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FUORIPAGINA
07/09/2010
  •   |   Matteo Bartocci
    Appello al popolo. Del Pd

    Il barometro di oggi a Torino prevede forte pioggia. Ma alla vigilia del suo «sbarco» alla festa nazionale del Pd nella città della Fiat, Nichi Vendola ci scherza su: «Anche il centrosinistra ha bisogno di un forte temporale, di bagnarsi un po' senza usare gli ombrelli contro il cambiamento». Il presidente della Puglia ha preparato con cura l'appuntamento torinese alla festa democratica. Se il Pdl è morto anche il Pd non sta tanto bene. E per Vendola l'unico ricostituente possibile sono le primarie: un processo democratico che ritiene una «necessità assoluta e un diritto intoccabile del popolo del centrosinistra».
    Stasera romperà gli indugi. E chiederà alla sua interlocutrice sul palco di Torino, Rosi Bindi, di convocare formalmente il tavolo per le regole sui gazebo.
    Il governatore pugliese giocherà in casa di un suo sicuro avversario come Sergio Chiamparino: «Alla gente del Pd dirò che non bisogna avere paura di noi stessi e delle nostre idee, e ricorderò ai suoi dirigenti che io sono l'effetto delle primarie, non la causa». A chi gli chiede di un possibile ticket con il sindaco intanto risponde che «noi due insieme dobbiamo batterci per le primarie che non sono un nostro capriccio ma una necessità. Le primarie sono invece un processo di riappropriazione della politica da parte del popolo». Certo, l'abbraccio preventivo di Chiamparino ha infastidito non poco gli uomini del governatore. Ma a unire i due sfidanti c'è di sicuro, oltre alle primarie, anche la sfiducia attuale verso lo stato maggiore del Pd. «La destra crolla, il centro cerca un suo spazio e la sinistra che fa? Dov'è? - si chiede Vendola - rimettere insieme i cocci del passato non significa affatto aprire il cantiere dell'alternativa».
    Tonico, pimpante, il presidente pugliese ha concluso una lunga riunione del direttivo di Sinistra e libertà che ha registrato una totale compattezza sulla sua strategia. L'idea dell'alleanza a due cerchi, il «Nuovo Ulivo» targato Bersani, non convince. Anzi, l'entusiasmo con cui Verdi, Prc e Socialisti hanno abbracciato la «cooptazione riformista » per Sel è la riprova che quel progetto ha il fiato corto. «Ma come, prima facevamo tutti schifo e ora va tutto bene?», chiosa Franco Giordano, ex segretario del Prc oggi fuori dai vertici di Sel ma fraterno terminale di collegamento del governatore con i palazzi romani: «I due cerchi di Bersani sono due gabbie per il centrosinistra, quella di chi sta dentro al governo e quella di chi sta fuori. Vecchi recinti che si rompono solo con le primarie».
    Per convocarle veramente, Vendola oggi si appellerà a Bindi ma lo farà parlando più al cuore della base del Pd, perché secondo lui le primarie non sono solo una contesa sul comando di una coalizione (anzi, con Prodi prima e con Veltroni poi su questo sono state un totale fallimento) ma sono l'unico metodo possibile per costruirla, la coalizione. Attorno al suo popolo. Vengono prima. E non dopo come vorrebbe Bersani. Per dirla in vendolese: «Le primarie sono il principio democratico rigeneratore della politica contro il cinismo delle oligarchie. C'è in giro un enorme volontà di cambiamento. La sinistra invece di pensare ad alleanze impossibili con Fini deve fare un discorso all'Italia».
    La scommessa del governatore è ad altissimo rischio. Fuori dal parlamento e in un quadro politico così devastato nulla è scontato. Ma il canovaccio su cui lavora è che, a malincuore, non si cambierà la legge elettorale e si voterà a primavera. Anche Sel, che a fine ottobre celebrerà il suo primo congresso, trasformerà le assise in una serie di iniziative sul territorio: precarietà, scuola, pace le priorità. Tante «onde» locali che, si spera, porteranno al maremoto contro il berlusconismo.
