mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
11/09/2010
  •   |   Daniela Preziosi
    Nel Pd è caccia alle streghe

    Comunisti, basta la parola: e nel Pd esplode il putiferio. Nel campionario degli scontri mancava ancora la caccia al comunista. Da ieri c'è: un'intera paginata del Corriere della sera riferiva che il segretario Bersani, di soppiatto, ha dato mandato al suo sherpa Maurizio Migliavacca di stringere accordi con il Prc di Paolo Ferrero, il Pdci di Oliviero Diliberto e qualche altro cespuglio verde considerato troppo radicale per i palati democratici. E non si tratterebbe dell'ovvio mandato per discutere l'alleanza democratica che da qualche settimana agita i sonni di popolari, veltroniani e persino vendoliani (comunque non quelli di Silvio Berlusconi, al momento).
    L'idea, riferisce il Corriere, è che a rossi-rossi e verdi-verdi venga offerto qualche strapuntino nel listone democratico. In modo che nessuno, amici o nemici, possa dire che il Pd imbarca un partito comunista. Inutilmente perché, scrive ancora il quotidiano, su questa possibilità si è già scatenata l'ira di Veltroni e degli ex dc. Bersani e Ferrero smentiscono di buon mattino. Migliavacca esclude «categoricamente» che vi siano stati «accordi politici su candidature e voti con Ferrero e Diliberto». Idem Filippo Penati, braccio destro del segretario. Anche dai comunisti smentite secche. Tutta l'intenzione di aderire alla alleanza democratica, assicurano Ferrero, Diliberto e Cesare Salvi, ma nessuna candidatura nelle liste Pd. «Non ce lo ha mai proposto il Pd e non lo abbiamo mai proposto noi. L'idea è così assurda che non è mai venuta in testa a nessuno». Fra l'altro la candidatura dei comunisti sotto il tricolore Pd difficilmente conserverebbe un qualche appeal nella nicchia di elettorato falcemartelluta. Tant'è, la notizia, che non sta un gran ché in piedi, scatena l'ira di dio nel Pd, oltre a quella di Veltroni già annunciata dal Corriere. L'ex segretario mira a far saltare il banco di tutta l'alleanza pensata da Bersani, troppo simile alla vecchia e sconfitta Unione.
    Le smentite non bastano a fermare i siluri. Gli ex ppi calcano la mano: è «molto grave anche solo la voce di un accordo con Diliberto», dice il democristianissimo Lucio D'Ubaldo. «Evidentemente si confonde, da parte di qualcuno, il nuovo Ulivo con il nuovo Pci. Dovremmo addirittura legittimare la presenza nei nostri paraggi di ex terroristi». E sì, perché la «notizia» contiene anche una coda velenosa: Ferrero, racconta il Corriere, starebbe per assumere come portavoce un giornalista del manifesto, ex brigatista. Il Prc smentisce. E comunque che c'entra con le alleanze? Niente, ma fa brodo: dopo i fischi a Schifani alla festa di Torino, il fumogeno a Bonanni, per sostenere la nuova unità nazionale - stavolta senza i comunisti - mancava solo un ex br sul conto delle aperture a sinistra.
    I veltroniani incassano la smentita e preparano la rivolta contro il Nuovo Ulivo e l'alleanza a due cerchi. I centristi Pd intervengono tutti: risorgono i teodem, dicono la stessa cosa di sempre: che così «il Pd è morto». Durissimo l'editoriale di Europa, ieri già in pagina: «Ferrero e Diliberto, l'elettorato li ha lasciato fuori dal Parlamento, i responsabili di due anni di Vietnam del governo Prodi». Il messaggio «ai moderati» orientati verso il centrosinistra è, secondo Europa: «Non votateci, noi stiamo bene con Diliberto». E infine: «Il Pd lo fa a dispetto di Vendola e forse per indebolirne le chances nelle primarie». E anche qui, la cronaca necessita di un supplemento di memoria: intanto il governo Prodi, almeno l'ultimo, è stato tirato giù dai voti di Mastella. Quello precedente, nel '98, si è abbattuto contro il Prc di Fausto Bertinotti, padre nobile di Sel.
