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Flaviano De Luca
Santoro, la Rai e la melassa
Aspettando Godot, lo showdown di fine settembre, si ricomincia da zero. Anzi da Annozero, la trasmissione d'attualità politica del giovedì sera, giunta alla quarta edizione, in onda stasera alle 21, su Raidue. Forse l'anno zero della Rai, sempre più immobile e paludosa, ostaggio di diktat sotterranei e veti incrociati (l'ultimo ha colpito lo spot promozionale di Parla con me, la trasmissione di Raitre, dove Serena Dandini dialogava con un finto direttore del Tg1, Minzolini, ritenuta poco opportuna dai vertici aziendali). Ieri Michele Santoro, in una conferenza stampa di presentazione del programma, durata due ore d'orologio, si è scagliato contro tutti, denunciando un clima d'ostruzionismo sottile che ha impedito di lavorare in modo costruttivo per una trasmissione tra le più redditizie, in termini economici, per il servizio pubblico (nelle ultime quattro edizioni il fatturato pubblicitario di Annozero è stato di 41 milioni di euro a fronte di costi intorno ai 6) e premiata anche dal favore popolare e da notevoli indici d'ascolto.
«Io non ho paura e andrò avanti ma c'è in atto un forte tentativo di limitare la libertà d'espressione, un precetto sancito dalla nostra Costituzione- dice lo showman dalla parlantina facile- É in atto un mobbing contro di noi, un mobbing che umilia anche le professionalità che esistono in quest'azienda, dagli uffici amministrativi alle strutture tecniche. Non si può andare avanti così. É una situazione kafkiana. Masi deve prendersi le sue responsabilità e deve decidere o dobbiamo solo dimostrare ad un padrone esterno che si fa qualcosa? Ospiti e argomenti spettano a me, non accetterò ingerenze esterne (con riferimento alle ultime circolari di Masi, ndr). Annozero è la rappresentazione di uno spaccato della realtà che non può essere condizionata da altri. La mia autonomia è garantita dal contratto Rai. Le scalette continueremo a darle il giovedì, nessuno ci ha detto il contrario. Il pubblico lo sceglieremo noi, perchè è rappresentativo di quello a casa e non prevede claque. Ripeto che non accetterò limitazioni di libertà».
Lo ribadirà stasera nell'intervento di apertura della puntata d'esordio intitolata "I ribaltonisti", con interviste ai rappresentanti siciliani dell'Udc e ai parlamentari chiamati in soccorso del premier (cambiata però in serata in «Scacco al premier» dopo la rottura tra Fini e Berlusconi, ndr). Poche novità nella trasmissione, solo qualche piccola sorpresa. «Non abbiamo avuto la possibilità e il tempo di fare le modifiche che volevamo, né alla scenografia né al resto, le troupe ad esempio sono arrivate solo una settimana fa». Una certezza su tutte: «Ci saranno Formigli e Bianchi, che sono stati contrattualizzati ieri, e le vignette di Vauro. E ci sarà Marco Travaglio, che è parte inscindibile del programma, anche se il contratto non è stato ancora sottoscritto. Travaglio, poi, non è un opinionista, perché racconta fatti che altri non raccontano, fa parte a tutti gli effetti del gruppo di Annozero, come Ruotolo».
Il problema vero è «la grave situazione del servizio pubblico in generale, un segno dei tempi, questa melassa nella quale siamo immersi. La politica vuole ordine e silenzio. Non si possono più fare fiction sulla mafia, personaggi scomodi come Celentano non trovano spazio. E altri autori televisivi accettano limitazioni sempre maggiori nel loro lavoro. Occorre dire basta. Un tempo c'era Grillo, Indietro tutta e Mixer, oggi arriva uno come Mentana e fa sembrare vecchio tutto quello che c'è attorno a lui, perchè Tg1 e Tg5 non si fanno più concorrenza. Ha messo dentro la sua passione per la tv, per fare bene questo lavoro, hareso vivo un paesaggio tripolare. Quest'azienda produce cultura, ha bisogno di scandali, di polemiche, di creatività».
Per Santoro «questo dibattito sulla libertà d'espressione si svolge nella totale assenza di interventi di commentatori liberali, come Ostellino o Scalfari». E se l'anchorman salernitano si può permettere di prendere in giro dall'alticcio Giovanardi che ha proposto il test antidroga per i conduttori tv al puffo Brunetta che ha chiesto di rendere visibili i compensi dei conduttori, magari sui titoli di testa. ben altra sorte capita ai due consiglieri d'amministrazione, indicati dal centrosinistra, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, apertamente contestati dai blogger di alcune testate web.
In giornata ci sono state anche le anticipazioni dell'intervista di Serena Dandini all'Espresso, sintonizzata sulla stessa lunghezza d'onda di Santoro. «Parlo di un clima asfittico che toglie la voglia di fare, di un'atmosfera intimidatoria che non giova alla creatività». Ha parlato con il direttore generale della Rai, Mauro Masi: «Mi ha detto che ha seguito alcune puntate di Parla con me, e che gli sono piaciute». Sebbene alla vigilia del ritorno di Parla con me, il 28 settembre in seconda serata su Raitre, la Dandini (il suo caso dovrebbe approdare oggi sul tavolo del cda di Viale Mazzini), ancora non è stata contrattualizzata . E il tormentone continua.....
