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FUORIPAGINA
25/09/2010
  •   |   Luca Fazio
    Stop ai militari a scuola

    La Russa alza bandiera bianca. Un buon segnale. «E’ un progetto voluto dal centrosinistra che non ho bloccato perché condivido. Si tratta solo di sport  olimpici. Comunque la mia intenzione, e ne parlerò con il ministro Gelmini, è quello di chiuderlo l’anno prossimo e utilizzare questi fondi per la mini-naja». Insomma, il ministro della Difesa alza le mani e boccia il progetto Allenati per la vita, ma è solo per rilanciare. La mini-naja, infatti, è una vacanzina premio per ragazzi dai 18 ai 30 anni che vogliono passare tre settimane nelle caserme vestiti da militari. Spesa prevista: 19,8 milioni di euro in tre anni. Per lo meno
    sono maggiorenni e la scuola pubblica non c’entra.
    Meglio così. Volete sapere cosa hanno nella testa questi ex militari dell’Unuci che su calorosa spinta dei ministri Gelmini e La Russa ancora per quest’anno addestrano i soldatini delle scuole lombarde? I loro «valori», del resto, valgono ancora come credito formativo per gli studenti della scuola pubblica italiana. Intanto dei motivetti cult niente male, come Surfin’bird dei Trashmen, un classico reso indimenticabile da Kubrick in Full metal jacket: fa da colonna sonora al video Italian Raid Commando, e sono esercizi di tiro. Sì, ma quelli sono militari, direbbe Gelmini, se avesse qualcosa da dire invece che affidarsi al suo ufficio stampa. Allora andatevi a vedere su Youtube il training day organizzato dall’Unuci di Bergamo. I ragazzi tirano con l’arco, fanno l’alzabandiera, indossano la mimetica, sparano, scimmiottano il passo del giaguaro, piccoli marines in salsa prealpina.
    Niente cultura militare a scuola? Suonano un po’ ridicole le precisazioni del ministero della pubblica istruzione secondo cui l’intesa siglata tra il comando dell’esercito della Lombardia e l’ufficio scolastico regionale «non è affatto finalizzata all’esaltazione della cultura militare». Il Miur dice anche che i due ministri non hanno firmato alcunché, fatto sta che La Russa è stato immortalato
    a più riprese mentre gigioneggiava con i militari in congedo chiamati ad  addestrare gli studenti. L’unica dichiarazione degna di nota rilasciata dal Miur – bisogna ammetterlo – è che «l’attività è stata ufficializzata nel 2007, sotto il governo del centrosinista». Quindi da Beppe Fioroni e Arturo Parisi: complimenti.
    La deriva paramilitare del progetto Allenati per la vita continua a non godere di molte simpatie. Passi la Flc Cgil, e per tutte le opposizioni unite, secondo cui «la scuola che vogliamo non può essere quella che porta le armi in classe». Ma che dire dei sindacati di polizia? Dice il Siulp che «evidentemente il ministro La Russa, oltre che tifoso dell’Inter, è pure accanito sostenitore di Tex Willer». Anche il Sap - e sono poliziotti sensibili al binomio legge e ordine - spara a zero contro l’iniziativa della coppia Gelmini-La Russa: «Piuttosto che addestrare gli studenti a scenari di guerra o a sparare con pistole ad aria compressa, preferiamo lavorare per portare nelle scuole la formazione alla legalità».

    La scuola è salva, ma in caserma ognuno farà come gli pare.


