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FUORIPAGINA
22/12/2010
  •   |   Marco Mancassola
    Dal «no future» al «new future»

    Foto Abordi/Tamtam

    Lo gridavano i punk alla fine degli anni Settanta, in un mondo già allora in un vicolo cieco. Era uno slogan-grido di dolore, rauco e straziante: «no future». Oggi lo stesso slogan viene usato freddamente dai giornali per descrivere non più un'intuizione di oltre trent'anni fa, bensì lo stato attuale e conclamato delle cose. «Generazione no future». Ovvero: avere vent'anni e, a fronte di astratte statistiche su aspettative di vita sempre più alte, non avere alcuna idea di come si farà a sopravvivere. I punk, vecchi rabbiosi profeti. Se è per questo, a proposito di previsioni, era facile aspettarsi anche l'estinzione del desiderio certificata adesso dal Censis - sul finire della grande orgia berlusconiana, un paese che sprofonda in un nauseante vuoto emotivo. E vedere precari e ricercatori arrampicarsi sui tetti, anche questo ha confermato una disperazione che montava da anni. Sui tetti del desiderio l'aria è ambigua e rarefatta. Cosa si vede da lassù: un paesaggio di nebbia bianca? I contorni di un qualche orizzonte? O i bagliori dei fuochi delle rivolte che verranno?
    Restiamo al desiderio. Il termine latino studeo significa «applicarsi», «attendere a», ma anche «cercare» e «desiderare». Lo studente come soggetto che desidera. È sconvolgente la quota di verità che si trova già lì, nell'origine delle parole. Gli studenti riportano in piazza il desiderio e il desiderio è quello di esistenza, di resistenza, di lotta all'entropia e al suicidio in corso di questa società. Un desiderio che in molta parte del paese appare in bilico. Come a Padova, un mattino di dicembre, termometro vicino allo zero. Alcuni studenti sfilano a petto nudo, incatenati l'uno all'altro, per le vie dello shopping. Essere nudi nel gelo dei tempi. Destinati a un mercato di schiavi. Gli adulti si fermano a osservare e poi distolgono lo sguardo con un'aria turbata - di rimorso, quasi. La sfida di una nuova generazione non è mai soltanto sua: è la sfida che l'intera coscienza umana, nella dimensione più collettiva, si trova ad affrontare per il tramite di quella generazione. Ora, la sfida della gioventù italiana è affrontare le contraddizioni accumulate dal sistema per decenni, fino a concentrarsi in un presente mortifero. Si tratta della stessa sfida dell'intera gioventù occidentale. Da un altro verso, la sfida italiana include un'urgenza specifica: reagire a un contesto in cui varie forme di violenza, politica, istituzionale, mediatica, spettacolare, economica, mafiosa, padronale, patriarcale, si riuniscono e incarnano in un unico personaggio, in un solo opprimente capo.
    Intanto nelle strade, nelle piazze, il potere si difende. Istituisce le solite zone rosse. Che le zone zone rosse siano ingiuste e oscene, non serve essere un estremista per comprenderlo. Le zone rosse, tutte le zone rosse, anche quelle mentali, anche quelle dell'anima, quelle instillate nelle nostre teste e che custodiscono il dna tossico della solitudine contemporanea, con la sua ingiunzione a vivere in un certo modo, consumare in un certo modo, essere complici in un certo modo, indifferenti in un certo modo. Soffocare in un certo modo.
    Quando ti senti un sacchetto di plastica sulla testa, può accadere di sussultare un poco. Si può riuscire a violare le zone rosse senza il rosso di alcun sangue? Ecco una domanda cruciale. Gli scoppi di rabbia più accesa sulle strade di Roma sono stati letti come lo sfogo di una generazione, o di una sua parte, che non ha più nulla da perdere. No future, giusto? Anche se la formula andrebbe precisata: più nulla da perdere all'interno di questo sistema.
    Ricordiamo lo slogan di Genova. In quella città, quasi dieci anni fa, centinaia di migliaia di persone urlarono in coro che un mondo diverso è possibile. Chissà come risulterebbe oggi un tale slogan. Datato, forse, troppo ingenuo o troppo generico. Eppure, anche ora, potrebbe risultare utile un passaggio simbolico: da un'evocazione di "no future" a una di "new future". Rispetto alle modalità reali di un simile passaggio, le generazioni precedenti si sono infrante, come maree, addosso a scogli troppo rocciosi. Ma questa ha dalla sua una lucidità tutta nuova. È come se gli orologi del pianeta si stessero fermando, tutti insieme, in un attimo spaventoso e meraviglioso. Il momento in cui una generazione viene presa da un lampo di consapevolezza piena, irripetibile. Siete voi il sale di un mondo nuovo.


