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FUORIPAGINA
12/11/2010
  •   |   Francesca Pilla
    Rifiuti a Napoli, tutto da rifare

    Il piano rifiuti di Bertolaso era una soluzione tampone, ma il capo della protezione civile, ormai in pensione, all’inizio della scorsa settimana era andato via dalla Campania dicendo che il governo aveva risolto il problema e ora spettava alle province gestire la crisi. Un tentativo, di fronte a una programmazione sullo smaltimento urbano che non funziona, di propagandare la sua venuta a Napoli, e i successivi blitz di Berlusconi come un successo. Invece dopo poco più di dieci giorni la città è di nuovo a un passo dall’emergenza, con mille tonnellate di immondizia ferme in strada e con le condizioni strutturali che promettono solo un peggioramento nelle prossime ore. Il sito temporaneo di Taverna del Re a Giugliano è stato infatti chiuso perché saturo con 11 mila tonnellate, Tufino è a 15mila e per la città rimane solo la cava di Chiaiano dove non entrano più di 600 tonnellate quotidiane rispetto alle 1500 prodotte.

     

    A Terzigno la popolazione è nuovamente sul piede di guerra, i comitati hanno ripreso a presidiare la rotonda Panoramica dopo la pubblicazione di dati del chimico consulente del comune di Boscoreale che ha riscontrato inquinamento da metalli pesanti nelle falde acquifere.

    Ieri il sindaco Iervolino, prima della riunione con il presidente della provincia Luigi Cesaro e il governatore Stefano Caldoro, ha lanciato un appello chiedendo un po’ di solidarietà per sversare a Caserta Benevento o Avellino. “Quanti malati delle altre province vengono a Napoli e sono accolti” ha detto sperando di vedere tesa una mano dagli altri amministratori locali. Ma ormai è una corsa contro il tempo visto che lunedì chiuderà anche il sito di Caivano e allora veramente tutto potrebbe nuovamente precipitare.

     

    Il segretario del Pd nel condividere le preoccupazioni del primo cittadino, ha attaccato il presidente del consiglio per il suo toccata e fuga in città e le promesse mancate: “Napoli è al collasso. Il governo ha fallito drammaticamente – ha detto Pierluigi Bersani - Basta ritardi, tentennamenti e dichiarazioni sui miracoli buone solo per la tv. L'ultima risale al 22 ottobre: Berlusconi ha assicurato che bastavano dieci giorni. Siamo quasi a metà novembre e nulla è accaduto”. Sulla stessa lunghezza d’onda il verde Angelo Bonelli: “Berlusconi ha messo in scena la più grande truffa mediatica della storia della repubblica. Per affrontare l'emergenza e nonostante i tanti soldi spesi in tre anni questo governo non ha fatto nulla: non ha avviato la raccolta differenziata, non ha realizzato un impianto di compostaggio, non è intervenuto sugli impianti di cdr”.

     

    Da parte sua il presidente della regione si trova in difficoltà e si discolpa perché ora la sua amministrazione deve affrontare 15 anni di ritardi. Caldoro propone quindi delle microdiscariche temporanee che servano comprensori limitati di territori dove poter avviare un sistema di autosufficienza. Per il governatore bisogna temporeggiare un paio di anni fino alla costruzione del termovalorizzatore di Napoli Est. Contrari gli ambientalisti : “Non è la strada giusta – spiegano - in Campania il 50% della spazzatura è composta da prodotto organico. La verità è che non c’è ancora un piano ecocompatibile e in grado di farci uscire dalla perenne emergenza”. I dati degli ultimi mesi sulla raccolta differenziata parlano a Napoli di un calo dal 19 al 16%, ma il sito dell’Asìa è bloccato allo scorso aprile: “Purtroppo ultimamente siamo peggiorati per motivi tecnici – ha spiegato l’assessore all’ambiente Paolo Giacomelli - ho già chiesto all’azienda di aggiornare e pubblicare anche i risultati negativi di questi mesi”.



I COMMENTI:
  • Sono sostanzialmente d'accordo con Ipz;per quanto concerne la camorra e le mafie in genere invece,la mia opinione è che la criminalità organizzata resta sempre quello che è,cioè criminale,perchè lo vuole,e non ha alcun motivo,nè tantomeno capacità morali di trasformarsi in borghesia illuminata! 13-11-2010 09:47 - claudiouno
  • Chi è disposto a trasferirsi a Terzigno?
    Se verrebbero dei camion pieni di monnezza vicino alle vostre case e farebbero una discarica, dove anche quel puzzolente pergolato, che è come un estratto di monnezza,scocciolasse tra le vene della vostra terra,voi rimarreste in pantofole a guardare la televisione oppure uscireste con bastoni e catene contro tutti quelli che la vogliono là?
    Ecco cosa succede in Italia.
    Chi soffre e diventa vittima cerca di difendersi e medita vendetta,chi invece non è stato colpito,anche se di sinistra e avanguardista,rimane nelle sue pantofole e aspetta.
    Ma tanto le persone che diventano vittime crescono e si propacano, tutto intorno al tranquillo pantofolaio. 12-11-2010 22:15 - maurizio mariani
  • Bersani è incredibile: non ha speso una sola parola contro Bassolino e il bassolinismo. La Iervolino stessa lascia la città nell'immobilismo di sempre (anche perchè il comune è in un mare di debiti). E' praticamente impossibile spiegare al cittadino napoletano che ha votato Cesaro e Caldoro che ha fatto la scelta sbagliata. Tutta la politica è oggettivamente screditata, a Napoli più che altrove (ma, lungi da me il populismo, la stessa cittadinanza è a dir poco sconfortante). Mi dispiace per i campani, visto che Avellino, Salerno e Benevento sono gioellini di civiltà e però i campani vengono inglobati nelle giuste critiche che piovono su Napoli e di cui i napoletani sembrano non esserne coscienti. A parte i record di degrado che la città accoglie, il raccapricciante fascino della questione è anche nel constatare lo stato di passività e 'beatitudine' della popolazione. Temo che avesse ragione Giorgio Bocca quando scrisse "Napoli siamo noi", nel senso che questa città rappresenta l'avanguardia della barbarie avanzante a cui si finisce per adattarcisi. In ogni caso, gli standard più bassi di qualità della vita più bassi d'Italia, meriterebbero ben altra considerazione di quella che gli riserva solo occasionalmente il "Manifesto". La mia scontata anche se inutile simpatia ai comitati di Terzigno, che se non altro dimostrano che un certo potenziale risveglio ci può essere. Comunque per me i problemi di questa città, che non sono assolutamente determinati solo da cattive amministrazioni ma queste sono il riflesso di una mentalità determinata, sono: 1) il fatto che Napoli è una ex capitale, e, caduta in disgrazia, si è chiusa in sè stessa fino alla più ottusa autoimplosione; 2) l'egemonia cattolico-familista; 3) l'urbanistica fatta a vicoli e la mancanza quindi di spazi di aggregazione (da qui un individualismo esasperato che si frena solo nelle relazioni gerarchiche). Poi perchè la camorra e le mafie in genere, negli anni, non si siano mai trasformate in borghesia illuminata e abbiano invece determinato un sottosviluppo funzionale al loro parassitismo, non l'ho mai capito. 12-11-2010 22:04 - lpz
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