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FUORIPAGINA
26/12/2010
  •   |   Antonio Sciotto
    Il nuovo ricatto di Mirafiori

    «È la firma della vergogna». Non si trattiene il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, a pochi minuti dalla chiusura dell'accordo a Mirafiori. Un altro senza i metalmeccanici della Cgil. «Non potevamo firmare - spiega - perché si cancella in una volta sola il contratto nazionale, lo Statuto dei lavoratori, le leggi che tutelano il lavoro. E vengono peggiorate le condizioni degli operai alle linee. È come Pomigliano, ma per alcuni versi un'intesa peggiore».


    Cosa c'è di nuovo rispetto a Pomigliano? Perché parlate di attacco allo Statuto?
    C'è un allegato all'accordo, il cui contenuto noi riteniamo gravissimo. Dice che solo chi è firmatario di questo accordo ha diritto alla rappresentanza sindacale. Cancellano il diritto dei lavoratori a eleggere liberamente le proprie Rsu, si torna indietro quasi alle Rsa nominate dall'alto, se non peggio. E qui sta l'attacco alla legge 300, lo Statuto dei lavoratori, che garantisce, come la Costituzione, il diritto e la possibilità di esercitare pienamente i diritti sindacali. 


    Praticamente è una norma scritta per far fuori voi, che non avete firmato. È un danno anche per le altre sigle?
    Certo, oggi è scritta contro di noi, ma vorrei far riflettere tutti sulla portata storica di questa norma, soprattutto se passa nella fabbrica simbolo della Fiat. Praticamente si sta cambiando la natura delle organizzazioni confederali e delle relazioni industriali italiane, passando da un sindacato che rappresenta i lavoratori, a uno corporativo e aziendale, che fa da gendarme. 


    Peggiorano anche le condizioni di lavoro? Come?
    Su quel piano siamo a una riedizione di Pomigliano, con qualche modifica. Pause ridotte, 120 ore di straordinario invece delle 40 da contratto, la possibilità per l'azienda di ordinare quando vuole le 10 ore sulla linea di montaggio, o di non retribuire le prime due giornate di malattia. Poi ci sono clausole e sanzioni contro i lavoratori che scioperano.


    Gli altri sindacati dicono che le nuove condizioni vengono compensate da 3700 euro in più in busta ogni anno, che in tempi di crisi sono indubbiamente soldi. 
    Ma portare quei soldi a giustificazione, come se fossero una novità di questo accordo, è un assurdo. Sono esattamente i soldi acquisiti in tutti gli ultimi anni di contrattazione aziendale, come maggiorazioni del lavoro notturno, del sabato o della domenica. Dunque è chiaro se se aumentano i turni vengono fuori: su quello non c'è nulla di nuovo. 


    Con l'intesa la Fiat è uscita dal contratto nazionale? 
    Questo accordo diventerebbe l'unico contratto collettivo per Mirafiori, dunque sì. È il primo livello, non si fa riferimento ad altro. Vorrei capire come la vede Confindustria, con la Fiat che sta uscendo via via dall'associazione: Emma Marcegaglia non mi pareva convintissima della cosa fino solo a pochi giorni fa. Ma soprattutto, così saltano tutte le regole: è come se nella città di Torino si decidesse d'improvviso di non applicare più la Costituzione italiana. 


    A vostro parere si andrà nella stessa direzione a Melfi? E magari poi a Cassino?
    A questo punto non escludo nulla. Voglio solo ricordare che qualcuno parlava di Pomigliano come «caso unico». E ora vediamo dove siamo. 


    Ma adesso voi cosa farete? Parteciperete al voto annunciato da Cisl e Uil, e che piace anche a Marchionne? Quello in cui chiede il consenso di almeno il 51%?
    Qualsiasi referendum in queste condizioni, con il ricatto tra lavoro, investimenti e diritti, è illegittimo: lo diciamo ora, come lo abbiamo detto a Pomigliano. E anche se otterrà la maggioranza, non basterà a farci cambiare idea sull'accordo: tornando all'esempio di Torino, è come se si tenesse solo lì un referendum per farla uscire dall'Italia. 


    La Fiom chiede alla Cgil di indire lo sciopero generale. Ora immagino che la richiesta si farà più pressante.
    Sicuramente si aggiunge un elemento non di poco conto: l'addio al contratto nazionale e allo Statuto dei lavoratori nel maggiore gruppo italiano. C'è la protesta degli studenti, il Collegato lavoro. Sulla Fiat, comunque, la Fiom aveva già deciso una giornata di mobilitazione per gennaio: dopo quest'accordo, è necessario fare di nuovo il punto.


I COMMENTI:
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  • AVETE NOTATO CHE TRANNE IL MANIFESTO, ANCHE LA REPUBBLICA E IL FATTO QUOTIDIANO SONO SDRAIATI ACRITICAMENTE SU MARCHIONNE....PER NON PARLARE DI FABIO FAZIO, IL NAZIONAL POPOLARE...

    CHE SKIFO 27-12-2010 18:18 - Liam
  • Cari compagni e lettori.Molti commenti sul Manifesto non sono altro che uno sfogatoio di rabbia,anche se giustissima,ma non costruiscono nulla.Cerchiamo insieme di analizzare i fatti,di come purtroppo e' l'italietta e non di come vorremmo che fosse.Voglio ricordare a tutti che nelle ultime tornate elettorali,operai e pensionati,soprattutto al nord,hanno votato per lo psico=nano e lega,questo purtroppo e' incontestabile.Gli scioperi generali li possono proclamare i sindacati.Purtroppo da troppo tempo gli scioperi vengono proclamati con il contagocce,(parlo di scioperi generali non di manifestazioni),ora considerata la deriva servile di cisl e uil l'unica che puo' proclamarlo e' la CGIL,la quale e' troppo reticente nonostante le pressanti richieste degli studenti e della FIOM.Proposta a tutta la Redazione del Manifesto.Proporre alla CGIL una seria ed approfondita consulazione di tutti gli iscritti e simpatizzanti se e' il caso (se non ora quando)di aprire una fase di scioperi non uno soltanto,regionali territoriali,ecc fino allo sciopero generalizzato.Mi piacerebbe molto conoscere,in merito L'opinione di Parlato Rangeri Campetti Sullo.Saluti comunisti Palazzoni Aurelio 27-12-2010 18:14 - PAlazzoni Aureliopalazzoniaurelio@libero.it
  • Provo ad azzardare una strategia. Facciamogli fare sto referendum. Come a Pomigliano lo vincerà Marchionne (anche se il quasi 40% di no sono fonte di speranza). A questo punto se mantiene le promesse, investe e crea una nuova linea...E' a questo punto, ad investimento avviato che va in scena la riscossa. Con una gran campagna di informazione e coscientizzazione la FIOM fa passare dalla sua parte gli iscritti disillusi della CISL; UIL, UGL,... ed in questo momento con fronte ampio si sciopera tutti, si forzano su norme introdotte in questo accordo di merda. A questo punto Marchionne cosa farà? Manderà tutto a carte e quarantotto mettendo a rischio il suo investimento o scenderà a compronmessi? Penso che attualmente si possa far poco per invertire la marcia. Dobbiamo avere pazienza come in una partita a scacchi. Tra qualche anno gli infelici e i disillusi aumenteranno nei luoghi di lavoro ed è li che la FIOM,insieme agli altri sindacati che si oppongono dovranno creare un fronte unitario. Il problema è la gestione del conflitto in seno alla CGIL con la FIOM. Cosa farà la FIOM? Si ri-allineerà o creerà uno strappo. Se riuscirà a portare dalla sua parte la maggior parte degli iscritti FIM e UILM avrà più peso nella prova di forza con la CGIL. Questo solo se lo vorrà. Ai posteri l'ardua sentenza. 27-12-2010 17:20 - Raffaele
  • L'unico commento serio mi pare quello di La Bella+Italia
