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Matteo Bartocci
Berlusconi-Fini, alle porte la resa dei conti
«Arrivati a questo punto mi aspetto di tutto». Dopo aver lanciato il sasso della legalità contro Verdini e Cosentino, Gianfranco Fini si è interrogato a lungo con i parlamentari a lui più vicini sulle prossime mosse dei «falchi» del Pdl. Ma le voci di un imminente «processo interno» al partito che lo metta in minoranza e con le spalle al muro per ora non lo preoccupano più di tanto. Tra via dell'Umiltà e Montecitorio rimbalza la notizia (non definitiva) di un ufficio di presidenza da convocare già domani dopo la fiducia sulla manovra per «sfiduciare» politicamente il presidente della camera documentandone partigianeria e disdoro istituzionale.
I colonnelli berlusconiani - che da una tregua tra cofondatori hanno tutto da perdere - insistono insomma a rullare i tamburi di guerra. Mentre il silenzio del premier e dei suoi emissari non lascia capire come il Cavaliere vorrà regolare i conti. Non ha torto l'iperberlusconiano Stracquadanio quando prende in parola le dichiarazioni di Fini e dice che se si chiedono le dimissioni degli indagati Verdini e Cosentino a maggior ragione si dovrebbe chiedere la testa del pluri-imputato Silvio Berlusconi. Cioè un reato di lesa maestà per il quale non c'è altra soluzione che l'esilio o peggio.
A ogni buon conto, Fini ha acconsentito al rinvio della presentazione alla stampa del meeting nazionale del suo movimento - Generazione Italia - prevista per oggi pomeriggio. E a sua volta Berlusconi ha rinviato la riunione convocata per ieri sera con tutti i deputati del Pdl. Ennesimo segnale di uno stallo reale nonostante il rumore mediatico e le paginate dei giornali. Ieri Berlusconi si è invece intrattenuto a lungo alla camera con il premier-ombra Giulio Tremonti. E' probabile che il ministro dell'Economia l'abbia sconsigliato a colpi di testa estivi... l'Europa aspetta la manovra, la Lega il federalismo. E se contro il governo scioperano perfino gli ambasciatori - un record mondiale - vuol dire che come minimo la situazione generale non è buona.
Il cofondatore prosegue con la sua strategia di radicamento sul territorio e logoramento in parlamento. Anche sulle intercettazioni Fini accetterà il voto sulle pregiudiziali domani e incardinerà in aula il provvedimento. Rimandando però la discussione con i tempi contingentati a settembre. Tutte le contromosse del Cavaliere sono fallite miseramente. Berlusconi domani potrebbe perfino espellerlo dal Pdl (regalando così il presidente della camera all'opposizione...) ma non tornerà mai allo status quo ante. E anche sciogliere tutto - partito, governo e maggioranza - per andare al voto pare una mossa disperata quando di fronte ha due anni di tempo e due l'ha già persi lanciando bombe tanto rumorose quanto a salve contro giornali ostili, toghe rosse, ex mogli e traditori.
I peones, in privato, già scommettono sulle dimissioni di Verdini. La cosa più logica per il premier sarebbe rinnovare il Pdl strappando a Fini l'arma della legalità e alla Lega la bandiera delle riforme. Si sussurra di un coordinatore unico (Frattini?) con quattro amazzoni alla guida delle vere roccaforti locali: Prestigiacomo in Sicilia, Carfagna in Campania, Ravetto in Piemonte e Gelmini in Lombardia. Per ora il Cavaliere prepara palcoscenici autunnali. Il 9 settembre la scuola di Sandro Bondi dedicata a «competenza e onestà per una buona politica» in cui ci saranno solo Schifani e i fedelissimi (ai finiani neanche uno strapuntino). E dal 23 una lunga festa al Castello Sforzesco tutta glamour e paillette per dimostrare contro ogni evidenza la buona salute del Pdl.
- disse bene una signora ad una cena: dall'altra aprte non mi ci posso voltaa e questo lo so.... ma di qua c è una puzza! 29-07-2010 12:57 - vedrete
- vedrai che veltroni (quello che prima parlava di autosufficienza e poi strizza l occhio a vendola, lo stesso che fece cadere il governo prodi, lo stesso che dovrebbe avere la decenza di lasciare il parlamento e ritirarsi e non occuparsi piu di politica) vedrai che si inventeranno qualcosa.... si come l altra volta quando la destra stava decapitando e lui parlo di autosufficienza.... TRANQUILLI TRANQUILLI..... i tipi come veltroni rutelli lanzillotta che non hanno mai fatto un cazzo nella loro vita so sempre li.... ps elettore del PD 29-07-2010 12:16 - vedrete
- come sempre sono stati bravissimi a tenere lontano il popolo dai grandi problemi che ha questo paese ,un altro litigio combinato tra Fini e mr B ha tenuto occupato il disastro politico che questo governo sta creando coi tutti suoi organi corrotti e facendieri,come l'altre volte alla fine del baccano creato si sono messi d'accordo e finito tutto come volevano ,e come al solito noi illusi che pensavamo potesse succedere qualche cambiamento siamo rimasti con la bocca asciutta!!! 29-07-2010 10:34 - vaibarma
- scusa dario, sebbene non sia improbabile la tua previsione di una ciambella di salvataggio a berlusconi da parte dell'"opposizione" .... come si fa a dire "forza Fini"!?... chi le ha votate tutte le leggi spazzatura fino ad oggi!? Chi ha consentito a berlusconi di fare il bello e il cattivo tempo!? Il fatto che Fini si sia fatto due soldi di conti e abbia deciso di recitare quest'altra parte nel teatrino rende il tutto più inquietante, non trovi!? 29-07-2010 02:39 - andros
- inutile ed afasica?...e dove dovrebbe manifestarsi se i media sono tutti controllati dal nano? 29-07-2010 01:40 - Valentino
- Mi chiedo come Bersani e Veltroni andranno in soccorso di Berlusconi visto che il Pd, per una volta, ha detto categoricamente no a un governo che coinvolga l'attuale premier, rifiutando la proposta di Casini. 28-07-2010 20:14 - federico
- Niente paura: Bersani e Veltroni voleranno in soccorso di Berlusconi, come sempre. Nel frattempo la non-sinistra/non-destra resta a guardare e si dimostra del tutto inutile e afasica. Forza Fini. dario gasparini 28-07-2010 14:56 - dario gasparini
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