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FUORIPAGINA
12/09/2010
  •   |   Adriana Pollice
    Sicurezza? Per il governo è un costo da tagliare

    Una lunga e drammatica serie di incidenti durante lavori di manutenzione in luoghi come silos o cisterne. Capua l'ultimo, in precedenza era successo in Puglia a fine agosto e poi indietro il 12 gennaio in provincia di Alessandria, con due operai morti, investiti da un flusso di gas durante i lavori in un distributore in disuso. L'anno scorso era successo a giugno in Liguria, ancora due morti per la pulizia di una vasca di un depuratore e poi tre operai in Sardegna in una cisterna delle raffinerie Saras, altri casi nel 2008 in Sicilia, Puglia e Veneto. Una conta dei morti che colpisce i lavoratori edili, quelli a cui le aziende affidano i lavori di manutenzione al di fuori del loro core business. Il perché di un simile disastro lo spiega Walter Schiavella, segretario confederale della Fillea-Cgil.


    Qual è il meccanismo che rende insicuro fino alla morte questo tipo di lavoro?
    Il settore edile in Italia è composto al 95% da imprese piccole e piccolissime, che svolgono un lavoro non standardizzabile, come invece accade per un impianto produttivo. Si tratta di un fenomeno di polverizzazione che non ha uguali in Europa. In più gli appalti di manutenzione in questi ambienti sono una percentuale bassa del volume di affari, così gli operai non hanno un'esperienza specifica sufficiente. E poi c'è un altro fattore: per fare il manovale la legge prescrive un periodo di apprendistato ma quella stessa persona può andare alla camera di commercio e aprire un'attività senza alcun controllo degli standard di qualità.


    E la formazione?
    Come si fa a parlare di formazione quando le ditte devono competere in un mercato in crisi dove la norma è affidare il lavoro dopo gare al massimo ribasso, che sta arrivando oltre il 50%, in una filiera di subappalti sempre più lunga. E' ovvio che così i rischi connessi alla sicurezza si scaricano in basso, sul segmento più fragile. Gli ultimi decreti del governo in tema di sburocratizzazione del settore, come l'abolizione della Dia, la dichiarazione di inizio attività, sostituita dalla Cia, una semplice comunicazione, hanno come effetto immediato di rendere il mercato sempre più selvaggio e quindi insicuro, in un mercato a maggior evasione fiscale, iva e contributiva. L'Inail dice che sono diminuiti gli infortuni sul lavoro? A noi risulta altrimenti, con un incidente su tre non denunciato.


    I ministri Sacconi e Tremonti sembrano poco preoccupati per il tema della sicurezza
    Il primo ieri vantava l'approvazione del Testo unico ma la verità è che quella licenziata dal governo è una versione indebolita. Sul campo restano pochi ispettori a cui si chiede di non badare alle norme burocratiche ma la burocrazia serve a salvaguardare la sostanza. La verità è che l'esecutivo ha una strategia precisa: non ha messo una lira per la sicurezza del territorio e l'ammodernamento delle infrastrutture, come in altri paesi, per uscire dalla crisi economica, stanno invece spingendo le imprese a cercare guadagni attraverso la deregolamentazione del mercato del lavoro, liberato dalle regole. La sicurezza per loro è solo una voce di costo.


I COMMENTI:
  • sig. vaibarma, quando scrive si assicuri di essere sobrio!
    al sig. milingo faccio notare che la mia provocazione non vuole mancare assolutamente di rispetto ai lavoratori caduti a Capua, ma vuole essere un'invettiva contro la sinistra radicale, sempre pronta a riempirsi la bocca quando si tratta di operai, ma di fatto è la formazione politica più lontana da loro.
    Lo ripeto, oramai l'asse di interesse dei comunisti si è spostato su gay, lesbiche, zingari, islamici, centri sociali...per gli operai non c'è più posto,...se mai c'è stato! 13-09-2010 11:48 - giovanni L.
  • se non fosse tragico ci sarebbe da ironizzare sui SOCIALISTI di oggi! da Fabrizio D'Andrè: "ma come siamo riusciti a diventare così coglioni da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni?" 13-09-2010 11:00 - Cristiano52
  • caro milingo sono pienamente d'accordo con te,comunque dall' odore si capisce la categoria della persona,comunque l'unica cosa intressante devo dire che in piu di cinquanta e rotti!! anni della mia vita non ho mai visto nessun presidente sia di consiglio che della repubblica criticare inquesta maniera la costituzione del suo paese,questo qui è la novita' italiana,allora la liberta (la casa intendevo )d'oppinione è questo?quel signore non aveva giurato davanti agli italiani la fedelta alla costituzione ?????e allora dove finito la sua fedelta'??????italiani ,,,bravo popolo!!!!! 12-09-2010 23:57 - vaibarma
  • muoiono a decine nelle cisterne
    Come è possibile non sapere che è pericoloso?
    Aumentare i controlli e le sicurezze è un dovere
    ma se uno si infila in una cisterna senza precauzioni cosa si può fare?
    E quando ad infilarcisi sono 3 o 4?
    Ha dell'incredibile 12-09-2010 21:52 - andy baumwolle
  • giovanni L. il tuo commento è ridicolo e infantile per un argomento cosi serio. 12-09-2010 15:40 - milingo
  • posso dire la mia sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Premetto che mi manca poco per ottenere la pensione, quindi lavoro da tanti anni. Per me una delle cause fondamentali che ha portato a questa carneficina sono state le esternalizzazioni selvagge adottate in questi ultimi anni da parte delle aziende dando in appalto lavori che una volta venivano eseguiti da personale interno qualificato e che adesso è fatto da manodopera esterna che vogliono abbassare i costi il tutto a discapito della sicurezza. Non va dimenticato che la legge sulle esternalizzazioni era inserita in quel famoso "PACCHETTO TREU" del centro sinistra. 12-09-2010 14:22 - red67ag
  • la sicurezza dei lavoratori deve essere un obiettivo primario di tutti.
    Detto questo i comunisti cosa possono fare? Credo ben poco. Ormai si impegnano solo per gli omosessuali o per il diritto alle moschee di quartiere, oppure per proteggere i Rom quando rubano o stuprano nelle periferie.
    Per far sentire la vs presenza lanciate un fumogeno ai funerali di quei lavoratori, così sapremo che esistete! 12-09-2010 13:52 - giovanni L.
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