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FUORIPAGINA
22/12/2010
  •   |   Marina Forti
    Iran, Nasrin Sotoudeh resta in isolamento

    Un gruppo di sette note femministe e attiviste per i diritti umani iraniane sono da ieri in sit-in davanti alla sede delle Nazioni unite a Ginevra: vogliono richiamare l'attenzione sulla sorte di Nasrin Sotoudeh, avvocata, agli arresti in Iran dal 4 settembre - sono ormai 110 giorni - e da allora in isolamento. Sotoudeh ha lavorato soprattutto a casi riguardanti i diritti umani e politici, inclusi molti dei giornalisti, studenti, attivisti arrestati dopo le elezioni presidenziali del giugno 2009. In novembre è stata processata per «propaganda contro lo stato» e «atti contro la sicurezza nazionale», ma la sentenza non è ancora stata emessa; in seguito è stata aggiunta l'imputazione di «non osservanza del codice di abbigliamento islamico», per una intervista in video in cui non aveva il foulard.
    La natura politica delle accuse è evidente. Di recente Javad Larijani, il magistrato capo dell'ufficio governativo per i diritti umani, ha detto che Sotoudeh non è imputata per il suo lavoro di legale ma per le interviste date in difesa dei suoi assistiti, che sono «propaganda contro lo stato».
    Fino a ieri Nasrin Sotoudeh, 47 anni e due figli minori, era in sciopero della fame (per la seconda volta in tre mesi), e della sete: ormai al lumicino è stata trasferita in infermeria. «La sua vita è in pericolo», dice l'appello lanciato dalle attiviste iraniane arrivate ieri a Ginevra. Lunedì l'avvocata ha deciso di interrompere il digiuno: lo ha comunicato lei stessa al marito, a cui ha avuto il permesso di telefonare; la notizia è stata diffusa poi ieri dal sito web «Scuola di Femminismo», una delle reti di donne attive in Iran. La salute della detenuta resta però precaria, e resta l'isolamento. Le attiviste che protestano a Ginevra fanno appello alle Nazioni unite, dicono che i diritti legali di Sotoudeh sono stati violati. Tra le altre c'è la Nobel Shirin Ebadi, che è stata difesa da Sotoudeh di recente - del resto lavoravano insieme al «Centro dei difensori dei diritti umani», il gruppo di giuristi e legali chiuso d'autorità un paio d'anni fa.
    XXXXX


I COMMENTI:
  • C'è da sperare che La Bella+Italia sia un tipo solo un pò sarcastico... 22-12-2010 20:00 - claudiouno
  • Fanno bene a sbattere in galera sta gente come Nasrin che, come tanti simili in tutto il mondo, ha il vizietto di propagandare contro le verità istituzionali per sostituirle con menzogne di comodo. Va il mio plauso a questo Iran che, con queste scelte, si sta avvicinando sempre più ai più alti gradi di CIVILTA' fino ad oggi espressi solo da Paesi evoluti, come ad esempio la Germania, che avrebbe condannato il Vescovo Williamson a 5 anni per le sue menzogne circa l'olocausto. 22-12-2010 17:19 - La Bella+Italia
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