I COMMENTI:
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  • Perchè non si parla delle tre settimane di volontariato che una trentina di ragazzi dell'ANCI hanno svolto, assistendo i disabili all'autodromo di Monza in occasione dei Giochi Nazionali degli Special Olympics?? 29-09-2010 18:08 - Cadetto
  • ci manca solo che chi studenti-soldatini utilizino gli insegnanti per le loro esercitazioni di tiro: così la Gelmi ni ha risolto il problema del precariato! Che VERGOGNA!!!!!!!!! 26-09-2010 16:58 - nella mazzuca
  • Caro zuffolo,sei proprio patetico!
    Io,al contrario di te,la storia la conosco bene perchè l'ho studiata(prima a scuola e poi per conto mio),ed è proprio così che mi sono formato la convinzione che non è con l'ipocrisia e il falso pacifismo che si ottengono pace e sicurezza,ma solo affrontando il problema dell'aggressività incontrollata(sia individuale che collettiva)coraggiosamente e con determinazione,senza tentennamenti e recriminazioni,che si può arrivare a evitare o almeno a far cessare la violenza!Le armi sono nate con l'uomo,sono manufatti ideati,progettati e costruiti per agevolare la difesa o l'offesa,sono sempre esistite-presso qualsiasi cultura e in qualsiasi epoca-e sempre esisteranno;del resto,per uccidere qualcuno non è affatto necessario disporre di pistole, fucili o cannoni,basta un semplice arnese da lavoro,da cucina,o ancora di meno,le mani,i piedi,le ginocchia o i gomiti,basta un pò di tecnica e il gioco è fatto!In ogni caso,io rivendico il sacrosanto diritto alla legittima difesa,e che poi questa sia effettuata con un'arma da fuoco,con una mazza da baseball,con una forchetta o a mani nude,giuridicamente è irrilevante;l'unica differenza è che con un'arma progredita a disposizione,risulta molto più agevole ed efficace l'azione di difesa!Impara e studia,zuffolo,e poi ne riparliamo! 26-09-2010 16:40 - claudio
  • @claudio non dire cazzate, insegnare ad usare le armi è tutto tranne che educativo ed utile a responsabilizzare
    serve solo ad avere più gente in giro che quando va di matto inizia a sparare, vogliamo così tanto diventare come l'america?
    se vuoi responsabilizzare bisogna insegnare la storia punto e basta

    e se una scelta è sbagliata centra un cazzo obbligatorio o no
    altrimenti dato che non è obbligatorio andare in giro ad ammazzare la gente allora chiunque può farlo perchè è una sua scelta
    ma che minchia di ragionamento è!!!! 26-09-2010 11:35 - zuffolo
  • io sono completamente d'accordo.
    sono a favore dell'educazione dei ragazzi all'uso delle armi, e contrario al servizio militare volontario.
    torniamo alla leva obbligatoria e alla formazione di corpi di rivoluzionari di professione, che che conoscano i concetti della lotta di classe e il funzionamento dell'arma automatica. 26-09-2010 10:14 - lero
  • non so ridere o piangere,altri paesi europei spendono miliardi per la cultura ,l'istruzione dei giovani che domani dovranno dirigere i loro paesi qui si psnsa a militarizzare le scuole ,forse c'è qualche futura guerra all'orizonte???non bastano le camicie nere ora arriveranno anche camicie verdi, 26-09-2010 10:02 - vaibarma
  • e' proprio un grande onore che entita' come siulp e sap e "sinistra" siano perfettamente concordi nell'avere studenti pecoroni e convinti che il baluardo della legalita' sia... la polizia.
    E che la liberta' si difenda a chiacchiere.

    E dice piu' di tante cose su una sinistra cialtrona come poche. 26-09-2010 06:54 - lele
  • leggendo i commenti di individui di destra che scrivono su questo e, presumo, altri giornali, mi rendo conto che nella essenza ormai il pensare proprio della cultura americana reazionaria si e' ormai infiltrato da noi soppiantando quel poco di umanistico che ancora era presente in Italia.
    Parlano di armi esattamente come gli iscritti alla NRA americana. Vedrete cha tra poco si comincera' di nuovo a parlare della necessita' della pena di morte, di eliminare le pensioni pubbliche, della inutilita' della sanita' pubblica, proprio come in America. La cosa peculiare e' che usano persino gli stessi termini. Ma dove li trovano, questi analfabeti? Questo e' il vero internazionalismo capitalista che ci sta portando al macero. 26-09-2010 06:16 - Murmillus
  • Non capisco se Gelmini e La Russa abbiano promosso la cultura militare nelle scuole in ossequio alla tradizione fascista oppure, nella ormai obiettiva certezza di un degrado economico-sociale a breve termine, per la preparazione alla sopravvivenza delle nuove generazioni. In entrambe le possibilità, non v’e’ via di scampo.
    Fiumicino, 26/09/2010 Mario R. Zampella. 26-09-2010 03:50 - mario r.+zampella
  • "LIBRO E MOSCHETTO FASCISTA PERFETTO" ...Corsi e ricorsi storici (Vico docet), ça va sans dire.
    salute e fraternità. 25-09-2010 17:59 - Michele1789
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