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FUORIPAGINA
26/08/2010
  •   |   Daniela Preziosi
    Prove di dialogo tra Pd e sinistra

    «No a sante alleanze, ritorniamo al progetto riformista del 2008». Se la proposta di Walter Veltroni, consegnata con solenne articolesse alle colonne del Corriere della sera di martedì, smuove il Pd e ne agita la sonnolenza, divide - manco a dirlo - le anime della sinistra radicale. Ieri il candidato alle primarie Nichi Vendola, pur bocciando l'ipotesi dell'autosufficienza veltroniana (e cioè quella che nel 2008 ha cancellato la sinistra dal parlamento) ha chiuso le porte all'idea dell'«alleanza costituzionale» con tutti dentro, che aveva avanzato Dario Franceschini negli scorsi giorni. E invece si è mostrato possibilista verso l'idea dell'altro ex segretario di un nuovo progetto riformista. A partire però dalle primarie; che Vendola ha chiesto al Pd di organizzare subito.
    Bocciata dall'Idv, l'ipotesi veltroniana, anche epurata dall'indigesta citazione del 2008, non piace al resto della sinistra radicale. Che, in questi giorni di crisi verticale della maggioranza Pdl, ha continuato a tenere contatti con Pier Luigi Bersani. Al momento si tratta solo di un filo di ragionamento fra interlocutori che si capiscono, e che sono d'accordo: ma su tutt'altra ipotesi. Il segretario Pd ne discuterà per la prima volta in pubblico con Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, il 5 settembre a Venezia. E poi di nuovo il 22 a Roma, alla festa nazionale di Liberazione, stavolta con Cesare Salvi, portavoce di turno della Federazione della sinistra.
    Al momento le distanze fra Pd e Fds restano forti. Ferrero si è detto più volte contrario ad un eventuale governo di transizione, l'ipotesi a cui lavora oggi il Pd e che invece lui liquida come «un'operazione di palazzo». Ma in caso di voto anticipato, la sinistra della falce e martello non chiude la porta. Anzi. Da mesi Ferrero propone «un fronte democratico». Non solo con il Pd, ma con chi ci sta, leggasi Udc. «Un fronte delle opposizioni, che abbia un programma comune fatto di alcuni punti di ripristino della democrazia: difesa della costituzione, cancellazione delle leggi ad personam, conflitto di interessi, introduzione di alcune misure immediate di giustizia sociale, e legge elettorale proporzionale alla tedesca», dice l'ex ministro. Un punto, quest'ultimo, in cui la sinistra è più vicina ai centristi di Casini che al Pd stesso, sempre più orientato verso il ripristino dell'uninominale. Ferrero immagina un'intesa a due cerchi concentrici: il primo che prevede l'accordo di governo, da cui Prc e Federazione si terrebbero alla larga. Il secondo, appunto «il fronte democratico», comprende tutto il «comitato di liberazione nazionale» d'accordo su un minimo sindacale immediato di ripristino della legalità repubblicana.
    Al momento, le parole che usa il Pd per descrivere questa ipotesi sono molto diverse da quelle di Ferrero. Ma non tanto da escludere la possibilità. Ieri Piero Fassino, sulle colonne di Europa, ha bocciato la proposta Veltroni: «Non penso che un'alleanza che vada dall'Udc alla sinistra passando per il Pd sia un'ammucchiata. L'abbiamo sperimentata due volte: alle regionali e al secondo turno delle amministrative del 2009. Senza contare che in parlamento abbiamo votato assieme il 95 per cento delle volte», magari omettendo che in quel 5 per cento ci sono provvedimenti politicamente impegnativi. Ma soprattutto Fassino ricorda, contro chi pensa a un ticket fra Chiamparino e Vendola, che nel caso di primarie di coalizione, il candidato del Pd sarà Bersani. «È moralmente ingiusto che il leader del partito più forte poi si debba fare da parte», dice. E comunque, a parte la presunta immoralità della cosa, è lo statuto democratico voluto da Veltroni che prevede che il candidato del partito sia il segretario.


I COMMENTI:
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  • Per mia ignoranza non so chi siano i "Sel", inoltre mi fido poco dei socialisti e non mi piace l'immagine di Vendola. Comunque ci sono sempre le primarie. Credo che questa coalizione dovrebbe essere scelta da Di Pietro. Una grande coalizione di sinistra pura attirerebbe molti voti da chi non sopporta più questo regime. 28-08-2010 09:12 - marco cerioni
  • Parlavo di Ferrari e di rendite parassitarie,mica dei quattro soldi di tua nonna.