    In sintesi? «Faremo tutto il contrario di quello che ha proposto Asor Rosa sul manifesto», si sbilancia uno stretto collaboratore di Vendola. All'unione sacra di Palazzo contro Berlusconi si opporrà invece una sfida sui contenuti, nella società. Come in Puglia, il governatore punterà sulla sua differenza, non sulla mimesi con i (presunti) moderati. «Se si vuole parlare all'Italia prima bisogna ascoltarla - dice - in particolare le lettere che vengono da Melfi». Vendola è l'unico rappresentante istituzionale del centrosinistra che ha abbracciato subito i tre operai cacciati dalla Fiat. Una foto che non a caso campeggiava con perfidia su Panorama.
    Come in Puglia, sfida sui contenuti ma anche dialogo e unitarietà della coalizione. Per questo il leader di Sel oltre alle primarie insiste sulla fine dei veti incrociati che fin qui hanno paralizzato l'opposizione: «Non basta fare 'fioretti', promettere di non fare più le sceneggiate del governo Prodi: c'è qualcosa che non ha funzionato - incalza Vendola - il centrosinistra deve dire qualcosa di diverso sulla politica internazionale, sulla società, sul lavoro e sui diritti. Su questa base si potranno costruire le alleanze e non si possono più accettare veti. Nessuno può dire mai con Vendola, con Di Pietro o con Casini».


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  • IL NICHY mi sembra un fanciullo che aspetta il giocattolo ,per farci festa e giocarci . Il gioco secondo Vendola sono lePrimarie delPD. Insiste e insiste come se fosse aicuro di vincerle.Sara' l'illusione di un fanciullo??Oppure ci crede? Ma!!Quando si dice che la sinistra ,non ha leader,non ha dirigenti capaci da poter uscire da questa situazione che vede un paese allo sfascio sociale . 07-09-2010 20:34 - pasquino
  • Un modo per superare il cosiddetto "berlusconismo" sarebbe fare le primarie di programma....con Vendola e Bertinotti abbiamo già dato... 07-09-2010 20:21 - spartaco
  • Le primarie non sono la panacea dei mali della sinistra italiana, ma devono servire a mobilitare il suo popolo ed a recuperare un rapporto nella dialettica con quanti sono rimasti esclusi dalla politica negli ultimi anni. Il confronto tra i candidati deve essere l'occasione per indicare ai lavoratori la priorità assoluta del momento, pur nelle differenze delle altre proposte: liquidare il berlusconismo e l'egoismo razzista della Lega. 07-09-2010 18:20 - rocco
  • io penso che le elezioni politiche ci saranno l'anno prossimo a gennaio-febbraio il governo non durerà tanto ma per adesso andrà avanti, mi auguro che il PD una volta tanto faccia il partito di opposizione proponendo una legge elettorale decente con questo governo e non aspettando la formazione di un altra maggioranza irrealizzabile per cambiare la legge elettorale con i seggi già aperti, inoltre mi auguro che si facciano le primarie per la leadership per inteso primarie vere non falze come quelle per veltroni e prodi!!!!!! 07-09-2010 17:35 - massi
  • Mi chiedo: se Vendola dovesse partecipare alle primarie e perderle, che farebbe? Formerebbe una nuova formazione? Non gli piace essere in minoranza! Purtroppo non vinceremo ancora per tanto tempo. Troppi cialtroni dalla nostra parte. 07-09-2010 16:29 - TUMA
  • sono un comunista che è stato iscritto al PCI dal 1964 fino alla morte (del PCI, decretata da Occhetto e da tutti quei dirigenti che provengono da quel Partito:D'Alema,Veltroni,Bersani)Nel mio Partito(l'unico che ho avuto),quando qualche politico della prima repubblica si azzardava (in verità è successo pochissime volte) a proporre le primarie per selezionare la classe dirigente che avrebbe dovuto governare l'Italia,esse erano viste come il fumo negli occhi,ritenendole estranee alla tradizione politica italiana e legate proprio al modo di selezionare la classe dirigente americana,scelta solo da una