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FUORIPAGINA
24/11/2010
  •   |   Roberto Ciccarelli
    Studenti in piazza in tutta Italia

    Avere vent'anni in Italia significa portare l'intelligenza nelle strade. In un paese ossessionato dalle apocalissi quotidiane del precariato e dal cinismo delle classi dirigenti, ostaggio di una politica che balla sull'abisso – come dimostra la discussione sulla riforma universitaria in corso alla Camera in queste ore - gli studenti hanno realizzato un miracolo. In queste ore molti si continueranno a soffermarsi sul blitz al Senato improvvisato dal corteo degli studenti, tacciandolo di «vile aggressione» (il presidente del Senato Schifani) e di «atto di violenza» (quello della Camera Fini).

    A smentire l'esasperazione dei toni, dovuti probabilmente all'effetto sorpresa creato dalla «manif sauvage» in stile francese, c'è la ricca documentazione video messa prontamente sul web. Tremila persone in Corso Rinascimento che premono sul portone d'ingresso di palazzo Madama, cercando di impedire la chiusura del portone d'ingresso, mentre i funzionari del Senato cercano di evitare l'ingresso nell'atrio.

     

     

    I documenti registrati dimostrano che la pressione – accompagnata da lanci di uova - è venuta meno in una manciata di minuti, dopo i quali il corteo ha continuato verso piazza Venezia, palazzo Grazioli e via dell'Umiltà dove è stato nuovamente fermato dalle forze di polizia a protezione della sede del Popolo delle Libertà. Sono volate poche manganellate che hanno colpito alcuni ragazzi e, quasi certamente, una giovane ragazza. Più tardi le agenzie hanno reso noto che davanti a palazzo Madama sarebbero stati feriti tre carabinieri. Quello che è certo è che uno studente è stato fermato. Più tardi le agenzie hanno reso noto che davanti a palazzo Madama sarebbero stati feriti tre carabinieri. Quello che è certo è che due studenti sono stati arrestati e altri 27 sono stati denunciati.

     

     

    Ma gli studenti romani non sono soli nelle ore cruciali per la riforma Gelmini. Ci sono i ricercatori della rete 29 aprile che occupano il tetto della facoltà di architettura della Sapienza, in piazza Borghese, che da stamattina hanno ricevuto la solidarietà dei partiti di opposizione, dei sindacati e degli stessi studenti. «Il ddl Gelmini è un disastro omeopatico, smantella l'università pezzo a pezzo» ha detto Pierluigi Bersani, arrampicatosi sul tetto verso mezzogiorno - Perfino in Grecia stanno facendo riforme sociali e per la conoscenza. Prima o poi ci arriveremo anche noi: se ci date una mano riprenderemo la riforma perchè noi siamo un partito reale e facciamo le riforme di cui la gente ha bisogno». In poche parole: il Pd promette di riscrivere nuovamente la legge sull'università se e quando tornerà al governo. Questa volta, stando alle parole del suo segretario, con l'appoggio dei ricercatori che si sono dichiarati indisponibili ad insegnare gratuitamente, atto di protesta contro il Ddl Gelmini.

     

     

    C'è il movimento torinese che continua ad occupare palazzo nuovo e palazzo campana: nel pomeriggio gli studenti sono di nuovo scesi in corteo, hanno tenuto un'assemblea a Palazzo Nuovo e poi sono tornati in centro città, dirigendosi verso la sede dell'Unione Industriali.

    Poi ci sono stati gli studenti di Pisa che, con le stesse modalità dei loro coetanei romani, hanno assediato la città per ore. Le strade, i ponti e, infine, con un blitz fulminante, hanno occupato le piste dell'aeroporto Galilei. Gli occupanti si sono staccati improvvisamente dal corteo costituito da almeno altri 2 mila studenti e attraverso il magazzino merci hanno fatto irruzione sul piazzale. Gli altri studenti che non sono riusciti ad entrare dentro l'aeroporto, radunandosi all'interno dell'aerostazione, mentre tutti i varchi aeroportuali sono stati chiusi per sicurezza.

    A Perugia e a Trieste i ricercatori hanno seguito l'esempio dei loro colleghi romani e torinesi. Sono saliti sui tetti, in attesa del risultato della discussione alla Camera. A Siena è stata occupata la stazione ferroviaria, a Trieste il tetto dell'Università.

     

     

    Nel frattempo il caos della maggioranza ha colpito ancora. Dopo un tira e molla, Futuro e libertà si è resa conto che – proprio come un mese fa – le risorse necessarie per finanziare il Disegno di legge Gelmini non esistono. Bisognerebbe attendere l'approvazione al Senato della legge di stabilità, quindi dopo la prima settimana di dicembre, per procedere all'approvazione della riforma universitaria. Ma l'ostinazione del governo, supportata dal presidente del Consiglio Berlusconi, che stamattina ha rivendicato prematuramente il merito di avere approvato una legge che ancora vacilla, non lo permette.

    La discussione sugli emendamenti è stata improvvisamente interrotta da un comunicato di Giuseppe Validatara, plenipotenziario dei finiani sull'università, che annunciava la volontà di Fli di riportare il provvedimento in commissione cultura della camera. Senza fondi, i finiani non votano la legge. In un paio d'ore la discussione si è infuocata. Granata e Benedetto della Vedova hanno rincarato la dose, invitando Gelmini a chiarire la realtà della situazione. L'intervento del ministro ha provato a spacciare i 915 milioni (risultato dell'accorpamento di vari fondi destinati alla ricerca industriale e di base su base pluriennale) come fondi per l'università.

     

     

    Gli 800 milioni devoluti dal governo al fondo per la normale amministrazione degli atenei non bastano – ovviamente – a ripianare i tagli agli stipendi di docenti e ricercatori stabiliti dalla finanziaria estiva di Tremonti, né a bandire 4500 posti da professore associato destinati ai ricercatori. La risposta di Gelmini è stata giudicata insufficiente dai finiani che hanno chiesto la sospensione del dibattito per un'ora. Il governo è sempre più alle corde. Fli non vuole ancora tirare la spina. Forse non lo farà sull'università, ripromettendosi di farlo il giorno della fiducia a Berlusconi previsto il 14 dicembre. Alla fine di una giornata imprevedibile, dove avere vent'anni ha significato tornare a vivere con intelligenza e determinazione, tutto è ancora possibile.

     

    Anche in Gran Bretagna, contemporaneamente, gli studenti hanno ripreso massicciamente l'iniziativa della protesta contro gli spaventosi tagli al welfare e all'università varati dal governo conservatore. Molte università sono state occupate, da Londra a Oxford e Cambridge; nella capitale i cortei studenteschi hanno nuovamente, come all'inizio del mese, preso di mira la sede del governo e dei tories (questa volta senza entrarvi). Ci sono stati scontri con la polizia, presente in piazza con un esercito di agenti, e un blindato ha preso fuoco. Diversamente dalla manifestazione dell'inizio del mese, questa volta la protesta non è stata organizzata dal "sindacato" studentesco ufficiale, la NSU (National Student Union) ma da vari gruppi spontanei nati in queste settimane all'interno degli atenei con posizioni in genere assai più radicali.

     

     

     


