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redazione
Love Parade di sangue, 19 morti a Duisburg
La Love Parade, festa della musica techno che quest'anno si teneva a Duisburg, si è trasformata in tragedia: 19 persone sono morte, calpestate dalla folla colta dal panico in un sottopassaggio, almeno dieci i feriti in gravi condizioni. L'appuntamento su un'area già occupata da uno scalo merci ferroviario, ora smantellato, ha richiamato una marea umana stimata a 1,4 milioni di persone. Una delle vie di accesso era un lungo tunnel che passa sotto il fascio di binari. In questa trappola la gente è rimasta bloccata: non si riusciva più ad andare avanti, mentre da dietro nuovi venuti continuavano a premere. In una giornata afosa nel tunnel l'aria mancava. In una situazione del genere basta che qualcuno svenga, che gli amici più vicini cerchino di spingere indietro la folla magari strillando, che la gente intorno capisca solo che bisogna allontanarsi perché c'è un pericolo, per innescare onde di panico. Nel sottopassaggio di Duisburg ieri è accaduto verso le 17. Quelli che erano già sul piazzale, attorno a camion giganteschi carichi di altoparlanti assordanti, e affollati di danzatori-animatori poco vestiti, non si sono accorti di nulla. La polizia ha consigliato agli organizzatori di continuare come se niente fosse, per evitare che il panico si propagasse. Solo un po' alla volta la notizia si è diffusa per sms. La prima Love Parade si tenne nel 1989 a Berlino, quando il disc jockey Dr. Motte (Matthias Roeingh) fece ballare 150 persone sul Kurfürstendamm. Nel 1994 a danzare erano 140.000 technofans attorno a 40 trucks. Si arrivò a un record di 1,5 milioni di persone nel 1999. Nel 2002 il pubblico diminuì e, per mancanza di sposor, nel 2004 e nel 2005 la festa saltò. La Love Parade, logorata a Berlino, resuscitò nel 2006 in provincia, nella Ruhr, a Essen, Bochum, Dortmund. La catastrofica edizione di Duisburg potrebbe essere l'ultima.
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Una mitridatizzazione dei corpi scritti dal potere, elettrizzati da' godimenti appositamente modulati da figure post-patriarcali (con un ricordo sempre alle preveggenti speculazioni lacaniane intorno al soggetto neocapitalista), che fa molta meno notizia dei morti così, così proprio evidenti.
Ma è quello il broto di coltura. 26-07-2010 01:19 - Ciro Vaporini
Pertanto, secondo me, l'unica location adatta per questi raduni è la campagna, come si è fatto per woodstock, o come si fa per l'elefanten-treffen.
Qualsiasi città è il posto sbagliato, perché qualsiasi città ha sempre i suoi punti insidiosi, pericolosi e non adatto per questo tipo di manifestazioni. 25-07-2010 21:50 - Massimiliano Adamo
Poi, cani gatte, trucco, frutta, mare e cotillons.
pt 25-07-2010 11:37 - chomsky5