    Che se pòi ha un nipote come te,gli serviranno. 27-08-2010 16:13 - maurizio mariani
  • Sono d'accordo con Francesco pienamente, a patto che in questa coalizione non ci sia chi "tira" verso il centro. Come nei miei commenti precedenti, questo sarebbe il pericolo peggiore. Bisogna pensarci prima su CHI fare entrare in questa coalizione. 27-08-2010 13:26 - marco cerioni
  • Cari amici, io penso che Berlusconi può essere sconfitto senza ammucchiate e vi spiego come. La coalizione anti-Berlusca NON PUO' avere al suo interno anke Casini!! Sarebbe un atto di incoerenza verso tutto il popolo del centrosinistra che con l'UDC non ha nulla a che fare! Io dico che la coalizione di Governo debba essere composta da PD,Idv,Sel,Federazione della Sinistra,Verdi e Socialisti.Vorrei che si formassero solo 3 formazioni parlamentari,ovvero PD,Idv e una Sinistra Unita,magari sotto la guida di Vendola.Rafforzare questa sinistra significa spostare a Sinistra l'asse della coalizione,rendendola davvero alternativa alle Destre e al nuovo terzo polo che formeranno Casini,Rutelli ecc...DOBBIAMO ESSERE ALTERNATIVI! e la sinistra più radicale non abbia paura della sinistra moderata:si dialoghi e si sottoscriva un programma tutti insieme basato sulla difesa dei diritti costituzionali(lavoro in primis),giustizia sociale,ambiente,questione morale,conflitto d'interessi e cancellazione delle leggi vergogna.UNITI SI VINCE...ma senza UDC. 27-08-2010 12:05 - francesco
  • Ah, a proposito...Aumenteranno anche i costi fissi di gestione dei conti correnti bancari. Sono uguali sia per chi ha 1.000 Euro che per chi ha milioni di Euro. Ovviamente chi ha milioni di Euro (ed è la logica delle banche) gode di condizioni privilegiate rispetto a chi non ha che spiccioli. Qui, invece di aiutare i disoccupati e i pensionati si aiutano le banche in tempo di crisi. Persino Obama, in America, ha fatto l'esatto opposto... 27-08-2010 11:42 - marco cerioni
  • Leggendo i commenti ho l'ennesima riconferma che la sx non potrà mai essere una forza di governo, non ci sono due commenti che si assomiglino, non mi illudo.... 27-08-2010 11:36 - Cane sciolto
  • A oggi, la sinistra radicale é qualcosa di comico e impresentabile.Il PD un'accozzaglia altrettanto impresentabile.L'unica speranza per l'Italia,come saggiamente disse Prodi,è un PD che assorba quanto di meglio provenga dall'associazionismo e dalla società civile. 27-08-2010 11:33 - Fabio
  • Bersani, piaccia o non piaccia, sicuramente è uno di polso, e ha una certa esperienza all'interno del partito. Penso che riuscirà meglio dei suoi predecessori a tenere in piedi una coalizione così eterogenea, in questo senso sono abbastanza fiducioso. Ferrero, dal canto suo, dopo l'1,5% preso in campania ha capito di persona che da soli non si va da nessuna parte, e questo molti a sinistra non lo capiranno mai. Un buon politico deve essere coerente, ma deve saper scendere anche a compromessi, nonostante parte dei suoi elettori pretenda di votare un monolite. Spero vivamente che Ferrero e Vendola tornino insieme (l'hanno fatto anche i Litfiba..) e che instaurino con PD e soci un dialogo proficuo. 27-08-2010 10:59 - FaraF
  • Se i personaggi più rappresentativi del mondo cattolico che sono nel PD, facessero qualcosa che conduca ad una società socialista (che rispetti il loro Credo) e che i vari voltagabbana che sino a non molti anni fa, si battevano per l'avvento del socialismo, tornassero ad essere quelli di un tempo, anche in Italia si potrebbe veramente avverare l'inizio di una nuova società più giusta, senza guerre e dove allo Stato si possa affidare la gestione soprattutto di una equa distribuzione della ricchezza.
    W IL SOCIALISMO DEL XXI SECOLO !!!!!!!!!!!!!!!!!! 27-08-2010 09:31 - ermanno verzella
  • Sentendo le prospettive magistralmente illustrate da questi fenomeni da baraccone della sinistra l'unica cosa che mi viene voglia di fare è quella di non votare,e sarebbe la prima volta. Questa gente ha ormai sputtanato qualsiasi valore e le ipotesi di coalizioni possibili altro non mi sembrano che la volontà di costruire un altro cartello elettorale senza alcun contenuto, utile solo a farli assettare un poco su qualche bella poltrona. Ho idea che la cosa giusta da fare è liberarsi da questa gente incapace, affondarli definitivamente. Solo così con una vera e propria palingenesi della sinistra possiamo ricreare un movimeto che parta dal basso dalla rete dalle piazze dai precari agli immigrati. Ci vorranno anni per costruirlo e il tempo non è dalla nostra. Ma credo valga la pena tentarci, unica strada possibile per liberarci dalle catene che il capitale sta preparando per noi, e questi politicanti, vedi fiat pomigliano, altro non faranno che indorarci la pillola quando ci ridurranno a schiavitu'.
    saluti a pugno chiuso 27-08-2010 09:23 - ermino ottone
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