-
|
Tonino Perna
Attenzione al leghismo meridionale
Sabato scorso il quotidiano Calabria ora diretto da Piero Sansonetti (ex direttore di Liberazione) ha organizzato un convegno intitolato «Il vento del Sud» sui moti di Reggio Calabria del '70. Invitati gli "scarti" del Pd - discussi personaggi espulsi dal partito - insieme all'estrema destra dei "boia chi molla" e con la benedizione del governatore Scopelliti, già leader nazionale del Fronte della gioventù.
Ce ne occupiamo perché rappresenta uno dei tanti segnali dello sfarinamento del nostro paese. Stiamo, infatti, registrando un moltiplicarsi di partitini e movimenti nel Mezzogiorno che "scoprono" la secessione come terapia per fare uscire il nostro Sud dal degrado e dalla subalternità. Usano spesso lo stesso linguaggio della Lega e, non a caso, sono sponsorizzati - qualche volta anche sul piano economico - dagli uomini di Bossi. Guidati dalle stesse classi dirigenti che hanno affossato il Mezzogiorno, con l'aggiunta di qualche intellettuale alla ricerca di visibilità e riciclaggio, rischiano di diventare un fatto politico serio ed inquietante.La prossima caduta del Regno di Berlusconi può anche essere letta come la fine di un sistema feudale che reggeva questo paese attraverso una gerarchia fatta di vassalli, valvassori e valvassini, distribuiti equamente su tutto il territorio nazionale. Il crollo di questo sistema di potere può portare, paradossalmente, alla polarizzazione politica tra nord e sud Italia perché viene a mancare quel mastice - un misto di clientele, corruzione e cultura da bar sport - che ha tenuto sotto traccia la divisione reale che serpeggia in questa Italia del XXI secolo. Le conseguenze sarebbero catastrofiche, a partire dal mondo del lavoro. Sono stati infatti i movimenti popolari, in primis il movimento dei lavoratori, ad unificare questo paese, sia nella guerra di liberazione dal nazifascismo, sia nell'onda lunga delle lotte sindacali che hanno portato ad una parità di diritti sociali su tutto il territorio nazionale (a partire dall'abolizione delle "gabbie salariali").
Oggi questo patrimonio storico rischia di crollare come i resti della famosa Pompei se non viene rilanciata l'unità dei lavoratori, un progetto-paese che ci faccia uscire tutti insieme dalla crisi di questo modello economico e sociale. Per questo riteniamo che quello che è successo a Teano - e chi vi ha partecipato non lo dimentica - rappresenta un punto di partenza per invertire la rotta, un seme che va conservato e piantato in tutti i luoghi dove è possibile fare rinascere una comunità solidale che va oltre l'egoismo territoriale.
- 30/11/2010 [7 commenti]
- 30/11/2010 [11 commenti]
- 30/11/2010 [2 commenti]
- 30/11/2010 [5 commenti]
- 30/11/2010 [4 commenti]
- 29/11/2010 [25 commenti]
- 29/11/2010 [3 commenti]
- 28/11/2010 [22 commenti]
- 28/11/2010 [4 commenti]
- 28/11/2010 [8 commenti]
- 28/11/2010 [9 commenti]
- 27/11/2010 [1 commenti]
- 27/11/2010 [5 commenti]
- 27/11/2010 [4 commenti]
- 27/11/2010 [8 commenti]
- 27/11/2010 [5 commenti]
- 26/11/2010 [1 commenti]
- 26/11/2010 [22 commenti]
- 25/11/2010 [14 commenti]
- 25/11/2010 [19 commenti]
- 25/11/2010 [8 commenti]
- 25/11/2010 [2 commenti]
- 24/11/2010 [15 commenti]
- 24/11/2010 [4 commenti]
- 24/11/2010 [1 commenti]
- 23/11/2010 [22 commenti]
- 22/11/2010 [8 commenti]
- 22/11/2010 [5 commenti]
- 22/11/2010 [2 commenti]
- 21/11/2010 [4 commenti]
- 21/11/2010 [38 commenti]
- 21/11/2010 [0 commenti]
- 20/11/2010 [11 commenti]
- 20/11/2010 [0 commenti]
- 20/11/2010 [7 commenti]
- 19/11/2010 [4 commenti]
- 19/11/2010 [0 commenti]
- 18/11/2010 [15 commenti]
- 18/11/2010 [9 commenti]
- 17/11/2010 [47 commenti]
- 17/11/2010 [2 commenti]
- 17/11/2010 [5 commenti]
- 17/11/2010 [13 commenti]
- 17/11/2010 [4 commenti]
- 16/11/2010 [3 commenti]
- 15/11/2010 [41 commenti]
- 15/11/2010 [4 commenti]
- 15/11/2010 [6 commenti]
- 14/11/2010 [2 commenti]
- 13/11/2010 [3 commenti]
- 13/11/2010 [122 commenti]
- 13/11/2010 [0 commenti]
- 13/11/2010 [1 commenti]
- 13/11/2010 [8 commenti]
- 13/11/2010 [11 commenti]
- 12/11/2010 [3 commenti]
- 12/11/2010 [11 commenti]
- 12/11/2010 [3 commenti]
- 11/11/2010 [2 commenti]
- 10/11/2010 [3 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











Altro che il comunismo libertario di Rifondazione,ora anche lui affamato di soldi e di potere si è accodato alle peggiori mafie di questo paese.
Basta far vedere un osso con un pò di ciccia attaccata, che subito i cani della ex sinistra scodinzolano e si fanno nuovi padroni.
Sansonetti con la sua chioma sbarazzina,oggi si è messo anche lui un pò di lacca e l'ha fatta diventare dura, come piace ai nuovi padroncini.
Il sud,ha sempre attinto picciotti dal proletariato.
Da Salvatore Giuliano a Mimì Metallurgico.
Baciamo le mani....
A Piero, stai attento che quelli di oggi, non si fanno baciare solo le mani....
Se fossi in te, mi metterei dei mutandoni di bandone.... 17-11-2010 17:43 - maurizio mariani
w il manifesto 17-11-2010 17:07 - esterino