piccola minoranza del corpo elettorale.Ad esse veniva imoputata anche il rischio di una possibile deriva leaderistica populista e plebiscitaria;io ero d'accordo allora con la posizione del PCI e la penso esattamente così ancora oggi,convinti che quei rischi non solo non sono stati eliminati,ma sono enormemente cresciuti,per effetto del berlusconismo,che ha prodotto effetti anche a sinistra.Vendola,che pure ha militato nel PCI,ha cambiato idea? Bene, ma dovrebbe spiegare perchè e dovrebbe spiegare anche quali sono le regole che dovrebbero soprintendere allo svolgimnento di quella consultazione;quelle scritte nello statuto del PD:ma perchè queste dovrebbero valere erga omnes quelli che potrebbero essere interessate ad esse se si dovessere svolgere per scegliere il capo di una coalizione? Dovrebbero essere scritte altre regole alla cui stesura dovrebbero partecipare tutti i partiti a cui ci si rivolge per formare una coalizione (l'IDV,la federazione della sinistra,il PCL,i verdi,anche l'UDC,se volesse partecipare).E perchè a convocarle dovrebbe essere,come si dice nell'articolo,Rosi Bindi,persona degnissima, ma pur sempre Presidente di un solo partito,anche se il maggiore, di una possibile calizione? A me non sono mai piaciute,ma oggi ancora di più,perchè vedo intorno ad esse una totale confusione e nessuno che cerchi di fare chiarezza.dissipando dubbi e facendo riferimenti a regole certe.Io,che sono un vecchio comunista maligno,ho il sospetto che la conversione di Vendola sia dovuta al fatto che la sua attuale e indubbia popolarità gli faccia ritenere di essere il candidato vincente in una eventuale primaria,in ciò consigliato dal suo nume tutelare Fausto Bertinotti,che pure è stato, nel recente passato, affetto dalla smania del leaderismo,come dimostra la sua pretesa di essere eletto presidente della Camera nel 2006 (che fu subito accettata da tutti i leaders della coalizione,D'Alema rinunciò ben volentieri,per non concedere niente a Rifondazione sia per quanto riguarda la composizione del governo,sia per quanto riguarda le politiche sociali ed economiche del governo Prodi)Io ho sempre ritenuto quella scelta di Bertinotti gravissima per le sorti della sinistra e lui come il principale responsabile della rovinosa situazione in cui essa versa.Non vorrei che Vendola seguisse le sue orme.Antonio Sabatella 07-09-2010 15:52 - antonio
  • Ma di che kazzo di cambiamento andate cianciando?Sembra proprio che la politica si nutra delle stesse pulsioni irrazionali dell'astrologia. Qui cambieranno (forse) i suonatori, ma la musica rimarrà quella,salvo qualche nota.Certo,è vero,altrimenti con che lo riempiamo un giornale?come occuperemo le nostre giornate terribilmente vuote di senso?E allora che le ciance ci assistano... 07-09-2010 15:24 - Stefano
  • il pd continui a snobbare Vendola e a perdere seguendo Dalema che ha passato una vita a distruggere la sinistra. 07-09-2010 15:12 - mau
  • Le Primarie all'italiana.. per fare la conta ..facendo finta che "conta" il "Popolo" poi tutti a casa a vedere il Niki in TV- -un mio collega che non ha mai votato PD è fiero di aver contribuito ad eleggere Bersani alla guida di quel partito e me lo ricorda sfottendomi ...Vendola ha lasciato R.C. dicendo che era in mano ormai a comunisti "identitari"... ma senza cittadinanza e partecipazione politica responsabile differenziata per gradi di responsabilità si cade nella Demagogia con appelli continui alla Gente o Popolo che dir si voglia privi di qualsiasi identità ...solubili non appena si entra nel merito delle cose. Ad esempio, in materia di Pensioni i diversi contendenti (Niki forse no)probabilmente la pensano allo stesso modo e si potrebbe continuare, speriamo che "il Volpino Pugliese" tenga conto di queste cose- 07-09-2010 14:58 - s.cicciotti
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