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FUORIPAGINA
16/12/2010
  •   |   Tommaso Di Francesco
    Il Vampiro del Kosovo

    Thaqi in mezzo ai "ragazzi" dell'Uck

    La bomba è esplosa. Come anticipato dal solo manifesto domenica scorsa («Un vampiro nell'urna»), Hashim Thaqi, ex premier kosovaro albanese vincitore delle elezioni di domenica in Kosovo, è responsabile di traffico illegale di organi e di sangue. Uno scandalo dai risvolti criminali e diplomatici, emerso solo in parte con la recente incriminazione della magistratura Eulex di medici della clinica di Pristina «Medicus» e di alti funzionari del ministero della sanità.


    Hashim Thaqi è accusato direttamente da un rapporto del Consiglio d'Europa (Ce) per traffico di organi ai danni di cittadini serbi avvenuto nel 1998, quando molti civili vennero sequestrati dalle milizie dell'Uck, l'Esercito di liberazione nazionale del Kosovo del quale Hashim Thaqi era il leader indiscusso. Secondo il rapporto del relatore del Ce, lo svizzero Dick Marty che ha lavorato su questo per più di due anni, il traffico era controllato dal «Gruppo di Drenica», formazione di dirigenti Uck che dipendeva direttamente da Thaqi. Le persone rapite e destinate all'espianto di organi venivano tenute in prigioni segrete nel nord dell'Albania, in una famigerata «casa gialla» presso Frushe-Kruje sotto controllo dell'Uck, denunciata anche nel suo libro La caccia dall'ex procuratore dell'Aja Carla Del Ponte. Tali prigionieri venivano trattati in modo disumano e crudele, prima di scomparire, spesso uccisi con uno sbrigativo solpo alla nuca.

     

    Per il rapporto di Marty, uno dei comandanti medici dell'Uck che risiedeva in Albania, Shaip Muja, era e resta ancora oggi uno stretto consigliere di Thaqi: è attualmente consigliere per le questioni sanitarie di Thaqi. «Abbiamo numerose indicazioni concordanti sul ruolo centrale che Muja ha ricoperto in reti internazionali, compresa quella dei trafficanti di organi», dice il rapporto. Che sarà discusso giovedì da una commissione del Ce e, se approvato, la commissione parlamentare del Ce lo dibatterà a fine gennaio. Fatto gravissimo, appre che le autorità internazionali in Kosovo non hanno mai fatto nulla per contrastare tali traffici, anche quando erano del tutto evidenti le responsabilità. Inoltre la pratica criminale, secondo le recenti incriminazioni dei magistrati di Eulex dal 1998, quando era utilizzata a fine di terrore e autofinanziamento, è continuata anche nei nostri giorni costruendo un lucroso mercato della sanità privata.


    Mentre da Pristina e da Tirana sono giunte smentite sdegnate e minacce di azioni legali e la voce rabbiosa dello stesso Thaqi, l'Unione europea, tramite la portavoce della responsabile della politica estera e di sicurezza Catherine Ashton, ha fatto sapere di prendere in considerazione «molto seriamente» le accuse di traffico di organi rivolte a Thaqi, e ha invitato il relatore del Consiglio d'Europa, Dick Marty, a presentare le prove. È un colpo durissimo alla credibilità internazionale dell'«indipendente» Kosovo.
    Da Mosca, il ministro degli esteri serbo Vuk Jeremic, si è chiesto quale possa essere ora il futuro politico di Thaqi. Le rivelazioni infatti sono giunte a poche ore dall'annuncio della sua vittoria nel voto di domenica. Tanto che ora a Pristina il problema non sembra essere quello di come rispondere alle accuse di brogli o come formare un nuovo governo. Ma quello delle dimissioni di Hashim Thaqi «il Vampiro».


I COMMENTI:
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  • E' tutto vero!
    Sò di alcuni traffici di capelli presi a uomini bosniaci e venduti a Arcore.Pare che ci siano persone ce si sono fatte ricostruire con i pezzi dei bosniaci.
    Si sa di un paio di gambe trasportate fino alla periferia di Milano e intercettate dalla finanza.Queste erano destinate a un facoltoso uomo politico.
    Erano due lunghe gambe che potevano allargare un passo di oltre un metro.
    Ma quel facoltoso uomo politico, ha dovuto desistere e grazie al suo avvocato che è uno dei più abili del foro di Milano, che l'ha "sgambata" anche quella volta! 16-12-2010 13:51 - mariani maurizio
  • Se le accuse fossero incontrovertibilmente dimostrate,per i responsabili di tali orrendi misfatti non potrebbe esserci che un processo e una durissima condanna per crimini contro l'umanità. 16-12-2010 12:19 - claudiouno
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