I COMMENTI:
  • LO STESSO FRASARIO DELLE RONDE FASCISTE CHE ANDAVANO GIA DAL 1964 A CACCIA DI DROGATI CAPELLONI HIPPIES...AL CENTRO DI ROMA E DI MILANO....la VIOLENZA VERBALE E' LA STESSA DEL MANGANELLO... lo stesso il frasario dei vari Stefano delle Chiaie il caccola od i bavosi..i di Luia a Roma o i picchiatori di La Russa a Milano mentre i buoni e bravi italiani TIFAVONO PER I PICCHIATORI FASCISTI.... A CACCIA DI POVERI HIPPIES...il POVERO MAURO ROSTAGNO FRICCHETTONE CHE DA LOTTA CONTINUA FINI NEGLI ASHRAM DI POONA FU ASSASINATO IN SICILIA SU ORDINE DI TANO BADALAMENTI perche dava fastidio ai buoni e bravi italiani.. MAFIOSI DELL'ISOLA

    VEDO CHE ANCORA IN ITALIA C'E CHI PARLA IN MANIERA IGNORANTE ED INTOLLERANTE....
    parlare del 68 con voi e' come spiegare Shakespeare ad una capra...
    MILLE DI GIOVANI ITALIANI HANNO INVASO TANTE TERRE LONTANE PER ESPERIENZE ALTRE...forse a voi piacciono piu i campioni dei BUONI E BRAVI ITALIANI NEL MONDO narcotrafficanti come i Cuntrera o Tommaso Buscetta O salvatore Mancuso in Colombia..
    E' meglio che a proposito di droga pensiate alla mafia num uno al mondo si LA MAFIA LUMBARD VISTO CHE LA MILANO DEI COLLETTI BIANCHI DEGLI IMPRENDOTORI BRAVI ED ONESTI e pelati ,con le loro veline... E' PRIMA IN EUROPA PER USO CONSUMO E SPACCIO DI COCAINA.... VISTI I VIP A SNIFFARE COME ELEFANTI NEI BAGNI DELLE DICOTECHE DEL YET SET.... e non i soliti poveri capelloni dei centri sociali!!!!
    due messaggi fascisti vecchi frasario VECCHIO DI ALMENO 50 ANNI..SIETE MORTI..VIVENTI
    p.s.
    il commento MI E' SERVITO A DIMOSTRARE CHE COMUNQUE SCRIVI C'E' GENTE CHE SCRIVE SOLO PER ANDARE CONTRO in ogni caso e creare rissa ...contro qualunque aspetto del mondo alternativo DELLA SINISTRA...
    giorni fa un vostro degno compare mi disse
    CHE ERO UN DURO STALISTA COMUNISTA
    ORA UN FRICCHETTONE SBALLATO E SENZA IDEALI SE NON LA DROGA...
    METTETEVI D'ACCORDO TRA DI VOI!!!!
    IL "CHE" GIRO IL SUD AMERICA COME NOI.. SU UNA VECCHIA NORTON.... CAPELLI LUNGHI SACCO A PELO E TANTI SOGNI ... tenetevi le vostre pantofole...
    HERMANOS HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!! 23-12-2010 19:21 - CARLOS
  • Mentre qualcuno era in oriente a farsi come una capra. In Italia gli operai scioperavano, lottavano, non si andava a vedere le montagne sacre , si cercava lottando, quante ore di sciopero soldi che mancavano a fine mese. Cercare di non far mancare nulla ai nostri figli. Farli crescere in quella periferia degradata con i doppi turni scolastici, crescendo ascoltavano altra musica, si vestivano in maniera diversa, ma erano e sono i nostri figli, hanno anche loro combattuto,l' eroina era ovunque, qualcuno si è salvato qualcuno ci è morto. Ora arriva il viaggiatore a spiegarci la lotta Certa gente dovrebbe vergognarsi, a venire tra veri compagni che hanno lottato rischiato la galera per i diritti di tutti a insegnarci qualcosa. Tornate in Tibet che noi proseguiamo a tirare la lima, bestemmiando dietro ai sindacati che più volte ci hanno venduti. Vedendo i nostri figli con il loro diploma fare lo stesso lavoro dei padri. Ora i nostri nipoti con futuro precario, sperando che il Nonno (io) gli lasci qualcosa dopo la lontana ripartita. Ma vai a quel paese, tu il Tibet, la sacra montagna. Borghese di m.... 23-12-2010 17:23 - Ernesto.
  • I viaggi in India e Pakistan erano fatti soprattutto per abbufarsi di droghe varie a prezzi stracciati ;altro che viaggi culturali erano .....trips !!!
    Altro che rifiuto della società occidentale , era un più modesto obiettivo di droghe low cost ! 23-12-2010 15:43 - unocheragiona
  • Io non parlerei di ragazzi senza futuro, questi ragazzi non scendono in piazza perchè si ritengono senza futuro, MA PERCHE' HANNO CAPITO CHE FUTURO LI ATTENDE: un futuro ad ESCLUSIVO uso e consumo di pochi eletti. 22-12-2010 22:19 - La Bella+Italia
  • Tutto molto bello, EVVIVA il "NEW FUTURE" ma la domanda è sempre la solita: COME ???

    ...La prossima volta, oltre alle belle idee, ai desideri ed ai sogni (un po' generici a dire il vero!) non dimenticarsi d' aggiungere anche le "istruzioni x l' uso"... 22-12-2010 22:08 - Fabio Vivian
  • 1)IL SOGNO DEGLI HIPPIES NEI 60/70..E LA FUGA DALL'OCCIDENTE......
    2)LA DISPERAZIONE DEI PUNKS INTRAPPOLATI NELLE PERIFERIE URBANE DELL'IMPERO.....
    3)GLI SCHIAVI RIBELLI DEL NUOVO MILLENNIO...........
    questa in pratica la cronistoria degli ultimi 50 anni di movimenti giovanili nel mondo..in particolare in occidente....
    Noi della generazione degli hippies E DEI MOVIMENTI DEL 68 fummo i piu fortunati...viaggiatori,esploratori di una nuova coscienza di nuove religioni,di nuove terre,di nuove culture, lontane il piu possibile dal mondo trionfante della allora.societa del consumo della omologazione DEL PRODUCI-CONSUMA-OBBEDISCI-CREPA ..i nostri occhi videro NELLA HIPPIE TRAIL...le immacolate vette dell'Himalaya l'Annapurna casa del dio Shiva!!!in Nepal...i giganteschi indimenticabili KUMBAH MELA di milioni di saddhus nudi ed adorabili.
    I lenti fiumi della INDIA carichi di storia di pellegrini in abluzione di saddhus in meditazione trascendentale
    MEGA METROPOLI ASIATICHE TRAFFICATE DI MILIONI DI PERSONE che vivevano per le strade assieme a capre e mucche libere , tribu di scimmie appolaiate sui tetti delle
    case , elefanti!!! che scodinzolano in mezzo al traffico, miliardi di corvi....
    musiche, tempietti di Ganesh SHIVA, di Krisna mendicanti,milioni di ristorantini della strada!!!L'INDIA DEI VEDA!!!
    Fummo la prima generazione che conquisto gia dallla fine degli anni 60 l'Afghanistan col sorriso...I PASTHUN CI APRIRONO LE PORTE DELLE LORO INACCESSIBILI CASE IN ALTOPIANI ARIDI A 3000 METRI!!! A NOI CI APRIRONO LE PORTE .mentre i MERCENARI PELATI DELL'IMPERO OGGI NON CI RIUSCIRANNO MAI!!!E SCAPPERANNO COME IN VIETNAM a piedi od in casse da morto
    Loro conquistarono noi!!!!.
    Quando viaggiai in lungo e largo In afghanistan agli inizi dei 70..SENZA PROBLEMI...IN UN PAESE TRIBALE E MEDIOVALE assieme a migliaia di ragazzi di movimenti studenteschi e giovanili europei in fuga del sicuro del mondo COSIDETTO LIBERO che ci dava la certezza di NON MORIRE DI FAME MA ANCHE LA CERTEZZA DI MORIRE DI NOIA E DI EMARGINAZIONE...
    fu li che incontrai in viaggio in quelle terre fuori dal mondo impossibile ma vero... pattuglie di esploratori e di nomadi..piero verni,Italo bertolaso,Walter pagliero e soprattutto un giovane hippie milanese Raffaele Favero hippie psichedelico milanese ex batterista dei profeti con cui viaggiai solo in scassatisssimi camions da khandahar alle aree tribali..solo !!!con in testa un pakol il famoso copricapo..un sacco a pelo ed uno zaino...IO PROSEGUI SULLA ROTTA HIPPIE VERSO IL PAKISTAN E L'INDIA e raffaele si innamoro tanto di quel paese gia in guerra che rimase anni con i duri e barbuti guerrieri delle montagne
    LO CHIAMAVONO "RAFIULLAH KHAN" DIVENNE IL FRICCHETTONE MILANESE il fotografo ufficiale dei combattenti islamici si uni a loro fino alla sua morte!! pur avendo una bella moglie australiana e due bambine
    cadde in duri scontri tra gli islamisti e l'esercito sovietico con in mano la sua cara NIKON..mentre immortalava i suoi guerriglieri...
