sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
13/11/2010
  •   |   Matteo Bartocci
    «Salvi» i giornali. Ma solo per un anno

    Per una volta Tremonti depone le forbici e «salva» i giornali. Ma solo per il 2011 e a certe condizioni. Dopo giorni di trattativa durissima, la commissione Bilancio della camera ha approvato ieri a larga maggioranza un emendamento firmato da Fli e Pdl (identico a un altro del Pd) che sostanzialmente ripristina il fondo editoria per l'anno prossimo.
    Ancora una volta il parlamento ha vinto sulle scelte del governo. Un segnale che è impossibile sottovalutare politicamente. Tremonti e il suo relatore, Marco Milanese, hanno alla fine accettato l'aumento dei fondi per l'editoria (ma non il diritto soggettivo, come vedremo dopo). Non è stato facile e questo risultato - che concede qualche speranza a decine di testate in cooperativa, no profit e di partito (tra cui il manifesto) - è ancora da consolidare prima in aula e poi nel passaggio al senato.
    La discussione in commissione non è stata di certo indolore. All'inizio di una giornata lunghissima il governo aveva concesso solo 30 milioni, destinandoli peraltro come incentivi all'acquisto di carta. Nel frattempo in una riunione presso la sede della Fnsi, il Comitato per la libertà di informazione (Fnsi, Cgil, Articolo 21, Mediacoop e cdr delle testate interessate) faceva una rapida ricognizione del disastro imminente. Una situazione generale già drammatica l'anno scorso stavolta è critica non solo per il pluralismo ma anche per l'occupazione: solo tra i giornalisti (senza contare poligrafici e indotto) ci sono già adesso 384 cassintegrati, 450 persone in contratto di solidarietà e 1.370 in disoccupazione (dati Inpgi). Non colmare i fondi sarebbe stato contraddittorio anche dal punto di vista finanziario: senza i 40 milioni mancanti, decine di giornali e riviste avrebbero chiuso, aggravando i conti di Inps e Inpgi per finanziare Cig e solidarietà. Senza contare la perdita secca dei contributi, delle tasse e dell'Iva.
    Nel pomeriggio la pressione del Pd e quella dei finiani hanno portato il confronto al punto cruciale. Oltre ai 60 milioni messi giovedì da Tremonti ne servivano altri 40. Il clima diventa incandescente, volano parole grosse tra finiani e pidiellini ex An. Pietra dello scandalo il Secolo d'Italia. Al momento del voto il Pdl si è spaccato. Tre deputati ex An (Corsaro, Laboccetta e Marinello) hanno votato contro tutti, relatore, governo, maggioranza e opposizione pur di regolare vecchi conti affossando decine di altri giornali. Con loro hanno votato no anche Borghesi e Cambursano dell'Idv che (visto che non erano determinanti) hanno fatto il «bel» gesto contro un finanziamento pubblico che poco prima erano disposti a sostenere. L'emendamento alla fine è passato a stragrande maggioranza. La commissione ha stanziato in tutto cento milioni per i giornali (che si aggiungono ai 60-80 già in bilancio), più 45 per le radio e tv locali, più 5 per i giornali italiani all'estero.
    Sbloccato il problema delle risorse, il viceministro Vegas ha poi dato un'altra notizia attesa da tempo. Il regolamento Bonaiuti sulla nuova ripartizione dei contributi andrà in consiglio dei ministri la prossima settimana (forse martedì). In modo da iniziare, finalmente, a fare un po' di pulizia.
    Se questo risultato sarà confermato nei vari passaggi successivi, come va valutato? La settimana prossima illustreremo il regolamento provando a fare chiarezza contro falsi miti e vecchie furbizie.
