e della conoscenza.....
    Si stanno creando tante reti studenti-ricercatori in tutta italia.
    Ciccarelli poi non si può certo dire che non sia vicino al movimento e, in questo caso, a' ricercatori. E' mitico ! 26-07-2010 01:11 - Stefano Cipressi
  • tremonti è una bella cura ricostituente per questi ricercatori. si sono risvegliati dall'apatia, bello avere il culo al caldo eh? ahi voglia a fare l'Onda, mica si sono smossi, i soliti studenti, e poi sti precari, cazzo vogliono? loro non esistono. me li ricordo io i ricercatori quando abbiamo - noi precari - manifestato contro la moratti... silenzio, di tomba. tagliando tagliando sono arrivati a loro e adesso chiedono una mano agli studenti. che pena che fate. chissà se poi si ricorderanno degli studenti dopo che gli avranno ristabilito i loro stipendiucci. pessimista? ma no. almeno hanno capito che bisogna evitare la guerra dei poveri con i precari. chissà, è la nascita della democrazia... 24-07-2010 11:55 - emanuele piccardo
  • chissà se a questo ricercatore dà fastidio che in questo articolo si parla di precari, e non solo della sua categoria. direi in più che il "contratto di formazione" proposto dal pd è molto più simile ad un contratto di apprendistato. si sa che il diritto del lavoro in italia è un mostro da sopprimere, ma si poteva forse trovare una forma migliore. comunque per la cronaca il suddetto contratto garantirebbe le agevolazioni fiscali dell'attuale assegno di ricerca e convoglierebbe tutti i cocopro attuali in una sola figura. l'articolo ha ragione: non passerà mai e poi mai. prima ci manderanno tutti fuori e poi ne prenderanno uno su mille a tempo determinato. i ricercatori stiano tranquilli: valditara sta lottando per togliergli i tagli agli stipendi. sapete una cosa? la paura che vi sta mettendo il governo vi sta facendo bene. siete più tonici, avete i riflessi da rivoluzionari, anche un bel colorito. un bel salto in avanti rispetto all'onda dove eravate tutti ordinati e coperti agli ordini dei vostri baroni. benvenuti nel club, questo è solo l'inizio. 24-07-2010 11:39 - mercurio
  • Piuttosto che pensare a scappare dall'Italia, preferisco rimanere e tentare di lottare. Sicuramente gli altri paesi offrono più dell'Italia (ci vuole poco), però l'Italia ha qualcosa in più rispetto agli altri: in Italia c'è tanto da fare. 24-07-2010 11:28 - Paolo Pascucci
  • Una domanda a Ciccarelli: Ma perché i tuoi pezzi sono tutti uguali? In atto c'è una vera e propria carneficina della conoscenza e tu dai voci ai politici invece che ai ricercatori. Mah... 23-07-2010 23:35 - carlo agretto, ricercatore a Pisa
  • Ha ragione Maurizio . I ricercatori, in italia, non hanno spazio.Perche', forse bisogna dare i fondi a quei padroni , anche facendo ottimi profitti delocalizzano o licenziano i lavoratori. e alla ricerca ,oggi la suprema via per lo sviluppo economico si , tolgono i finanziamenti. Che cosa volete da questi geni del progresso?Questi giovani fuggono all'estero per applicare quello che hanno appreso in anni di studio.Poi noi italiani compriamo le loro scoperte. I nostri governanti nessuno escluso sono dei pagliacci patentati quando dicono nei loro discorsi: <bisogna fermare la fuga dei cervelli >>.poi le cose rimangono come prima. 23-07-2010 19:21 - eracle
  • Un consiglio per tutte quelle teste pensanti che hanno studiato e che non trovano una sistemazione.Andate via dall'Italia.Abbandonate questa terra ingrata e fatevi una nuova vita in un altra nazione un pò più civile.
    Andate i Spagna,Francia Germania o Canada.
    Andate a fare i ricercatori per i popoli del terzo mondo,anche se non guadagnate in danaro,ne guadagnerete in prestigio e rispetto per voi.Andate a Cuba da Fidel o in Venezuela da Chiavez,ma andate via da quà!
    Questa terra non vi merita.Quì stanno bene solo politici,mafiosi,ladri e spacciatori di droga.
    Voi gente per bene,finchè siete giovani,scappate via! 23-07-2010 14:14 - maurizio mariani
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