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FUORIPAGINA
08/10/2010
  •   |  
    Il Nobel per la pace al dissidente Liu Xiaobo

    Un dissidente cinese di 54 anni, forse il più famoso, in carcere con undici anni da scontare, è il successore di Barack Obama come premio Nobel per la pace. Il Comitato norvegese che presiede l'assegnazione del premio, nelle motivazioni, ha definito Liu Xiaobo come "un simbolo della lotta per i diritti umani in Cina"; Thorbjoern Jagland, presidente del Comitato, ha aggiunto che "la Cina è diventata una grande potenza in termini sia economici che politici, ed è normale che le grandi potenze vengano a trovarsi sotto il faro della critica".

    Nel corso degli anni Liu Xiaobo, da sempre sostenitore di una lotta non violenta per un graduale cambio di corso nel grande paese asiatico, è diventato uno dei personaggi più conosciuti del frammentato arcipelago del "dissenso" cinese; partecipò alle vicende di piazza Tian Anmen nel 1989 (operando per convincere gli studenti a lasciare la piazza) e per questo venne incarcerato una prima volta per due anni; di nuovo finì in carcere nel 1996, per cinque anni, per aver firmato con altri una lettera aperta in cui chiedeva l'impeachment dell'allora presidente Jiang Zemin. La rottura definitiva con le autorità di Pechino è venuta nel dicembre 2008, con l'arresto solo poche ore prima che vedesse la luce il documento chiamato Carta 08 (echeggiando la celebre Carta 77 di Praga), redatto da lui e da altri e teso a invocare maggiori libertà e la fine del dominio del Partito comunista. Un documento che le autorità cinesi interpretarono come una grave e diretta sfida. Nel successivo processo Liu venne condannato a 11 anni di carcere per sovversione.

    La nomina di Liu Xiaobo era abbastanza attesa: nel folto gruppo di candidati al Nobel 2010 era considerato uno dei massimi favoriti. La sua candidatura era appoggiata da premi Nobel passati come il Dalai Lama (ovviamente) e il vescovo sudafricano Desmond Tutu, e da molti altri personaggi di spicco.

    Ci si attendono ora aspre reazioni da parte di Pechino a quello che indubbiamente costituisce uno schiaffo alla sua politica e una pesante ripresa della pressione occidentale sulla Cina in materia di diritti umani, dopo una relativa tregua negli ultimi due-tre anni. Forse non a caso, la nomina arriva nel momento in cui la tensione fra Washington (spalleggiata dalla Ue) e Pechino è ai massimi sul piano degli equilibri monetari, come il premier . Già oggi, la trasmissione in diretta della premiazione fatta dalla Cnn e da altre emittenti via satellite è stata oscurata; i primi commenti ufficiali non si scostano da quelli rilasciati nei giorni scorsi col moltiplicarsi delle notizie sulla candidatura di Liu Xiaobo: "La persona in questione è un criminale che ha violato le leggi del suo paese e per questo è stato condannato dall'autorità giudiziaria. Premiarla è completamente contradditorio con lo spirito del Nobel e produrrà conseguenze sulle relazioni tra la Cina e la Norvegia".