    HO VOLUTO RACCONTARE ALCUNE STORIE DI IERI PER USCIRE DALLO SQUALLORE DI OGGI NEL MONDO LIBERO..CHE ORMAI POSSIAMO CHIAMARE ..mondo morto...
    L'ERA DEI PUNKS ANCHE ESSA INTERESSANTISSIMA.. fu dei poveri nostri cugini piu piccolini intrappolati nelle metropoli disperate di eroina e di crack.. MUSICA di rabbia!!! invece della MUSICA DELLA SPERANZA DEI PINK FLOID, DEI BEATLES,DEGLI STONES DEI WHO..CIOE quella dei grandi raduni colorati dell 'era piu alta del ROCK... poi vennero I PUNKS e TROVARONO nuovi eroi di strada : I CLASH..DEL GRANDE YOE STRUMMER IDOLO DEI GHETTOS DEFENDENTS della Londra proletaria.... i sex pistols, i damned Siouxie,iggy Pop,Lou Reed...
    INVECE DEI GRANDI FIUMI INDIANI.
    DEL NEPAL DI GOA...le atmosfere erano quelle urbane dure di Amsterdam Berlino,Londra ,Nuova York..fumose cantine affollate con musica durissima che parla di white riots...o di Ghettos defendens..o di London Calling...IN COMUNE I DUE MOVIMENTI IL RIFIUTO IL GRIDO CONTRO LA SOCIETA ORRIBILE DEL LORO MONDO LIBERO LA SOCIETA DEL BUSSINESS, DELLE PUBBLICITA DEMENZIALI DELL'IMPRESA DEL PROFITTO A TUTTI I COSTI!!!
    risultato un mondo autoproclamato da loro LIBERO IN REALTA" MONDO MORTO"..a vedere lo strapotere della cupola mondiale del narcotraffico.,,DEI MERCENARI DELLA OTAN DELLE MINACCE DELIRANTI NUCLEARI DELLE GUERRE DI STERMINIO DEL BUON OBAMA..UN PASTO NUDO MONDIALE COME DENUNCIO IL GRANDE WILLIAM BURROUGHS precursore della disperata generazione dei punks...DEI TECNO RAVE PARTIES ISOLE DI FUGA E DI SBALLO E DI SCONVOLGIMENTO giustificato dato l'orrore della squallida e gia putrida societa dell'impero...HIPPIES E PUNKS MOLTO DIFFERENTI MA MOLTO UNITI CONTRO IL VECCHIO MONDO IN PUTREFAZIONE!!!

    PER ULTIMA la generazione ribelle.. ORA!!! LA STIAMO VEDENDO IN DIRETTA LA GENERAZIONE DEL NUOVO MILLENNIO
    I BRAVI GIOVANI ITALIANI CHE STANNO SALVANDO LA FACCIA DELL'ITALIA CAMPIONE PERENNE MONDIALE DI CORRUZIONE E MAFIA
    assieme ai giovani di Atene di Parigi di Londra ,di Madrid,ALLE MASSE DI MILIONI DI NUOVI PROTAGONISTI DEL NOVO MONDO DA CARACAS A PRETORIA A QUITO E LA PAZ A SAN PAOLO... .. voglio solo solidarizzare per questa nuova ondata mondiale..c'e un filo che li lega a noi...loro stanno scrivendo la storia.per..LA COSTRUZIONE DI UN NUOVO MONDO POSSIBILE.ORA E SUBITO!!!.ORMAI IL DOMINIO DELL'IMPERO MONDIALE E' AGLI SGOCCIOLI SONO DISPERATI..PROVOCANO DALLE FRONTIERE FREDDE DELLA COREA del nord agli stretti di ormuz..ALLE COSTE DEL NICARAGUA LA FLOTTA DEI GANGSTERS E DEI "BANDOLEROS" DELL'IMPERO NON IMPEDIRA LA COSTRUZIONE DI UN NUOVO MONDO POSSIBILE...venceremos
    HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!! 22-12-2010 19:45 - CARLOS
  • Oggi,questi giovani,ci sono costati,molto di più del 14.Allora per i danni erano 10 milioni,oggi per tutta la sicurezza, messa in campo,si sono spesi almeno il doppio!
    Se continua così,Berlusconi dovrà fare un'altra finanziaria per la sua sicurezza personale! 22-12-2010 19:12 - mariani maurizio
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  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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