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FUORIPAGINA
13/11/2010
  •   |  
    Se il carcere è ingiusto

    APPELLO PER INTRODURRE LA RETROATTIVITA’ NELLA LEGGE SULLA RIPARAZIONE PER INGIUSTA DETENZIONE


    Se una legge deve essere retroattiva questa deve essere quella inerente la riparazione per ingiusta detenzione, legge introdotta in Italia con il nuovo codice di procedura penale nell’ottobre1989.

    Prima di quella data, le tante persone detenute e poi assolte non hanno potuto beneficiare di nessuna riparazione, proprio perché la norma è compresa tra gli istituti applicabili solo per i procedimenti ancora in corso all’entrata in vigore del codice di procedura penale e non anche per quelli già conclusi.

    Molte vittime dell’errore giudiziario, contemplato dall’art.314 del codice di procedura penale, sono rimaste quindi prive della giusta riparazione e ciò è accaduto in aperta violazione degli articoli 2 e 24 della Costituzione, nonché delle norme della citata Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

    Esistono tanti cittadini che hanno subito l’umiliazione del carcere, talvolta per anni e l’annichilimento del diritto inviolabile della libertà personale, consacrato dall’articolo 13 della Costituzione, ma non hanno ottenuto nessuna giusta riparazione e nemmeno quella somma di denaro che certo si direbbe meglio “conforto” che non “riparazione”.

    E tutto ciò perché la loro completa assoluzione si è potuta ottenere solo in un momento precedente, talvolta di pochi giorni o di poche settimane soltanto, a quella dell’entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale.

    E’ questa una situazione che offende la dignità del Paese e che contrasta con la concezione di salvaguardia dei diritti inviolabili dell’uomo che la Repubblica ha posto a fondamento del suo ordinamento costituzionale.

    E’ una situazione deplorevole e ingiusta che non può consentire a nessuno di dire: “ E’ ormai troppo tardi”.

    Esistono depositate alla Camera ma non ancora calendarizzate in commissione giustizia due proposte di legge, che vanno nella direzione di introdurre la retroattività nella riparazione per ingiusta detenzione una la n. 3158 prima firmataria l’On. Rita Bernardini (radicali- Pd) e l’altra n. 1865 firmatario l’On. Pier Luigi Mantini (Udc).

    Facciamo in modo che questi disegni di legge vengano discussi e approvati



    Giovanni Russo Spena già deputato e senatore DP e PRC membro della commissione antimafia, fu docente universitario a Napoli

    Luigi Manconi , ex sottosegretario Ministero giustizia, Pres.Associazione A buon diritto

    Associazione Antigone , presidente Patrizio Gonnella

    Nichi Vendola , Presidente regione Puglia, coordinatore nazionale sinistra e libertà

    Paolo Ferrero, ex Ministro del lavoro, segretario nazionale Prc

    Rita Bernardini, già segretaria nazionale radicali italiani, deputata radicali - pd, componente commissione giustizia

    Sandro Favi, responsabile nazionale carceri Pd

    Elettra Deiana, resp. dipartimento garanzie SEL

    Katia Bellillo, ex Ministra Affari regionali

    Antonio Distasi, Dipartimento Scienze Sociali Docente diritto del lavoro Università Politecnica delle Marche Ancona

    Annamaria Rivera, docente etnologia Università di Bari, collaboratrice di Carta, Liberazione, Il Manifesto

    Claudio Grassi, segreteria nazionale prc

    Italo Di Sabato, responsabile Osservatorio contro tutte le repressioni PRC

    Andrea Ricci, già consigliere regionale e deputato PRC, insegnante Economia Università di Urbino

    Loris Campetti, giornalista del IL Manifesto

    Stefano Azzarà, ricercatore Università di Urbino, rappresentante dei ricercatori Università Urbino

    Linda Santilli, direzione nazionale prc

    Eleonora Martini, giornalista de Il Manifesto

    Vittorio Agnoletto, già deputato europeo PRC ex presidente nazionale LILA di cui è fondatore

    Marcello Pesarini, Osservatorio permanente sulle carceri Marche

    Giulio Petrilli,responsabile dipartimento diritti e garanzie Pd l’Aquila

    Paolo Sospiro Università Politecnica delle Marche, Ancona

    Gabriele Sospiro Università Politecnica delle Marche, Ancona, redattore rapporto Caritas Migrantes per le Marche

    Paolo Cacciari, già deputato del PRC, fondatore di Carta

    Imma Barbarossa, direzione nazionale PRC e Forum donne

    Sergio Sinigaglia, giornalista collaboratore Il Manifesto

    Roberto Mancini, Università di Macerata, docente di filosofia teoretica

    Giuliano Pisapia, ex Presidente Commissione Giustizia della Camera dei Deputati e della Commissione ministeriale per la riforma del codice penale

    Orazio Sturniolo, CNR Bologna

    Silvana Pisa, ex Senatrice Sinistra democratica

    Francesco Manna, capo di gabinetto presidenza giunta regionale Puglia, sinistra e libertà

    Roberto Musacchio, ex europarlamentare , direzione nazionale SeL

    Luigi Vinci, ex europarlamentare Prc

    Alberto Burgio, ex parlamentare Prc, docente di storia della filosofia Università di Bologna

