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FUORIPAGINA
31/12/2010
  •   |   Maurizio Matteuzzi
    Battisti, Lula dice no

    Salvo sorprese dell'ultimo minuto, sempre possibili ma all'apparenza altamente improbabili (improbabili «al 98%» secondo una fonte), Cesare Battisti non sarà estradato in Italia. Il governo brasiliano fa sapere in serata che Luiz Inácio da Silva deciderà oggi. Un nuovo incontro con l'avvocato generale dello stato e il presidente uscente metterà la parola fine alla saga sull'ex-militante dei Pac, Proletari armati per il comunismo, reclamato dalla giustizia italiana per quattro omicidi commessi durante la decade dei '70, gli anni di piombo, e condannato all'ergastolo.
    Ieri fra Roma e Brasilia - sia il palazzo di Planalto dove Lula ha avuto una serie di incontri protocollari di commiato, sia nel carcere di Papuda dove è rinchiuso Battisti dal 2007 - è stato tutto un susseguirsi di voci, indiscrezioni e «sparate» roboanti sulle conseguenze di un eventuale rifiuto dell'estradizione, peraltro annunciata dai siti dei principali giornali brasiliani, da Globo allo Estado de São Paulo.


    Nel pomeriggio di ieri Lula, che alle 24 di oggi terminerà il suo mandato di otto anni per lasciare posto, domani, alla «posse», l'insediamento del nuovo presidente, la ex-guerrigliera Dilma Rousseff, ha incontrato varie personalità per il commiato (e per Battisti). Fra loro il presidente del Supremo tribunale federale, Cezar Peluso che nel novembre 2009 fu il relatore sul caso Battisti e sostenne la tesi contraria alla concessione dello status di rifugiato politico dell'italiano che gli era stata dato all'inizio di quell'anno dall'allora ministro della giustizia Tarso Genro, uno degli esponenti storici del Partido dos trablhadores di Lula (eletto governatore dello stato del Rio Grande do sul in ottobre).
    Quella votazione si concluse con un risultato di misura (5 contro 4) in favore della concessione dell'estradizione. E Peluso era fra quei 5. In Italia si disse e si scrisse che Battisti sarebbe stato estradato di lì a poco. Ma non era così. La palla tornava a Lula, a cui spettava l'ultima parola. E il presidente prese tempo. Lula si era già mostrato più volte contrario all'estradizione, assecondando la campagna di un comitato internazionale sorto in favore di Battisti, divenuto nel frattempo, durante il rifugio in Francia prima della fuga in Brasile nel 2004, uno scrittore di noir di successo.

     

    Ma più di recente, dopo le forti polemiche scoppiate in Italia a seguito dell'asilo politico (ci fu anche una lettera personale del presidente Giorgio Napolitano), Lula disse che avrebbe chiesto un parere articolato all'avvocatura generale dello Stato. Parere che gli è arrivato qualche giorno fa in un incontro con il suo titolare, Luiz Inacio Lucena Adams. Secondo il quotidiano paulista Estadão (Estado de São Paulo), Lucena Adams ha «raccomandato» al presidente Lula di negare l'estradizione sulla base dell'argomentazione, prevista in un articolo del trattato bilaterale di estradizione dell'89, che Battisti in Italia potrebbe trovarsi in una «grave situazione» (e di questo i sostenitori dell'estradizione dovranno ringraziare i vari La Russa, Gasparri, Storace e compagnia balilla). L'avvocatura dello Stato sostiene anche che il trattato di estradizione «dà margini» a Lula per negare l'estradizione.
    Ieri al Planalto, fra un incontro e l'altro, Lula ha detto ai cronisti in attesa che «avrebbe letto le carte» relative al caso Battisti e «dopo» avrebbe parlato con loro. Ma a Brasilia dicono anche che «Lula è come Garrincha», l'indimenticabile astro del Botafogo che faceva dell'imprevedibilità la sua arma migliore. Per cui si ipotizzava anche che Lula non dicesse nulla su Battisti e la sua decisione si potesse leggere il giorno dopo - oggi - sulla Gazzetta ufficiale che esce alle 7 di mattina.


