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Eleonora Martini
Un carissimo flop di talento
Flop totale del primo Festival nazionale dei giovani talenti (Tnt) voluto dalla ministra della Gioventù Giorgia Meloni. In cinque giorni – da mercoledì 17 a domenica 21 novembre - il vasto Palazzo dei congressi dell’Eur, a Roma (quello che da lunedì ospita una pullulante Fiera della piccola e media editoria), è stato «popolato solo dagli organizzatori, dai 200 talenti selezionati e dagli ospiti dei vari microeventi che componevano la kermesse e da qualche loro amico/parente - come racconta sul suo blog una giovane che ha avuto la fortuna di essere stata "selezionata" - pochissime scolaresche (in tutto ho visto un paio di classi liceali), nessuna delegazione universitaria se non quelle presenti per promozione negli stand, nessun invitato di vertici aziendali in cerca di risorse interessanti».
Peccato, scrive la blogger, perché si era in presenza di «una location di tutto rispetto come Spazio 900 e il Palazzo dei Congressi, con bellissimi allestimenti creati utilizzando molto le tecnologie e gli audiovisivi». E perché «nonostante esistesse un sito dedicato completo di social network, oltre alla pagina Facebook (1370 link circa), al Canale YouTube (7500 visualizzazioni complessive circa), all’account Twitter (67 followers e 23 following), le interazioni con il festival sono state molto poche». E come questa giovane, che faceva parte del «campione di 200 ragazzi tra i 15 e i 35 anni, selezionati da un prestigioso comitato scientifico, che hanno ottenuto importanti risultati in diversi ambiti grazie alla loro determinazione», sono in molti a parlare di «flop completo». D'altra parte bastava dare un'occhiata domenica, alla serata conclusiva, quando rispetto ai giorni precedenti il Pala-congressi appariva perfino più animato, eppure i presenti non superavano le 500 unità. Sale vuote, stand che sbaraccano prima del tempo, imbarazzo totale.
E quanto ci è costato tutto ciò? E' scritto sulla Gazzetta ufficiale europea: l'appalto per l'intera organizzazione affidato all'Agenzia nazionale giovani (un organismo pubblico, dotato di autonomia organizzative e finanziaria, vigilato dal governo italiano e dalla commissione europea) è di 3.250.000 euro (2.740.000 più Iva) a cui vanno aggiunte alcune spese extra di preparazione all'evento sostenute direttamente dal ministero della Gioventù. Spazi, hostess, luci, video, interattività, ospitalità, locandine, manifesti, cadeaux, libri fotografici, ecc.: tutto magnifico. E costoso. Mercoledì prossimo, però, la giovane ministra ex Fronte della Gioventù, non contenta, insisterà presentando con il premier Silvio Berlusconi presso la sala stampa di Palazzo Chigi «Diritto al futuro»: «un insieme di azioni del ministero rivolte alle giovani generazioni sui temi del lavoro, della casa, della formazione e dell'autoimpiego». Eppure sembra ormai evidente: il talento (e la cultura, che dà futuro ai giovani) non bazzicano volentieri il Popolo della libertà.
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CHI PAGA per queste scemenze deliranti??? Più ci penso, più mi convinco che la nostra classe politica andrebbe annientata e sterminata con l' atomica, tanto poco e male questi orrendi ed inutili citrulli sanno fare x il bene del paese... 24-11-2010 11:56 - Fabio Vivian
Oggi apprendiamo che il soave Tremonti ha sfilato con destrezza il 75% del 5 per mille (quota delle tasse Irpef che paghiamo per finanziare attività di volontariato, onlus, istituzioni di ricerca scientifica e sanitaria, associazioni sportive), per fare la solita sporca politica di sottogoverno, raddoppiando i finanziamenti a scuole e università private e per sostenere i morti viventi dei giornali di partito. Visto che la nostra volontà non viene rispettata, e ci imbrogliano anche con l’8 per mille, dove la maggior parte dei contribuenti non manda la dichiarazione di destinazione, non essendo ciò obbligatorio, e arbitrariamente i fondi vengono comunque destinati, la soluzione più evidentemente democratica e rispettosa del cittadino è quella di eliminare entrambe queste tasse, e lasciare alla libera iniziativa dello stesso cittadino se e come sostenere attività che egli giudica meritevoli di essere finanziate. Bisogna finirla con manovre oscure, privilegi, finirla anche di pesare sulla amministrazione dello Stato per ripartire questi fondi, e smetterla di considerare il cittadino un fesso da imbrogliare.
bellaciao blog 23-11-2010 20:12 - riccione
Quì sono rimasti solo vecchi politici e giovani senza talento messi lì dai vecchi politici.
La ricerca,la poesia,i libri,ma non vedete che non esce più nulla di interessante in Italia.
Ma non vedete che il cervello è piatto.
Il nostro paese è in mano alle Durso e ai salottieri del nulla.
Meloni è ormai sfatta e non ha nulla da offrire.
Ci dispiace, perche quello che da oggi il nostro paese,non lo ha mai dato.Non dico i compagni e le avanguardie operaie,ma tutto il paese.Anche la borghesia,pare che sia paralizzata.
Non ci sono talenti, piano piano scivoliamo al livello di paesi dove la civiltà tarda.
Noi,gli italiani,conosciuti da sempre come il centro delle culture del mondo.Il nostro Mediterraneo dove siamo collogati è l'ombellicolo della civiltà moderna, stiamo arretrando,a livello degli abitanti delle Ande o i congolesi.
Sono molto più avanti le badanti rumene, che nascondono le loro lauree,per paura di non trovare lavoro da schiava.
Arrivano navi piene di "negri" che parlano un perfetto italiano,meglio di come lo parlo io.
Perche il mio paese è così sceso in basso?
Tutto, in pochissimi anni.Si perche da ragazzo la gente era molto più istruita di adesso.
Un paese che stà precipitando.A pensare che le nostre radici sono così diramate.sembriamo quei fiorellini che sotto terra hanno una rete di radici infinita a dispetto della miseria di superfice.
Vedere questi spettacoli è molto triste.
Non lo dico da operaio,ma da italiano.
Mi dispiace moltissimo di vivere in una società senza cultura,che non offre nulla ai nostri giovani talenti! 23-11-2010 16:20 - mm
La città di TNT è continua evoluzione e mutamento, è in grado di contaminare il mondo, di trasformarlo e migliorarlo attraverso l’energia dei giovani e del loro talento".
Capito? una città che non ha confini, non è ben definita, non ha case ma simboli... non lo sanno nemmeno loro cos'è. I giovani talenti. Invece che bello sarebbe un convegno mondiale di adulti strampalati. 23-11-2010 13:52 - Mr Dedalus