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FUORIPAGINA
19/09/2010
  •   |   Daniela Preziosi, INVIATA A ORVIETO
    Il ruggito del Veltroni

    Non vuole uscire dal partito, non vuole spaccarlo, non vuole - per ora - consegnare a Sergio Chiamparino il suo correntone un po' arlecchino. E allora cosa vuole l'ex segretario Pd Walter Veltroni? «Dare un contributo», ripete lui. Un altro contributo così e il Pd rischia di stramazzare. 
    Al primo appuntamento del neonato movimento minuscolo (perché con la minuscola è scritto sul documento fondativo) Veltroni frena su tutte le ipotesi intorno alla sua ultima insorgenza. In mattinata, prima di chiudersi nel seminario di Libertàeguale, avverte i giornalisti: «Ho una cosa da dire». Fiato sospeso. E invece: la compravendita di parlamentari da parte di Berlusconi «è inaccettabile», ci vuole un'iniziativa pubblica (una conferenza stampa aggiunge, che nessuno pensi a una piazza), «con il segretario del partito e attorno a lui tutti i leader del Pd». Questo per dimostrare che il Pd discute «ma è e sarà sempre unito».
    Per la rivoluzione democratica, invece, l'appuntamento slitta. Nella sala dei Quattrocento, che per l'occasione sono la metà, la delusione è palpabile. Prima di Veltroni è Claudio Petruccioli, uno dei padroni di casa, a chiedere: «Un annuncio non bastò tre anni fa: non basterà neanche oggi. Vogliamo cambiare la segreteria? Ma come, e quando? Con colpi così non si conquistano punti e non si vincono match». 
    E dire che la location sarebbe stata perfetta, come sempre: il palazzo del Capitano del popolo, coraggiosamente arrampicato sulla rupe di tufo, assediato da campagne depresse. A Orvieto, luogo di infanzia, adolescenza, e ora vecchiaia, per il Pd. Da quel seminario ante litteram, autunno 2006, convocato da un Prodi al governo ma visionario sognatore di un partito verso il quale però, già ammetteva, «tutte le obiezioni contrarie hanno qualcosa di vero». Poi, gennaio 2008, sala traboccante per il neosegretario Veltroni che scandisce quel «correremo soli» che si abbatte sul governo dell'Unione asfaltandolo. L'autunno del 2010 è anche l'autunno del Pd, un partito dal brillante futuro dietro alle spalle. Stavolta gli amici dell'ex segretario sono meno, e pure loro tutti ex: ex Ppi, ex Margherita, ex prodiani: quelli che hanno firmato il documento «innovazione e riformismo». Accorrono in tre, uno per petalo. Paolo Gentiloni, che interviene. Beppe Fioroni, che passa all'ora di pranzo tanto per dire che ci sta, nel caso si facesse qualcosa: ha rotto con l'amico Marini, alla cui riunione non andrà («ci vado se discutiamo del popolarismo») e ha rotto con l'amico Franceschini, verso il quale distilla perfidie andreottiane («un ottimo capogruppo, un leader carismatico»). C'è anche Arturo Parisi, che ha «12 anni di polemiche arretrate» e per cominciare rimprovera Veltroni di non aver chiarito le cose con D'Alema nel 2007. Poi gli propone di fare qualcosa: una mozione di sfiducia contro Berlusconi. Per l'ex sindaco è «ragionevole», ma gira la richiesta al partito. Che risponde picche. Si farà solo per l'interim allo Sviluppo.
    Quando tocca a lui, l'ex segretario sta in difesa: «Non c'è contraddizione fra discussione e unità». E Bersani la smetta di trasmettere «l'idea che non ci sia luce in fondo al tunnel». La luce c'è, lui la vede. E anche la proposta c'è, nonostante non sia di quelle che fanno vibrare i cuori: un nuovo patto fiscale («le partite Iva non sono i nostri nemici»), un nuovo patto per il lavoro («fra lavoratori e imprenditori c'è un'unità di destino»), un nuovo patto di solidarietà nelle comunità. Di qui quel suo guardare «dentro e fuori il Pd», frainteso dai soliti giornalisti che invece hanno parlato di «scissione». 
    La rotta di collisione con Bersani è soprattutto sulle alleanze: l'ultima cosa a cui pensare, la prima è «coltivare noi stessi, la nostra identità». Il consenso seguirà, come l'intendenza di Napoleone. Anche a Chiamparino, che interviene e si sporge verso le primarie («Nel partito c'è un patrimonio di energie ma va investito, sennò si esaurisce», sembra parlare di sé), Veltroni fa i complimenti, ma senza esagerare: «Il suo è un importante contributo, ce ne saranno altri». 
    E così il sindaco di Torino, che sperava in un'incoronazione, rimane isolato a chiedere di «sospendere» la norma che gli impedisce di presentarsi alle primarie. Si troverà qualcuno disposto a fare questa battaglia nel partito, nella direzione del 23, nell'assemblea nazionale dell'8 ottobre? I veltroniani, forse, per far passare il principio, spiega Stefano Ceccanti, «che la coincidenza tra leadership e premiership (voluta, ai tempi, da Veltroni, ndr) «ha senso solo se si è in grado di recuperare la vocazione maggioritaria». Altrimenti meglio un esterno. Della gita orvietana restano i segnali dell'attacco. Senza l'attacco. Perché per fare qualcosa, dice amaramente Emanuele Macaluso, «bisogna essere onesti con se stessi, fare una battaglia limpida e non una cordata». E «basta con i parlamentari che vengono, pisciano e se ne vanno». 


I COMMENTI:
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  • hihi.... gran bell'articolo.