    esiste un'omerta diffusa sulle vere problematiche dei tempi attuali...la crisi è in se una parola inventata che va di moda adesso per spiegare cambiamenti geopolitici in atto da decenni ma che giusto negli ultimi tempi si sono resi più manifesti...cosa centra la cina con le condizioni sindacali?! centra eccome!!!
    Oggi Capitali, Lavoro e Merci si spostano in tutto il mondo velocemente...L'operaio di Mirafiori o di Pomigliano è in diretta concorrenza con quello di Pechino e Mumbai...
    o ci ispiriamo ad un modello di autarchia forzata chiusa al mondo esterno tipo corea del Nord e Bielorussia o prendiamo atto che certi mestieri non ci competono più e che o ci si accontenta di vivere con meno o ci si inventa qualcosa che gli altri non sanno fare...tutto il resto è retorica d'altri tempi 27-12-2010 15:57 - ABC
  • Non vorrei dirottare la discussione, ma leggo oggi che Il successore di Berlusconi, il fantoccio di turno, sara' forse la Gelmini o Frattini o magari Alfano. In puro stile di cooptazione baronale, il Barone sceglie uno piu' stupido di lui alla successione.
    Ripeto, le continue rincorse della CGIL, fatte nel tentativo di unificarsi sempre piu' a destra con i trasfughi corrotti, ispirati dalla CIA, della UIL e CISL, hanno da anni portato il sindacato su una posizione perdente e senza prospettiva, esattamente come il PD. Ora la FIOM si trova sbandata, lasciata a se stessa da quei personaggi che dovevano essere reincorporati nel sindacato unico.
    Chi va con lo zoppo.... 27-12-2010 15:35 - Murmillus
  • @ Cane sciolto, chiedi: "Marchionne compare alla ribalta di punto in bianco e DETTA LEGGE, com'è possibile?".
    Marchionne non detta legge, DETTA CONDIZIONI (è molto diverso), a dettare QUELLE LEGGI che portano i "Marchionne D'EUROPA" a chiedere condizioni sempre peggiori, e portano i loro operai (NOI) all'obbligo dell'accettazione, sono stati i BERLUSCONI, I D'ALEMA, I PRODI E TUTTI I GOVERNANTI EUROPEI DEGLI ULTIMI 10/15 ANNI.
    Quelli che i "Landini" e i media si guardano bene dal nominare nella questione. 27-12-2010 14:44 - La Bella+Italia
  • A leggere i commenti si ha proprio un quadro chiaro dei danni che L'OMERTA' di chi dovrebbe informare causa sulla massa. Angelo addirittura si chiede "ma che cosa c'entra la cina con la democrazia sindacale?", Gromiko (proprio non ha capito niente di come stiamo conciati) pensa ancora ad "un orario ridotto in modo da poter continuare a lavorare tutti".
    @ Angelo, se i "Landini" fossero persone oneste e sincere, quando si troverebbero davanti alle telecamere, invece di dirti le solite cazzate DOVREBBERO ESSERE PROPRIO LORO A SPIEGARTI "cosa c'entra la cina con la democrazia sindacale", o ancora meglio PERCHE' e A CAUSA DI CHI la "cina" ci priva di lavoro o, piano piano, ci porta alle sue stesse condizioni di lavoro. 27-12-2010 14:24 - La Bella+Italia
  • Condivido quanto scritto da mariani, solo che io preferirei un cavallo all'asino, forse perchè in Italia ce ne sono fin troppi di asini.....,chiedo da perfetto ignorante : quel tale Marchionne, grande capo della Fiat, compare alla ribalta di punto in bianco e detta legge, fà fare a milioni di persone quello che vuole lui, un po' come Berlusconi, com'è possibile ? ......è meglio non parlare di asini..... 27-12-2010 13:34 - Cane sciolto
  • ..e io la prx auto "la compro democratica"
    ..è ora di avere nuovi strumenti, globali, di contrasto all'autoritarismo in essere...e quindi niente fiat 27-12-2010 10:51 - Ramingo
  • bene, adesso abbiamo anche i sindacati aziendalisti.
    comunque io le macchinette di marchionne non le compro. 27-12-2010 10:10 - daniele ortali
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