sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
13/11/2010
  •   |   Norma Rangeri
    Offerte benedette

    La febbrile vigilia della crisi di governo, tra mozioni di sfiducia e aggrovigliati retroscena, accelera i tempi della legge di bilancio. A scandire i passi rapidi della finanziaria, più che i bisogni del paese sono le urgenze dei partiti, occupati a guadagnare posizioni (o a non perderne) in questa tortuosa svolta politica. Come se decidere dove tagliare e a chi dare fosse normale amministrazione e non esercizio di politica purissima. Specialmente in una fase di passaggio, quando aprire o chiudere la borsa è già un inizio di campagna elettorale.
    L'ultima è di ieri: il ripristino integrale dei fondi per le scuole private, a fronte dei tagli pesantissimi alla scuola pubblica, all'università, alla ricerca, ai beni culturali. Citiamo questi capitoli dolenti (ne potremmo aggiungere molti altri: il volontariato, la sanità, i trasporti, l'ambiente) per due ragioni: perché la cultura è la materia prima di una democrazia moderna, e per sottolineare l'assoluta coerenza di questi interventi, presi sul filo di lana della crisi, con la profonda radice di un ventennio che sopravviverà all'uscita di scena di Berlusconi. Un regime che non ha mai saputo cosa farsene dell'istruzione e della conoscenza, considerandoli pericolosi antitodi alla sottocultura di massa di una società conformista e autoritaria. Con un leader che ha costruito il consenso demolendo l'istruzione pubblica, del resto facilmente sostituibile quando si possiedono case editrici, giornali, televisioni, produzioni cinematografiche: una grande, ricca scuola privata.
    Come ha voluto sottolineare il presidente Napolitano, con i ripetuti interventi degli ultimi giorni e ancora ieri, «non ho mai detto di non fare tagli, ma quella delle priorità è questione cruciale: bisogna scegliere». Non avrebbe potuto dire di più e meglio. Questo centrodestra ha scelto. Ha trovato i soldi per le scuole private e vuole accompagnare la scuola pubblica verso la lenta agonia abbandonandola alla precarietà (di insegnanti e studenti), allargando la già insopportabile distanza tra ricchi e poveri. Abbiamo tutti letto o visto genitori che vanno al supermercato per acquistare risme di carta per le fotocopie, detersivi e carta igienica per figli costretti in edifici fatiscenti, chiusi come piccole mandrie in recinti affollati. Naturalmente quando la scuola riescono a frequentarla.
    Ma se il finanziamento all'istruzione privata è utile merce di scambio per resettare i rapporti politici, ancorché post-berlusconiani, con Vaticano e Confindustria, i futuristi di oggi come i democristiani di sempre sono pronti a rispondere all'appello delle gerarchie cattoliche e del marchionne-pensiero. E non sarà la sinistra, e non saremo noi i beneficiari del fallimento berlusconiano.


I COMMENTI:
  • Chi parla,chi critica,chi strilla,chi pensa di essere sempre nel giusto,chi stà al governo e non fà un caz...poi all'opposizione sanno solo criticare,chi perde vuole comandare invece chi vince deve tornare all'opposizione,chi tradisce è un eroe,comunisti che si mettono con ex fascisti,casini che stà a dx,a sx,ormai non si capisce più niente.Penso però che ormai siamo alla fine del nostro bel paese:ora il problema è trovare un leader che sia in grado di reggere la rabbia popolareper IL PROBABILE CRACK DEL DEBITO ITALIANO,che Berlusconi e Tremonti fino ad ora sono riusciti ad evitare.Povera Italia. 14-11-2010 12:31 - enzo
  • è un paese cattolico il nostro, con il Papa in casa, e la laicità non di casa.
    Finito Berlusconi avremo....Pierferdy (o la Bindi?)
    Colgo l'occasione per esprimere la mia stima a Norma Rangeri
    Buona domenica 14-11-2010 11:31 - cosmikdebris
  • Continuo a chiedermi come facciano ancora operai , impiegati, salariati, precari e compagnia cantante a favorire ancora questo governo. E' un incubo . 14-11-2010 10:16 - riccione
  • @attilio
    parole giustissime! 14-11-2010 00:52 - Stefano
  • anche questa volta questi pervertiti pedofili sono riusciti a rubare soldi miei 13-11-2010 22:08 - attilio
  • Desidero semplicemente dichiarare la mia stima a Norma Rangeri che finora non mi ha mai deluso.Aggiungo che simpatizzo anche per Concita De Gregorio. 13-11-2010 19:26 - ausilia deidda
  • La caratteristica unica e deleteria dell'Italia e' quella di avere il Vaticano dentro casa. Anche la Spagna dell'inquisizione e di Franco sta cercando di liberarsi, nonostante la fortissima presenza dell'Opus Dei, dai legacci e dai ricatti della Chiesa. Noi no. Noi dovremo subire le loro malefatte per molto tempo ancora, grazie alla loro e alla nostra ipocrisia. 13-11-2010 16:00 - Murmillus
  • Dicono tutti che prima bisogna far passare la finanziaria e dopo....
    Già partiamo male.
    Io non voglio che questa nuova ventata di lotta di popolo, si tramuti in una lotta al nanetto.
    Io non mi accontento di vedere fuggire il nano.Il nano deve essere arrestato,insieme a tutti i suoi complici.
    La P2 che hanno fatto entrare in Italia, con l'avvallo anche di persone di sinistra corrotte,non può concludersi con la cacciata del nuovo Craxino.
    Questa volta non ci fregate.Non riuscirete a cavalcare la tigre,perche siamo troppo incazzati e troppo coscienti.
    Abbiamo bisogno di una NUOVA RIVOLUZIONE.Dobbiamo distruggere ogni traccia di questo passato.
    Si signori,questo che sta avvenendo oggi è già passato!
    Dobbiamo guardare il presente con gli occhi del futuro,se vogliamo continuare a essere avanguardie.
    Il presente futuro, è una società che supera tutto questo pentolame e questi balletti di merda, che hanno ormai annoiato le masse.
    Noi operai siamo più avanti di tutti gli intellettuali che ci dovrebbero educare.
    Siamo oltre e siamo arrabbiati veramente!
    Una rabbia che sta uscendo come lava incandescente.
    Non vedete che con un cazzottto,si muore?
    Pensate con quanta rabbia si esce la mattina.
    Siamo una bomba e siamo disinnescati!
    Siamo contro tutto e tutti!
    Vogliamo quello che è nostro e lo vogliamo ora!
    Ora basta!|
    Non ci incanteranno ancora per molto!
    Il futuro è già iniziato!
    Anche quelli che stanno in pantofole,sentiranno le urla e si svegleranno! 13-11-2010 14:18 - maurizio mariani
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI