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FUORIPAGINA
17/11/2010
  •   |   Mimmo Franzinelli
    Un'altra strage impunita

    Siamo all'ennesima assoluzione, in un processo per strage. La magistratura bresciana ha ammesso di non saper individuare e punire gli assassini che nella piovosa mattina del 28 maggio 1974 fecero esplodere la bomba in piazza della Loggia, con la morte di 8 manifestanti e il ferimento di un centinaio. Ancora una volta l'interazione tra neofascisti e servizi segreti, la provocazione politica seguita da metodici depistaggi hanno truccato la partita tra i centri eversivi e la legge, con l'esito che oggi ci avvilisce.

     

    Da piazza Fontana a piazza della Loggia, gli assassini sono aiutati dalle medesime dinamiche e complicità. In quel quinquennio nero, soltanto in un caso - l'attentato di Peteano del 31 maggio 1972, con l'uccisione di tre carabinieri - la magistratura ha sciolto l'aggrovigliata matassa delle responsabilità, grazie alla confessione dell'ordinovista autore materiale dell'eccidio. Ma pure in quel caso si sono dovuti superare ben due depistaggi (la pista «rossa» e quella malavitosa) imbastiti da alti ufficiali dei carabinieri. Differentemente da Peteano, a Brescia esecutori e complici hanno serbato inconfessabili segreti, e oggi si ritrovano liberi, senza imputazioni di sorta.


    La sentenza assolutoria era intuibile dalla lettura della ponderosa Memoria del Pubblico ministero: 1223 pagine, nelle quali c'è troppo e troppo poco. Una ricostruzione sovrabbondante, talvolta dietrologica, che non è riuscita a scindere la tanta zavorra dagli elementi pregnanti e sicuramente riconducibili alla matrice stragista bresciana. 
    Si è sostanzialmente costruito il processo sul castello accusatorio di Maurizio Tramonte (fonte Tritone), l'infido affiliato al servizio segreto militare premiato a lungo con laute prebende quale collaboratore di giustizia e beneficiato oggi con la prescrizione dal reato di calunnia.


    Sulla scia del fallimento giudiziario dello Stato, la destra radicale ritroverà l'impudenza per negare verosimiglianza alle piste nere e i suoi volonterosi esponenti (talvolta con un passato di ultrasinistri) confonderanno le carte, rivendicheranno la buona fede e l'innocenza di chi aveva a cuore i valori della Nazione e dell'Occidente. A questa prevedibile deriva bisogna contrapporre l'esercizio della ragione, l'uso critico della storia, l'interpretazione delle fonti - a partire da quelle giudiziarie - e l'analisi delle dinamiche che portarono al connubio tra neofascisti e vertici dei servizi segreti, con sponde politiche di rilievo.


    Chi visse il 28 maggio 1974 come un proprio lutto ha ben vivo il ricordo di quel giorno e constata come la sentenza riproponga lo snodo irrisolto della giustizia negata, anno dopo anno, per 36 volte. Riviviamo lo strazio dei corpi, delle menti e degli affetti dei cittadini che parteciparono a una manifestazione libera e pacifica, per testimoniare la convivenza pacifica e chiedere allo Stato un argine contro la violenza fascista. A quello Stato che allora non li difese e che oggi non ha reso loro giustizia.


I COMMENTI:
  • Che vergogna... l'ennesima. Ci vorrebbe la rivoluzione solo per questo. 17-11-2010 19:09 - Giacomo Scalfari
  • SIA FATTA LUCE...SIA FATTA LUCE....!!!!
    qualcuno continua a gridare da decenni e decenni...SULLE INNUMEREVOLI STRAGI DI STATO!!!!
    ED ANCORA TENEBRE ETERNE.... SULLA VERITA CHE TUTTI SANNO e che rimane nel buio assoluto!!!
    Che putrido ribrezzo proviene da questo bel paese campione di democrazia...che parla di CUBA!!! e NASCONDE LE PROPRIE ORRIBILI STRAGI!!!
    da portella delle ginestre,AD AVOLA,A BATTIPAGLIA all'italicus, a brescia,a piazza fontana, a Bologna, alle bombe a i treni dei sindacati...alle centinaia di cittadini compagni e non assassinati dal piombo di stato negli anni della terza guerra civile...alla internazionale nera...alla P2 CHE ORA E' AL GOVERNO DEL BEL E FELICE PAESE DEI BUONI E BRAVI ITALO-PADANI...
    l'assasinio di pasolini..di Feltrinelli.
    LA STRAGE DI USTICA...I FATTI DI GENOVA..le stragi di mafia...le stragi contro i magistati in lotta contro la cupola mondiale del narcotraffico!!!!
    il gemellaggio MILANO -MEDELLIN
    FIRMATO DA MORATTI-BERLUSCONI E NARCO URIBE..E MARONI!!!
    c'e un magnifico libro chiamato CUORI ROSSI DI CRISTIANO ARMATI CHE RICORDA TANTE STORIE REPELLENTI DEL BEL PAESE...
    LA SINISTRA ITALIANA INVECE DI PENSARE ALLA BIRMANIA PENSI ALLA PUTRIDA OLIGARCHIA CHE GOVERNA DA DECENNI IN ITALIA ED ALLO SCELLERATO FINALE ANCHE DEL PROCESSO DI BRESCIA!!!!
    ed ancora dicono sia fatta luce.........
    Che orrore forse viene la voglia di emigrare in HONDURAS IN MANO AI GOLPISTI DELL'IMPERO
    DOVE FORSE C'E' ANCORA UN PO DI DIGNITA DI STATO. LA SUPERPOTENZA PLANETARIA DEL "DON" DELLA P2.. E' UNICA AL MONDO PER QUESTE INFAMI STORIE DI DEPISTAGGI..STRAGI IRRISOLUTE.. CENTINAIA DI GIOVANI STUDENTI ED OPERAI ASSASSINATI..SENZA UN COLPEVOLE!!!
    QUANDO QUESTO POPOLO TROVERA LA FORZA DI SPAZZAR VIA QUESTA MELMA E QUESTA MARMAGLIA!!!
    e ricostruire la propria dignita di fronte al mondo???? 17-11-2010 17:21 - CARLOS
  • sulla scia di questa ennesima porcata non riesco a non pensare alla causa,almeno per me,che ritengo il peccato originale di questa nostra repubblica. mi riferisco a p.le loreto, mussolini non doveva essere ammazzato e non per pia compassione.perchè non è stato fatto fuori il fascismo e la sua struttura di potere ma solo l'uomo.non abbiamo fatto i conti con la storia per poter essere poi migliori.forse oggi tutto si ripeterà con berlusconi ma non con il senso che si è diffuso in tutto il paese. 17-11-2010 15:23 - nico
  • Questa è la conferma che l'unica giustizia è quella proletaria!
    Sono contento, che ancora oggi non si trovino i colpevoli della strage,anche se le inchite fatte dai compagni e da magistrati coraggiosi,hanno portato a una pista ben chiara.
    Siamo contenti perche così sappiamo che i nostri nemici stanno sempre allo stesso posto di sempre.
    Noi fuori dal potere e dagli inciuci e loro invece ben dentro a questa merda, che mai si è migliorata.Lo stesso "brodo" che ha creato, i Rauti,i Fanali e i Concutelli è ancora li e lotta contro di noi!
    L'Italia democratica è ancora fuori dal potere!
    Non vi illudete di trovare da quella parte gente come noi.
    No signori,da quella parte ci sono ancora i stragisti della prima repubblica.
    non basta un Napolitano a ripulire la zozzeria che si annida in quelle aule buie e grige.Io Accuso,lo stato delle stragi di aver messo le bombe a Brescia.
    Accuso una stampa compiacente che ha sempre messo sotto chiave le prove e mai ha diffuso notizie.Accuso una magistratura che non sa leggere e trovare le prove,anche se le prove stanno ammucchiate, sul banco della storia.Accuso anche tutti quelli che si sono scordati dei nostri morti!
    Io accuso,e fino a che sarò vivo, non dimentico! 17-11-2010 13:40 - maurizio mariani
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