    Fatto sta che se il più fortunato leader del centrosinistra Romano Prodi poteva godere del «fattore C» (culo, sempre per la cronaca), Bersani deve fronteggiare il «fattore K», la pregiudiziale anticomunista, che rischia di uccidere sul nascere il suo Nuovo Ulivo. Ieri il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa l'ha detto in apertura della festa a Chianciano: «Non siamo interessati ad alleanze con il Pd se prima non risolve il nodo dei suoi rapporti con la sinistra estrema». Poco importa che l'Udc governa il Piemonte già in alleanza con i comunisti, tutti, quelli di Vendola e quelli di Ferrero. Rutelli gli ha fatto eco, dichiarandosi pronto a un'alleanza centrista, beninteso che escluda i pericolosi estremisti, stavolta includendo nel gruppo anche l'Idv di Di Pietro.
    Insomma, dopo la polpetta avvelenata del Corriere, Bersani, domenica pomeriggio, dovrà trovare le parole, ma soprattutto la proposta politica capace di riportare pace in un'alleanza che ancora non è nata e sembra già finita. Missione impossibile, almeno sulla carta. Anche perché, oltre ai 'paletti' dei centristi, anche le componenti di sinistra al momento litigano.


I COMMENTI:
  pagina:  3/3  | prima  | precedente
  • Tanto non mi pare che le persone citate in questo articolo possano vantare la minima credibilità, di qualunque schieramento facciano parte. Gli ex PRC e PdCI hanno tradito brutalmente le aspettative dei loro elettori, e non hanno perso occasione per offrire di sé l'immagine di opportunisti incapaci di comprendere le istanze della gente, la politica internazionale, le problematiche economiche che quotidianamente assillano la popolazione (che non sono solo la cassa integrazione, lo sfruttamento, la disoccupazione o il lavoro precario, ma soprattutto il legame tra queste e i grossi giri della finanza e della politica corrotta).
    L'unica questione che sta a cuore a questi signori - l'hanno dimostrato e continuano a dimostrarlo con i fatti - è la possibilità di continuare ad apparire davanti alle telecamere, in quel teatro degli inganni e della violenza sul popolo che è la televisione.
    Saranno contenti, almeno, di essere parte sostanziale di quel cucchiaino d'argento che somministra merda alla popolazione (per usare l'importante metafora proposta da Pasolini), in particolare quella che non può permettersi una frequentazione costante e decente del mondo della cultura? 11-09-2010 20:08 - Alex_Genet
  • Bersani mi pare quel vecchio che ha un cavallo e un figlio.
    Lui è sul cavallo e cammina tranquillo.
    Dopo un pò ecco che alcuni lo guardano e parlando tra loro lo criticano.
    Dicono:
    Guarda grande e grosso sul cavallo e suo figlio invece poverino, che va a piedi.Che vergogna.Cosa si deve vedere in Italia.
    Lui per paura di perdere voti e rispetto subito scende dal cavallo e fa salire il figlio.
    Dopo un pò, riecco un altro gruppo di persone che dicono tra loro:
    Guarda, un vecchio che cammina a piedi e quel giovanotto, cacchio cacchio,se ne stà sbragato sul cavallo.
    Subito, sale anche lui sul cavallo e in due continuano il cammino;ma riecco la folla che vedendoli in due sul cavallo,dicono tra loro:Guarda,che vergogna,a sinistra.
    Subito Bersani scende e fa scendere il giovane e tutti e due camminano a fianco del cavallo.
    Ma riecco un altro gruppo di persone che subito dicono ad alta voce:
    Guarda hanno il cavallo e vanno a piedi,che sinistra.
    Tanto tre operai morivano un pò più in là in una cisterna.
    Loro non avevano nulla da dire a Bersani. 11-09-2010 18:36 - mariani maurizio
  • "l'Udc governa il Piemonte già in alleanza con i comunisti"? Ma forse anche no! In ogni caso la sinistra dovrebbe smetterla di inseguire il questo PD che è politicamente molto più in sintonia con Casini. Se solo avessero il coraggio Sel-IdV-FdS di proporre un polo alternativo e progressista allora anche il PD risolverebbe una volta per tutti il suo conflitto interno. 11-09-2010 17:52 - Stefano
  • Il pd e i suoi Veltroni e teodem lo vorrebbero che i comunisti , li votassero.Cosi non si vinceranno mai le elezioni. Troppa derisione del popolo della sinistra, che non ci sta a votare personaggi come VELTRONI L'IMMISERITO, O D'ALEMA IL PERDITORE. GENTE NUOVA CI VUOLE PER NON MORIRE BELUSCONIANI. 11-09-2010 17:22 - paquino
I COMMENTI:
  pagina:  3/3  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI