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FUORIPAGINA
17/12/2010
  •   |   Sara Menafra
    Liberi i ragazzi pestati in custodia

    E' stato il giorno degli abbracci, del ritorno a casa, della paura dei familiari che si stempera in un sorriso. Ma anche quella delle nuove polemiche sulle violenze in piazza da parte di agenti che in un paio di casi si sono accaniti contro manifestanti già a terra. Ieri, i ventitrè arrestati tra piazza del Popolo e via del corso sono stati tutti rilasciati tranne uno, messo ai domiciliari. I magistrati hanno deciso di valutare la posizione di ognuno con calma, con udienze rimandate a fine dicembre ma in qualche caso a giugno, tanto più che i reati contestati non vanno oltre le lesioni semplici e la resistenza aggravata e che per accusare gli eventuali responsabili dei fatti più gravi la Digos aspetta di valutare i filmati realizzati durante le manifestazioni (da agenti in borghese e non). E considerato che in qualche caso, come elemento «a discarico» degli studenti e lavoratori accusati di resistenza, gli avvocati hanno presentato i video che mostrano pestaggi ingiustificati al momento dell'arresto.


    Uno dei manifestanti picchiati mentre erano a terra è Riccardo L. C. uno studente di Palermo, laureando a Bologna, con nessuna particolare militanza politica in collettivi o centrisociali. Le immagini pubbicate da Youreporter lo mostrano con una macchinetta fotografica tra le mani e una sciarpetta rossa, sdraiato sul marciapiede di Largo Goldoni mentre urla «Non ho fatto niente, non ho fatto niente». Alla fine arriverà in questura con un dito rotto e dei punti in testa.
    Poco più in là, il Fattoquotidiano.it punta un altro ragazzo che si lancia verso la polizia con un casco tra le mani. Subito dopo viene atterrato da una decina di agenti, portato via e immediatamente rimbalzato sui siti perché «figlio d'arte» di un leader dell'autonomia romana. Il terzo filmato, il peggiore, mostra un ragazzo di Pisa, pure lui studente e incensurato, attorniato da un gruppo di agenti si accanisce a calci su di lui ormai a terra, alle spalle di piazza del Popolo. Uno gli passa addosso, un altro lo colpisce alla testa. Immagini talmente brutte che il questore di Roma, Francesco Tagliente, ha promesso che su questo video sarà disposta una indagine interna, affidata al vicario per accertare l'identità degli autori delle violenze e adottare «i successivi provvedimenti del caso». Nessun chiarimento ulteriore, invece, a proposito delle pistole sputate dai giubotti degli agenti in servizio. 


    Su tutta la dinamica dall'arresto di martedì alle scarcerazioni di ieri, gli avvocati dei manifestanti hanno chiesto maggiori chiarimenti. Qualche arrestato ha parlato di spintoni e insulti sulle camionette, altri di clima teso all'arrivo in questura. Tensione si respirava anche ieri mattina, durante le udienze che i giudici hanno voluto celebrare tutte a porte chiuse. Il presidio di solidarietà ha rischiato persino una carica. «Nelle prime ore, i ragazzi di Genova sono stati tenuti in una cella con la finestra spalancata, senza acqua, né cibo. Col passare delle ore però la situazione è migliorata», spiega Laura Tartarini avvocato del foro di Genova che difende tre degli arrestati, tutti rilasciati con l'obbligo di non risiedere a Roma. Anche i contatti con gli avvocati, nelle prime ore, sono stati complicati. «Io ho dovuto rivolgermi alla parlamentare radicale Rita Bernardini per ottenere un colloquio», sottolinea Cesare Antetomaso. Nel mucchio dei fermati c'era anche chi è arrivato in piazza «solo per fare un filmato, per partecipare ad un concorso pubblicizato da Sky», come il romano Michele L., pure lui, dice l'avvocato Valerio Spigarelli, senza particolari appartenenze politiche ma studente all'università di Roma. «In cella non c'era riscaldamento, non ho chiuso occhio per due giorni ma ora sono felice che tutto si stia chiarendo», ha raccontato Edoardo Z., di Bracciano, che all'uscita dall'aula ha trovato i genitori preoccupatissimi che l'aspettavano.


    Insomma, come si era capito fin dalle prime ore, la maggior parte degli arrestati della prima ora si è trovata nel tumulto di piazza del Popolo quasi per caso, come potrebbe essere capitato anche al minorenne «con la pala», accusato da qualcuno di essere un agente provocatore, che sarà processato questa mattina. Qualcuno ha partecipato alle azioni, altri si sono semplicemente fatti travolgere dal caos, un paio, appena hanno visto gli avvocati, nell'aula del tribunale hanno raccontato che dalle finestre sentivano voci che urlavano di lasciarli andare, che sono solo ragazzi. 


