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FUORIPAGINA
22/10/2010
  •   |   Leo Lancari
    Guerriglia per i rifiuti

    E' sera ormai quando Gennaro Langella affida al microfono di una radio tutta la sua rabbia: «Quella di aprire anche la seconda discarica è una decisione scellerata - dice il sindaco Pdl di Boscoreale - la gente è arrabbiata. Hanno deciso di condannare 250 mila persone ad andare via o a morire, perché è questo quello che accadrà».
    Qualcuno l'ha già paragonata a un'Intifada napoletana e anche ieri lungo le strade che da Napoli portano alla discarica di Terzigno non sono state certo le pietre a mancare. Gruppi di cittadini inferociti, alcuni dei quali con il volto coperto, hanno preso di mira gli autocompattatori carichi di immondizia diretti a Sari 2 e scortati come al solito dai blindati della polizia. Li hanno aspettati in mezzo alle strada, mettendo su in fretta e furia posti di blocco fatti di rami, cassonetti, gomme e sassi. In mattinata, dopo una notte passata a scontrarsi con le forze dell'ordine, un gruppo di manifestanti si è invece presentato sotto al municipio di Boscoreale e dopo aver aver tirato giù dal pennone il tricolore gli ha dato fuoco in mezzo alla strada. Il gesto disperato di chi si sente abbandonato dallo Stato. Peggio, condannato a morte, come dice Langella. Poi, la protesta è tornata lungo le strade e ai posti di blocco, a caccia degli autocompattatori e sono ricominciati gli scontri con le cariche violentissime di polizia e carabinieri in tenuta antisommossa. Il bilancio dell'ennesima giornata di tensione è di venti agenti feriti, 16 camion danneggiati, un'auto della polizia incendiata e due manifestanti costretti a farsi medicare in ospedale. Uno dei due, un ragazzo, è stato investito da un autocompattatore in fuga, fortunatamente senza riportare lesioni gravi. Ferito anche l'autista di uno dei camion, colpito da una pietra mente fuggiva.
    A fare da scintilla questa volta è stata la decisione presa mercoledì sera dai parlamentari campani del pdl di trasfornate cava Vitiello, in pieno parco nazionale del Vesuvio, in discarica. Un sito capace di raccogliere la bellezza di quattro milioni e mezzo di tonnellate di rifiuti che consentirebbero al governo di riprendere fiato. Neanche un mese fa, il 29 settembre, Silvio Berlusconi in persona aveva fatto ben altre promesse. Il premier aveva assicurato che la seconda discarica non si sarebbe fatta, arrivando addirittura da annunciare una sua visita in zona. Alla fine, però, deve aver ceduto alle pressioni di Guido Bertolaso, il capo della Protezione civile da sempre sostenitore di cava Vitiello come soluzione per uscire dall'emergenza rifiuti.
    L'improvviso cambio di linea ha scatenato la rabbia delle popolazioni. Prima mercoledì notte con numerosi scontri con le forze dell'ordine, poi per tutta la giornata di ieri. Uno dei momenti di maggiore tensione si è avuto nel pomeriggio alla Rotonda della Panoramica, una delle strade percorse dagli autocompattatori, al confine sud tra Terzigno e Boscoreale. Come al solito la gente cerca di fermare i camion, una ventina dei quali riesce comunque a passare mentre altri quindici fanno dietrofront. Sembrava che tutto fosse finito lì, con i mezzi diretti ormai alla discarica. E invece sulla via del ritorno, all'improvviso scatta la repressione. Da più di venti blindati scendono agenti in tenuta antisommossa che cominciano a caricare la folla provocando un fuggi fuggi generale. Uomini, donne e bambini cercano rifugio nei vicoli dove la polizia li insegue sparando lacrimogeni ad altezza d'uomo. In mattinata Antonio Manganelli aveva avvertito i manifestanti. «Siccome a Terzigno si deve sversare - aveva detto il capo della polizia - faremo in modo che questo sia possibile anche se dovesse costare l'uso della forza». Parole che gli sono costate l'accusa da parte del sindaco di Boscoreale di voler soffiare su fuoco. «Quella del capo della polizia è una vera e propria provocazione», ha replicato Langella che ieri ha disposto anche la chiusura per due giorni delle scuole. «Manganelli cerca lo scontro. Non vorrei che fosse una scusa per far arrivare l'esercito. Se fosse così sarebbe la sconfitta e il fallimento dello Stato».
