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FUORIPAGINA
17/11/2010
  •   |  
    Ferrero a Vendola: liste comuni, perché no?
    E' richiesta almeno la versione 9.0.0 del flash player. http://www.adobe.com/shockwave/download/

     

    “Caro Nichi, come sai ho molto apprezzato quando nel tuo intervento al congresso di Sel hai detto solo più sentimenti niente più risentimenti. Ed è in questo clima, per di festa in quanto oggi è il mio compleanno, che mi permetto di rivolgerti tre proposte”. Esordisce così il videomessaggio indirizzato dal segretario nazionale del Prc/Federazione della sinistra, Paolo Ferrero, a Nichi Vendola tramite Youtube.

    "A Milano abbiamo sostenuto insieme Giuliano Pisapia, che assieme alle forze della società civile ha conseguito una magnifica vittoria alle primarie - osserva Ferrero - E allora, specie in questa crisi in cui il Pd sembra non avere un orizzonte comune, ti chiedo perché a Milano non possiamo fare una lista della sinistra che sia punto di aggregazione per tutti coloro che hanno lavorato per la vittoria di Piasapia? Costruiamo insieme il punto di riferimento che sappia sconfiggere la Moratti, ma anche dare una rappresentanza politica finalmente unitaria alla sinistra".

    "In secondo - propone il leader del Prc/FdS - perché in altre città come Torino o Napoli non lavoriamo insieme per candidature unitaria da proporre alle primarie del centrosinistra in modo che la sinistra sappia presentarsi unita?". "E lo stesso ti propongo sul piano nazionale - prosegue Ferrero - Siamo stati insieme alla splendida manifestazione della Fiom del 16 ottobre e ne abbiamo condiviso la piattaforma. Una piattaforma giusta: lotta alla precarietà, redistribuzione del reddito, difesa del contratto nazionale di lavoro, ma anche la difesa dell’acqua pubblica e il no alla missione militare in Afghanistan. Perché - conclude Ferrero - non possiamo lavorare insieme per costruire un programma unito della sinistra a partire da quella piattaforma da presentare alle altre forze e al Pd? Per costruire una campagna di massa nel paese che metta questi valori di giustizia sociale della sinistra al centro del dibattito politico? Perché il paese ha bisogno di una svolta e di una sinistra che sappia ritrovare l’unità".  