I COMMENTI:
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  • ..."la maggior parte degli arrestati della prima ora si è trovata nel tumulto di piazza del Popolo quasi per caso, come potrebbe essere capitato anche al minorenne «con la pala»,...". Mi perdoni, Menafra, chiarisca meglio: si tratta per caso di sfruttamento di lavoro minorile, di un operaio minorenne messo lì con la pala a lavorare nel bel mezzo della manifestazione? 17-12-2010 11:43 - Trevisan Tommaso
  • i banchieri che rubano miliardi di dollari e/o euro, vengono premiati. chi distrugge un bancomat viene processato... bene questa è democrazia ?? 17-12-2010 11:35 - donnakarmen
  • Le decisioni dei magistrati non sono sindacabili,prima di tutto e per essere chiari;resta il fatto però che chi-anche involontariamente-si trova coinvolto in risse,tumulti e casini vari può andare incontro a conseguenze spiacevoli;non intendo giustificare in alcun modo certi comportamenti ma credo che in certe situazioni mantenersi perfettamente freddi,distaccati e impassibili non sia davvero facile per nessuno,neanche per chi è o dovrebbe essere addestrato a certi frangenti! 17-12-2010 11:23 - claudiouno
  • ma si, sono solo bravi ragazzi...non erano bravi ragazzi quelli che spaccarono il cervello a Sergio Ramelli tanto uccidere un fascista non e' un reato (si diceva allora...) o quelli che misero fuoco ai bambini di Primavalle...ma si sono solo bravi ragazzi capitati li per caso. Ascolti Sara Menafra, la rivoluzione se la faccia lei e vada con la baionetta avanti, altri seguiranno. I miei figli però, li lasci stare.
    woland 17-12-2010 11:20 - lorenzo
  • RAGAZZI QUESTO E' UN FASCISTA!!!!
    gridava Tonino di Pietro in TV di fronte alla faccia allucinata...(sembrava il cocainomane torturatore Osvaldo Valenti della RSI) ,il ministro della difesa la russa..il D'annunzio del governo Berlusconi che volava in elicottero sui terreni libarati dai guerriglieri LANCIAVA VOLANTINI!! ..mentre i mercenari se ne stanno rintanati ODIATI DAL POPOLO AFGHANO E CONTINUANO A SUBIRE BATOSTE MILITARI....
    chi e'La russa??
    capo delle squadre di picchiatori che terrorizzavono il centro di Milano e ferivano ed ammazzavono i giovani del movimento studentesco...
    LE SUE SQUADRACCE AMMAZZARONO TANTI GIOVANI..
    LE SUE SQUADRACCE DEVASTARONO MILANO CON CALIBRO 9 E BOMBE A MANO ASSASINANDO IL POVERO AGENTE DELLA ps antonio marino

    LE SUE SQUADRACCE ERANO CAPITANATE DA UN ALTRO BOIA DELL'EPOCA (SEMPRE A BRACCETTO COL LA RUSSA) IL FAMOSO CICCIO FRANCO...CAPO DEI BOIA CHI MOLLA!!!!
    LE SUE SQUADRACCE DEVESTARONO REGGIO CALABRIA PER MESI AMMAZZANDO, BRUCIANDO ,SPARANDO CONTRO LE FORZE DELL'ORDINE E DISTRUGGENDO LA QUESTURA DI REGGIO!!!!PARTECIPANDO ALL'ORRENDA CARNEFICINA DEL TRENO DEI SINDACATI IN MARCIA PER REGGIO!!!...
    PER NON PARLARE DEL TERRORE E LA CATENA DI MORTI E DEVASTAZIONI CHE FECERO A ROMA I GIOVANI DI LA RUSSA!!! Sparlano questi santi della democrazia...... la russa ed i suoi ragazzi.. .....SICARI,BOMBAROLI DEVASTATORI TERRORISTI parlano dei giovani che tirano sassi..ORA!!.
    con questi sgherri di questa oligarchia piduista e mafiosa al governo non c'e nulla da dire NE ORA NE MAI!!! che il movimento studentesco abbia memoria storica...LA RUSSA COMINCIA A STARE SUI COGLIONI ANCHE AI COMBATTENTI AFGHANI!!!!
    AVANTI COL MOVIMENTO STUDENTESCO DEL NUOVO MILLENNIO...NON UN PASSO INDIETRO!!!! 17-12-2010 10:44 - CARLOS
  • M stiamo scherzando?Spero di no ma è pazzesco vi rendete conto che state capovolgendo la verità!
    Ma avete visto il Finanziere a terra preso a calci pugni e pedate o i carabinieri chiusi tra il muro e il cellulare presi a mazzate e manganellate e tutto per uno stipendio da fame di 1300 euro.
    Difendiamo i violenti e i facinorosi che hanno devastato la città di Roma e adesso chi paga????
    Vorrei vedere un proletario come me che si trova con la macchina buciata e con le rate ancora da pagare in banca.
    Basta difendere i violenti e gli scansafatiche dei centri sociali che non fanno niente dalla mattina ala sera e rispettano poco il lavoro civile della maggior parte degli onesti italiani.
    Via i politici e i giovani violenti scamnsafatiche dall'Italia. 17-12-2010 10:37 - fabio
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