    Ieri sera a Terzigno, Boscoreale e nei comuni del vesuviano era tornata la calma. Ferma lungo la Salerno-Reggio Calabria, però, c'era una fila di autocompattatori carichi di rifiuti in attesa di partire diretti alla discarica. E la notte, da queste parti, è lunga.


I COMMENTI:
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  • I napoletani (intendo quelli che partecipano con gioia a questi disordini e non la maggioranza silenziosa) che sono così bravi a dimostrare e fare la guerra contro le discariche perchè finadesso non hanno fatto lo stesso contro la camorra e la delinquenza locale. La risposta è facile! Perche è meno rischioso accusare Berlusconi e scontrarsi con la polizia che scontrarsi con la camorra perchè la camorra spara, Berlusconi no. E poi la camorra alcune volte puo essere anche utile per avere dei favori e creare "posti di lavoro". E poi contro la camorra basta ognitanto una fiaccolata e gridare "basta violenza" o girare qualche filmetto con uno scrittore superfigetto, superstar e consigliere di Annozero etc. E poi quanto riguarda la colpa di Berlusconi, chi ha amministrato negli ultimi 15 anni Napoli e provincia? Risposta: la banda Bassolino Iervolino che del centro destro non lo sono certamente.E trovo anche strano che in tutti i commenti non vengono mai nominati. Forse non è "politicaly correct". Naturalmente non tutti i napolitani sono d'accordo con questa violenza perchè è alimentata da i soliti centri sociali, sottogruppetti di estrema sinistra e per giunto anche dalla camorra stessa che è sempre interessata a tener occupata la polizia per poter fare meglio i suoi traffici. I napolitani che hanno votato questa merda perchè si lamentano adesso? 23-10-2010 11:16 - herby49
  • Certo Antonia,io non abito a Terzigno,nè in Campania;ma vorrei chiederti:il voto agli amministratori locali,precedenti a quelli attuali,come Caldoro,chi è che gliel'ha dato?Forse tu no,ma tanti altri tuoi concittadini evidentemente sì,sennò com'è che questi hanno governato la regione per 15 anni,con i risultati che si possono vedere?Prendersela con gli ultimi eletti è tragicomico! 23-10-2010 09:40 - enrico
  • Sono cosi' stufo di provocatori con bassissimo QI e culturaq che propongo di ignorare la loro inutile presenza su questo giornale e, piu' in generale su questa Terra.
    gli si potra' rispondere solo quando sara' il momento, che pero'temo essere ancoraq molto lontano. 23-10-2010 01:56 - Murmillus
  • concordo con ulisse rossi, e penso che anche pasolini, si indignerebbe come minimo di fronte alle brutalità delle forze del disordine che freddamente operano a terzigno, incuranti di donne, bambini e anziani; ma caro ulisse, ancora oggi nelle caserme agli sbirri, come li definisci giustamente in questo tragico caso, viene praticato il lavaggio del cervello, quindi dubito fortemente che abbiano scrupoli di coscienza; da sempre li addestrano a reprimere con inusitata violenza il popolo in lotta per i diritti democratici; non scordiamo che la tragica ferita di genova è ancora aperta, a dieci anni della mattanza contro i giovani; e stai certo nessuno dei delinquenti che sono stai protagonisti assatananti del sangunoso pestaggio verrà punito,anzi sicuramente sarà premiato per aver svolto il suo dovere, di cane di guardia del regime che ci troviamo. 22-10-2010 21:51 - roberto grienti
  • caro Enrico, probabilmente vivi distante anni luce dalla situaizone campana... il governo berlusconi l'ha decretata come discarica d'Italia, e terzigno e boscoreale non saranno le ultime discariche ad essre aperte, credimi. l'immondizia è una macchina economica che nemmeno immagini... dopo 15 anni Berlusconi/Bertolaso hanno risolto il problema? beh, se fosse stato così il problema nn sarebbe ritornato.. e ti sei chiesto come abbiano fatto? chi li ha aiutati? in uno stato di emergenza tale, la protezione civile ha potuto aggirare la legge,perchè questo è quello che è accaduto e che sta accadendo... ed è la campania a morire piano piano... giorno dopo giorno...e ti sei chiesto perchè a Napoli la raccolta differenziata sia ancora inesistente? molti cittadini si sono impegnati per organizzarla, in campania non vogliamo morire di cancro, leucemie e quant'atro... e si è visto che la possibilità di farla c'era.. mah.. stranamente il progetto non nn è mai partito... ce ne srabebero parole da spendere in merito alla questione.. non fidarti della tv e dei giornali, sono tutti filtrati... cerca di andare a fondo alle cose e di non lasciarti trasportare da una presa di posizione che su certe questioni non ha senso... 22-10-2010 20:13 - Antonia
