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FUORIPAGINA
20/10/2010
  •   |   Daniela Preziosi
    Una lista civica di Montezemolo

    Professor Massimo Cacciari, è anche sua opinione che il Pd e Bersani non abbiano una posizione chiara sulla Fiom, e più in generale sul tema del lavoro?
    Non è che il Pd abbia posizioni poco chiare sulla manifestazione della Fiom. È un partito in confusione, ha posizioni poco chiare su tutto. E così non riesce a sfruttare lo smottamento che avviene nel Pdl. La posizione del Pd non emerge con chiarezza su niente. E la gente, a destra sinistra e al centro, è in cerca di parole chiare.
    Al corteo di sabato il Pd non aderiva, alcuni dirigenti c'erano.
    Il Pd nasce su posizioni liberal. Può piacere o no, ma è evidente, oggettivo, lo dice il suo nome. Alla nascita cessa di definirsi di sinistra. Può comprendere le ragioni di una protesta sindacale di questo tipo, ma il suo discorso non può essere quello della Fiom. È una contraddizioni in termini.
    Il Pd non aderisce alla piattaforma Fiom. Ma lei definirebbe 'liberal' Bersani?
    No, questo è il problema. Ma perché hai fondato un Partito democratico e poi continui a fare i Democratici di sinistra? Ormai viene meno la ragione per la quale si è fondato il Pd.
    Lei preferisce un partito più spostato al centro, che sappia stringere un'alleanza con l'Udc di Casini?
    Non è questione di schematismi partitici. È questione di linea politica. Il Pd nasce per darsi una linea che va dalla riforma del welfare alle riforme istituzionali, alla riorganizzazione del mondo del lavoro che non ha più niente a che fare con il sindacalismo d'antan. Su questo invece non ha tirato fuori un'acca. Non c'entrano i rapporti con l'Udc. È un fatto che riguarda il Pd. Che ormai sta tornando ai Ds e all'Ulivo.
    Che torni all'Ulivo, è esplicito. La nuova alleanza si chiama Nuovo Ulivo.
    Nuovo o no, sempre Ulivo è. Con l'aggravante che è senza Prodi e Ciampi. Una minestra senza sale. Non c'è neanche un Mario Draghi. È il vecchio Ulivo versione ridotta. Non vincerà mai, non attrarrà nessuna forza di centro, che era la forza di Prodi. E non parlo dei partiti di centro: parlo degli interessi sociali, di ceti imprenditoriali, artigiani, commercianti, nuove professioni.
    Il governatore di Bankitalia leader della coalizione di centrosinistra?
    No, ma Draghi potrebbe svolgere un discorso persuasivo. Può dimostrare, come ha fatto, che le demagogie governative non hanno né capo né coda.
    Invece Luca Cordero di Montezemolo? Ieri sul Riformista il sindaco Chiamparino gli apre le porte del centrosinistra. E ItaliaFutura, l'associazione del presidente della Ferrari, annuncia che a Napoli scenderà in campo per le comunali.
    Montezemolo invece potrebbe scendere in campo, e mi pare che ne abbia anche una gran voglia. Ma non lo farà mai con questo Pd. Per lui sarebbe un suicidio. Farà una lista civica nazionale e poi si vedrà chi lo segue. Ma non sarà 'modello Ulivo', nel senso di un'alleanza a priori. Primo, perché uno schema di questo genere non esiste più. Secondo perché comunque a lui non interessa. Farà una forza autonoma, un movimento che subito dopo cercherà a un rapporto con il cosiddetto centro. Al Pd non resterà che accodarsi.
    Crede che il Pd a quel punto cercherebbe l'alleanza che non riesce a stringere con l'Udc?
    Non gli resta che accodarsi. Cosa dovrebbe fare, sostenere Vendola for president? Oppure un bel ticket Bersani-Vendola, con tutti gli altri fuori, per vedere se arriva al 20 per cento?
    Un movimento di Montezemolo potrebbe attrarre chi nel Pd ha le valigie pronte?
    E nel Pdl. Eserciterebbe un'attrattiva su tutti.
    Anche su di lei.
