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FUORIPAGINA
28/11/2010
  •   |   Rocco Di Michele
    Il popolo Cgil suona la sveglia

    Il colpo d'occhio è quello delle grandi occasioni. E nessuno ne dubitava, visti i numeri di pullmann (2.100) e treni speciali (13) prenotati. Poi, inevitabili, arrivano i confronti a mezza bocca con il 16 ottobre. Fuorvianti, in parte, ma significativi sul piano delle scelte da fare dopo questa giornata di mobilitazione.
    In entrambi i casi non sono state fornite stime ufficiali sui partecipanti, ma l'impressione è di un quasi pareggio. La differenza sostanziale è di «clima», sentimento, grado di coinvolgimento. In parte anche di età (di certo il 16 c'erano meno pensionati), oltre che di categorie coinvolte.

    Ieri ce n'erano molte che «bazzicano» la piazza quasi soltanto in queste occasioni, mentre il rinnovo dei rispettivi contratti è andato in porto quasi senza scossoni. Il contrario dei metalmeccanici; tanti, come sempre, sparsi negli spezzoni territoriali a ribadire un rapporto diretto con i luoghi del conflitto, senza separazioni categoriali in ogni caso dannose (proprio da loro è venuta la proposta di combattere la frammentazione riunificando in un solo contratto tutte le categorie dell'industria).


    Il corteo che parte da piazzale dei Partigiani si mette in moto quasi senza sollecitazione, per eccesso di presenze. Va a ondate successive, con grandi pause tra i blocchi, dando modo ai vigili di smaltire un po' di traffico. Tute blu a parte, si notano i «pilastri» numerici dell'attuale Cgil: «conoscenza», funzione pubblica e pensionati. Numerose le «isole» di migranti, spesso però mescolati con i colleghi «indigeni», senza troppe identificazioni «etniche». È una sorta di «unità d'Italia» spontanea, con i veneti seguiti dai sardi e poi da quelli di Sondrio gomito a gomito con i tarantini.

    Flai Galbusera e Fiom Ilva, biscotti e acciaio, colesterolo e tumori o incidenti mortali. Fusione di gusti anche musicali, col camion della Fillea (edili) che manda una Caterina Caselli d'altri tempi («Che freddo fa»), inseguito da un pulmino padovano che alterna rap («pagherete caro, pagherete tutto»), ska e un «Bella ciao» che infiamma le ugole infreddolite di mezzo corteo. A Genova va invece di moda «legalisation», come anche «antifascismo» e «potere al popolo». Ci sono i «giovani NON + disposti a tutto» e i precari Inps che chiedono «stabilizzazione» invece dell'annunciato mancato rinnovo degli incarichi.


    «Scajola, dacci una casa» è un grido che si ripete all'ombra del Colosseo, anche se la maison dello scandalo da qui non è visibile. Un cronista ancora acerbo prova a chiedere a un gruppo di pensionati toscani «ma voi anziani, perché scendete ancora in piazza?», ricevendo un sonoro «bischero, siam comunque più giovani del premier». L'ironia è tanta (tre grandi francobolli destinati a Berlusconi con la scritta «per affrancarlo bisogna sputare sul retro»), ma l'energia trattenuta. Un insegnante milanese se lo spiega con l'incertezza sulle scelte che attendono la Cgil: «c'è una discussione sul 'patto sociale' insieme a Confindustria, Cisl e Uil, non è del tutto chiaro chi sia l'avversario principale».


    La neosegretaria generale, Susanna Camusso, entrando nel corteo all'inizio di via Labicana, non sembra invece avere dubbi: «il governo dovrà dare risposte e soprattutto cominciare ad avere delle politiche di contrasto alla crisi». Lo striscione ad appena dieci metri da lei invece recita «lavoro, diritti, dignità; non saremo mai vostri schiavi». Con chi ce l'avete? «Con Marchionne, prima di tutto, e il suo 'modello Pomigliano'. Ma tutti i padroni vorrebbero fare la stessa cosa...».


    Il bivio dei prossimi mesi non potrebbe essere più chiaro. La partita che si sta giocando ha almeno tre protagonisti principali: lavoro, imprese, governo. La tentazione «politicista», sempre in agguato nei momenti difficili, spingerebbe a ridurre al minimo il conflitto tra i primi due e identificare «l'avversario» nel terzo. Ma siamo nel pieno di una crisi che ha seppellito - nella pratica dei governi di tutto il mondo e nelle «pretese» della nuova Fiat - il «compromesso keynesiano» tra imprese e lavoro. L'unico «recupero di competitività» che le aziende riescono a immaginare passa per una compressione di salari, diritti, condizioni del lavoro. E i governi - tutti - non fanno obiezioni. Ovunque la risposta sindacale è impastata di manifestazioni e scioperi generali.

    Qui la Fiom ha già detto la sua, e lo ha spiegato ancora una volta il segretario generale, Maurizio Landini, sotto il palco di S. Giovanni. «Questa manifestazione conferma la volontà di chi lavora e di chi studia di ottenere un cambiamento della situazione; tutta la Cgil deve porsi il problema di dare sbocco e continuità a questa iniziativa, senza escludere nulla». Quanto allo sciopero, «considerando tutti i problemi che ci sono - non solo il governo, ma anche Confindustria - mi sembra che resti solo da indicare la data». Ne discuterà il direttivo confederale, la prossima settimana.


I COMMENTI:
  • Caro Stefano,

    Non mi sembra che il tema in discussione sia cosa propone il sottoscritto per migliorare le cose. L' articolo parla d' altro, ovvero della CGIL e della sua manifestazione. Leggendo l' articolo, infatti, si potrebbe quasi pensare o, per meglio dire credere, che la CGIL, così come la sinistra italiota, abbiano una qualche visione e/o idea su come risolvere la crisi: oltre a slogan e banalità senza reale costrutto (esempio: la "green economy" che qui da noi, almeno ad oggi, è realmente una "scatola vuota"), a me pare invece che si brancoli tutt' ora nel buio più profondo e nero (mica solo la CGIL e la sinistra, sia chiaro: io direi TUTTA la nazione, a tutti i livelli, è pericolosamente priva di idee e di proposte valide). Ovviamente non sono di sinistra nè tanto meno iscritto alla CGIL, che considero l' ennesimo ed inutile carrozzone burocratico (così come, ad esempio, gli altri sindacati tra cui la CISL / UIL e la stragrande maggioranza dei partiti politici). Tuttavia, sebbene non sia un partigiano pro-CGIL (come mi pare di capire che invece tu sia!), se ci fossero delle proposte valide ed innovative, sarei anche disposto a riconoscerlo. Invece, i due esempi che fai tu mi sembrano proprio l' opposto, ovvero la più chiara e definitiva conferma della lampante e totale incapacità che vi contraddistingue (da sempre!) di elaborare nuove idee e nuove proposte: 1)Estendere la cassa integrazione non è una ricetta economica di nessun tipo; al massimo permette di dare sollievo temporaneo a qualche cassintegrato e di prolungarne di un altro po' l' agonia (ma a spese dello stato, ergo creando nuovo deficit pubblico!!!); 2) Riguardo ad aumentare poi le tasse alle rendite finanziarie, al di là dell' effetto depressivo sulla borsa e sull' economia e degli innumerovoli problemi tecnici che ciò comporterebbe (cosa ben nota a capisce appena appena di finanza), alla fine si arriva alla solita ed unica visione sinistroide: tasse, tasse ed ancora tasse!!! Ma questo è il vostro solito "mantra", in realtà un disco rotto! Ma come si fa a pensare una cosa del genere, specie in un paese che ha una pressione fiscale abnorme ed a fronte di servizi pubblici pessimi e/o inesistenti, a livello di terzo / quarto mondo??? Se queste sono le vostre
    "nuove" proposte, temo che finiremo persino per rimpiangere l' orrido Berlusca e questo pessimo governo d' incapaci ed inetti (sempre che prima o poi "finiate" x vincere le elezioni!!!). Invece, ad esempio ed almeno a mio parere, ci sarebbe un' ottima misura per ridurre l' enorme moloch che ci sovrasta, ovvero l' improduttiva spesa pubblica: con effetto immediato, ovvero da domani mattina, licenziare come minimo il cinquanta percento dei dipendenti pubblici (dei mimisteri, della "scuola", delle Regioni e dei Comuni). Considerando sia quantità che la qualità del loro lavoro, ma anche l' utilità intrinseca (???) di quello che fanno concretamente ogni giorno, scommettiamo un miliardo di euri (tanto vale esagerare!) che nessun cittadino-utente si accorgerebbe realmente della minima differenza ??? 29-11-2010 21:19 - Fabio Vivian
  • la Cgil, unico sindacato italiano (di fatto l'unità sindacale già c'è vista l'abdigazione degli altri che si sono allineati alla strategia di Marchionne) deve continuare a far sentire la sua vove SULLA crisi.
    Crisi finanziaria, e di sistema, e il tentativo da parte dei "colpevoli" di scaricare il costo di questa lunga (senza uscita certa) agonia sui lavoratori e cittadini comuni.