    Però l'impressione generale - «al 98%» - era che Lula si terrà Battisti scontando le inevitabili reazioni da parte italiana. Reazioni e strilli ad alto tasso di decibel che però, al di là del fumo non arriveranno all'arrosto. Ieri il senatore paulista Eduardo Suoplicy, storico esponente del Pt e «discendente di italiani» (della stirpe dei Mattarazzo che ha fatto fortuna a San Paolo), ha ribadito quanto aveva dichiarato il giorno prima e che gli era valsa una (scontata) smentita ufficiale della presidenza del consiglio italiano: ossia che, dopo aver parlato del caso con Berlusconi and company, non succederà niente, «sono convinto che il presidente del consiglio Berlusconi accetterà con rispetto la decisione del presidente Lula». Battisti rimarrà in Brasile e «questo tema non sarà tanto importante per le relazioni bilaterali». Relazioni ricche e succose che non andranno in fumo per un Battisti qualsiasi.
    Certo l'Italia potrà presentare un nuovo ricorso per violazione del trattato bilaterale sull'estradizione e questo potrà ritardare la liberazione di Battisti. Ma il caso sembra chiuso. «Al 98%».


I COMMENTI:
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  • Battisti deve essere portato in italia non possiamo farci mettere i piedi in testa da nessuno. L'italia deve assicurare alla giustizia gli assissini e azioni come l'embargo possono essere prese in considerazione in questi casi e poi i brasiliani pensiono alla loro delinquenza! 01-01-2011 19:10 - lello
  • Mi sembra che alla fine, l'unico quesito che conti è se Battisti, in Italia, potrebbe subire un trattamento persecutorio. Questo è il nocciolo della questione e la risposta è: SI.
    Le dichiarazioni di tutti gl iesponenti del governo e della maggiornaza sono una precisa testimonianza di volontà persecutoria.Battisti non può fruire in Italia di un giudizio sereno e Lula ha ragione. Tra l'altro, questa è l'ennesima dimostrazione dell'incapacità del nostro paese a trovare una soluzione politica seria alle questioni legate al periodo del terrorismo. 01-01-2011 19:05 - Giada
  • La decisione di LULA è profondamente sbagliata ed indifendibile, non a caso il Presidente Napolitano l’ ha giustamente criticata severamente. Il Governo italiano farà bene a combattere FORTEMENTE al fine d’ ottenere il ritorno in galera di un criminale INDIFENDIBILE ed ODIOSO. Personalmente, fino a quando battisti sarà ingiustamente libero, mi guarderò bene dal comprare qualsivoglia merce brasiliana ed invito tutti a boicottare questo paese.

    Io penso che TUTTI gli assassini condannati in modo definitivo dopo regolare processo debbano pagare il loro debito con la giustizia, specialmente chi si sia macchiato di tali gravissimi crimini per motivazioni tanto deliranti quanto profondamente idiote!

    Questo principio vale e deve valere tanto a destra quanto a sinistra, quindi TUTTI i vari criminali “politici” rifugiatisi all’ estero andrebbero riconsegnati all’ Italia per scontare le loro giuste pene.

    Non voglio dilungarmi poi più di tanto sulla triste figura di cesare battisti: un vigliacco, un orripilante sub-umano neppur in grado di far fronte alle conseguenze delle sue indegne e demenziali azioni del passato.

    Lula ha sbagliato in pieno e la credibilità o meno del nostro Governo non c’ entra nulla con la sua decisione: il nostro Governo sarà anche del tutto squalificato e poco credibile, ma penso che Lula sapesse benissimo di quale fetido soggetto si stesse parlando.

    Riguardo poi al tentativo di giustificare la mancata estradizione del battisti rimarcando altri casi simili, magari a destra, oppure altri casi altrettanto gravi come la vicenda di Cucchi, questi sono davvero dei pessimi argomenti perché non si può GIUSTIFICARE un evidente errore citandone altri: TUTTI i criminale è giusto che paghino e bisogna adoperarsi affinchè ciò avvenga; un omicidio è SEMPRE un omicidio, ovvero una cosa del tutto inaccettabile ed a me sembra impossibile NON capirlo!!!

