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FUORIPAGINA
30/07/2010
  •   |   Andrea Fabozzi
    Bindi: un governo per la crisi

    Rosy Bindi, presidente del partito democratico: dunque è finita?
    A questo punto è crisi aperta, il governo deve subito venire in parlamento. La rottura tra Fini e Berlusconi ha portato alla paralisi e da questo punto di vista è durata anche troppo. Ma ad oggi, di fronte alla gravità di quello che accade, invece che a un soprassalto di responsabilità assistiamo al ritorno del «Caimano». Berlusconi va avanti con proclami e minacce e intanto cerca i voti in parlamento uno ad uno.

    La crisi tra Fini e Berlusconi le sembra ricomponibile?
    Direi di no. Anzi questa mi sembra la vera fine della Seconda Repubblica. Eppure i prossimi passaggi non sono scontati. Intanto c’è la possibilità che il gruppo di Fini sostenga comunque il governo e Berlusconi provi a resistere. Se invece ci fosse una crisi, allora sarebbe corretto e doveroso che un primo tentativo per mantenere in piedi la legislatura venga fatto all’interno della maggioranza attuale. Berlusconi potrebbe reggere anche se per il rotto della cuffia.

    Ma se così non fosse Bersani ha già chiesto alla maggioranza di aprire una fase nuova e ha parlato di governo di transizione. Ma come, e con chi?
    Bersani com’è ovvio si è riferito a tutto il parlamento. A tutta la maggioranza ma innanzitutto ha proposto l’alternativa a tutta l’opposizione. Voglio dire subito che un eventuale governo di questo genere, che io preferisco chiamare di salute pubblica, non potrebbe in nessun caso essere guidato da chi porta la responsabilità di averci condotto allo sfascio. No dunque a Berlusconi, a Tremonti e a chiunque abbia fatto parte del governo uscente.

    E chi potrebbe guidarlo allora?
    Non lo so e mi pare prematuro parlarne. È un compito che spetta al presidente delle Repubblica. Io preferisco indicare quale potrebbe essere il programma minimo di questo governo di salute pubblica. Innanzitutto le misure per la crisi economica. Le politiche di Tremonti hanno portato solo l’aumento delle diseguaglianze sociali e intanto il nostro paese resta esposto alla speculazione internazionale. Poi c’è questa pessima legge elettorale da cambiare. E secondo me andrebbe cambiata rafforzando il bipolarismo e mettendo in sicurezza il ruolo di rappresentanza democratica del parlamento. E aggiungo che faremmo un bel regalo agli italiani tagliando il numero dei parlamentari.

    Lei immagina un’alternativa alle elezioni anche perché il Pd non le pare ancora pronto?
    Niente affatto. È chiaro che le elezioni sarebbero la via maestra. Se cade una maggioranza si va al voto. Ma la situazione che abbiamo di fronte, soprattutto dal punto di vista dell’economia, la conosciamo tutti. Dunque non ci può mancare il senso di responsabilità, ove il capo dello stato dovesse chiedercelo. Certo, in un paese normale di fronte a questo degrado il senso di responsabilità dovrebbe sorgere all’interno della stessa maggioranza, il che ci permetterebbe di conservare ciascuno i propri ruoli. Ma dobbiamo fare l’interesse del paese prima che il nostro, com’è già successo peraltro. Il precedente che mi pare si possa richiamare è quello del governo Ciampi, quando di fronte alla crisi finanziaria il presidente Scalfaro chiamò a formare il governo il governatore di Banktalia.

    Non vede il rischio che il partito paghi questo senso di responsabilità? Governando con coloro che hanno sostenuto Berlusconi finirebbe logorato. E chiuderebbe il discorso con la sinistra extraparlamentare.
    Mi faccia essere molto chiara, io ho moltissimi dubbi che l’attuale maggioranza possa effettivamente recuperare il senso di responsabilità che servirebbe in questo momento. Sto dicendo solo che non possiamo essere noi i primi a sfilarci nel caso Napolitano dovesse chiedercelo. Quanto al partito è chiaro che andrebbe fatto un grande sforzo per mantenere intatto il nostro profilo alternativo al berlusconismo. Con questo parlamento dovremmo fare le poche cose che ho detto, in un tempo limitato. Contemporaneamente dovremmo rilanciare il nostro progetto di cambiamento, senza precostituire per nulla le alleanze future. Non immagino alcuna rottura con la sinistra, anzi continuo a immaginare un’alleanza larga.

