mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
15/10/2010
  •   |   Micaela Bongi
    Masi boomerang

    No, non era vero niente. Quell'intervista al Messaggero di ieri Mauro Masi non l'aveva rilasciata. Il direttore generale della Rai nega tutto, compresa quindi la minaccia di licenziare Michele Santoro in caso di nuovi attacchi in diretta nei suoi confronti. E il conduttore di Annozero, in diretta, vuole prendere atto della smentita, ché «mi sembrava francamente paradossale una minaccia ex ante».
    Certo, di cose singolari il dg spedito da Silvio Berlusconi al vertice della tv pubblica ne ha fatte già parecchie. Al punto che pure nel Pdl il malcontento per come Masi gestisce l'azienda cresce, diventando ormai pubblico. Ospite ieri sera di Santoro, il governatore della Lombardia Roberto Formigoni non lesina critiche: due giornate di «squalifica» per Annozero (Santoro, dopo il suo «vaffan...bicchiere» a Masi, è stato sospeso per 10 giorni a partire dal 18 ottobre), sono una cosa «fuori dal mondo». Anche perché «significa andare a incidere sulle polemiche». Prima di Formigoni, persino Giorgio Lainati, berlusconiano di quelli senza ombra di dubbio, ieri l'aveva buttata lì: «Non si poteva sanzionare Santoro senza compromettere il programma? Perché le reazioni erano prevedibili, e infatti ci sono state».
    Eccolo qui, dichiarato dagli stessi fedelissimi del premier, il timore dell'«effetto boomerang»: la Rai che viene danneggiata da un provvedimento che colpisce un programma che fa il pieno di ascolti, e Santoro che diventa un «martire», come ripetono nel Pdl. Meglio dunque prendere il più possibile le distanze dal direttore generale con il cartellino rosso facile, lasciando comunque che per ora a muoversi siano le seconde file.
    Ma dagli schermi di Raidue è direttamente a Silvio Berlusconi che Santoro si rivolge: «Noi non siamo l'opposizione della tv, siamo il primo programma di informazione della tv italiana e insomma. Io l'ho sempre rispettata ma questo è il motivo per cui lei non ce vo' sta'. Noi non siamo perdenti, siamo forti e questo è il problema». Ed ecco che Santoro annuncia anche le contromosse studiate nel corso della giornata. Per sospendere l'esecutività del provvedimento contro di lui, farà ricorso all'arbitrato interno all'azienda: «Contro la sanzione si poteva ricorrere al giudice - spiega il conduttore - ma con gli avvocati abbiamo valutato che non c'erano i tempi tecnici, per questo bisogna ricorrere a una soluzione che non amo, ma che consentirà al programma di andare in onda».
    Non solo. Perché Santoro, in diretta, indice anche una sorta di «referendum». Lanciando ai telespettatori un appello: «In ogni caseggiato venga raccolta una dichiarazione rivolta al presidente della Rai e dove si dica 'io sono un abbonato della Rai e non voglio essere punito al posto di Santoro. Non interrompete Annozero'». Il conduttore incalza: «Vorrei che voi non perdeste di vista un concetto fondamentale:avete diritto a non vedere ridotti i vostri cervelli a un'unica marmellata televisiva. Se farete queste cose e se faremo vedere quanti siete che riconoscono la dignità e la diversità del lavoro, vuol dire che abbiamo dimostrato che questa è l'anteprima non di Annozero, ma di un anno nuovo che sta per cominciare».
    Comincia, intanto, la puntata. Con gli ospiti che, prima di dedicarsi al tema della serata (la crisi del paese reale) criticano Masi: Pierluigi Bersani, Gianni Riotta, Guglielmo Epifani, Formigoni... Arriva immediatamente la dichiarazione sprint del portavoce del Pdl Daniele Capezzone: «Michele Santoro ha appena svolto un comizio pubblico ad uso privato. Usare la televisione pubblica pagata dai cittadini per organizzare plebisciti o pseudoplebisciti personali contro l'azienda e i suoi dirigenti è una cosa fuori dalla realtà».
    Ora Masi si sentirà più tranquillo? Difficile: non è riuscito ancora a accontentare il leader di Arcore, e Vittorio Feltri dal Giornale ieri gli ha spedito un bel messaggio: «Un conto è non essere d'accordo» con Santoro, altro è «tappargli la bocca perché ha tirato un vaffanculo a Mauro Masi, al quale anche noi talvolta lo tireremmo per quanto fa male il suo lavoro».