I COMMENTI:
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  • mi sembra ci sia tanta ipocrisia in questa parte del paradiso.
    siamo più liberi perchè non ci mettono in prigione? siamo più liberi se ci chiudono i giornali?
    siamo più liberi se la televisione è monopolizzata dall'ottavo nano?
    non credo!
    sta di fatto che i nostri servizi segreti sono più potenti e possono concederci di stare fuori, intanto ci controllano tranquillamente così come sono in europa, distribuiti su una popolazione di qualche centinaio di milioni suddivisi in nazioni. la cina ha 1 miliardo e più di abitanti e riesce a stare unita. dovesse crollare quel sistema sarebbero guai per tutti. con fatica e dolore stanno cercando di raggiungere un certo benessere più o meno ridistribuito (chi sgarra con il fisco rischia molto grosso da loro), dare una sanità per tutti ed una casa per tutti, ripeto: a fatica e con dolore.
    ma noi, nel nostro paradiso capitalista, ovvero il resto del mondo, non abbiamo situazioni migliori.
    prudenza. 08-10-2010 21:07 - stefano b.
  • la Cina, fino a prova contraria, è una dittatura, e il fatto che quel regime si autodefinisca "comunista" è il colmo dell'ironia e, per me, dell'indignazione...lo sfruttamento che sta mettendo in atto nella sua rincorsa al "benessere" (ovviamente quello di pochi) è qualcosa di mostruoso, che può avere un paragone solo con il periodo dell'industrializzazione in Unione Sovietica negli anni Trenta, fortunatamente con un livello di terrore ben minore, ma in parte compensato dal livello assurdo di inquinamento che questo sta comportando...unito al partito unico che tutto controlla e tutto può, questo dà il quadro completo di una situazione che per la maggioranza è senza dubbio intollerabile...speriamo che nel tempo i milioni di lavoratori sfruttati finalmente reagiscano e decidano di spodestare quella schifosa burocrazia che li governa....per rispondere ai commenti poi, mi pare incredibile che ancora oggi, credo soprattutto a sinistra, valga la logica de "il nemico del mio nemico è mio amico"...siamo davvero alle comiche, e il fatto che tutti i commenti pubblicati finora abbiano quel tono mi intristisce sempre più.....poco importa se dietro al nobel ci sono gli Stati Uniti o chi per loro, resta il fatto che quest'uomo si è beccato 11 anni per reati di opinione...questo è un fatto oggettivo, e che nessuno si attacchi alle menzogne della stampa borghese o cose simili...e Carlos se lei crede che i fatti di Tienanmen siano accaduti a causa di una cospirazione degli imperialisti significa mettere la testa sotto terra come fanno gli struzzi...un po' come quei dementi (mi si conceda la parola) che credono ancora, e ce ne sono, che l'Urss è crollata per una cospirazione della Cia, e non per il totale fallimento di quell'esperienza....e lasciamo stare il riferimento alla Birmania, non voglio nemmeno sapere cosa intendesse tale Carlos con "solita storiella" in riferimento a quel paese...un saluto sempre più rassegnato. 08-10-2010 18:40 - dema
  • I COMMENTI SULLA IPOCRISIA DELLE FALSE TRAPPOLE DEI MEDIA DELL'IMPERO!!!!
    CHE STO LEGGENDO SUL MANIFESTO DIMOSTRANO CHE LA GENTE NON CADE PIU ' NEI TRABOCCHETTI MEDIATICI E NELLA PROPAGANDA IMPERIALISTA!!!!
    ormai il premio nobel in generale, della pace in particolare, e' diventato UNO STRUMENTO DI PURA PROPAGANDA POLITICA ASSERVITA ALLE MIRE DELL'IMPERO ED AL SUO FEROCE BISOGNO DI DOMINARE IL MONDO!!!
    Il cinese in questione e' un oscuro insignificante personaggio che ha messo la bandierina su un tentativo di destabilizzare il governo cinese attraverso moti violenti di piazza.....IN VENEZUELA QUESTI TENTATIVI DI ISTIGARE ad un CLIMA DI GUERRA CIVILE SI CHIAMONO "GUARIMBE"....ovvero tentativi di insurrezione violenta tipo Tien An men o il Tibet....pagati dalla centrali di provocazione dell'IMPERO (ED ATTUATI SPESSO DA MAFIE E GRUPPI DI DELINQUENTI)
    E' la solita storiella che successe in Romania,od in ,Iran, in Birmania in Venezuela, A Cuba ,in Ecquador col golpe....L'IMPERO ISTIGA ALLA GUERRA CIVILE NEI PAESI CHE NON SONO SOTTO IL SUO CONTROLLO per scatenare provocatori prezzolati in nome della democrazia, del mondo libero dei diritti civili!!!!
    MENZOGNE IPOCRITE MENZOGNE!!!!
    che pensassero agli orrori che stanno compiendo i mercenari DELLA OTAN NEI FRONTI DI GUERRA NEL MONDO....ULTIMO I MASSACRI NELLE TERRE DEL WAZIRISTAN,PAKISTAN ED AFGHANISTAN!!!!
    hanno dato quel premio nobel ad Obama...CHE INVECE SI STA DIMOSTRANDO IL PATRONO DELL'ESTENSIO9NE DELLA GUERRA E DELLA VIOLENZA....
    come: 1)GOLPE IN HODURAS...2)ESTENSIONE DELLA GUERRA IN TERRITORIO PAKISTANO ...3)TENTATIVO DI GOLPE IN ECUAQDOR APPOGGIATO DALL'IMPERIALISMO YANQUI...
    4)ESTENSIONE ED AMPLIAMNETO DELLA GUERRA IMPERIALE IN SOMALIA!!!!
    questo e' il premio nobel per la pace!!!!
    Che valore ha questo isituzione
    ormai piegata alla politica ipocrita dell'impero?
    PERCHE NON E' STATO DATO IL PREMIO ALL'EROICO PRESIDENTE ZELAYA VITTIMA DEL GOLPE FASCISTA E NARCOS DELL'IMPERO?
    PERCHE NON E' SATO DATO IL PREMIO ALLA EROICA SENADORA CORDOBA COLOMBIANA ED ARTEFICE DI MILLE AZIONI CON I "COLOMBIANOS POR LA PAZ" PER IL RISTABILIMENTO DELL PACE IN QUESTO PAESE????
    l'occidente,i suoi media,i suoi
    governii con i falsi ed ipocriti premi nobel NON HANNO DIRITTO A PARLARE ED A GIUDICARE ALTRI GOVERNI DEL MONDO.....anche questo polemico premio al cinese dissidente dimostra l'ipocrita falsita dei paesi europei CHE MOSTRANO CON QUESTA MOSSA DI ESSERE DEI SOVVERSIVI INTERNAZIONALI.....CONTRO I QUALI I SINCERI ANTI-IMPERIALISTI DEBBONO LOTTARE..SENZA ALCUN TENTENNAMENTO CON FORZA DENUNCIANDO QUESTE IPOCRITE OPERAZIONI DEI MEDIA..... 08-10-2010 17:51 - carlos
  • Il premio nobel a Liu Xiaobo, dissidente contro il potere comunista in Cina, è la dimostrazione che,il comitato norvegese di assegnazione,segue e persegue le logiche imperiali degli stati uniti. 08-10-2010 15:24 - yun
  • Mi correggo: sarebbe stata una tragedia per i popoli della Cina e per la storia del mondo. Mi scuso 08-10-2010 15:08 - Franco
  • Un premio Nobel strumentale contro la Cina, come lo fu quello al sig RoleX cinque stelle, alias Dalai Lama. Se ai tempi di Tien An Men avessero vinto questi singori, oggi la Cina sarebbe un stato smembrato e in preda alla guerra civile, una Jugoslavia molto più in grande. Questo avrebbe certo fatto piacere agli americani, Obama compreso, ma non sarebbe stata una tragedia per i popoli della Cina e per la storia del mondo. 08-10-2010 14:42 - Franco
  • Mentre il nostro simpatico presidente del consiglio,annunciava il raddoppio degli affari con la Cina e stringeva mani a tutto spiano di funzionari e politici cinesi,i nostri "soci" europei del nord si accingevano a fare lo sgambetto al povero nanetto.
    Premio per la Pace al dissitente cinese.
    Cacchio,proprio quando stava per parlare Berlusconi.Ma allora ditelo, che è tutto un colplotto contro il nostro governo democratico e massone.
    Ditelo che non vi piace più il nanetto e che lo volete in galera.
    Non mandate la Marcegaglia dai giudici,ditolo in faccia agli italiani, che vi siete stufati di questa famiglia di affaristi.
    Sembrate come quei bempensanti amerikani che non volevano che la famiglia Corleone si trasferisse al sud.
    Cosa volete che escano le inchieste del Giornale su ognuno di voi?
    Oppure volete che vi mettano la testa del vostro cavallo preferito nel letto?
    Ditelo chiaro,quello che volete dal nano.
    Fino a oggi, ci ha alietato la vita con i suoi canti e le sue barzellette,ma se volete cambiare tono allora.....
    Ricordatevi di Piazza Fontana e di Bologna! 08-10-2010 13:42 - mariani maurizio
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