  • Scendete in piazza, voi che potete, i vostri figli vi ringrazieranno. 22-10-2010 19:07 - pensionato di acerra
  • in effetti la spazzatura è stata nascosta sotto il tappeto. pseudoecoballe sono disperse tra l'hinterland e caserta. comunque il problema va ben oltre Terzigno, dove la popolazione protesta e si arrabbia solo ed esclusivamente quando la monnezza quasi gli entra dentro casa. per bonificare l'area napoletana dai rifiuti interrati, tossici, ci vorranno generazioni. percolato, diossina e polveri sottili fanno raggiungere in alcune aree record di morti per tumore a livello europeo. l'abusivismo, non ne parliamo. nel napoletano a parte il vesuvio e il bosco di capodimonte non c'è quasi più verde, nè spazi pubblici. esiste cioè un problema ambientale abnorme, ma, se la monnezza non entra dentro casa, questo problema non viene preso in considerazione. cioè non viene preso in considerazione neanche l'elementare fatto che se vuoi andarti a fare una passeggiata o dti vai a cercare qualche rarità (chessò, il virgiliano) o devi rinunciare. consideriamo che pure il mare è quello che è perchè i napoletani vanno in spiaggia o nel salernitano o nel lazio (gaeta, formia, serapo etc). ed è una città sul mare. certo che se gli orizzonti proposti rimarranno la chiesa e i centri commerciali, difficile che si prenderà coscienza. però poi la realtà viene a chidere il conto all'immaginario e la monnezza è un dato immediato a cui non puoi rimanere indifferente. ricordiamoci che comunque con il condono edilizio (ma anche con lo scudo fiscale) Berlusconi e la lega (già) hanno offerto palesi benefici al sistema camorrista. ma questa assenza di lungimiranza e le trovate a effetto che si ammantano di essere una soluzione per qualche attimo sono evidenti a ogni livello sul piano nazionale. un altro capitolo bisognerebbe aprirlo sui posborbonici della sinistra, la Jervolino e il vicerè Bassolino, che sulla "napoletanità e sulle cartoline hanno fondato il loro consenso (finchè è durata). 22-10-2010 18:32 - lpz
  • Le balle alla fine non reggono:l'immondizia non è mai stata tolta,è stata solo nascosta.Lui non si fa più vedere in Campania ma ci manda Bertolaso che non si sa che fine avesse fatto.C'è poco da stare allegri.Buona fortuna. 22-10-2010 17:37 - antonio
  • ma tutti gli sbirri mandati a manganellere il popolo che le paga lo stipendio quanto tempo pensano di farla franca e rimanere inpuniti ? pensano di essere al sicuro? io avrei molti dubbi e comincerei a prendere le distanze e la prima cosa da fare e quella di vergognarvi per fare i servi del potere ,cosa raccontate a casa alla sera a vs moglie .madre ,figli che picchiate donne e ragazzi?.voi non siete l'ordine pubblico ma siete pari alla manovalanza della camorra . ulisse 22-10-2010 15:56 - ulisse rossi
  • I miracoli li fa solo il padreterno,Antonio,e neanche troppo spesso!Berlusconi ha avuto il grande merito di fare quello che ad altri amministratori(a tutti i livelli)non era riuscito:ripulire Napoli;se poi tutti i giorni ci vuole l'intervento dello stato per un problema che dovrebbe essere risolto a livello locale,allora siamo alla follia!Poi,se manifestare è lecito,tirare bombe,bottiglie molotov,spaccare vetrine,incendiare veicoli e ferire agenti,carabinieri e cittadini non lo è per niente,e questi comportamenti vanno puniti,anche severamente! 22-10-2010 15:51 - enrico
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