     

    Per firmare l'appello: www.annozero.rai.it

     


I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
  • il commento di Valter Maratona mi sembra il più interessante sul piano antropologico. In pratica, quelli che non la pensano come Sua Signoria e osano - addirittura - esprimersi contro Santoro - quale inaudita spudoratezza - sono "impreparati", "superficiali", "sottoculturali" ecc. ecc. Ovvero sia: io sono il centro dell'Universo e chi dissente non è uno che pensa diversamente: è uno che non pensa proprio. Di fronte a questo capolavoro di dialettica e cultura, mi viene in mente Togliatti, quando diceva che la prima qualità di un rivoluzionario è la capacità di capire le motivazioni del nemico di classe,...mah! Ai commentatori distratti e poco informati, vorrei ricordare, se mi è lecito, che la privatizzazione della RAI, purtroppo, non comporta affatto l'abolizione del canone. Infatti il canone è una tassa che ci viene imposta per finanziare i telegiornali, che sono appunto il "servizio pubblico", e non hanno nulla a che fare con la programmazione commerciale RAI. C'è, quindi, la possibilità niente affatto remota che i settori commerciali della RAI vengano scorporati e venduti e che venga mantenuto un canale informativo pubblico, per il quale saremmo tenuti al pagamento del canone. Sarebbe un'ipotesi interessante se l'esito finale fosse un canale tipo CNN: ma dovrebbe essere un canale controllato da una Fondazione indipendente, come in Spagna, e del tutto sottratta al controllo governativo e/o parlamentare. Ma, per dirla tutta, il narcisismo/servilismo di gente come Santoro e Vespa mi porta a preferire la pura e semplice cancellazione del "servizio pubblico". Costa meno e ci risparmia tanti penosi teatrini. 16-10-2010 11:12 - dario gasparini
  • Alla fine comunque questa "storia" è tutta pubblicitò in più per Annozero, Siccome quello che conta più di ogni cosa in tv è l'audience, serve anche quella, anche perchè dall'anno "zero" ad oggi son passati alcuni anni ed il titolo comincia a sentire un po' la stanchezza... 16-10-2010 08:15 - Thor
  • la libertà è partecipazione auguri per la tua trasmissione 15-10-2010 23:45 - pietra
  • La decisione di sospendere un programma informativo del servizio televisivo PUBBLICO perché esprime una linea difforme da quella governativa è evidentemente il sintomo di una dittatura in divenire. Come italiano non accetto questa situazione, ed essendo certo che prima o poi verrà chiesto conto di questa vergogna, chiedo a tutti coloro che ancora hanno una dignità personale e professionale, di impegnarsi ad ogni livello per strappare dalle grinfie di questi avvoltoi le sorti della libera informazione nel nostro paese. E’ arrivato il momento della ribellione civile ! 15-10-2010 23:43 - giovanni
  • LICENZIATE MASI IN TRONCO
    SOSPENDETE MINZOLINI PER 6 MESI

    E NON TOCCATE SANTORO

    POLITICI ITALIANI FATE SEMPRE PIU' SCHIFO...RICORDATE CHE LE PIAZZE SI VANNO RIEMPIENDO E CHE LA PAZIENZA HA UN LIMITE ANCHE NEL PAESE IN CUI TUTTO VI E' PERMESSO 15-10-2010 22:49 - peppe
  • Io sono abbonato della RAI e non voglio essere punito al posto di Santoro. Non interrompete Annozero.
    Per favore fate in modo che questo messaggio arrivi alla RAI.
    Ida Orlando
    Emilio Cavuoto
    Gioconda Galluccio
    Annamaria Orlando
    Mimmo Marano 15-10-2010 21:20 - ida
  • Sono veramente esterrefatto. Si parla del "vaffan ... bicchiere" di Santoro a Masi ed ho sentito alcuni dire che è giusto il provvedimento perchè non si può inveire contro il datore di lavoro (Radiouno alle 19,45 c.a) e come provvedere allora a tutti i vaffa... detti o gesticolati da Bossi e suoi seguaci (alcuni sono ministri della nostra Repubblica )contro l'Italia e la bandiera italiana? 15-10-2010 20:53 - giuseppe
  • ma che ci fai qui caro omonimo gasparini? non vorrei che tipetti come te magari partecipino alla manifestazione della FIOM...
    e stai tranquillo se privatizzano la rai certo che non paghi il canone.. bastava solo la prima di cazzata, ora ti puoi riposare 15-10-2010 20:00 - dario grasso
  • non si capisce bene perché uno che fa il suo mestiere bene non dovrebbe essere pagato bene... come si fa a dire che per Santoro esiste solo Berlusconi quando è l'unico a portare in tv i "vecchi" operai...
    quanto poi all'accusa che viene fatta a Santoro e Travaglio di non difendere mai Luttazzi è semplicemente falsa, evidentemente chi scrive non segue con attenzione le vicende. 15-10-2010 19:00 - giggino
  • Questi sono i commenti dei lettori del Manifesto? Chissà quelli di altri giornali, come Libero o Ilgiornale! Miopia è la prima parola che mi viene in mente, superficialità la seconda, assoluta impreparazione politica, ecc. Siamo arrivati al fondo della più bassa sottocultura possibile in Italia. A questo ci hanno portato Berlusconi e i suoi servi. 15-10-2010 17:24 - Valter Maratona
I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI