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FUORIPAGINA
19/11/2010
  •   |   Federica Angelini
    Immigrati al voto ma solo se iscritti a qualche partito

    Un patto «più arretrato della Bossi-Fini» lo ha definito il capogruppo del Pd in consiglio comunale, avvocato noto per le battaglie in favore degli immigrati. Per Sel si tratta invece di «un atto di cinismo». Ma tant'è, a dicembre gli elettori di centrosinistra della provincia di Ravenna sono chiamati a eleggere alle primarie il candidato a presidente con un regolamento secondo cui sedicenni e cittadini di paesi extraUe potranno votare solo se muniti di tessera di partito, a differenza di quanto accade normalmente nel resto d'Italia. Un compromesso sottoscritto dal Pd per accontentare gli storici alleati di centro da queste parti, i Repubblicani. Il Pri ha posto infatti come condizione per partecipare alla competizione interna che le primarie «rispettassero il più possibile una vera competizione elettorale», quindi al voto sono ammessi solo coloro che a primavera prossima saranno effettivamente iscritti alle liste elettorali. L'unica deroga ottenuta è quella per gli iscritti ai partiti.

     

    In una città con una fittissima rete di associazioni di immigrati, dove gli extraUe eleggono una rappresentanza, dove sta sorgendo una moschea, dove si svolge il festival delle culture, sulle primarie tocca fare «un passo indietro», come hanno ammesso gli stessi vertici del Pd.
    Naturalmente si apre il dibattito: Claudio Casadio, il candidato sostenuto da tutti i big del partito, parla di «sintesi necessaria» per porsi alla guida di una coalizione, mentre Serena Fagnocchi, la giovane "outsider" dei democratici, critica apertamente la decisione. Valentina Morigi di Sel dichiara di aver seriamente valutato l'ipotesi di non partecipare ma di aver poi ritenuto più opportuno proseguire la corsa, decidendo anzi di fare dell'esclusione degli stranieri dal voto un argomento della propria campagna elettorale, come si è visto nelle prime uscite. Cade nel vuoto l'invito ai vendoliani della FdS (che non avrebbe comunque partecipato) di abbandonare la competizione per costruire insieme una proposta da confrontare al Pd.


    Ma i malumori su questa vicenda stanno montando anche al di fuori dei recinti dei partiti. La Cgil parla di «discriminazione» e «occasione persa», mentre all'interno della Rete civica contro il razzismo il dibattito è quanto mai aperto e non manca chi suggerisce un'astensione dal voto, se non saranno cambiati i regolamenti. Mentre i consiglieri aggiunti in Comune (entrambi tesserati Pd) buttano acqua sul fuoco, Charles Tchameni presidente dell'associazione Terzo Mondo parla di atto vergognoso. «In un momento di crisi, i capitani ci hanno abbandonato in alto mare» scrive. Ed è difficile dargli torto, soprattutto se si guardano i rapporti di forza.

     

    Cinque anni fa l'Ulivo prese il 49,8% e il Pri il 3,8%. La coalizione vinse con oltre il 70% dei consensi. Perché allora il Pd non ha fatto valere la sua forza su una questione che per tutti, anche per il Pri, ha una valenza soprattutto simbolica? Perché se è evidente che nessuno straniero potrebbe mai avere un motivo al mondo per votare l'edera, nemmeno, tutti concordano, avrebbe potuto determinare la vittoria dell'uno o dell'altro, data la storica bassa partecipazione al voto (per i consiglieri aggiunti non si superò comunque il 21% dell'affluenza con una massiccia campagna elettorale). E che sia voluto o meno, il messaggio che passa è inequivocabile: sui migranti e i loro diritti si può scendere a patti, si può anche fare un passo indietro, e senza nemmeno vergognarsi troppo.


I COMMENTI:
  • Ma che razzisti-cenofobisti-fascisti-nazisti-leghisti-mafiosisti e berlusconisti sono questi? Vogliono impedire che i neri votino i gialli e i rossi votino il nero mentre i bianchi danno il cartellino rosso al? Ma i marocchini che colore sono?
    non è che il candidato del PD sia in realtà un leghista troll camuffato da democratico? 20-11-2010 12:15 - nikita
  • Come dimostra mario nardini, c'è urgenza di concedere legalmente il voto agli "extracomunitari", semplicemente perché ogni persona che soggiorno in un paese ha diritto di poter decidere della sua amministrazione. E' un ragionamento semplicissimo ma a molti pare sfuggire.

    Per quanto riguarda il PD, mi auguro che decida di ufficializzare il passaggio al cdx alla svelta. 19-11-2010 17:26 - Fierabràs
  • nel mio comune - Pieve di Soligo, TV - alle ultime primarie, quelle di Uolter, il giorno delle votazioni si sono presentati circa 80 immigrati del Bangladesh, caporalati da un ex dirigente CISL. Hanno votato per il candidato in quota Rutelli, poi sono spariti. Nessuno li aveva mai visti prima, nessuno li ha più visti dopo. A Mestre e Marghera hanno fatto le cose ancora più in grande. Se non siete in grado di capire che, permettendo il voto a cani e porci, non si fa altro che favorire chi è in grado di comprarsi i voti e togliere ogni reale potere democratico agli iscritti di base, è bene che voi del Manifesto scompariate dalle edicole. 19-11-2010 16:44 - mario nardini
  • giusto: le truppe cammellate mica possono essere gratis. 19-11-2010 16:05 - mario nardini
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