    Ne approfitto per ricordare che il PD di Veltroni è stato il PD del "yes we can... but just only 22%", è stato il PD che ha favorito la caduta del governo Prodi, è stato il PD delle pagliacciate: i manifesti su in tutta Roma per celebrare la vittoria di Obama (che notoriamente non è un tesserato del PD), la campagna elettorale in cui lui non doveva pronunciare il nome di Berlusconi. Lo chiamava "il capo del più grande partito di opposizione". Adesso invece vuole fare il duro, vuole votare la sfiducia. Che paura! Immagino che a Berlusconi stiano tremando i polsi dopo aver sentito le parole di Veltroni.
    E comunque, Veltroni sembra non capire una cosa: la perdita di voti in questo momento sta avvenendo alla sinistra del PD.
    Il partito di Rutelli è accreditato dei soli voti della famiglia Rutelli e della famiglia Tabacci. Mentre SEL sembra essere vicina al 5%.
    Pertanto, bisogna ammettere che una segreteria, per noi che non siamo del PD, sarebbe del tutto auspicabile. 19-09-2010 15:50 - Massimiliano
  • Una supplica per W. Veltroni:EGREGIO , come cittadini che votano a sinistra,ti gridiamo: a Veltro', <<nun state a impiccia'>> perche quando quelle poche volte che ti sei interessato di strategie elettorali la <<sinitra>> se' liquefatta, non vorrei sciogliermi per anni nell'opposizione per colpa Tua. Noi che votiamo a sinistra per non subire, un grave,atroce patimento, morale e politico ,imploriamo il tuo buon senso RINUNCIA ALLA POLITICA, NON FA PER TE.---------<<Estratto depurato d'erba Santa,"BONSENSO", un cucchiaro a diggiuno ogni matina..... 19-09-2010 15:47 - PASQUINO
  • Mi sembra che l'equivoco di fondo sia il credere che il PD sia il, o almeno un, partito di sinistra. Non lo e' e ad essere precisi non e' neppure un partito.
    Il PD e' nato come ammucchiata/abbuffatta con l'idea di garantirsi un futuro parlamentare in un regime a due grazie alla legge truffa del maggioritario e vivacchia tra litigi da sacrestia e impotenze da castrati. 19-09-2010 15:18 - Murmillus
  • se andasse a lavorare, come faccio io, che non lo voto ... 19-09-2010 15:01 - andrea789
  • Forse, a tutti coloro che vogliono "dare un contributo", servirebbe il codice IBAN del conto..... 19-09-2010 14:37 - roberto.bertoli@dada.it
  • Veltroni mi sembra veramente ed irrimediabilmente fuori di testa ed è ed è stato oggettivamente un' autentica ed integrale rovina x la vostra parte politica: ogni volta poi che interviene nel "dibattito" pubblico a sinistra fa danni inenarrabili! Da non-elettore del PD e della sinistra in generale dovrei ridere a crepapelle: la vostra capacità a farvi del male da soli è illimitata e leggendaria! Purtroppo, però, soggetti come lui ed il suo nemico storico ed alter-ego "baffin" D' Alema, regalano al "bauscia" di Arcore praterie sterminate ed immense dove imperversare e fare, a sua volta, altri enormi danni al Paese. Ma poi il buon Oulter non doveva andare in Africa (così finalmente togliendosi dai cosiddetti)? Oppure non potete trovargli una sistemazione presso una prestigiosisima Fondazione e/o think-tank (meglio se a Boston, Massachussets - USA) ove possa organizzare dei bei convegni, che sò, sul fondamentale contributo della dinastia Kennedy alle sorti democratiche del mondo ed altri fondamentali ed imperdibili argomenti??? D' altra parte, da un simile soggetto, indeciso a vita su qualsiasi argomento, confuso mentalmente a tal punto da sostenere contemporaneamente tutto ed il suo esatto contrario, cosa vi potete aspettare? Almeno il Cavaliere, quando le spare troppo grosse, dà la colpa ai giornaisti in mala-fede che l' hanno frainteso!?! Si vede proprio che è più furbo di Uolter che, se no erro, è pure abilitato alla professione giornalistica. Altrimenti pregatelo di scrivere un altro dei suoi imperdibili (!?!) romanzetti: che ci si dedichi "anema e core" nei prossimi ventisette o ventotto anni! Insomma, la faccio breve: cosa ci vuole a "rottamarlo" definitivamente? E' come quei cavalli bolsi che da giovani si credevano dei purosangue, anche se in realtà Figuriamoci poi da vecchi: possono servire solo a farne delle belle bistecche e suole x le scarpe... 19-09-2010 14:10 - Fabio Vivian
  • Veltroni ha capito che la sinistra può vincere e è corso subito ai ripari.Guai se vincesse la sinistra,tutto quello che Berlusconi deve portare avanti salterebbe e la razza padrona perderebbe questo treno per uscire dalla crisi.Veltroni è uno di sinistra,ma di razza padrona.
    Il suo cuore è vicino a noi operai,ma il suo portafoglio,lo riporta alla realtà e lo spinge verso la classe avversa a noi,La sua classe.Veltroni,non è un morto di fame come me o come i precari della scuola.
    Lui ha soldi da difendere e i 5 punti del governo devono andare avanti,pena un forte salasso dei suoi beni.
    Anche lui fa finta di essere un poveraccio e spesso cammina per le strade con famiglia e amici vicino.Ma se gli grattate quella pellicola di rosso che ha,troverete i blasoni e i titoli di un antica famiglia di benestanti del parastato!
    Veltroni,Veltroni,hai gridato ma più, del leone della casa cinematografica sembri un asino che reglia da solo alla luna.
    No da solo, no,con altri asini come te! 19-09-2010 13:48 - mariani maurizio
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