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FUORIPAGINA
15/01/2011
  •   |   Gerry Adams *
    La tregua dell'Eta

    La dichiarazione con la quale l'Eta si è impegnata a un «cessate il fuoco permanente e generale verificabile dalla comunità internazionale» può dare grande impulso agli sforzi per la pace in quella regione. Ma sarà necessaria una volontà politica da parte di tutti i principali attori nella vicenda, in particolare il governo spagnolo, se si vuole cogliere questa possibilità. La dichiarazione dell'Eta è l'ultimo passo di un processo finalizzato a creare le condizioni politiche per un nuovo inizio nei rapporti tra il paese basco e lo stato spagnolo.
    Insieme ad altri nella comunità internazionale il Sinn Féin è stato coinvolto in continui colloqui con i rappresentanti baschi. Incontri che si sono svolti in Italia e in Europa. In molti nel paese basco hanno dimostrato un interesse per il processo di pace in Irlanda, cercando di cogliere gli insegnamenti provenienti dall'esperienza irlandese per far avanzare il proprio processo di pace.
    Il fallimento della tregua dichiarata dall'Eta nel 2006 ha indotto tanti ad atteggiamenti di prudenza. Anche se questo può essere comprensibile, non è una giustificazione per porre precondizioni al dialogo. A mio parere è stata proprio l'incapacità di cogliere opportunità e di costruire iniziative a portare il processo di pace irlandese a compiere progressi in tempi più lunghi di quanto non fosse necessario. A volte le discussioni su una parola e sulla sua interpretazione sono state trasformate in pre-condizioni che hanno interrotto il possibile processo di pace. È una cosa da evitare.

    La dichiarazione di lunedì segue l'annuncio del 5 settembre, nel quale l'organizzazione affermava di avere fermato «l'azione offensiva militare». In quell'occasione l'Eta ha affermato che c'erano nuove condizioni politiche e che era il momento di costruire un contesto democratico per il paese basco. L'Eta ha ribadito il suo impegno per una soluzione democratica che consentirebbe al popolo basco, attraverso il dialogo e la negoziazione, di decidere del proprio futuro. In una seconda dichiarazione ha riconosciuto il contributo positivo di molte personalità di tutto il mondo e ha invitato la comunità internazionale a continuare a essere coinvolta nel processo.
    Tutto ciò non è avvenuto per caso ma al termine di un lungo processo di trattative e discussioni tra partiti baschi, sindacalisti e attivisti politici. Migliaia di attivisti sono stati coinvolti. La nuova strategia impegna i partecipanti baschi a usare «mezzi esclusivamente politici e democratici» e cerca di ottenere un cambiamento politico «in una completa assenza di violenza e senza interferenze» e «in conformità con i Principi Mitchell». Questa strategia trova la sua eco nelle dichiarazioni dell'Eta a partire da settembre.
    È ora indispensabile che il governo spagnolo risponda positivamente a questa dichiarazione e stabilisca rapidamente negoziati politici inclusivi. Il governo spagnolo deve adottare misure che possano creare un clima migliore e permettere che il processo di pace vada avanti. Arnaldo Otegi dovrebbe essere liberato, le restrizioni imposte agli attivisti politici nel Paese Basco, e in particolare il bando di Batasuna, andrebbero revocate. Questo è il momento per incoraggiare la politica democratica. E sarebbe importante porre fine al regime di carcere duro imposto agli attivisti baschi detenuti e avviare un programma per affrontare tutte le questioni che riguardano i detenuti e le loro famiglie. I processi di pace sono densi di sfide. Soprattutto per i governi. Ma sono meglio della guerra. E come il processo di pace irlandese dimostra possono avere successo. Anche contro ogni probabilità.
                      * Presidente del Sinn Fein


I COMMENTI:
  • Speriamo che il governo spagnolo per una volta non ragioni in maniera imperialistica e colga l' occasione.
    Forse sarebbe l' ora di costruire un europa dei popoli aperta ai nuovi arrivati eliminando gli stati nazioni residuo dell' ottocento. 17-01-2011 22:16 - Silvio bassignano
  • Massì, dividiamo l'Europa in centinaia di microstati grandi come un francobollo!!

    Siete rimasti solo voi a simpatizzare per gli indipendentisti baschi.

    Rispondete a queste 2 domande: perché i baschi sono una nazione? e perché ogni nazione dovrebbe costituirsi in uno stato sovrano?