    Ovviamente ignorano volutamente (moralmente ipocriti) che così affosseranno sempre più la domanda e i consumi, diventando colpevoli per la seconda volta. E' come un sommozzatore che cerca il buco d'uscita dal ghiaccio e finisce solo col svenire per un colpo alla nuca... 29-11-2010 14:53 - cosmikdebris
  • Avanti a tutta forza,grande FIOM,grande CGIL,grandi manifestazioni a sottolineare che il popolo e'ancora attivo, che a voglia di lottare contro governi che vogliono castigare quelli che lavorano e pagano le tasse. Adesso chiediamo ai nostri dirigenti di cominciare lotte piu' dure contro governo e confindustria è arrivata l'ora di scioperi generali di tutte le categorie,stile Francia,ad oltranza,o ci ascoltano o SCIOPERO.Si devono rendere conto che siamo disposti a lottare duramente,non molleremo tanto facilmente.Solo cosi',bloccando il paese e pestando i piedi potremo piegare un governo e una confindustria cosi'spietati.Claudio. 29-11-2010 10:58 - Claudio
  • Caro Fabio Vivian, da quanto scrivi deduco che anche tu sei uno di sinistra e/o iscritto alla Cgil. Infatti critichi e non proponi nulla, proprio come sostieni che facciano sinistra e Cgil.
    Fortunatamente sinistra e Cgil, anche senza il tuo contributo(mi verrebbe da aggiungere inutile, visto che non proponi nulla), qualcosa propongono, come ad esempio la tassazione delle rendite finanziarie, l'estensione della cassa integrazione da 52 a 108 setimane ecc. Forse il problema sta nell'avere la forza di dare applicazione alle proposte, applicazione che non dipende solo dalla sinistra e dalla Cgil, ovviamente.
    Di certo le critiche solo distruttive non aiutano a trovare una soluzione ai tanti problemi. 29-11-2010 10:33 - Stefano
  • La CGIL oltre a fare manifestazioni composte maggiormente da pensionati ed irreducibili sindacalisti di fabbrica non sa fare altro? Perchè chiedere che bisogna fare così o cosà e troppo facile e siamo capaci di farlo tutti il problema sta negli particolari che non sempre sono possibili a realizzare. La CGIL sembra uno struzzo che mette la testa nella sabbia e non vede che succede. La crisi c'e ed è mondiale e tanti paesi stanno peggio dell'Italia vedi Grecia e adesso Irlanda. E come dice giustamente Fabio Vivian metti la sinistra al potere non cambia niente e per fortuna c'e S.B. al quale si puo dare la colpa di tutto senza indagare sulle proprie responsabilità di quali la CGIL ne ha parrecchie in anzitutto per il suo comportamento del sempre no a tutti i costi quando c'e un governo non gradito a loro. E tanto per esempio la nuova Rottweiler che ha preso il posto di Epifani che forse si accontenterà di un posticino al parlamento europeo per 20000 € mensili per inaugurare il suo ingresso, non ha di meglio da fare che organizzare un sciopero generale per far vedere che lei è fa parte dei puri e duri.
    P.S. con le quote sindacali che vengono trattenute agli inscritti potrebbero mandare i manifestanti a Roma con degli aerei privati perche i sindacati sono gli unici che non devono rendere conto dei soldi che incassano ne pagare le tasse ne pubblicare i bilanci. E chi sa quanti soldi spariscono e vengono usati per scopi non collegabile alla causa sindacale. 29-11-2010 10:26 - nikita
  • ho letto tutti i vostri commenti e li condivido ..CGIL e la sinistra mi hanno stufato peggio di berlusconi il nano ...bersani guadagna 20mila euro al mese e non ha mai lavorato un giorno nella sua vita idem la camusso ho fatto le scuole serali x diplomarmi e i docenti tenevano comizi elettorali la sera e il giorno lavoravano come liberi professionisti ...!!!!! quanto guadagna un rettore e come viene eletto...detro le università è pieno di clientelismo,certo la riforma gelmini sarebbe da ritoccare ma chi manifesta studenti di 20anni facilmente manipolabili !!! da docenti che hanno tutto l'interesse di mantenere il c... al caldo !!! pubblicate se avete il coraggio !!!! 28-11-2010 22:48 - steo1967