    Resta il fatto che il Pd non ha ancora un candidato. L’annuncio che Vendola parteciperà alle primarie è stato accolto in maniera diversa dalle varie anime del partito. Che sono tante, c’è chi non ha gradito l’apertura di Bersani al governo di transizione.
    Alla minoranza interna dico che il nostro segretario scelto con le primarie ha tutto il diritto e anzi il dovere di indicare una linea di fronte al precipitare degli eventi. Quanto alle primarie noi siamo prontissimi, il nostro candidato ce l’abbiamo ed è il segretario del partito. Non siamo affatto schiacciati tra l’Udc e Vendola. Quanto a me se dovessi immaginare a chi affidare questo paese per risollevarlo dallo sfascio berlusconiano non avrei dubbi, Bersani tra le personalità del centrosinistra è di certo la migliore.


I COMMENTI:
  • insomma si parli di quale legge elettorale si vuole , parlare di bipolarismo e' troppo vago , devono far vedere le carte, non fare il discorso sensato per poi non spiegare NEL DETTAGLIO per fare cosa

    si alegge lettorale proporzionale o al limite tipo tedesco 31-07-2010 11:06 - marco
  • PD un gruppo di democristiani fallimentari 30-07-2010 17:09 - teo
  • Il PD farebbe benissimo a contribuire ad un governo di salute pubblica, che tenti di salvare la costituzione, la democrazia e la libertà di voto,ma è cieco e sordo perchè non prende atto della fine della dittatura di un bipolarismo mai nato. 30.07.2010. Donato 30-07-2010 15:40 - Donato
  • Il vizio del settarismo (muoia Sansone...) emerge da questi primi commenti. A questi signori non è bastato leggere l'articolo di Prospero che ricorda il genio di Togliatti che non esitò ad allearsi con Badoglio per far fuori i fascisti? Se si va a votare con questa legge elettorale (e con questo governo) Berlusconi rischia di vincere un'altra volta, con conseguenze incalcolabili per la stessa democrazia. Là dove la Bindi sbaglia è invece sul famoso bipolarismo, di cui l'Italia ha fatto le spese dal 1994. La Bindi dovrebbe sapere che se si va al voto con una legge bipolare, anche se modificata rispetto all'attuale, sarà Vendola a vincere le primarie del centrosinistra. Si faccia una bella legge elettorale alla tedesca, grazie alla quale ciascuno pesa per i voti reali che riesce a raccogliere, e si ponga fine a questo bipolarismo del cavolo che ha trasformato l'Italia in un campo di risse continue, di personalizzazioni, di referendum contro o a favore di qualcuno. Il principio della democrazia rappresentativa consiste appunto nel fatto che gli elettori scelgono i loro rappresentanti, non il Capo assoluto da venerare o da odiare. Non ne posso più di questo clima da partita di calcio. Ridatemi il proporzionale, corretto secondo la ricetta tedesca. Se si va a votare con questo sistema, Berlusconi non potrà più solleticare gli istinti più bassi dell'elettorato e prenderà i voti che non lui ma il suo partito sarà capace di prendere. E non saranno moltissimi. 30-07-2010 15:27 - Bartolo Anglani
  • puro delirio democretino. il PD continua pervicacemente a non vedere il sistema di potere Berlusconiano che stà sotto Berlusconi Silvio persona: non è che il sistema scompare solo perchè la persona si defila o viene sostituita da qualche comparsa compiacente (figli, fratelli, maggiordomi...). La crisi economica è pesantissima: appunto per questo, se ci fosse un reale senso di responsabilità, bisognerebbe andare alle elezioni all'istante, per avere un governo nel pieno delle sue competenze, autorevole e credibile. invece, le solite manovre bizantine. a questo punto, di fronte all'incapacità genetica del PD di togliere la testa dalla sabbia, non resta che sperare in Fini. 30-07-2010 15:19 - dario gasparini
  • Questi del PD diventano ogni giorno più patetici. Invece di tirar giù questo governo e la cricca di farabutti e mafiosi che ci sta intorno, sono i primi ad essere terrorizzati da nuove elezioni. Andate avanti così e scenderete sotto il 20%. Auguri. 30-07-2010 14:27 - Antonello
  • Ma come, un governo di salute pubblica con i berlusconiani, come se senza il B.non rimanessere in gran parte dei delinquenti. E poi, questa vuole cambiare la legge elettorale rafforzando il bipolarismo. Ma questa e' scema, non ha capito nulla di questi ultimi vent'anni. Si, credo proprio che questa dirigenza del PD sia stupida altre che presuntuosa. Incapace di un minimo di autocritica. 30-07-2010 14:05 - Murmillus
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