I COMMENTI:
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  • Ecco perchè il Manifesto è un giornale inutile.
    Un pò di analisi critica alle cose di destra che Vendola stà facendo in Puglia (ospedale di Taranto, acqua pubblica)?
    Un poco di analisi su quello che è stato il governo Prodi? SU come si potrebbe governare con Ichino, Casini, Letta, Veltroni ecc. ecc.?
    E non stò parlando di analisi critiche su quale sistema economico politico e sociale propone Vendola, analisi così complesse che figuratevi se le fate (forse non le sapete fare? spero sia così altrimenti è un fatto di volontà e sarebbe grave).
    Cambiate la dicitura in: Il Manifesto, quotidiano che tira la volata alla cosa più a sinistra e meno peggio che c'è 19-11-2010 09:36 - Mirko Parasole
  • cosmikdebris, a mio parere il problema con Vendola, al di là di tutto, è che non ha tuttora espresso posizioni chiare sulle domande che poni. Sta puntando troppo, tutto, sull'immagine e sull'emotività e si sta svuotando di contenuti. Se Vendola dovesse governare, ma questa è pura fantascienza perché il PD piuttosto voterebbe il Berlusconi-bis, quelle cose non cambierebbero perché lui non ha alcun punto vero di rotture ideologica e sociale col potere dominante. In Italia abbiamo sognato per decenni che l'opposizione sociale potesse sempre arginare il potere, ma ora quest'opposizione non c'è più e sarà veramente dura ricostituirla. 18-11-2010 23:47 - Fierabràs
  • Mi fa piacere che Ferrero dia disponibilità a sostenere i candidati di sinistra nelle elezioni locali. E' a livello locale che la sinistra ha espresso nella storia il meglio - e il peggio - di sé: le giunte rosse, lo sviluppo ecocompatibile - ma anche la subalternità al craxismo e Bassolino. Quindi bene ricominciare da qui.
    Ma finora, per il governo del paese, da PRC e/o Federazione della sinistra mi è sempre sembrato sentire il messaggio che loro, al governo, non vogliono andarci. All'opposizione sempre e comunque.
    Ebbene, in questo sistema politico e soprattutto in questo frangente storico, una forza politica di sinistra che faccia movimentismo nella società e testimonianza in parlamento (come ai tempi PDUP o DP) non solo non serve, ma è deleteria.
    Ben venga una forza unica a sinistra del PD, ma PER GOVERNARE, sulla base di un patto di coalizione chiaro, con la capacità di trovare mediazioni intelligenti e progressive con gli alleati moderati che necessariamente andranno imbarcati. (SE perfino il Sole 24 Ore ha chiesto un nuovo welfare per tutti spazi di sintesi ci saranno pure)
    No ai pateracchi, no alle subalternità, sì alla capacità di governo intelligente della complessità. Per le petizioni di principio bastano i movimenti (seri), per la difesa dei diritti sui luoghi di lavoro i sindacati (veri). 18-11-2010 23:28 - Elzeard Bouffier
  • il discorso per me è altro. mi sembra appurato che il sogno di Vendola a Palazzo Chigi passi attraverso un percorso ben più ampio che una semplice somma algebrica dei partiti. non saranno i voti del prc o dei comunisti italiani a spostare l'ago della bilancia. nemmeno l'italia dei valori, della quale spero si possa fare tranquillamente a meno. la strada passa invece nella condivisione di una idea, di una nuova forma politica che in realtà è ancorata ad una tradizione ormai dimenticata nel nostro paese. se si riuscirà a fare questo, proclami come quello di Ferrero saranno solo il tentativo fuori tempo massimo di salire su un carro per non scomparire. partecipo, per quanto posso, ad una Fabbrica di Vendola, e posso testimoniare che l'operato della Fabbrica è molto scollato dal partito SEL. è un luogo di condivisione, partecipazione e discussione aperto a tutti, anche a chi ha idee dissimili. se non riusciremo a dialogare ed a far comprendere le ragioni di una nuova sinistra, moderna nell'essere attaccata ai valori che l'hanno contraddistinta e libera di costruire un futuro senza preconcetti, allora avremmo una possibilità. altrimenti saremmo sempre perdenti e costretti all'opposizione, ed a discutere se Ferrero e PRC sia dentro o fuori. scordandoci che non esitò lui stesso a cercare di ridimensionare e soffocare la politica di Nichi. auspico pertanto l'unità della sinistra e che ferrero all'interno di questa corrente sia talmente piccolo da essere solo una goccia nel mare. non sarà lui nè PRC a cambiare la storia di ciò che si cerca di costruire 18-11-2010 23:05 - alessandro