  • Ho sempre considerato le manifestazioni come quella di ieri della CGIL come inutili e prive di senso: al massimo una specie di scampagnata nella pur sempre bella città eterna, seppur fuori stagione. C' è una grave crisi ed un governo in disfacimento, ma questo non ce lo deve dire la CGIL: lo vede chiunque non sia un pasdaran del Berlusca. Il problema, però, è che la CGIL, oltre a banali e triti slogan, non ha nemmeno una-idea-una innovativa e valida da proporre!!! Protestare sono capaci tutti, non è sicuramente una nota di merito nè indice di patricolare intelligenza, ma realmente non serve a nulla e soprattutto non migliora lo stato delle cose. La CGIL è un po' come la sinistra: brava nell' indicare l' ovvio, ovvero che la situazione è grave, ma inesistente ed inconsistente nelle ricette per risolvere la crisi. Il Cavaliere sta governando (?!?) malissimo, impegnato com' è tra le sue leggi "ad-personam" e con le incredibili vicende personali; qualora cadesse il suo governo, tuttavia, e (per assurdo, sia chiaro!) andasse al potere una improbabile e raccogliticcia coalizione di centro-sinistra, le cose non potrebbero che peggiorare, almeno a mio parere: la sinistra, infatti, è ugualmente e totalente priva di idee, di ricette, di una qualsiasi visione creativa del paese, ovvero è priva esattamente delle stesse cose di cui accusa (giustamente!) il nano di Arcore di essere privo. Il sindacato tutto - CGIL / FIOM comprese, poi, è come la politica italiana: corresponsabile del disastro, ma totalmente incapace anche solo di rendersi conto di quali danni e disastri abbia contribuito fattivamente a realizzare. Insomma, il declino del paese è irreversibile, a mio modo di vedere, anche perchè non si vede all' orizzonte chi possa porvi un pur minimo freno. A questo punto, non facciamoci mancare nulla: che la CGIL annunci almeno l' ennesimo e totalmente inutile sciopero generale (in tempi di crisi, uno sciopero del genere è come una manifestazione contro la pioggia e/o il cattivo tempo, ovvero un nonsense assoluto!): almeno così le tradizioni sono salve e qualcuno (solo a sinistra, sia chiaro!) potrebbe persino continuare ancora a credere che la CGIL esista e (forse, persino???) serva anche a qualcosa ... 28-11-2010 16:29 - Fabio Vivian
  • Brava la Cgil speravo nella Camusso ma non è cambiato niente,non è un sindacato che vuole il bene dei lavoratori è ormai un PARTITO,anzi lo è solo quando al governo c'è la destra.Dov'erano nei due anni funesti del governo prodi,caratterizzati da aumenti di tasse,raramente sono scesi in piazza(solo quello sanno fare),FORSE AVEVANO TUTTI "mal di piedi".Ma costoro non sanno o non vogliiono sapere,che il mondo è nel pieno di una grave crisi economica,e costoro per risolverla hanno la ricetta giusta:UNO SCIOPERO AL GIORNO TOGLIE LA CRISI DI TORNO.ma perchè non tirano fuori un euro per aiutare i propri iscritti,quasi tutti pensionati in difficoltà economiche-MA A COSA SERVONO ALLORA I CONTRIBUTI ASSOCIATIVI(esenti da tasse come da tasse sono escluse le migliaia di appartamenti sparsi in tutta Italia).Costoro ho ci sono o ci fanno,ma non capiscono che con il loro modo di fare,faranno scappare dall'italia gli industriali che sono rimasti quì,sempre meno sono e con la certezza che anche Marchionni CI RIPENSI e GLI ALTRI INDUSTRIALI SONO PAZZI A INVESTIRE NELLA nostra bella nazione.Che tistezza. 28-11-2010 14:19 - bentivi
  • Dopo le batoste politiche a sinistra del 2008, 2009 e 2010, e dopo la rottura della traballante unità sindacale con CISL e UIL, sembra che quelli della CGIL si siano finalemente accorti che senza lotta non si ottiene nulla. Speriamo solo che il governo Berlusconi duri a lungo, perchè temo che la sua caduta potrebbe portare alla nascita di un nuovo governo " amico " come quello di Romano Prodi, al che la dirigenza CGIL probabilmente ricadrebbe nel vecchio vizio di fare da pompiere verso tutte le legittime aspirazioni degli operai, degli studenti, dei pensionati, dei precari e dei disoccupati.Mala tempora currunt! E meno male che ci stanno ancora i metalmeccanici della FIOM CGIL, pronti a prendere la Camusso a calci nel sedere, se non righerà dritto. 28-11-2010 13:56 - gianni
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