sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
25/07/2010
  •   |   redazione
    Love Parade di sangue, 19 morti a Duisburg

    La Love Parade, festa della musica techno che quest'anno si teneva a Duisburg, si è trasformata in tragedia: 19 persone sono morte, calpestate dalla folla colta dal panico in un sottopassaggio, almeno dieci i feriti in gravi condizioni. L'appuntamento su un'area già occupata da uno scalo merci ferroviario, ora smantellato, ha richiamato una marea umana stimata a 1,4 milioni di persone. Una delle vie di accesso era un lungo tunnel che passa sotto il fascio di binari. In questa trappola la gente è rimasta bloccata: non si riusciva più ad andare avanti, mentre da dietro nuovi venuti continuavano a premere. In una giornata afosa nel tunnel l'aria mancava. In una situazione del genere basta che qualcuno svenga, che gli amici più vicini cerchino di spingere indietro la folla magari strillando, che la gente intorno capisca solo che bisogna allontanarsi perché c'è un pericolo, per innescare onde di panico. Nel sottopassaggio di Duisburg ieri è accaduto verso le 17. Quelli che erano già sul piazzale, attorno a camion giganteschi carichi di altoparlanti assordanti, e affollati di danzatori-animatori poco vestiti, non si sono accorti di nulla. La polizia ha consigliato agli organizzatori di continuare come se niente fosse, per evitare che il panico si propagasse. Solo un po' alla volta la notizia si è diffusa per sms. La prima Love Parade si tenne nel 1989 a Berlino, quando il disc jockey Dr. Motte (Matthias Roeingh) fece ballare 150 persone sul Kurfürstendamm. Nel 1994 a danzare erano 140.000 technofans attorno a 40 trucks. Si arrivò a un record di 1,5 milioni di persone nel 1999. Nel 2002 il pubblico diminuì e, per mancanza di sposor, nel 2004 e nel 2005 la festa saltò. La Love Parade, logorata a Berlino, resuscitò nel 2006 in provincia, nella Ruhr, a Essen, Bochum, Dortmund. La catastrofica edizione di Duisburg potrebbe essere l'ultima.


I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
  • mi dissocio da questi interventi violenti contro dei poveri morti; il problema è che occorrerebbe non arrivare a queste critiche situazioni, predicare un nuovo umanesimo, l' amore per l' introspezione, per la conoscenza e il governo di se stessi. Nel momento in cui salta questa antropologia, hanno gioco facile i vari lucignoli della società dello sballo, dar berlusca all' ultimo dj. Cattivi maestri che evidentemente si inseriscono nel generalizzato vuoto pneumatico di cultura, che elettrizzano i corpi morti a disposizione del capitale. 28-07-2010 15:31 - Ciro Vaporini
  • Io non ho più vent'anni da un pezzo,ma ancora li ricordo bene,e a quell'età qualche cazzata è fisiologica;davvero non so come si possano insultare dei giovani che per l'appunto solo ventenni,hanno avuto come unica colpa di trovarsi in un megaraduno giovanile pessimamente organizzato e sorvegliato che ha avuto come tragica conclusione una strage di ragazzi.Definirli così pesantemente come più di uno ha fatto,mi pare crudele e anche sommamente idiota. 28-07-2010 10:39 - claudio
  • non e della polizia la responsabilità non hai visto che addirittura scavalcavano per andare li,la responsabilità e dei giovani....vogliono andare ai party a drogarsi c@zzi loro sono morti in 19.....meglio 19 pericoli in meno al mondo!
    E adesso te ne parlano ai giornali come fosse successo chissa cosa ma và parlano di quella ragazza solo perchè era iscritta a facebook altrimenti non l'avrebbero nemmeno c@g@ta infatti degli altri morti non hanno nemmeno nominato i loro nomi..invece dei poveracci che muoiono sul lavoro o per povertà non gli frega ninente a nessuno...sono contento e lo ripeto 19 pericoli in meno al mondo! 28-07-2010 01:49 - Warrior
  • Hey companeros, certo che magari può sembrare dissonante l' innalzamento della cronaca alla cifra antropologica, però però....
    come si dà conto del fatto che per alcuni il sollazzo è le rovine di Paestum, i bucolici ristori, per altri invece i raduni techno ?
    Ogni congiuntura storica elegge i suoi momenti di svago. In quersto capitolo della civiltà, di cosa parlano i corpi carnevalizzati della love parade ? Oppure, credere che si agitino nella neutralità silente di un immaginario essere umano libero ed de-ideologizzato ?
    c'mon guys, we expect better .... 26-07-2010 18:04 - Ciro Vaporini
  • Ho mandato ben due messaggi di risposta al post di murmillus, come mai non sono stati accettati?

    Cordiali saluti 26-07-2010 13:19 - paolo1984

    la redazione: Uno è stato pubblicato. Il secondo, uguale, ovviamente no.
  • ci manca solo che qualcuno nei suoi commenti citi sodoma e gomorra 26-07-2010 12:46 - mari
  • Come sempre il Vs.concetto di libertà è a senso unico. Ossia l'unica libertà che contemplate è quella di fare ciò che a voi piace, interessa e aggrada. Di quel che preferiscono fare gli altri, non vi interessa nulla. Dunque per voi black block e disobbedienti vari devono essere liberi di mettere a ferro e fuoco tranquillamente una città, mentre dei ragazzi che vogliono semplicemente divertirsi e ballare se ne devono stare a casa ad annoiarsi oppure recarsi al "politicamente corretto" centro sociale.
    Il mondo dei Vostri sogni, tutto megafoni e grigia impegnata militanza, è di una tristezza e di uno squallore infinito. Piu' vi leggo meno mi piacete.

    P.S. Non vedo perchè una manifestazione debba essere vietata perchè in un occasione ha portato ad incidenti, anche se mortali. Ragionando di questo passo, dopo l'Heysel del 1985 mai piu' si sarebbe dovuta giocare la Coppa dei Campioni?
    Ma via, non scherziamo. 26-07-2010 11:29 - Jizzy
  • Ma cosa c'entrano il consumismo, la pseudoribellione, i "godimenti appositamente modulati da figure post-patriarcali"? Qui si tratta di ragazzi che sono andati a divertirsi e sono tragicamente morti perché l'organizzazione era scandalosa, punto. Bisogna dare un'interpretazione anticapitalistica di tutto? 26-07-2010 10:57 - Pavo
  • E poi prendono in giro quei milioi di pellegrini che vanno alla Mecca. La societa' dei consumi arriva all'omicidio. Ale' 25-07-2010 20:58 - murmillus

    Ad essere esatti c'è stata gente che è morta a causa della ressa anche durante i pellegrinaggi alla Mecca, ma ovviamente essendo un rito religioso nessuno si sogna di vietarlo.
    A Pamplona per la festa di San Firmino fanno correre i tori per le strade e anche là incidenti ne capitano anche mortali, ma nessuno lo vieterà mai perchè è "tradizione" 26-07-2010 10:24 - paolo1984
  • Compagni mi pare che nei commenti si sta esagerando. Ammesso pure che era un rito pagano del consumismo quei ragazzi non avevano fatto nulla per meritarsi di morire a quel modo 26-07-2010 09:49 - FANTOMAS
I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI