-
|
Mauro Ravarino
Intesa senza la Fiom. Il bis a Torino
Le ore passano e al tavolo sul futuro di Mirafiori si consuma una frattura democratica senza precedenti. Come da copione, l'accordo è separato (firmano tutti - Fim, Uilm, Ugl e Fismic - tranne la Fiom), ma prima dell'intesa c'è il tempo per cancellare vent'anni di relazioni industriali nella più grande azienda del Paese, perché con la decisione della Fiat di tenere la newco Mirafiori fuori da Confindustria salteranno gli accordi interconfederali del 1993 sulla rappresentanza sindacale. Chi non firma, chi non sta ai patti del Lingotto, non avrà più rappresentanza, che sarà concessa solo alle sigle che, ieri all'Unione Industriale di Torino, hanno sottoscritto l'accordo. Quindi, quando nel 2012 nascerà la newco, la Fiom dovrà rimanerne fuori. Spariranno le Rsu (i delegati eletti dai lavoratori), resteranno - come previsto dallo Statuto dei lavoratori - le Rsa, non elette, ma nominate dai sindacati favorevoli all'intesa.
«Sono davvero scandalizzato, l'azienda e non i lavoratori deciderà quali organizzazioni sindacali potranno essere rappresentate. E non mi capacito come sia passato nel silenzio più totale delle altre sigle» ha commentato Federico Bellono, segretario provinciale Fiom. «L'intesa - ha aggiunto - apre un vulnus sul tema della democrazia».
Dopo venti giorni di stallo (era il 3 dicembre quando il tavolo si ruppe) arriva quello che per Sergio Marchionne «è il miglior regalo di Natale che potessimo fare alle nostre persone»: turni all'occorrenza di 10 ore, primi giorni di malattia non retribuiti, 120 ore di straordinario all'anno (80 in più delle 40 attuali) e pause ridotte di dieci minuti.Una Pomigliano bis riverniciata e - sottolinea la Fiom - peggiorata. Questo in cambio di un investimento di un miliardo di euro, una piattaforma americana con i marchi Alfa-Chrysler per realizzare Suv e una maggiore «garanzia di governabilità». Il testo è stato firmato da una delegazione ristretta al piano superiore dell'Unione Industriale: «È una firma della vergogna perché non si è andati neppure davanti ai delegati a siglare un accordo che limita la libertà di associazione sindacale. La Fiat vuole semplificare la presenza sindacale nei suoi stabilimenti, una «one company» e una «one trade union», ma visto che ancora non lo può fare rende impotenti alcuni sindacati e cerca di «espellere chi dissente» sbotta Giorgio Airaudo, responsabile Auto Fiom. Soddisfatto dell'intesa, invece, il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella: «Ci sarà lavoro diretto per più di diecimila addetti. Ora la parola passa ai lavoratori, che a metà di gennaio, al loro rientro in fabbrica dovranno esprimersi sull'accordo». Per il segretario generale delle tute blu della Cgil, Maurizio Landini, «un referendum in queste condizioni è illegittimo, perché si chiede ai lavoratori di rinunciare ai diritti, siamo oltre il ricatto».
Marchionne assicura che la Fiat «farà partire gli investimenti previsti nel minor tempo possibile». E già guarda oltre: «Bisogna lavorare per realizzare il contratto collettivo specifico per la joint venture che consentirà il passaggio dei lavoratori alla nuova società Fiat-Chrysler». Fuori da Federmeccanica. Fim e Uilm, nemmeno un mese fa contrarie all'uscita dal contratto nazionale, sembrano avere assorbito la precedente frattura: «Abbiamo "incastrato" Marchionne e realizzato il miglior accordo possibile» dice Bruno Vitali, responsabile Fim.Esulta il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi: «È stata confermata la volontà di Fiat di realizzare un importante investimento e quella dei sindacati riformisti di accompagnare quest'intesa con la piena utilizzazione degli impianti». Critica, invece, l'opposizione parlamentare. «È un accordo regressivo», osserva il responsabile economia e lavoro del Pd Stefano Fassina. «Quello che continua a essere negativo è che si arrivi ancora una volta a un accordo separato, che sicuramente non favorirà corrette relazioni sindacali, non solo negli stabilimenti Fiat», aggiunge l'ex ministro del lavoro Cesare Damiano. Duro il commento dell'Idv: «L'accordo - spiega Antonio Di Pietro - conferma la violazione della Costituzione che individua nei sindacati, liberi e autonomi, le forme della rappresentanza dei lavoratori. Nell'intesa firmata ciò è da ora subordinato alla volontà dell'azienda».
- 31/12/2010 [98 commenti]
- 31/12/2010 [16 commenti]
- 30/12/2010 [18 commenti]
- 30/12/2010 [16 commenti]
- 29/12/2010 [13 commenti]
- 29/12/2010 [8 commenti]
- 29/12/2010 [11 commenti]
- 29/12/2010 [1 commenti]
- 28/12/2010 [25 commenti]
- 28/12/2010 [0 commenti]
- 28/12/2010 [8 commenti]
- 28/12/2010 [4 commenti]
- 27/12/2010 [5 commenti]
- 26/12/2010 [42 commenti]
- 26/12/2010 [6 commenti]
- 26/12/2010 [1 commenti]
- 24/12/2010 [6 commenti]
- 24/12/2010 [3 commenti]
- 24/12/2010 [20 commenti]
- 24/12/2010 [1 commenti]
- 24/12/2010 [1 commenti]
- 23/12/2010 [11 commenti]
- 23/12/2010 [3 commenti]
- 23/12/2010 [7 commenti]
- 23/12/2010 [2 commenti]
- 22/12/2010 [12 commenti]
- 22/12/2010 [7 commenti]
- 22/12/2010 [1 commenti]
- 22/12/2010 [0 commenti]
- 22/12/2010 [2 commenti]
- 21/12/2010 [9 commenti]
- 21/12/2010 [5 commenti]
- 20/12/2010 [7 commenti]
- 20/12/2010 [4 commenti]
- 20/12/2010 [2 commenti]
- 20/12/2010 [3 commenti]
- 20/12/2010 [0 commenti]
- 18/12/2010 [5 commenti]
- 18/12/2010 [20 commenti]
- 18/12/2010 [16 commenti]
- 17/12/2010 [34 commenti]
- 17/12/2010 [16 commenti]
- 17/12/2010 [3 commenti]
- 17/12/2010 [1 commenti]
- 17/12/2010 [1 commenti]
- 16/12/2010 [12 commenti]
- 16/12/2010 [3 commenti]
- 16/12/2010 [12 commenti]
- 15/12/2010 [19 commenti]
- 15/12/2010 [2 commenti]
- 14/12/2010 [50 commenti]
- 14/12/2010 [3 commenti]
- 14/12/2010 [46 commenti]
- 14/12/2010 [3 commenti]
- 13/12/2010 [6 commenti]
- 13/12/2010 [13 commenti]
- 12/12/2010 [5 commenti]
- 12/12/2010 [2 commenti]
- 12/12/2010 [0 commenti]
- 11/12/2010 [17 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08











buone notizzie ;dicono che daranno gratis la vasellina ,
pertanto non vi lamentate chi e causa del suo mal pianga se stesso.Poi tanto la classe operaia non va in paradiso.
ulisse 26-12-2010 10:16 - ulisse
Vorrei solo rilanciare nella discussione un elemento: la newco di mirafiori è fuori da confindustria e dal patto confederale del 1993.
Rendiamoci conto che un contraente ha deciso che si deve ridiscutere buona parte di un contratto che prima era intoccabile, secondo le proprie voglie.
Se anche volessimo comprendere marchionne e condannare fiom, dobbiamo essere uniti nel rifiutare e aberrare questo metodo da cacciatore di taglie.
Si cercasse il dialogo discutendo di alcune cose ( vedi tutti i problemi dell'economia globale) ma tenendone altre presenti senza deroga. 25-12-2010 22:45 - Salvatore
antoniots 25-12-2010 21:40 - ACHTUNG BANDITEN
Credo d' aver rappresentato un quadro abbastanza realistico della situazione odierna, senzao sposare per questo una tesi in particolare, ma cercando d' evidenzire le diverse capacità di "stare sul pezzo", per così dire, ovvero di favorire la PROPRIA parte e portare a casa il risultato: ECCELLENTE, da parte di "Marpionne" e semplicemente PESSIMA, da parte della FIOM. Date QUESTE premesse, credo che pretendere di rimanere fermi ed immobili nelle proprie posizioni "storiche", sperando che la tempesta passi, sia solo illusiorio e controproducente. Il punto NON è, a mio avviso, se la FIOM abbia o meno "... il coraggio di pretendere che i dipendenti siano trattati da uomini e non da semplice materiale umano, da fattore di produzione di ricchezza!..."; il vero punto, a mio avviso, è di trovare REALISTICAMENTE cosa fare per OTTENERE VALIDI RISULTATI, CONCRETI e FAVOREVOLI al tavolo delle trattative. Da questo punto di vista, il comportamento e l' atteggiamento oramai ultra decennale della FIOM è semplicemente "IDIOTA": Cosa volete che porti di positivo aver detto sempre e comunque NO a tutto, persino anche quando i tempi erano molto migliori di adesso e le eventuali concessioni da fare alla contoparte molto meno dolorose di oggi ??? Insomma, quello che voglio dire è che la FIOM, col suo atteggiamento da vecchio sindacato anni 60 o 70, rischia di perdere SEMPRE e COMUNQUE, anche quando magari avrebbe pure RAGIONE!!!!!! 25-12-2010 18:16 - Fabio Vivian
E va pure bene che con la scusa che la Sinistra non è in Parlamento si possono censurare le posizione che danno fastidio al pensiero unico filopadronale. 25-12-2010 15:57 - Luca