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FUORIPAGINA
31/10/2010
  •   |   redazione
    Fini: il centrodestra siamo noi

    Il presidente della Camera sferra un nuovo attacco al presidente del Consiglio, candidandosi de facto ad assumere il suo ruolo quanto prima. Di fronte ai comitati promotori di Futuro e Libertà, riuniti secondo la tradizione di Msi e An nel teatro Adriano di Roma, Gianfranco Fini ha martellato senza esclusione di argomenti Berlusconi e quanto resta del governo, definito "fermo" e "incapace di affrontare i problemi reali di un paese dilaniato dalle polemiche". Fini ha parlato anche del caso Ruby ("ha messo l'Italia in imbarazzo, se le cose sono andate come si legge sui giornali vuol dire che c'è stata una certa disinvoltura e malcostume nell'uso privato di un incarico pubblico"), delle leggi ad personam ("vanno fermate, anche con l'ostruzionismo"); ma soprattutto il leader di Futuro e Libertà ha rivendicato la propria attitudine a prendere il posto di un uomo e di un partito ormai decotti.

     

    "Il vero centrodestra lo dobbiamo fare noi" – ha detto. "Il Pdl al Nord è diventato la fotocopia della Lega e tra l'originale e la fotocopia, gli elettori sceglieranno l'originale". "L'Italia – ha proseguito – merita più di quello che ha, merita più degli anatemi e dei manifesti propagandistici"; il paese deve affrontare una emergenza di tipo sociale e gli amici del Pdl devono smetterla di dire che la colpa di tutti i problemi è dei giornali, della sinistra o della magistratura"; non è possibile che "il governo non trovi i soldi per le riforme e li trovi solo quando la Lega batte i pugni sul tavolo". Così, ha osservato il presidente della Camera, si rischia che se la politica "è quella che leggiamo sui giornali tutti i giorni, la gente non vada più a votare. E questo è un rischio per la democrazia".

     

    Non molte parole sono state spese da Fini per parlare dei veri problemi del paese, in particolare di quell'"emergenza sociale" da lui pur evocata; nè tantomeno il leader del Fli ha abbozzato idee di qualche genere per affrontare la questione più importante, quella del lavoro, o i drammi che sta vivendo il mondo della cultura, la scuola e l'università, l'informazione (ma un appello per la salvezza del Secolo l'ha lanciato) e via dicendo. Cionostante il suo discorso è stato vivamente apprezzato dal Pd, secondo cui ormai Fli "è chiaramente all'opposizione e non si capisce perché non si schiera organicamente con l'opposizione anche in parlamento, contribuendo ad aprire una fase politica nuova". Apprezzamento è venuto anche dal partito di Di Pietro e dal Prc, che invitano Fini a presentare una mozione di sfiducia verso Berlusconi. Ovviamente opposti i commenti, sprezzanti e aggressivi, provenienti dal Pdl e dall'estrema destra (Storace); mentre dalla Lega viene, con Calderoli, un nuovo invito a "sotterrare l'ascia di guerra, sedersi e fumare il calumet della pace con il premier" per andare avanti con questa legislatura.


I COMMENTI:
  • dando per scontato che solo i cretini non cambiano idea ,ma pensare che Fini si spacci per condottiero e salvatore della patria con un retroterra storico di fascista ,che con il nano pazzo si sono messi la lingua IN BOCCA E BACETTI SULLE GUANCE ALLO STILE MAFIA mi sembra troppo , e pur vero che nel PD convivono una cozzaglia di ex che si potrebbe fare un bel minestrone , e questa situazione non va ad avvantaggiare la sinistra ,quella vera quella storica , tutti gli altri centri sia di dx che di sx sono parenti del buco del culo, facciamoci ha capirci.........certi personaggi per fare del bene all'umanità dovrebbero fare karakiri. ulisse 01-11-2010 16:16 - ulisse rossi
  • Questa affermazione la dovrà verificare alle prossime elezioni, perchè quelli di AN o di Storace chi sono.
    Se può continua a far capire che per avere una sedia si può mettere anche con Bersani, voglio vedere chi da destra lo vota. In teoria anche se prendesse tutti i voti della destra dove va, all'opposizione di sicuro, perchè il PD q si allea con Vendola o con Fini; la scelta mi sembra ovvia Ven dola. 31-10-2010 21:37 - picchiato
  • Che il Cavaliere "mascarato e bandanato" sia definitivamente andato via di testa appare evidente a tutti, esclusi forse solo i pasdaran delle peggior specie, quelli alla Fede, Bondi, Cicchitto & Co., ovvero una banda di orridi e loschi figuri beneficiati da cotanto (ex)-leader!!! Ovviamente costoro gli devono tutto in termini politico-mediatici, per cui sono dispostissimi ad affondare col suddetto, se necessario... Tuttavia, se Fini pensa e crede d' ereditare in automatico i voti del fu-leader della destra, sta semplicemente delirando o sognando ad occhi aperti ed è ancora più fuori di testa del reuccio di Arcore. A Fini ed ai suoi manca una cosa fondamentale che al premier attuale non ha mai fatto difetto e che in politica è quella di gran lunga più importante di tutte: il consenso personale!!! Fini sarà anche un buon politico di prefessione che sa parlare in maniera impeccabile ed inattacabile in pubblico e sui media, ma senza il principale barzellettiere d' Italia a quest' ora sarebbe al massimo il Sindaco di un piccolo paese oppure il Presidente di qualche inutile Provincia. Si ricorda ancora Fini di chi lo "sdoganò" dalla "conventio-ad-excludendum" dov' era relegato??? Tra l' altro, dubito moltissimo che la sua base elettorale storica, ovvero il fu popolo di MSI/AN, lo rivoterebbe in futuribili elezioni dove si presentasse da leader. Non parlo naturalmente dei personale politico tradizionale della fu Alleanza Nazionale che alla fine si sposterebbe verso i probabili vincenti, se ne avesse sentore, ovvero verso Fini stesso, a dar credito alla sua auto-rappresentazione del momento storico attuale...Parlo invece semplicemente di chi mette la croce sulla scheda elettorale, ovvero gli elettori: costoro, gli ex-aennini, non credo si dimenticheranno così facilmente delle innumerevoli prese di posizione "progressiste e liberali" di Fini. Insomma, Fini è tutt' ora il classico generale senza nessun esercito al seguito. Se il Berluska declina inesorabilmente, questo non vuol dire che ci sarà un travaso automatico di voti verso la nuova formazione del Presidente della Camera. Lo stesso dicasi della sinistra e soprattutto del PD: sarà poi un caso che sebbene il premier da almeno un anno e mezzo non ne azzecchi più neanche una (sorge il dubbio che sia andato a "SQUOLA" dai "sinistrati", ovvero gli autentici maestri nel tirasi da soli le martellate sui cosiddetti di tafazziana memoria...), i consensi di tali partiti siano più o meno inchiodati ai soliti e recenti valori? Piaccia o meno, Mr. B. è stato (ed in parte è ancora!) il vero dominus della politica italiana, almeno negli ultimi quindici anni: ammesso e non concesso che sparisca dalla scena (...e almeno per ora, questo NON è ancora all' ordine del giorno ...), a quel punto si vedrebbe un gigantesco rimescolamento dello scenario politico, i cui risultati finale sarebbero come minimo tutt' altro che già scritti e totalmente imprevedibili ... 31-10-2010 20:31 - Fabio Vivian
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