    Dal punto di vista pratico e organizzativo, no. Ma lo seguirei con molto interesse. E al Paese interesserebbe moltissimo. Il Pdl e il Pd stanno smottando. Mi auguro che la crisi di questo bipolarismo invece di generare anarchia generi nuove formazioni politiche, più responsabili, meno demagogiche e con idee più chiare.
    Crede che un movimento così avrebbe le carte per sfondare al Nord?
    Può attrarre l'interesse dell'imprenditoria settentrionale. Ma molto più di quella meridionale, arrivata a un punto tale che ormai va in cerca di un salvatore. Al Nord l'imprenditoria ha rapporti politici sani con settori di Lega e Pdl. È ben sistemata, ci penserà dieci volte prima di abbandonare la macchina su cui sta viaggiando. Al Mezzogiorno hanno solo le proprie catene da perdere. In ogni caso, Montezemolo è una figura di grande appeal. Un movimento di centro al Nord può avere un futuro solo se c'è dentro lui. Senza lui, Fini e Casini sono solo ceto politico.
    Casini sembrerebbe scettico. Su di lui dice: non serve un salvatore della patria.
    Non si tratta di salvatori della patria ma di un ragionamento politico. Prima o poi si renderà conto che se l'alternativa rispetto alla catastrofe del Paese è condotta da Fini, Casini e Rutelli, più spezzoni minoritari Pd e Pdl, è poco credibile. Sono solo rappresentanti della nomenklatura. Montezemolo è un valore aggiunto straordinario.
    Scusi, si sta augurando una catastrofe per il Pd.
    Invece il Pd se lo deve augurare: altrimenti in zona Cesarini implorerà Casini di candidarsi anche in proprio nome. La politica è una scienza fisica, termodinamica. Mosse obbligate, azioni e reazioni. L'unica incognita è la scelta di Montezemolo.
     


I COMMENTI:
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  • L'intervista a Cacciari dimostra e conferma una volta di più quello che ho sempre pensato del suddetto: una delle pochissime (anzi, probabilmente l' unica!!!) mente lucida ed analitica di tutto il ceto politico della sinistra italiana. Leggendo invece su questo blog alcuni commenti del "popolo della sinistra", ad esempio quello di Roberto Grienti, davvero molto "intelligenti" (!?!), ma anche perfettamente esemplificativi e paradigmatici del modo di "ragionare" (ma in realtà dovrei dire più correttamente "delirare" !!!) del "sinistrato" medio capisco benissimo perché siete spariti dal Parlamento ... 23-10-2010 19:58 - Fabio Vivian
  • Cacciari e Marcello Veneziani, due veneziani di nome o di fatto per uno stesso padrone. 23-10-2010 02:07 - Murmillus
  • precisazione:il claudio del post 20-10-2010 21:07 non sono io!Non avrei mai insultato tout-court uno come Cacciari che in tante occasioni ha dimostrato lucidità e acutezza di analisi,equità di giudizio e coraggio delle proprie opinioni,anche se stavolta sono in disaccordo.Perciò da adesso,per distinguermi da altri claudi,mi ridenominerò claudiouno. 22-10-2010 11:18 - claudiouno
  • cacciari, anche se sei un pò anzianotto, un po di zappa ti farebbe bene, ripasseresti così le tue conoscenze sul marxismo; a volte la rieducazione filosofica attraverso il lavoro duro operaio, potrebbe fare dei miracoli di rinsavimento; i calli alle mani ti farebbero proprio bene; bada che non saresti più invitato nei salotti borghesi, perchè potresti di nuovo virare a sinistra, e metteresti in imbarazzo gli embedded e te stesso. 21-10-2010 14:57 - roberto grienti
  • Non ho capito qual'è la cifra politica di Cacciari. Vuole un partito neoliberale ma su quali posizioni politiche? Discutono solo di persone e di alleanze ma dei contenuti si vede ben poco. Si critica il PD dopo aver fatto di tutto per costituirlo. Adesso dovremmo tornare indietro, ai DS (+ SEL) e alla Margherita. Hanno ridotto la politica all'amministrazione, in primis Cacciari, e ora si lamentano della crisi politica. Siamo davanti ad una crisi forte della capacità politica delle classi dirigenti italiane. C'è poco da essere allegri e scherzare. Non so che sorte ci attende. 21-10-2010 14:51 - Gabriele
  • concordo in toto con Mario, il primo commentatore. solo un appunto: le previsioni del prof. cacciari non sono "perdenti" , sono PERDENTI, caro Mario. E' quello che capita quando si arrabattano teorie costruite al tavolino per inseguire le elezioni di domani mattina. 21-10-2010 14:36 - dario gasparini
  • A parte le insolenze vs Cacciari, tipiche degli innammorati delusi, vedo che il forum si rifiuta ostinatamente di ragionare sull' affermazione che tiket Bersani Vendola vale il 20% se va bene.