  • Auguri, di buon compleanno al comunista compagno Ferrero.La proposta di unita' rivolta da Ferrero a nome di rifondazione,fds, e' auspicabile ma ricordiamoci che cosa ha fatto ilVendola all'ultimo congresso di R.C .HA spaccato il partito con una scissione una ennesima scissione. Con questo atto e misfatto ha indebolito politicamente la sinistra che non ha raggiunto il cuorum alle ultime elezioni politiche, non solo , il Vendola , si e' reso colpevole con la scissione in questo periodo di crisi dove il sistema capitalistico ha costruito una offensiva contro i diritti dei lavoratori che era molto tempo che non si ricordavano questi attacchi. Il Vendola non si e' mai chiesto da dove scaturisce questa arroganza del capitalismo nostrano? E' proprio la debolezza della sinistra che non presente in parlamento, cosi il padronato ne ha preso atto per poter facilmente assoggettare al suo interesse, e fare pagare la crisi ai lavoratori. Ma se diamo ancora fiducia a questi di Sel cioe' ai Vendola, siamo sicuri di fare la cosa giusta? siamo sicuri che al minimo contrasto con le idee di sinistra loro non contrappongano i loro interessi di partito? Come si spiega questo continuo infingimento per entrare nelle grazie del PD. Loro vogliono entrare nel pd rappresentandone secondo Loro la sinistra del partito democratico. Questa continua ricerca da parte di Rifondazione di elemosinare una alleanza con Sel da' l'impressione agli elettori di sinistra la difficolta' del partito di Rifondazione. Quindi questo ricercare da parte unilaterale di R.C. di allearsi con i scissionisti e' una dimostrazione di forte disagio e debolezza. 18-11-2010 19:31 - pier domenico
  • Forse dovremmo trarre qualche lezione dalle molteplici sconfitte della sinistra ... Sul piano della gestione dei piccoli e grandi poteri, abbiamo sempre scontato grandi delusioni. dobbiamo imparare a essere coerenti, credibili e concreti, riuscire a realizzare ciò che promettiamo, stare con la gente ed il territorio, fare veramente ciò che diciamo e determinare un cammino. Credo che unire la sinistra è necessario: non su un libro dei sogni, ma con pochi azzeccati criteri. Non illudiamoci di illudere le masse.Rispondiamo ad alcune esigenze immediate e ricostruiamo la speranza (essere coerenti nella trasparenza, legalità, democrazia a tutti i livelli). Intanto questa possibilità di unire i movimenti (quanti comitati cittadini ci sono da contattare per collaborare a questa ricostruzione?) non lasciamola perdere. 18-11-2010 19:27 - piero delcombet
  • scusate, ma è chiaro che Vendola vuole di più, se no non chiederebbe le primarie di coalizione, farebbe un cartello più o meno unito con Ferrero, prende il 5 o il 6 %, si torna in Parlamento con il gruppetto e via.
    L'ambizione è altra, è ovvio. Per Ferrero invece? Ha ragione Scalfari che si vuole solo riconquistare l'area della sinistra sinistra di opposizione (a prescindere) ?
    Questo è il punto.
    Noi possiamo credere che se fosse Vendola a vincere non riusciremmo senz'altro a trasformare la ns società in una onlus ma almeno andrebbe meglio che con altri ?
    Sulla precarietà ci sono buone probabilità che qualcosa si faccia con lui ?
    Sui migranti si possono avere i permessi di soggiorno in maniera normale, e si chiudono le prigioni tipo Lampedusa?
    Con Vendola Marchionne potrebbe dire e fare quello che vuole, sempre ?
    Non so, queste per me sono le domande 18-11-2010 19:11 - cosmikdebris
  • Vendola ha perso il senso delle proporzioni e punta a una "conversione" impossibile del PD, se non capisce alla svelta l'errore strategico che sta facendo il botto si sentirà a continenti di distanza. Ma intanto, Vendola non farà mai un cartello unico della sinistra, perché si ritiene superiore a quest'area unica. Spero che nessun vendoliamo mi mangerà per quest'affermazione, ma a me sembra palese la situazione. 18-11-2010 18:24 - Fierabràs
  • parole giuste e saggie ma inutili,ormai vendola e diventato una star del piccolo schermo e vul'essere lui la prima donna 18-11-2010 17:37 - giorgio
  • Sarò un comunista retrò, ma al sottoscritto la spocchia intellettual-bertinottiana di nichi non piace affatto.Sono sicuro che la prima donna (in questi ultimi tempi molto corteggiata dai salotti buoni), appena la realpolitik lo metterà in condizioni di dover decidere politicamente, egli senz'altro si comporterà come tutti quelli che non vogliono perdere il posto al sole.
    P.S. non ho più votato da quando cadde il primo governo Prodi. 18-11-2010 17:30 - nicola
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