    Salvatore Bonadonna,ex assessore regione lazio ed ex senatore Prc

    Piero Di Siena, presidente Associazione per il rinnovamento della sinistra

    Giuliano Brandoni, già consigliere reg. e segretario Regionale PRC

    Marche

    Luisa Acerbi, Milano

    Marco Dal Toso Responsabile commissione giustizia e problemi dello Stato Federazione Prc Milano

    Maria Lenti, scrittrice

    Albino Casati

    Gaetano Alibrandi resp. ambiente Lazio

    Haidi Gaggio Giuliani

    Gianluca Carmosino, redazione di Carta

    Carta

    Christian De Vito, presidente Liberarsi, scrittore e ricercatore sociologia penitenziaria

    Valentina Calderone, ricercatrice presso l’associazione a buon diritto

    Paola Concia, deputata Pd, componente commissione giustizia

    Valentina Ascione, giornalista ufficio stampa radicali italiani

    Sergio D’Elia, segretario Ass. Nessuno Tocchi Caino

    Tonio Dell'Olio - prete, responsabile settore internazionale di LIBERA - associazioni nomi e numeri contro le mafie, direttore della rivista CAPOSUD e redattore di Mosaico di pace, Solidarietà internazionale, Rocca.

    Carlo Leoni, ex deputato ed ex vicepresidente della Camera, responsabile giustizia SeL

    Angus Dwson, insegnante, Associazione lavoratori lavoratrici pesaresi

    Barbara Avenali, operatrice formazione lavoro

    Giorgio Cremaschi, ex segretario nazionale Fiom

    Mattia Stella , giovani per la costituzione

    Concetta Contini

    Giuseppe Rossodivita, direzione nazionale radicali italiani e cons. regionale lazio - radicali

    Cesare Romano, professore di diritto alla Loyola University di Los Angeles

    Alessandro Gerardi, tesoriere della lega italiana per il divorzio breve


    ADESIONI: CONTATTARE MARCELLO PESARINI 339 1347335 O INVIARE MAIL marcello.pesarini@virgilio.it




I COMMENTI:
  • Uscirò dal tema proposto perché:
    perché la qualità della retroattività, riferita ad una legge, mi fa pensare alle leggi come il falso in bilancio ed alle altre.
    Sarò forse draconiano, ma se il reato è stato compiuto in un momento in cui la Legge lo riteneva una violazione, come violazione deve essere giudicato e sottoposto ai rigori della legge.
    Questo principio determina chiarezza, trasparenza e fiducia nell'Istituzione dello Stato, mantenendo la legalità che tanto manca nella nostra nazione da oltre un ventennio ad ora.
    Ovviamente i reati successivi alla entrata in vigore della Legge che li riclassifica, e che quindi cessano di essere considerati reati, allora sì che possono essere ignorati.
    Polemicamente, si può anche decidere di premiarli; ma dopo la modifica della legge!
    Se sbaglio sono pronto ad accettare correzioni. 15-11-2010 18:48 - jugurtha
  • Dopo aver letto con sgomento e meraviglia l'acculturatissimo e sagacissimo post del sig.mariani,che fa-come al solito-della grammatica e dell'ortografia un mistero fitto come la nebbia in val padana,credo che sia opportuno rammentare che la situazione delle carceri è così per una serie di ragioni,e una delle principali è il sovraffollamento,che guarda caso,è giusto pari al numero dei detenuti stranieri;ergo,se questi non ci fossero,le carceri sarebbero senz'altro migliori. 14-11-2010 11:44 - claudiouno
  • I diritti dell'uomo!
    Ragazzi siamo in Italia.Ci sono da settimane uomini che stanno sulla gru per chiedere un diritto!
    Ragazzi,ma siamo pazzi?
    Quì non si può più dialogare, con questi animali.Siamo sotto un dominio che non conosce neanche cosa vuol dire diritto.Hanno calpestato la nostra Costituzione scritta con il sangue dei nostri padri e fratelli.
    Il nazzismo è tornato e è stato benedetto dalla confindustria e da una parte del clero.
    Berlusconi non è il solo responsabile di questo disastro!
    I reazionari che rifiutano il vivere civile dell'umanità che cerca di evolversi e di migliorare attraverso il progresso e il diritto esteso a tutti.
    Fatemi vedere i vostri carceri e vi dirò che democrazia avete.Quell'intellettuale se li vedrebbe ora e vedrebbe quegli uomini sulle gru che cosa direbbe di questa democrrazia?
    Io lo sò!
    diventerebbe un guerrigliero e come un pazzo si avventerebbe sul primo politico di governo che incontrerebbe sotto il palazzo del potere!
    Una vergogna quella che viviamo, che non bastano le firme e le facce disgustate di noi persone civili.No ragazzi!
    Quando il gingolato stride sulle nostre strade, è doveroso combattere.
    Nessuno di noi è assolto,neanche quelli di sinistra che continuano a stare in pantofole o stanno sempre a fare i conticini della spesa.Oggi è tempo di lotta dura!
    Quando il mondo è attaccato sui diritti,allora,gli uomini civili che non lottano,con tutti i modi possibili,questa infamia,sono correi,proprio come gli altri!
    Noi siamo persone pacifiche che vogliamo la pace,ma come diceva MAO,per fare la pace,bisogna prima fare la guerra! 14-11-2010 08:37 - maurizio mariani
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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