    Al di la dei numeri di piazza e dei desideri dei "compagni" é probabile che Bersani, se sarà ancora sul pezzo alla prossima tornata elettorale, dovrà chiedere aiuto di Casini per stoppare l'emoragia dell' elettorato moderato, altro che Landini o Vendola.
    Montezemolo al nord mi sembra avere poco appeal per un eventuale elettorato PDL in libera uscita,avendo questo l'alternativa Lega, ancor meno al sud, trattandosi di un partito che non c'é ed essendo li molto più vischioso il rapporto elettori politica.
    Montzemolo papa straniero del PD?
    Dovrebbe essere un folle ad accettare, visti i casini che ci sono all'interno per l'indecisionismo di quello che avrebbe dovuto essere un partito liberaldemocratico. 21-10-2010 14:03 - tinttove
  • Cacciari era noto,in un tempo preistorico,come un filosofo "marxista",adesso pare sia diventato teorico del pensiero unico,il liberismo naturalmente.Ognuno, anche Cacciari,è libero ovviamente di cambiare opinione,ma almeno la smetta di pontificare dall'alto della sua incoerenza! Io non riesco a capire per quale ragione il candidato leader, dietro al quale tutti i partiti del centro-sinistra (con l'esclusione di quei partiti brutti sporchi e cattivi che sono nell'area della sinistra anticapitalisa) dovrebbero mettersi in fila,come bravi soldatini,debba essere per forza un imprenidtore (tra i maggiori d'Italia) e non, per esempio, un operaio, un artigiano (onesto) un commerciante (onesto), un contadino o un qualsiasi altro lavoratore dipendente.Purtroppo la ricerca dell'imprenditore 'salvatore della patria' è diffusa anche nella sinistra (si fa per dire) moderata (Calearo,Colaninno,Profumo),e qualche volta anche nella sinistra-sinistra 21-10-2010 13:09 - antonio
  • E così avremmo un altro partito-azienda sotto le vesti di una lista civica (ma che cosa significa una lista di quel nome nell'agone nazionale?). Cacciari è reticente e genericissimo circa i contenuti sul piano economico-sociale che essa dovrebbe presentare: M. equivale a Ichino? Chi dice, d'altronde, che la sinistra non possa parlare in maniera persuasiva agli "interessi sociali di centro" (imprenditori, artigiani ecc.)? Senza contare che, volendo fare un confronto con la "discesa in campo" del signor B., non si notano consistenti movimenti da parte di e nei dintorni di Montezemolo. A meno che la Confindustria, in ipotesi, lavori per lui: ma se lo fa, lo fa in assoluta segretezza, anche rispetto ai media che dovrebbero preparare il terreno. Insomma, non mi sembra, quello di Montezemolo, un nome spendibile nei prossimi tre-quattro mesi. Comunque, il ragionamento del "loico" Cacciari si presenta come un castello in aria: un apparente rigore "geometrico" fondato su una mera ipotesi, "l'unica incognita é la scelta di Montezemolo". Chissà se questa intervista varrà a sciogliere i dubbi, le incertezze dell'uomo della Ferrari- Fiat. 21-10-2010 12:01 - Giacomo Casarino
  • Poi ancora su Cacciari: ma non aveva detto che si ritirava a vita privata, nei suoi studi ?
    Vedo però che il vizietto di dare - a destra e a manca - l'intervistitina non gli passa mica, ogni 2 o 3 mesi lo becchi su Repubblica o il Corriere o la Stampa....fa il Martinazzoli (o De Mita) di qualche anno fa che dava la sua versione critica su tutto 5 o 6 volte all'anno. 21-10-2010 10:24 - Mario
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