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Premesso che l' obbiettività assoluta non esiste, cosa vuol dire concretamente essere faziosi o anche solo più faziosi della media degli altri giornalisti? Non necessariamente vuol dire raccontare delle balle; è sufficiente scegliere alcuni temi ed argomenti anzichè altri, raccontarne alcuni aspetti anzichè altri e fare in modo che la claque applauda quando parla un certo tizio anzichè quello della parte avversa... Come si collocano Santoro ed i suoi soci nel misero panorama della brutta televisione italica? A mio avviso DA SEMPRE si presentano in maniera palesemente ed incontrovertibilmente partigiana. Ci sono esempi di buoni giornalisti in RAI OGGI? Forse no, per cui Santoro non è probabilmente peggio di tanti altri. In un panorama scadente, Santoro semplicemente più o meno alleggia in mezzo al marasma generale. Tuttavia, questo non vuol dire, però, almeno ai miei occhi, che lui sia un buon giornalista o lo sia MAI stato. Fa spettacolo, questo lo concedo, ma in modo poco credibile nei contenuti che esprime. Non parlo poi di Travaglio che dà una lettura della realtà talmente caricaturale e fondamentalista da risultare totalmente non credibile: semplicemente vede complotti, motivi e trame inconfessabili, secondi e terzi fini, manipolazioni, ecc ecc. ovunque e contro chiunque! Ora, che queste cose in parte talvolta esistano sarà anche possibile e vero, ma non è che le fila di tutti gli avvenimenti possibili ed immaginabili le tirino veramente sempre e solo alcuni misteriosi "Grandi Vecchi" (chi, poi?) o chissà quale specie di "SPECTRE", ovvero super-centrale del male che sarebbe onnipotente ed onnisciente, che tutto vede, che tutto può e tutto decide! Va bene un po' di dietrologia e di complottismo, ma c' è un limite a tutto. Insomma, Santoro ed i suoi accoliti mica parlano dei fatti e della realtà; semplicemente la ricostruiscono, per altro del tutto a modo loro, spacciando le loro opinioni, paranoie, simpatie ed antipatie x verità, mettendoci assieme quà e là un po' di spizzichi e bocconi di notizie, fatti e verità più o meno verificati e verificabili e facendoci su un ministrone abbastanza indigesto e fantasioso, sperando e/o credendo con ciò che tutti se lo bevano o, per meglio dire, se lo mangino! Ora, nulla e nessuno, tanto meno il sottoscritto, può vietaree a te Raffa59 di prendere x oro colato le tesi dei suddetti, ma permettimi almeno una grossa dose di scetticismo, visto che fatti acclrati ed indubitabili suffraganti le loro più o meno fantasiose storie e tesi se ne vedono pochissimi... 24-09-2010 23:49 - Fabio Vivian
SCUSATE IL MIO SCARSO MODO DI ESPRIMERMI PURTROPPO NON HO CULTURA!
PS. SE ALCUNE NOTIZIE NON LI APPRENDIAMO DA TRASMISSIONI COME QUESTE NON SO DA DOVE DOVREMMO APPRENDERLE
E DAI SANTORO !!!!!!!! 24-09-2010 21:52 - pincopallino
BASTA ITALIA
http://alessiodibenedetto.jimdo.com/novita-2010/
http://alessiodibenedetto.blogspot.com/2010/04/fuori-della-chiesa-non-ce-salvezza.html 24-09-2010 16:56 - alessio di+benedetto
Però l'intervento di Grillo è la solita predica senza replica, il futuro dice lui è la raccolta dei rifiuti nel trevigiano o la pista ciclabile, insomma una specie di 'Pleasentville' o di paesello Trumanshow; noi, dice il nostro santone, voliamo alto, né a destra né a sinistra; e poi la perla : il debito italiano è il 30% d'Europa, l'Italia è in default..e allora ? da domani che fanno gli italiani, rinunciano alla cittadinanza?
una volta la vecchia scuola politica marxista ma anche cattolica faceva l'analisi del sistema e proponeva la soluzione concreta, oggi Grillo e i grillini non sanno cosa sia analizzare un sistema (infatti Grillo non dice una mazza sul sistema capitalistico mondiale e le sue nefandezze affamatorie) e propone soluzioni da giovane scout...condite con il linguaggio d'avanspettacolo (il suo vero mondo)...con è nata un'altra corrente di pensiero politico: l'anarcoqualunquismo grouchomarxista (o quest'uomo è morto o il mio orologio si è fermato)...intanto parte la pubblicità al suo nuovo spettacolo...che fiuto mediatico! neanche il famigerato B. ne ha uno simile. 24-09-2010 12:02 - emanuele
Per combattere un simile coacervo di forze reazionarie e nocive ogni mezzo ( violenza fisica a parte ) è lecito. Quindi mi stanno bene anche le prese in giro dei fifetti fisici dei capi della colaizione maggioritaria che ha fatto Beppe Grillo. Se lo meritano ampiameente. 24-09-2010 07:14 - gianni