    Ricordatevi che la costituzione spagnola distingue tra nazione e nazionalità e afferma che le nazionalità spagnole compongono la nazione Spagna.
    (ma figuriamoci se avete le capacità intellettuali e la sottigliezza di sapere distinguere tra i due concetti).
    Siete rimasti al franchismo e ai tempi dell'idea Castiglia = Spagna. 17-01-2011 11:24 - Stefano
  • i governi europei dovrebbero essere più incisivi nel sostenere il processo di pace.quanto all'informazione,il popolo basco è stato lasciato solo nelle sue lotte,nessuna informazione è stata data sulle ingiustificate torture ed abusi che la polizia ha esercitato su pacifici manifestanti.spero che da oggi si dia maggiore visibilità,vicinanza e solidarietà a tutti i popoli in lotta.loredana miano 16-01-2011 10:35 - loredana
  • Non credo che ci sarà pace.Non c'è nessuna volontà di pace da parte della Spagna.
    Il calzolaio,come il nanetto,sono per un imperialismo alla Sangrìa.
    Come il loro predecessore Franco,i governi spagnoli sono per mantenere un accentramento di potere sulle loro colonie.
    I Baschi,non sono un popolo indipendente,ne sono come tutti i spagnoli.Loro devono chiedere il permesso,anche per votare.
    Una democrazia come quella spagnola,anche se si dice socialista è cosa infame e imperialista.
    Certo,non sono come gli amerikani.Loro sono la spazzatura degli imperialisti.Ma come la vecchia Spagna dei Re Borboni,hanno sempre quella merda in testa da colonialisti.
    A Cuba,per fare un dispetto a Fidel,che con quei pochi soldi,non eccede nelle illuminazioni,la loro ambasciata è la più illuminata del paese.Imperialismo di bassa specie.Altro che pace! 15-01-2011 20:43 - mariani maurizio
  • CHE LA SINISTRA EUROPEA APPOGGI IMMEDIATAMENTE LA TREGUA DELL'ETA E PONGA FINE ALLA REPRESSIONE CONTRO IL PARTITO BASCO DI MASSA E POPOLARE BATASUNA!!!!.... la destra europea i popolari di Aznar!!! mastini dell'IMPERO E PORTAVOCE DEI GANGSTERS DEI FASCISTI E DEI GOLPISTI DELLE OLIGARCHIE MAFIOSE E NARCOTRAFFICANTI DI MIAMI E DEI CLAN CENTRO E SUD AMERICANI TRA CUI I GOLPISTI DI HONDURAS .... I PARAMILITARI COLOMBIANI DI NARCO-URIBE..I CARTELLI DELLA CUPOLA MONDIALE DEI NARCOS DEI COSIDETTI DODICI APOSTOLI IN COLOMBIA.. I SANGUINARI MACELLAI NARCOS DI STATO DEL MESSICO...LA MAFIA DEGLI ANTICASTRISTI CUBANI...LA MAFIA ANTICHAVISTA DI PIAZZA ALTAMIRA A CARACAS....I SECESSIONISTI DI SANTA CRUZ DELLA SIERRA IN BOLIVIA...
    I NUOVI GOLPISTI IN ECQUADOR...
    coordinati organizzati ed inquadrati dal partito repubblicano USA e dai popolari europei ed ovviamente dai circoli internazionali fascisti...PIU CIA E moSSad
    Non vi ricordate la REPRESSIONE E GLI ARRESTI DI CENTINAIA DI MILITANTI BATASUNA ESEGUITI DAL GOVERNO ZAPATERO????
    poveri militanti accusati di essere dell'ETA costretti alla latitanza ed inseguiti fin anche all'estero!!!
    Militanti di Batasuna e non ETA!!!!
    PERCHE QUESTA REPRESSIONE CONTRO I BASCHI, BATASUNA E LA ETERNA GUERRA CONTRO ETA???
    PERCHE NON CHIUDERE QUESTO CONFLITTO COME IN IRLANDA????
    iL RE BORBONE ODIA I BASCHI PERCHE sono repubblicani...perche furono i piu duri combattenti contro il boia Franco..perche non accettono la repressione e continuano da sempre ad organizzare manifestazioni di massa ...perche' il popolo basco E' UN POPOLO RIBELLE E CORIACEO PER NATURA CON TRADIZIONI DI LOTTA!!!!
    Appoggiamo la tregua ETA e spingiamo il debole Zapatero ad accettare la tregua ed a far ritornare alla luce BATASUNA RIDOTTO ALLA CLANDESTINITA!!!
    VIVA LE LOTTE DI MASSA DEL FORTE
    ED INVINCIBILE POPOLO BASCO!!!
    SALUDOS INTERNACIONALISTAS Y SOLIDARIEDAD A LOS CAMARADAS BASCOS..OTRO MUNDO ES POSSIBLE.... 15-01-2011 17:59 - carlos
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  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
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  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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