I COMMENTI:
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  • Emilio,ieri ha preso tre cazzotti in faccia dal sig.Giuliani e sapete perche?
    perche ha fatto dei gesti osceni con la lingua alla moglie.
    Questo signore se non mette a freno quella lingu,va a finire che di cazzotti ner prenderà,chi sà quanti! 25-11-2010 18:47 - mm
  • Ragazzi, io dico di stare molto attenti: ho ascoltato indignato le frasi pronunciate dal cialtrone Emilio Fede dove invita la gente a "menare" questi ragazzi. io temo i colpi di coda di questo regime...temo per la vita dei nostri ragazzi...come sempre i fascisti sanno parlare con la violenza e come diceva quel "brav'uomo" di Cossiga..bisogna creare l'incidente..il morto.
    occhio ragazzi ...e tutti noi.....stiamogli vicini 25-11-2010 17:40 - Leo
  • Massima solidarieta' alle forze dell'ordine, militari e poliziotti!! Tutta l'Italia onesta e civile e' con voi e con lo Stato, contro queste orde di manigoldi e cialtroni la maggior parte dei quali provengono da famiglie molto benestanti, purtroppo manovrate dai mercenari comunisti della politica!!...picchiate duro..sono tutte teste vuote!! (ora censuratemi, voi che siete i portatori della liberta' e della libera espressione!! 25-11-2010 17:28 - Riccardo Levi
  • solidarieta con il nuovo movimento studentescho italiano da Messico dove anche noi stiamo lottando contro uno stato violento e autoritario che apre fuoco contro le manifestazioni studenteschi, come e suceso a Ciudad Juarez. Per una difesa intransigente dell'universita publica, gratuita e laica! La conoscenza e di tutti/e! 25-11-2010 16:34 - patrick cuninghame
  • gli eventi di ieri e di oggi dimostrano che i giovani non sono tutti lobotomizzati dalla tv, come, giusto qualche giorno fa, qualcuno diceva...
    Vorrei essere in Italia per partecipare alle manifestazioni, ma risiedo in Austria (e anche qui la situazione si sta facendo calda), esprimo comunque la mia solidarietà a tutti gli studenti e a tutti i ricercatori che in questi giorni stanno facendo qualcosa per fermare quell'obbrobrio che è il ddl Gelmini.
    E voi del Manifesto è giunto il momento che entriate di nuovo nelle università e proviate a vendere il quotidiano direttamente lì, magari partendo proprio dalla speciale "Sbancati" 25-11-2010 12:57 - Riccardo Gatani
  • ...voi volevate fermare il vento, gli avete fatto perdere solo tempo... 25-11-2010 11:58 - lorenzo
  • Giovanni L.:Hai perfettamente ragione!Non esiste altra spiegazione che non sia quella che hai detto! 25-11-2010 11:23 - claudiouno
  • Ce n'est que un début ,,, 25-11-2010 10:23 - volante rossa
  • IL MONDO SALVATO DAI “RAGAZZINI”

    Sovviene immediatamente la scrittura di Elsa Morante, solo che a differenza del suo reiterato binomio VITA=GIOCO, qui il gioco si sta facendo duro.
    Ecco che i tanto vituperati “bamboccioni” per dirla alla Padoa Schioppa ci stanno ancora una volta insegnando che c’è un limite, una linea di confine che noi adulti abbiamo lasciato valicare con troppo indifferenza e ora loro ci insegnano a reagire.
    Sono segnali, i ragazzi vogliono il loro futuro, giustamente lo pretendono, con ardore, con passione, con sincerità, senza compromessi, senza i se e i ma che noi adulti spesso frapponiamo tra noi e la nostra coscienza.
    Dicono basta, a noi non lasciare inascoltata la loro richiesta!
    cyrano 25-11-2010 09:34 - cyrano
  • Io ero a Montecitorio e fino a che sono stato lì era una festa, poi sono stato sul tetto ad architettura e ho trovato gente sicuramente stanca ma determinata: una meglio gioventù! Sostenuta dagli abitanti del quartiere che hanno mandato caffè per tutti e biglietto di sostegno.
    Tra le iniziative anti-decreto segnalo anche l'università in ostaggio mettiamoci la faccia promossa dai ricercatori di Pisa e che ha riscosso centinaia di adesioni da tutta Italia. Iniziativa che fa vedere le facce di chi protesta e mostra come i baroni siano da un'altra parte:
    http://unipiblog.wordpress.com/universita-in-ostaggio/ 25-11-2010 00:47 - Pietro
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