    A meno che qualcuno di quelli che scrivono le loro tesi pro-battisti su questo blog, alcune delle quali del tutto deliranti, sotto-sotto non pensi che CERTI omicidi, tutto sommato, fossero GIUSTIFICATI nel contesto dell’ epoca. A leggere certi demenziali “pezzi” qui pubblicati, sembrerebbe quasi che qualcuno abbia il suo “assassino preferito”, per così dire, un po’ come diceva Woody Allen dei dittatori “preferiti” di una volta … 01-01-2011 18:48 - Fabio Vivian
  • io penso che la decisione di lula vada innanzitutto rispettata e poi criticata.
    nel caso di battisti, sono personalmente d'accordo circa l'estradizione, tuttavia penso che non ci siano attualmente le condizioni di garanzia per l'operazione di estradione. condivido le criticità espresse dall'avvocatura di stato brasiliana nel parere inviato a lula: ci sono fondati motivi per ritenere che battisti venga discriminato, una volta giunto in italia, per motivi politici. la decisione di non autorizzare l'estradizioni, pertanto, è conforme all'art. 3 del trattato bilaterale.
    saluti
    alessandro 01-01-2011 18:10 - alessandro
  • CALLENSE TODOS ITALIANOS FASCISTAS !!!!!!!
    avete riempito il mondo di narcotrafficanti sicari, mafiosi e terroristi neri ancora latitanti!!!!!Caracas brulicava quando imperavono i CUNTRERA E GOVERNAVA IL LORO PROTETTORE L'INFAME PEREZ ASSASINIO DEL CARACAZO. DI MELMA CRIMINALE FASCISTA-MAFIOSA E TERRORISTA
    e nessuno lda voii si scandalizzava!!!
    state facendo di un Battisti voi, un eroe...non e' nessuno...NON e' un comandante guerrigliero, non ha nulla a che vedere CON LA STORIA DI MANUEL MARULANDA O DOUGLAS BRAVO O DANIEL ORTEGA O MUJICA PRESIDENTE TUPAMAROS..LA PRESIDENTA GUERRIGLIERA DELMA...
    O IL COMANDANTE MARCOS...O EVO O CORREA..O IL COMANDANTE FIDEL O IL CHE!!!!! o IL GRANDE LULA PRESIDENTE DEL NUOVO MONDO..O IL COMANDANTE CHAVEZ!!! a voi di questo battisti non ve ne frega niente...usate il caso perche..
    voi odiate il nuovo movimento BOLIVARIANO BASTA LEGGERE GLI INSULTI VERSO TUTTO CIO CHE E' DI SINISTRA....e che VINCE IN SUD-AMERICA.

    FATE LUCE SULLE VOSTRE STRAGI ED OMICIDI DI STATO IMPUNITI!!!!
    FASCISTAS AL CARAJO!!!!!!

    CON BOLIVAR POR LA PATRIA GRANDE Y EL SOCIALISMO DEL NUEVO SIGLO!!!!! 01-01-2011 18:01 - carlos
  • assassino deve essere in prigione.punto. 01-01-2011 17:29 - danielle
  • Não fosse Berlusconi primodono da Itália, Lula deveria devolver Battisti. Como na terra de meus antepassados acontece algumas coisas inexplicáveis,é melhor que Batisti fique por aqui. Se não prendem quem matou Aldo Moro ou quem beijo Betino Craxi, porque tanto amor por Battisti? E Viva Zapatero! 01-01-2011 17:24 - Gilmar Crestani
  • Per un cittadino italiano che avesse ancora non dico stima, ma un po' di rispetto, per il nostro Paese, ci sarebbe da dolersi e da vergognarsi per lo spettacolo cui stiamo assistendo sulla questione Lula-Battisti.
    Bisogna riconoscere che, nella gara verso il peggio, il centrodestra riesce, anche questa volta, vittorioso; e come potrebbe non vincere, con fuoriclasse quali La Russa, Gasparri, Calderoli, e in aggiunta stavolta pure il multipolare Di Pietro.
    Ma Di Pietro con scarsa fantasia si limita ad accusare Lula di complicità col pluriomicida Battisti, mentre vola alto dal suo scranno il capogruppo al Senato e ci dice che "la vergogna ricopre l'intero Brasile, un Paese ai margini della comunità internazionale, un Paese che ha eletto come presidente una ex guerrigliera, un governo di ex guerriglieri che proteggono i terroristi".
    Quanto al Ministro della Difesa La Russa, lui pensa alla possibilità di un boicottaggio !!!!! (diceva la mia bisnonna "pulci con la tosse e pidocchi col raffreddore").
    Infine interviene Calderoli il quale, con l'autorità che gli deriva dal fatto di essere l'unico ministro al mondo che da anni si gloria pubblicamente di aver fatto approvare al Parlamento una legge che è una "gran porcata" e che, come "gran porcata", ha generato negli anni quegli effetti perniciosi che si voleva appunto derivassero da una legge che fosse una "gran porcata"; il quale dunque, premesso che "francamente i diplomatici oltre che mangiare e bere non fanno un cazzo", "se Lula non ci rende Battisti diventa complice di un terrorista-assassino e quindi va perseguito anche lui" e che "si deve ritirare la nostra delegazione dal Brasile e interrompere le relazioni con quel paese e anche mandare via i loro diplomatici".
    E' evidente che tutta questa frenesia incontrollata che ha preso la maggioranza di questo nostro buffo paese è semplicemente una manifestazione di isteria, che nasce in primo luogo dalla nostra struttura psicofisica, e in particolare da una nostra purtroppo giustificata sensazione (inconscia, dato che siamo troppo stupidi e superficiali per approfondirla) di inadeguatezza e inferiorità, e il motivo scatenante è stato proprio il confronto, che non vogliamo fare ma che ci si impone egualmente, con la forza e la vigoria e la fierezza del Brasile.
    Soltanto una analisi psicoanalitica infatti può cercare di capire come sia possibile, da parte nostra, il voler mettera a rischio e addirittura minacciare noi stessi di annullare quei favolosi contratti di svariati miliardi di euro conclusi in Brasile nel corso di novembre e dicembre; l'ultimo, della Fiat, proprio 3 giorni orsono.
    Le stesse forze di governo che rischiano di distruggere una delle poche grandi cose buone fatte.
    Tutto ciò appare già assurdo ma lo diventa ancora di più facendo un minimo di ordine tra numeri e date e personaggi.
    Battisti è stato tranquillamente in Francia per decine di anni, qua al nostro confine, amico perfino della nostra bella connazionale e regina di Francia Carlà Bruni; e noi diventiamo isterici adesso che è a 10.000 chilometri di distanza ?
    E quanti sono i latitanti del tipo di Battisti ?
    Io non lo sapevo, ho imparato che sono 76 – settantasei – i quali se ne stanno beatamente, da decine di anni, In Francia, in Nicaragua, in Giappone, in Svizzera, in Argentina ecc. ecc.
    Davvero che ci voglia uno psicologo ?
    O forse, è il caso di quel signore che, dopo avere esposto allo psichiatra tutti i suoi problemi, si sentì rispondere di non preoccuparsi troppo. Era semplicemente stupido.

    31.12.2010 La solitudine dell'intelligenza.
    " Nessun pugna per te ? Non ti difende
    nessun de' tuoi ? L'armi, qua l'armi: io solo
    combatterò, procomberò sol io. "
    L'onda massiva della Stupidità che tutto pervade e travolge riesce a rendere interessante perfino la vita di chi, solitario, non è costituzionalmente portato alla lotta e si limita, davanti allo schermo e dietro agli occhiali, a seguire da lontano i fatti d'Italia e del mondo.
    Càpita perciò che perfino io abbia la fortuna di sentirmi importante, una sentinella avanzata e solitaria, di fronte alle ondate della stupidità, insistenti e violente, ma che non riescono a neppure incrinare il bastione della mia libera intelligenza.
    Vanamente il tenente Drogo cercò, per tutta la sua vita non vissuta, il privilegio di combattere un assedio e una lotta così feroce. 01-01-2011 17:13 - Maurizio Donatini
  • Lula esta certo.
    Lula é cidadão Italiano. 01-01-2011 16:56 - Airton
  • Quem vai garantir que vocês italianos não estão querendo culpar o Battisti só por que ele foi corajoso e ir contra as barbaridades que o governo fazia na época. Nós brasileiros estamos com o Lula. Mas, sei que ele devia cumprir o tratado. Será que vocês cumpririam se estivessem no lugar do Brasil. Acho que não. 01-01-2011 15:02 - Marco Davi de Oliveira
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    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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