    Già da ora però si possono dire due cose. La prima. I problemi del manifesto come delle altre testate in crisi purtroppo rimangono. Perché, com'è noto almeno ai nostri lettori, lo stato rimborserà effettivamente quei soldi alla fine del 2011. Senza il diritto soggettivo non si possono chiedere anticipi alle banche e le difficoltà a far quadrare cassa e bilanci restano intatte. E' opportuno perciò che governo e parlamento intervengano prorogando di un anno il diritto ai rimborsi. La seconda si intreccia alla prima. Se questa brutta storia avrà un lieto fine sarà comunque un trito déjàvu. Non si può mantenere un settore così delicato, con migliaia di addetti, a bagnomaria per mesi e poi affrontare la questione sul filo di lana come se fosse un'emergenza imprevista. Si facciano le regole, si faccia pulizia: le proposte non mancano. Alla fine però si dia certezza, in modo che tutti possano programmare sviluppo e risorse. Anche all'editoria insomma servirebbe un governo. Noi ci auguriamo che sarà un altro a farlo.


I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
  • Carissimi
    Del Manifesto
    Un giornale comunista che critica il finanziamento alle scuole private, non può criticare il mancato finanziamento alle scuole private, è una contraddizione, un conflitto di interessi e forse anche questa, una forma di ricattabilità. Come al solito chiedede ogni anno la classica beneficenza per la sopravvivenza. Io del vostro giornale, sono un felice ex lettore, che trova in questo atteggiamento una forma di mancato rispetto all’intelligenza di chi vi legge. Di certo la proroga non nasce per salvare voi, ma per salvare tutti gli altri, che come voi senza finanziamenti non sanno andare avanti.
    Allora non criticate più gli articoli scritti sul Giornale, La stampa, il corriere libero ecc. ecc., perché per far vivere voi si fa vivere anche loro. Un quotidiano se è capace di attrarre lettori, deve riuscirci da solo altrimenti deve chiudere. I bravi giornalisti ci riescono e tra i vostri c’è ne sono tanti.
    Basta piangere, basta elemosine milionarie sottratte a tutti noi, basta con l’ipocrisia che vi impedisce moralmente di criticare chi vi fa vivere, basta con il solito finto dibattito tra buoni e cattivi, basta con le finte questioni comuniste.
    Fate un giornale senza ricattabilità, rinunciate ai finanziamenti e sicuramente.
    Fate una scelta di sinistra e qualche ex lettore sempre di sinistra e forse anche di destra tornerà a leggervi.
    Grazie 14-11-2010 10:58 - Michelangelo
  • Il problema è che le persone.. i lettori stanno cambiando (prova ne sia, se ancora ce ne fosse bisogno, il messaggio di Levi subito dopo il mio precedente): sono incattivite, sfuduciate, involgarite da una cultura che per quindici anni ha fatto credere (e fa) che il mondo è semplice e che l'esempio di vita massimo è rapresentato da chi riesce a truffare o imbrogliare per il proprio tornaconto. Un mondo dove ognuno pensa per se a discapito degli altri. Ed ecco che proiettano su tutto cio'che li circonda l'unica idea di relazione sociale che è sopravvissuta nella loro testa.
    Finchè non riusciremo a rompere questo sistema, non ci saranno speranze. E non parlo solo della chiusura di un quotidiano... 14-11-2010 09:46 - Stefano
  • Ancora una volta avete imbrogliato....dopo aver sputato veleno su governo, editoria ets, ecco che questa banda do fascisti ancora una volta vi ha teso la mano per tenervi a galla! sappiamo gia' come ringrazierete....e intanto vi siete fatti un bel po' di grana da lettori e non a fondo gratuito grazie alla vostra falsa propaganda ineggiante alla chiusura!... bravi! 14-11-2010 00:44 - Riccardo Levi
  • Penso che il paragone di maurizio mariani su pesce e pescatore sia assolutamente calzante.
    E ottiene anche un ulteriore risultato.
    Passa, infatti, il messaggio che tutto sia tornato normale (si evince benissimo dai messaggi dei lettori), ma senza un diritto soggettivo non si ha accesso a crediti...e i rimborsi chissaà quando arriveranno.
    Purtroppo si afferra solo il messaggio generale e i dettagli vengono trascurati. 13-11-2010 23:12 - Stefano
  • Caro Fabio, speriamo di esserci ancora l'anno prossimo! In ogni caso stavolta pensiamo tutti che sia il momento di passare all'attacco. Stay tuned, oops, abbonatevi. Qualche soddisfazione forse ce la leviamo. 13-11-2010 19:37 - Matteo Bartocci
  • ahahha ma fatemi il favore, voi volete campare con i soldi dello stato? Datevi una mossa, il sito langue,(pokissimi commenti, si vede che c'e' poko interesse( stesso doscorso per il giornale cartaceo (pokissimi commenti), credo che non usufruire + dei soldi pubblici vi faccia bene, MOVIMENTO 5 STELLE FOREVER!!!!! (eppure una volta vi leggevo).... 13-11-2010 19:22 - GIANNI
  • Tutti gli anni la solita storia! Voi gridate "al lupo, al lupo" e poi ... MIRACOLO!!! I soldi STATALI si ri-materializzano come d' incanto.
    Così potete continuare a fare "informazione" col contributo di tutti i contribuenti per un altro anno almeno; ad essere sinceri, però, molti cittadini (tra cui anche il sottoscritto) preferirebbero di gran lunga che i soldi delle tasse venissero impiegati in altro modo. La domanda sorge spontanea, dopo i tanti vostri "allarmi" a vuoto: non sarà mica un modo un po' paraculo per estercere qualche abbonamento e/o contributo inaspettato ai lettori più "militanti"? Per quanto mi riguarda vi finanzierò nell' unico modo corretto e logico, a mio modo di vedere, ovvero comprando il Manifesto in edicola(saltuariamente, a dire il vero: mica ci siete solo voi sul mercato editoriale!)... 13-11-2010 19:00 - Fabio Vivian
  • Al di là di qualche dettaglio tecnico che distinguerà senz'altro i due episodi, ma non è accaduta la stessa cosa l'anno scorso? E' Tremonti che vi piglia per i fondelli o siete voi che raggirate i vostri lettori/editori?
    Per fortuna quest'anno non mi sono fatto raggirare ed ho utilizzato i pochi spiccioli che guadagno (800 al mese da precario) per cause importanti e non per pagare i viaggi inutili dei vostri inviati finto-comunisti.
    Da poco tempo, dopo anni (oltre un decennio) ho smesso di comprarvi, ed ora ho l'ennesimo elemento che mi indica di aver fatto la scelta giusta.
    Per quello che scrivete (sono d'accordo con Sepe su Rangeri & compagnia radical-chic) e per quello che incidete nella società (cosa che a quanto pare vi importa ormai poco, com'è lontano il vecchio Manifesto...) potreste benissimo tirare a campare con tre-quattro redattori che lavorino SUL SERIO per tenere aperto e gestire un foglio on-line e un blog, dove qualche pensionato incazzato possa sfogarsi e qualche studentello in erba trovare la sua prima formazione politica. Sarebbe pur sempre una valente funziona sociale.
    Bye-bye. 13-11-2010 19:00 - maculo
  • Per un po' di tempo si potrà tirare a campare, ma certamente questa è una coperta che la tiri da una parte e si accorcia dall'altra: incominciamo un po' a coprirci si dirà: certo. Ma pensate anche ad un giornale più dinamico a mio avviso - se permettete - mi sembra un po' statico sulle sue gambe, articoli interessanti, ma dare anche una certa dinamicità grafica: meno bloccata meno pesante credo che possa rendere il ns. giornale più gradevole e sciolto nella lettura, specialmente anche per persone di una certa età. Salve 13-11-2010 17:57 - cizium
  • Tremonti ha studiato da marxista.
    più che contare bisogna capire quello che hai intorno.Oggi Tremonti si è reso conto che la corda non ce la fa a contenere l'enorme peso.
    Tremonti cerca di alleggerire il peso spropositato.
    Si è reso conto, che il nano ha preteso troppo e è arrivato il momento di cedere un pò la lenza.
    Come un esperto pescatore cerca di non forzare il filo che regge il pesce.Sa che la forza del pesce,se si contrappone alla forza del pescatore,potrebbe far cedere e far scappare la preda.
    Allora bisogna allentare.Far stancare il pesce e poi tirare.Berlusconi invece è impaziente e vuole vincere subito.Tira Berlusconi, tira, così ci stacchiamo e poi.... 13-11-2010 16:58 - maurizio mariani
I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI